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Newsletter M5S Massa nr.1

19 febbraio 2017

16709381_10208224482117704_803137556_oLa puzza del Cermec, che gli abitanti devono sopportare, viene da lontano e non è solo quella dei rifiuti, infatti origina dal concordato preventivo che il Consiglio Comunale di Massa approvava nel 2011 per fronteggiare la malagestione dell’azienda. Il concordato prevede che per risanare le casse si aumenti la tassa oppure che si stipulino contratti per far arrivare grandi quantitativi di rifiuti da fuori provincia. Così viene fatto un contratto con la Liguria che ci spedisce tonnellate di rifiuti che, sovraccaricando l’impianto, producono quella puzza su cui alcuni consiglieri fanno una demagogica protesta “dimenticandosi” di aver votato loro stessi l’arrivo dei camion. La puzza ora è quella della politica. Piazza Stazione, uno dei nodi urbanistici più critici della città e il Sindaco che ha tenuto per sé la delega all’Urbanistica, inspiegabilmente lascia questa variante nelle mani del vicesindaco Uilian Berti. La cementificazione della zona non lo riguarda o si gira dall’altra parte? E ancora la puzza della politica. L’acqua delle nostre scuole è sicura? Lo chiedeva a gran forza un atto presentato dal M5S e votato dal Consiglio Comunale, chiedendo controlli serrati, ben delineati ed invece l’amministrazione ha delegato alla stessa società di gestione, GAIA, il compito di controllare se stessa. In un mondo normale sembrerebbe fantasia, invece è realtà.

Buona lettura

La puzza al Cermec e l’incoerenza della politica

Sono giorni ormai che sul giornale si avvicendano dei consiglieri per prendere una posizione contro i miasmi derivanti dall’impianto del Cermec, spingendosi persino a sostenere che la colpa è dei rifiuti che arrivano oltre confine regionale perché, per puntiglio campanilistico, evidentemente quella spazzatura secondo loro puzza più di quella toscana ed invitando il sindaco a porre fine a questi conferimenti…leggi tutto

Variante Stazione, perchè Volpi delega Berti?

“Sulla variante della Stazione la prima cosa che osserviamo e che ci stupisce è la delega che, in sostanza, il sindaco Volpi ha lasciato al vicesindaco Berti” dichiara il Consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Riccardo Ricciardi, che poi chiede: “Perché il sindaco e titolare dell’urbanistica, che ha seguito passo dopo passo tutte le fasi del Regolamento Urbanistico, lascia carta bianca a Berti su un atto così delicato, strategico e intorno al quale gravitano molti interessi?….leggi tutto

Acqua nelle scuole, chi controlla è il controllato

In questo video Paolo Menchini, espone i pericoli nascosti nell’acqua ed i passaggi con i quali l’amministrazione controlla l’acqua nelle scuole. GAIA diventa controllore e controllato, spendendo molto di più….il M5S di Massa ha presentato un nuovo atto per andare a risolvere una questione che ci sta molto a cuore, la salute dei nostri figli…..guarda il video

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Acqua nelle scuole, chi controlla è il controllato

18 febbraio 2017

In questo video Paolo Menchini, espone i pericoli nascosti nell’acqua ed i passaggi con i quali l’amministrazione controlla l’acqua nelle scuole. GAIA diventa controllore e controllato, spendendo molto di più….il M5S di Massa ha presentato un nuovo atto per andare a risolvere una questione che ci sta molto a cuore, la salute dei nostri figli.

Variante Stazione, perchè Volpi delega Berti?

16 febbraio 2017

massa_piazza_iv_novembre“Sulla variante della Stazione la prima cosa che osserviamo e che ci stupisce è la delega che, in sostanza, il sindaco Volpi ha lasciato al vicesindaco Berti” dichiara il Consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Riccardo Ricciardi, che poi chiede: “Perché il sindaco e titolare dell’urbanistica, che ha seguito passo dopo passo tutte le fasi del Regolamento Urbanistico, lascia carta bianca a Berti su un atto così delicato, strategico e intorno al quale gravitano molti interessi? Berti, il cui assessorato non ha alcuna competenza in materie urbanistiche. Cosa nasconde questa anomalia politica e procedurale? Una sorta di contropartita politica dovuta alla parte rigoniana del PD? Il suggello di un’alleanza che ha portato Volpi a Sindaco nel 2013 e una base di partenza per rinnovare l’accordo nel 2018?”

Ricciardi poi entra nello specifico della variante: “Si sta riproponendo il vecchio, obsoleto e miope disegno urbanistico che ha devastato questo territorio: concediamo cubature per residenziale, direzionale, commerciale in cambio di qualche parcheggio o di qualche aiuola. Cementifichiamo ancora per fare cosa? Negozi? Quando a distanza di qualche centinaia di metri, in centro storico, assistiamo alla chiusura di decine di attività storiche. Case? Ancora case, senza mai contare tutte quelle che sono vuote e invendute”.

