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GAIA sarà privatizzata…se non vince il M5S

22 marzo 2017

Al mantra che “Gaia è l’unica società pubblica della Toscana” non crede più nessuno, se ne facciano una ragione i vertici dell’ente gestore del servizio idrico di Massa Carrara e Lucca e quei Sindaci che non sanno più come giustificare il tradimento del referendum del 2011 e l’impennata delle bollette.
Gaia è, in Toscana, l’unica società di diritto privato le cui azioni sono ancora completamente in mano ai comuni, ma non per molto e poco conta quando scadrà la gestione del servizio o di cosa c’è scritto nello statuto.

Enrico Rossi con una legge regionale ha spianato la strada al gestore unico toscano – così come ha già fatto con i trasporti pubblici e sulla falsariga della scellerata riforma della sanità toscana – poi Mario Monti e Matteo Renzi hanno fatto il resto, rendendo conveniente la vendita di azioni da parte degli enti pubblici e favorendo le maxi aggregazioni a prescindere dalla scadenze delle gestioni. La cosa è talmente seria ed attuale che nel consiglio direttivo dell’autorità idrica toscana se ne parla già da mesi e Publiacqua, l’ente gestore delle province di Firenze, Prato e Pistoia risulta la società più accreditata al controllo di tutto il servizio idrico Toscano. Dispiace non lo sappiano i vertici di Gaia.

“Su un vero modello di gestione pubblica e partecipata della risorsa acqua il M5S ha organizzato un convegno internazionale giusto lunedì scorso” dichiara la consigliera Luana Mencarelli “A Roma, su invito della nostra portavoce alla Camera, Federica Daga, sono intervenuti rappresentanti di Parigi, Berlino, Barcellona, Napoli – città dove il servizio idrico è gestito direttamente dalle amministrazioni – ma anche ricercatori, esponenti della società civile e legislatori che hanno illustrato che dove c’è reale volontà politica, l’acqua può essere davvero pubblica e la sua gestione più economica ed efficiente”. Conclude la Mencarelli “Queste sono le linee guida sulle quali il M5S si sta muovendo in ogni ambito istituzionale, perfino in Europa; le società per azioni e i maxi enti gestori interprovinciali, o peggio regionali, li lasciamo a chi ha tradito la volontà popolare.”

Lanciato lo spot sull’abbandono dei rifiuti in strada

21 marzo 2017

L’abbandono dei rifiuti in strada è un fenomeno diffuso che aumenta il degrado e la sensazione di città sporca e insicura. Molti cittadini non sono a conoscenza del servizio gratuito ASMIU di ritiro domiciliare degli ingombranti e che alla Ricicleria viene riconosciuto un contributo per ogni kg di rifiuti conferiti fino ad un massimo di € 25,00.

Il M5S di Massa ha realizzato questo spot per favorire la diminuzione di questo fenomeno.

Diffondi il video per aiutarci in questa campagna #curiamoMassa

La testimonianza dei dipendenti Rational

20 marzo 2017

La testimonianza di Paolo Marchini ex-dipendente della Rational di Massa, l’azienda chiusa, fra molti interrogativi, per fallimento.

Oggi alle 17:00 assemblea pubblica presso lo stabilimento e mercoledì corteo di protesta lungo le strade di Massa.

Per saperne di più guarda il video

Newsletter M5S Massa nr.5

19 marzo 2017

Un’altra occasione persa per il nostro territorio quella della Rational, azienda che produce macchine per lavanderie industriale di alta qualità, gli ordini ci sono e quindi anche il lavoro. Negli anni scorsi, la piccola industria aveva avuto delle difficoltà ed era in concordato, negli ultimi mesi però a fronte di un ritardo di pagamento una Banca chiude i cordoni e 24 dipendenti si ritrovano a casa. Nel magazzino macchine pronte di cui si impedisce la consegna e respinti ordini che avrebbero contribuito a coprire il ritardo di pagamento. I nostri consiglieri parlano con gli operai e più si approfondisce la storia e meno le cose appaiono chiare, come se dietro le procedure ci fossero interessi diversi da quelli evidenti, seguiremo da vicino l’evolversi dei fatti nei prossimi giorni.

