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Mercato Jare, una grande opportunità per Massa

23 gennaio 2017
Tetto mercato Jare

Tetto mercato Jare

Comunicato inviato alla stampa locale

A conclusione del sopralluogo effettuato alle Jare, sabato 21 Gennaio, la consigliera del M5S Luana Mencarelli dichiara che “il mercato delle Jare potrebbe rappresentare una grande opportunità per la città di Massa, ad oggi è utilizzato in maniera organica per meno della metà degli enormi spazi a disposizione delle attività. Con una buona progettazione invece sarebbe realizzabile, oltre a un mercato dignitoso, una cittadella dello sport con la possibilità di ospitare grandi tornei ed eventi musicali al coperto, diventando un punto di riferimento da La Spezia fino a Lucca con un bacino di utenza di oltre 800.000 persone e senza nuova edificazione.”

La Mencarelli, insieme agli attivisti Elisa Giovannelli, Fabiano Guidarelli e Dante Rivieri ha poi incontrato alcuni imprenditori ortofrutticoli che operano all’interno della struttura rilevando delle gravi criticità. La situazione strutturale è di forte degrado, in particolare il tetto, forato in più punti e mancante, nella parte centrale, di gran parte delle coperture trasparenti che garantiscono la luminosità interna dell’ambiente. Nelle giornate di pioggia quindi il mercato si allaga, rendendo difficoltose le condizioni lavorative degli operatori commerciali. Molte delle celle frigorifere sono in stato di degrado proprio a causa della pioggia, ricoperte di nylon per evitare ulteriori infiltrazioni di acqua, in un caso addirittura il soffitto è sorretto da un sostegno posticcio per evitarne il crollo. Uno stato di precarietà totale.

Queste condizioni”, ci dicono, “rendono difficile ai grossisti dell’ortofrutta mantenere gli standard qualitativi che alcuni marchi importanti richiedono, con il rischio di ulteriori perdite di valore per il nostro mercato”. All’interno magazzini in stato di semi-abbandono, banchi in marmo inutilizzati e all’esterno cataste di rifiuti, se pur differenziati, non concorrono certamente a migliorarne l’idea di degrado e abbandono.

Il ripristino di questa grande area, qualificata anche dal punto di vista paesaggistico, sarà una sfida da raccogliere a favore di tutta la città per evitare i soliti appetiti speculativi.

GAIA, un’interrogazione scontata

21 gennaio 2017

logo-gaiaIl M5S di Massa intende precisare che il deputato Segoni non fa parte del nostro Movimento da oramai due anni. Purtroppo, anziché dimettersi e lasciar spazio ad un altro candidato pentastellato ha preferito mantenere salda la poltrona e migrare in altro gruppo parlamentare.

Nell’interrogazione presentata dal deputato Segoni si citano dati, ahimè, noti, ad iniziare dalla rimodulazione dello scaglione eccedenza che è già stato oggetto di un ordine del giorno del M5S di Massa volto a calmierare le insostenibili tariffe del servizio idrico.  Purtroppo però l’oggetto dell’interrogazione ha già una risposta scontata da parte del Governo. Si chiede infatti quali iniziative intendano avviare i Ministri interrogati, anche sul piano normativo, affinché, un bene primario come l’acqua, venga garantito anche ai cittadini meno abbienti. Il Governo ci racconterà di aver già provveduto a normare il sostegno alle utenze morose e indigenti, sia nel collegato ambientale del 2015 che nella proposta di legge che dovrà essere votata al Senato. I Soliti bla, bla che ci sentiamo raccontare da mesi, anni.

Secondo Paolo Menchini, del gruppo di lavoro “Gaia”, del M5S di Massa, i punti sono altri, ad esempio: impedire che l’acqua costi così tanto – in questo senso andava la proposta di legge di spostare gli investimenti del servizio idrico dalla tariffa alla fiscalità generale, bocciata da questo governo – e impedire per tutti i distacchi di un bene primario come l’acqua.
Su questi temi, centrali, come M5S, stiamo lottando in ogni ambito istituzionale, dal consiglio comunale di Massa al Parlamento ma siamo estremamente convinti che fino a quando non ci regaleremo un nuovo governo, sia a livello locale che nazionale, poco cambierà.

Il silenzio di Volpi sulla nomina del Presidente Parco Apuane

19 gennaio 2017

schermata-2017-01-08-alle-12-15-52Sono passati più di 10 giorni da quando abbiamo presentato al Sindaco Volpi l’elenco dei requisiti essenziali e imprescindibili che dovrebbe possedere la persona nominata a presiedere il Parco delle Apuane, queste: “competenza in materia di conservazione e valorizzazione della geodiversità, una spiccata sensibilità ambientale, una visione della tutela del Parco da valorizzare dal punto di vista turistico/culturale, ma soprattutto che possa garantire la totale mancanza di conflitti d’interesse ed estraneità da legami con le lobbies e precedenti incarichi di nomina partitica”.