“Questa miope veduta ha distrutto l’ambiente – conclude Ricciardi – il tessuto culturale e sociale di tantissime città in tutta Italia. Partiamo dalle esigenze che ha la zona Stazione. Sicuramente i parcheggi, sicuramente le due rotatorie per snellire il traffico in via Pellegrini, sicuramente delle misure per superare quel degrado, talvolta enfatizzato, che periodicamente leggiamo sui giornali. Il degrado però si supera con la presenza di luoghi di aggregazione, sociali e culturali, non semplicemente con parcheggi, negozi e videosorveglianza. Non permettiamo che questa zona diventi, come spesso è accaduto, terra di conquista di palazzinari e costruttori. Abbiamo l’opportunità di ridisegnare un pezzo di città: non limitiamoci a qualche parcheggio ma immaginiamoci un futuro con prospettive diverse che abbia al centro l’interesse collettivo.”

La puzza al Cermec e l’incoerenza della politica

14 febbraio 2017
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Impianto Cermec

Sono giorni ormai che sul giornale si avvicendano dei consiglieri per prendere una posizione contro i miasmi derivanti dall’impianto del Cermec, spingendosi persino a sostenere che la colpa è dei rifiuti che arrivano oltre confine regionale perché, per puntiglio campanilistico, evidentemente quella spazzatura secondo loro puzza più di quella toscana ed invitando il sindaco a porre fine a questi conferimenti.

“Tutte queste affermazioni però non sono coerenti con le prescrizioni della proposta di concordato preventivo voluta per far fronte al grave stato di crisi economica, patrimoniale e finanziaria del Cermec e che i consiglieri Ortori e Casotti approvarono in Consiglio nel 2011, votando la delibera n° 49. Infatti al punto 7 del dispositivo di quell’atto si diceva che i ricavi e le entrate di cassa dovevano essere garantite dall’aumento delle tariffe a carico dei Comuni soci, quindi dei cittadini, e dall’eventuale maggior apporto di spazzatura da parte di altri clienti per poter aumentare i quantitativi di rifiuti trattati sino ad allora” fa sapere la consigliera Mencarelli del M5S.

Dobbiamo dire ai cittadini che quei consiglieri quindi sono direttamente responsabili della situazione che ora stanno combattendo e se non fu un errore allora salvare il Cermec, fino alla scadenza del concordato possiamo scegliere tra aver un maggior conferimento di rifiuti o pagare una Tari più pesante. Nel 2011 forse saranno stati al fianco dei dipendenti, ma oggi sembrerebbero tradirli perché la lotta al miasmo attualmente porta maggiori consensi.

Preoccupante a nostro avviso anche la posizione del dirigente sindacale Cisl, Mannini, che dalle pagine del giornale inneggia agli inceneritori che secondo lui “permettono di non avere nuove discariche, di tagliare le tasse sulla NU e di creare nuova occupazione” e per questo fa l’esempio di Brescia. Peccato che in quella città da che opera il termovalorizzatore si sia innalzata anche la percentuale di tumori infantili perché persino nel latte materno sono state rinvenute nanoparticelle cancerogene dovute all’incenerimento dei rifiuti.
“Ci preoccupano queste prese di posizione perché, date anche le nuove alleanze che si sono configurate all’interno del Consiglio comunale, non vorremmo fossero finalizzate a sostegno della politica degli inceneritori del PD e i cittadini solo incastrati” dicono Mencarelli e Ricciardi

Delibera n°49 2011

Newsletter M5S Massa

12 febbraio 2017

16709381_10208224482117704_803137556_oDue i temi importanti trattati nella settimana appena trascorsa, il nuovo Palasport e il Registro Tumori, temi in apparenza differenti, ma uniti da un filo comune. Infatti desta perplessità il fatto di voler ricostruire il palazzetto di fronte ad un’industria chimica che in caso di incidente potrebbe creare problemi di salute e gestione dell’emergenza, come desta perplessità non voler attivare il Registro Tumori in una zona martoriata dalla chimica come la nostra, che sta pagando con tanta sofferenza il risultato di decisioni prive di buon senso fatte da chi doveva e deve amministrare e controllare. Ecco come i due temi della chimica e della salute si uniscono attraverso le scelte.

Buona lettura

Registro Tumori continua il silenzio delle Istituzioni

Apprendiamo favorevolmente che anche il primario di oncologia dr. Andrea Mambrini ammetta la mancanza e ravveda la necessità del Registro Tumori nel nostro territorio che ha un’altissima percentuale d’incidenza per questa patologia. Dal 2015 la Consigliera del M5S Luana Mencarelli si batte, con diversi atti presentati, per l’istituzione di tale registro iscritto all’AIRTUM e…leggi tutto