Durante la settimana poi l’ennesima dimostrazione della completa inefficienza del Consiglio Comunale massese, salgono a 104 gli atti che attendono la discussione, pensate che mercoledì doveva essere discusso il nuovo Regolamento del Consiglio che consta di ben 90 articoli, ma approvato il primo tutti a casa, dopo neanche un’ora, per mancanza del numero legale. Questa la conseguenza del mancato rispetto per le istituzioni da parte di molti Consiglieri che tra quelli che arrivano in ritardo, quelli che se ne vanno prima della fine e quelli che non vengono mai rendono il nostro Organo rappresentativo alla stregua di un dopolavoro.

Crediamo che lavoro e rispetto delle Istituzioni siano la base per un futuro migliore #curiamoMassa

Buona lettura

EVAM rischia la vendita

EVAM rischia nuovamente di essere venduta, la causa è il decreto Madia che prevede la cessione da parte delle amministrazioni pubbliche delle quote di partecipazione in società che non svolgono attività funzionali alla propria attività amministrativa. Fortunatamente la riforma è stata contestata dalla Consulta, per cui il piano di dismissione o chiusura è slittato dal 23 Marzo a fine Giugnoleggi tutto

Sono arrivati a 104…

Sono arrivati a 104 gli atti che aspettano di essere discussi nell’ordine del giorno del Consiglio Comunale di Massa, una lista di attesa degna di quelle dell’ASL, entrambe di fatto amministrate dallo stesso partito e dai suoi alleati…leggi tutto

Altri 24 lavoratori a casa

Ieri Riccardo Ricciardi ed io siamo andati a portare la nostra solidarietà ai lavoratori della Rational di Massa, che dopo 4 anni di sacrifici, contratti di solidarietà e testa a cassetta, si trovano senza lavoro perchè l’azienda per cui lavoravano è stata fatta fallire, nonostante il regime di concordato preventivo avesse ancora 5 anni per arrivare a scadenza...leggi tutto

Suscita molti interrogativi il fallimento della Rational di Massa

Tutti in Consiglio hanno dichiarato di non riuscire a capire le motivazioni per cui Banca Intesa abbia assunto la decisione di far fallire un’azienda i cui attori, consapevoli del regime di concordato, si sono dati molto da fare per risanare i conti.  Bisogna infatti riconoscere il merito anche ai 24 lavoratori che nel 2013 accettarono il contratto di solidarietà, riducendosi le ore lavorativeleggi tutto

La discarica fronte mare

Stamani sopralluogo presso la discarica sita davanti alla ex colonia Torino a Marina di Massa, presenti i portavoce del M5S Giacomo Giannarelli Consigliere regionale e i due Consiglieri comunali Luana Mencarelli e Riccardo Ricciardi. Molte le preoccupazioni derivanti dalla risposta all’interrogazione sui lavori di bonifica effettuata in Regione Toscana su iniziativa congiunta dei nostri Consiglieri…leggi tutto


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La discarica fronte mare

18 marzo 2017

Stamani sopralluogo presso la discarica sita davanti alla ex colonia Torino a Marina di Massa, presenti i portavoce del M5S Giacomo Giannarelli Consigliere regionale e i due Consiglieri comunali Luana Mencarelli e Riccardo Ricciardi.

Molte le preoccupazioni derivanti dalla risposta all’interrogazione sui lavori di bonifica effettuata in Regione Toscana su iniziativa congiunta dei nostri Consiglieri. Ad oggi non è ancora stato firmato l’accordo di programma per la messa in sicurezza dell’area e i lavori previsti contemplano solo la rimozione in profondità di un metro di materiali e la successiva valutazione del rimanente entro 14 mesi dalla firma.

Riteniamo insufficienti queste misure perchè anche ad un occhio meno esperto la rimozione di solo un metro di terrapieno non sarà sufficiente a mettere in sicurezza l’area che con buone probabilità non vedrà terminare tali lavori prima di due anni, non permettendo la fruibilità di uno degli angoli più belli della zona.