Insieme alla nostra anche molte altre voci si sono alzate, associazioni accreditate e cittadini animati dalla volontà di veder tutelato il Parco delle Apuane, tutti abbiamo espresso la necessità che questo incarico importante sia assegnato ad una figura super partes, capace di una gestione di questo bene comune ad unico favore dell’intera collettività, con lo spirito e l’intenzione di tutelare il suo prezioso eco-sistema.

L’unica voce che non si è sentita purtroppo è quella del sindaco di Massa che all’interno dell’assemblea che esprimerà i candidati avrebbe un peso politico sostanziale, visto che il nostro Comune è interessato in gran parte dall’estensione del Parco. Le lettere aperte, i comunicati, i vari articoli indirizzati a lui, con la preghiera che non riconfermasse la candidatura del presidente uscente, non hanno avuto neppure un mormorio come risposta. Si è ben guardato dal comunicare ai suoi concittadini quale sarà la sua posizione domani in quella fatidica assemblea dei sindaci interessati territorialmente da questa nomina.
E’ chiaro però che domani lo sapremo e lo verranno a sapere anche tutti i cittadini massesi!

Palazzetto, siamo proprio “sicuri”??

12 gennaio 2017
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Piano evacuazione Protezione Civile

“Abbiamo forti dubbi sulla scelta di riedificare il nuovo palasport nella sua vecchia sede di via Oliveti” sintetizzano così i due portavoce del M5S, Luana Mencarelli e Riccardo Ricciardi, la volontà del sindaco Volpi di ricostruire il palazzetto dello sport nelle immediate vicinanze dell’azienda chimica della Solvay.

Nel piano di emergenza esterna della Protezione Civile riguardante lo stabilimento Solvay confinante, leggiamo che il luogo dove sorgeva e sorgerà il nuovo edificio sportivo si trova, in caso di incidente chimico, in “zona di danno” gialla, un’area dove si attendono effetti gravi ed irreversibili per le persone prive delle protezioni consigliate, ed effetti letali per soggetti particolarmente vulnerabili (anziani, bambini, ammalati).

Essendo prevista l’immediata evacuazione delle persone in caso di incidente avremmo mezzi e spazi adatti a gestire una situazione di emergenza di questa portata? Già abbiamo il problema dello stadio in quella zona. E’ il caso di aggiungerci anche il palazzetto? Inoltre ricordiamo che sotto il campo scuola esiste una discarica interrata che, anche se definita sicura da Arpat, probabilmente andrebbe riclassificata con ulteriori accertamenti.

Nel passato si è fatto l’errore madornale di pensare un’area sportiva in piena zona industriale con polo chimico annesso. Vogliamo perseverare nell’errore oppure sarebbe il caso di pensare una nuova collocazione per il palazzetto? Noi suggeriamo la zona del mercato coperto delle Jare, area idonea come dimensioni, viabilità e logistica. Non ci vengano a dire che il problema sarebbe la destinazione urbanistica; ci vorrebbe forse qualche mese in più ma sarebbe una scelta saggia e lungimirante.

Però quello che interessa all’Amministrazione probabilmente è la scadenza del 2018 dove, per la maggioranza, sarà importante mostrare alla città un palazzetto tanto promesso e sbandierato.

Protezione Civile, piano emergenza esterna Solvay Massa

Nuovo distretto, meglio tardi che mai. Ma non esiste una visione globale

11 gennaio 2017

ap_15680216_30440Con anni di ritardo, il Sindaco, l’Amministrazione intera e la Commissione Sanità, si rendono conto che avevamo ragione noi. Il Movimento 5 stelle Massa infatti, già molto prima di entrare in Consiglio Comunale, aveva preso in esame le potenziali carenze della ristrutturazione della sanità e aveva proposto di mantenere il vecchio Ospedale a destinazione sanitaria per sopperirvi. Senza presunzione e arroganza avrebbero dovuto ascoltarci, alla luce anche dei disagi che si erano concretizzati nelle città con “nuovi ospedali” gemelli di quello apuano, e avrebbero evitato così tante difficoltà ai cittadini.

Volpi diceva persino di ritenere sufficiente il distretto di via Bassa Tambura, non dando mai un’indicazione sul vecchio ospedale, mentre il resto del Consiglio Comunale, perlopiù, rimpiangeva la cementificazione dello sfumato distretto vicino alla Stazione. Ci furono anche accese discussioni in Consiglio, ma l’idea più sensata, economicamente accessibile e ambientalmente sostenibile era quella prospettata dai consiglieri Ricciardi e Mencarelli del M5S. Abbiamo solo perso tanto tempo per pensare ad adeguare il riassetto del sistema sanitario alle prevedibili esigenze territoriali, ma per non lasciare che gli intenti dell’amministrazione siano solo parole pre-elettorali, chiediamo di sapere se esiste un nuovo accordo di programma con ASL e quale siano i termini della questione, la localizzazione precisa della nuova struttura e i costi da affrontare.