Palasport, Volpi consulti la cittadinanza

Chiediamo alla città se vuole il palazzetto di fronte alla Solvay” questa la sfida che i consiglieri del M5S, Mencarelli e Ricciardi, lanciano al Sindaco Volpi e continuano “Il regolamento comunale prevede il referendum consultivo, utilizziamolo per chiedere ai massesi se approvano il luogo dove verrà edificato di nuovo il palasport voluto dalla giunta. Il sindaco Volpi la smetta di trincerarsi dietro un laconico “ormai è pianificato”, si può sempre tornare sui propri passi per esigenze di sicurezza, a meno che la scelta non sia tagliare qualche nastro inaugurale in campagna elettorale”….leggi tutto

Registro Tumori, continua il silenzio delle Istituzioni

9 febbraio 2017

registro-tumori-01Apprendiamo favorevolmente che anche il primario di oncologia dr. Andrea Mambrini ammetta la mancanza e ravveda la necessità del Registro Tumori nel nostro territorio che ha un’altissima percentuale d’incidenza per questa patologia .

Dal 2015 la Consigliera del M5S Luana Mencarelli si batte, con diversi atti presentati, per l’istituzione di tale registro iscritto all’AIRTUM e il consiglio Comunale di Massa aveva pure approvato l’ordine del giorno a firma della stessa Mencarelli, ma nessuna azione è poi seguita all’approvazione.

“Mi fa piacere che sulla mancanza del Registro Tumori si sia espressa una voce importante come quella del dr. Mambrini, anche se con estremo ritardo, fino ad oggi infatti la classe medica non si è pronunciata sul tema, neppure quando dalla Asl mi hanno risposto, attraverso i giornali, che sarebbe troppo costoso. Ora mi auguro che anche l’Ordine dei Medici prenda una posizione e al più presto. La nostra provincia non può più attendere oltre questo fondamentale strumento di prevenzione e mi sconcerta il disinteressamento del Sindaco Volpi che invece vorrei vedere in prima fila a difesa della salute dei cittadini” dichiara la Mencarelli.

Il M5S aveva pure depositato un’esposto alla Procura della Repubblica riguardo alla mancata esecuzione dell’ordine del giorno sul Registro approvato dal Consiglio Comunale, ma anche di quello non si hanno notizie. “A breve ci troveremo a dover approvare il nuovo Regolamento Urbanistico, ci può spiegare il Sindaco con quale consapevolezza può fare scelte di destinazione su territori di cui non conosce il grado di criticità oncologica?”

Articoli precedenti sul tema

Registro Tumori, inascoltate da anni le richieste della Mencarelli

Aumentano le malformazioni, ma il Registro non si fa

Registro Tumori, per la ASL costa troppo

Approvata la proposta del M5S di istituire un Registro Tumori a Massa

M5S, chiediamo il Registro Tumori anche a Massa

Depositato esposto sull’operato dell’Amministrazione

Palasport, Volpi consulti la cittadinanza

8 febbraio 2017
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La demolizione del vecchio palazzetto

Chiediamo alla città se vuole il palazzetto di fronte alla Solvay” questa la sfida che i consiglieri del M5S, Mencarelli e Ricciardi, lanciano al Sindaco Volpi e continuano “Il regolamento comunale prevede il referendum consultivo, utilizziamolo per chiedere ai massesi se approvano il luogo dove verrà edificato di nuovo il palasport voluto dalla giunta. Il sindaco Volpi la smetta di trincerarsi dietro un laconico “ormai è pianificato”, si può sempre tornare sui propri passi per esigenze di sicurezza, a meno che la scelta non sia tagliare qualche nastro inaugurale in campagna elettorale”

L’acido solfidrico prodotto dall’azienda è molto pericoloso e le pur rigorose misure di prevenzione non potranno mai garantire che tutto sia stato previsto e quindi un rischio zero per i dintorni del sito produttivo, anzi sicuramente chi soffre di patologie respiratorie come l’asma o la bronchite cronica, in caso di fuoriuscita, potrebbe subire effetti transitori, quindi ai tanti bambini e adulti sofferenti di questi problemi sarà sconsigliato frequentare il nuovo palasport? Ci chiediamo però come mai tra le varie raccomandazioni nel Piano di emergenza esterna in caso di incidente ci sia anche l’indicazione di chiudersi in casa, tanto che si ritengono maggiormente a rischio i fruitori dello stadio all’aperto, rispetto a chi sarà all’interno del nuovo palazzetto, ma in caso di incidente come si costringeranno le persone a restare rinchiuse? Forse coercitivamente come nel caso di un noto supermercato.

L’effetto panico inoltre, come evidenziato dall’ingegnera Zani, non è da sottovalutare e con la concentrazione di tante persone può diventare ingestibile.
Consideriamo anche che all’interno dell’area Solvay è attivo anche un impianto di cogenerazione di proprietà di un ditta diversa e se l’incidente fosse a carico di questa struttura sono stati calcolati i rischi da coinvolgimento? Quante cose dovrebbero funzionare in perfetta sincronia e velocità..
Comunque ricordiamo che il piano di emergenza deve ancora essere ultimato e fino ad allora il palazzetto rimane in zona gialla, quindi pericolosa.
Chiediamo ai cittadini!

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