La bandiera blu issata sul pennone sito sopra la discarica stamani non riusciva a sventolare malgrado il buon vento che spirava dal mare, probabilmente si vergognava anche lei…

Se vuoi saperne di più guarda il video

Suscita molti interrogativi il fallimento della Rational di Massa

17 marzo 2017

Rational Massa

Tutti in Consiglio hanno dichiarato di non riuscire a capire le motivazioni per cui Banca Intesa abbia assunto la decisione di far fallire un’azienda i cui attori, consapevoli del regime di concordato, si sono dati molto da fare per risanare i conti.  Bisogna infatti riconoscere il merito anche ai 24 lavoratori che nel 2013 accettarono il contratto di solidarietà, riducendosi le ore lavorative, prendendo così uno stipendio minore, ma evitando tagli di personale e aiutando la Rational ad affrontare la sfida non facendo mancare nessuna professionalità. “Mi ha colpito molto la richiesta di questi lavoratori che non chiedono ammortizzatori sociali o cassa integrazione, ma vogliono continuare a lavorare” dichiara la Consigliera Luana Mencarelli.

Per poter avere tutti i dati su cui riflettere dobbiamo dire che Banca Intesa vanta un’ipoteca sul capannone di Rational che è stato stimato del valore di 2 milioni e mezzo. Il concordato prevedeva che questo capannone venisse venduto per poter far fronte agli adempimenti, ma questo non è un momento florido per queste operazioni e fino ad oggi non ci sono state offerte che potessero permettere la copertura totale dell’esposizione dell’azienda, tranne un’offerta insufficiente di 1 milione che si è dovuta rifiutare. Arriva la richiesta di istanza di fallimento, tra l’altro quando Banca Intesa aveva già recuperato la metà dei circa trecentomila euro con la cessione del credito ad una propria affiliata.

A questo punto sono molte le domande che possono sorgere: le banche hanno perso il loro ruolo di facilitatori delle piccole e medie imprese e si sono trasformate in società d’affari? In questa brutta storia c’entra qualcosa la speculazione immobiliare? L’offerta d’acquisto era solo insufficiente o spregiudicata? Che interesse ha la banca nella compra vendita del capannone, visto che la Rational gli aveva proposto la copertura totale del credito a fine Aprile di quest’anno?

Una cosa è certa che dovremmo insorgere tutti perché la continua perdita di posti di lavoro si riverbera su chiunque di noi. Il M5S crede che la politica dovrebbe rispondere duramente che in quell’area non saranno mai concesse varianti di destinazione o lottizzazioni particolari per stemperare eventuali appetiti e i cittadini dovrebbero tener conto anche di questi fatti quando aprono i conti correnti.

Altri 24 lavoratori a casa

15 marzo 2017

Luana Mencarelli

Ieri Riccardo Ricciardi ed io siamo andati a portare la nostra solidarietà ai lavoratori della Rational di Massa, che dopo 4 anni di sacrifici, contratti di solidarietà e testa a cassetta, si trovano senza lavoro perchè l’azienda per cui lavoravano è stata fatta fallire, nonostante il regime di concordato preventivo avesse ancora 5 anni per arrivare a scadenza. L’appello dei lavoratori è stato particolarmente toccante perché oltre alla ovvia preoccupazione di rimanere senza lavoro in un momento come questo, nelle loro parole c’era la delusione e l’amarezza di vedersi strappare il progetto del salvataggio dell’impresa in cui loro avevano creduto e avevano investito il loro domani continuando a lavorare mantenendo l’alto profilo della produzione.

La Rational produce macchine industriali di qualità per lavanderie, con indotto nel nostro territorio, provvedendo a completare l’intero processo produttivo, dal taglio delle lamiere al collaudo finale. I lavoratori ci hanno accompagnati all’interno del capannone per mostrarci con orgoglio e passione quale fosse stato il loro lavoro, le loro diverse postazioni, i loro macchinari ormai fermi e nel silenzio da immobilità è stato doloroso vedere i loro prodotti finiti, già imballati e pronti per la consegna destinati a non essere più mossi perché il tribunale ha accolto la richiesta di fallimento per un credito vantato da Banca Intesa per 300.000,00€ che lo ha ceduto ad una sua affiliata per il 50% del suo valore, ma garantito da un’ipoteca sul capannone il cui valore è stimato in 2 milioni e mezzo,.

Dovremmo tutti sentirci personalmente lesi ogni qualvolta un’attività chiude lasciando chiunque senza lavoro, perché tutti noi siamo un unico ingranaggio e nonostante si possa essere in posizioni diverse, lo siamo strettamente legati gli uni agli altri e non potrà mai andare bene se non andrà meglio per tutti.

Luana Mencarelli Consigliera M5S

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