Visto comunque il notevole ritardo con cui ci si accinge a trovare soluzioni al problema della risposta sanitaria locale, il M5S crede che a questo punto sarebbe doveroso dare una risposta alla città in fatto di  con un progetto unico criorganizzazione globale degli spazi destinati ai servizi pubblici, come le scuole, la sede della Polizia, con gli uffici disseminati qua e là, la Polizia Urbana che dovrebbe essere riportata al centro della città, che abbia una visione globale della città. Non possiamo più permetterci di affrontare il problema con interventi parziali che risultando poi inadeguati determinano solo uno spreco di soldi pubblici.

Sarebbe comunque il caso che il Sindaco passasse prima dalle commissioni e dal consiglio che non dalla stampa per annunciare provvedimenti così importanti, ma si sa le elezioni sono alle porte…

Parco Apuane, vogliamo un Presidente super partes

8 gennaio 2017

schermata-2017-01-08-alle-12-15-52Sappiamo che il prossimo 10 Gennaio i sindaci dei territori interessati dall’area del Parco delle Apuane si ritroveranno per individuare personaggi potenziali per la nomina a Presidente. Da questo incontro dovranno uscire i nomi da indicare al governatore Rossi che materialmente sceglierà a chi attribuire tale nomina. Per capire la fondamentale importanza di questa nomina si deve tener conto delle caratteristiche di questo Parco che nel novembre 2015 è entrato a far parte dei Geoparchi Mondiali UNESCO, ovvero riconosciuto tra i territori che possiedono siti e paesaggi geologici di valore internazionale e per tanto devono essere gestiti in stretta connessione con il patrimonio naturale e storico-culturale che costituiscono.

Questo importante riconoscimento deve costituire consapevolezza nei cittadini e dovrebbe rappresentare un impulso alla corretta gestione, conservazione e valorizzazione come geodiversità nel nostro Paese e quindi le caratteristiche indispensabili per il candidato Presidente riteniamo debbano essere la competenza in materia, una spiccata sensibilità ambientale, una visione della tutela del Parco da valorizzare dal punto di vista turistico/culturale, ma soprattutto che possa garantire la totale mancanza di conflitti d’interesse ed estraneità da legami con le lobby e precedenti incarichi di nomina partitica. Il Parco è un bene comune e deve essere presieduto da una persona super partes, nell’interesse e nella volontà di tutti i cittadini perseguendone la sua conservazione in osservanza non solo delle normative, ma soprattutto dei segnali che il nostro ambiente ci sta inviando.

Il M5S resta convinto che su questi temi le amministrazioni dovrebbero dare molto più spazio agli ambientalisti, come unico e vero presidio per la difesa del territorio, che non ci risulta siano invece stati consultati. Per tutti questi motivi chiediamo ai sindaci di dimostrare ai loro concittadini di essere liberi e capaci di decidere in loro favore.

M5s Massa

Subito un nuovo Distretto Sanitario

7 gennaio 2017
Distretto ASL Massa

Distretto ASL Massa

Massa ha bisogno, subito, di un nuovo distretto sanitario in grado di dare risposte efficienti alle esigenze di salute dei cittadini” questa in sintesi la richiesta del M5S fatta dal capogruppo Riccardo Ricciardi a margine della riunione del gruppo di lavoro sanità. “Il progetto delle Case della Salute è attualmente su un binario morto e i massesi non possono aspettare oltre, quindi chiediamo all’amministrazione di trovare rapidamente una soluzione, che potrebbe essere il vecchio ospedale, l’importante è che si faccia in tempi rapidi” continua Ricciardi.

L’esigenza e il potenziamento urgente di una sanità territoriale forte e ben strutturata è emersa in questi giorni con la crisi del Pronto Soccorso e dei posti letto dettata dall’epidemia influenzale, apprendiamo preoccupati che verrà ridotta l’attività chirurgica per far posto ai degenti delle medicine, episodi da terzo mondo a cui ci ha costretto l’attuale governo PD della Toscana. Scenario, questo, ampiamente previsto anni fa dal M5S quando ha iniziato la propria lotta contro lo scempio della Sanità pubblica.

Le criticità del vecchio distretto di via Bassa Tambura sono ben note, carenza di spazio, carenza di personale, struttura non a norma antisismica e non ultimo l’annoso problema di viabilità e parcheggio, la collocazione in altra sede alleggerirebbe la zona garantendo un miglioramento dell’accesso alle numerose scuole presenti e della qualità di vita dei residenti.

Riassumendo le proposte del M5S per la sanità locale sono di creare un nuovo distretto sanitario efficiente dotato di tutti i servizi, mantenendo gli attuali distretti di Viale Roma e Marina di Massa e potenziamento della digitalizzazione della medicina di base in rete, mettendo a disposizione di tutti i pazienti i servizi più innovativi.

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