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Acqua in bocca…ai cittadini non far sapere

25 febbraio 2015

11014991_10204258143594105_2842078027957028954_nLunedì a Pietrasanta si è tenuta una riunione tra GAIA Spa, l’ente gestore del servizio idrico, e i Sindaci della Conferenza Territoriale Toscana Nord, cioè delle province di Massa-Carrara e Lucca.

Noi cittadini siamo andati pensando di vederci riconoscere il diritto di poter assistere, ma come risposta invece abbiamo ricevuto una porta in faccia. Volevamo assicurarci che il Sindaco Volpi portasse in discussione le proposte approvate il giorno prima in Consiglio Comunale con un ODG del M5S, riguardanti proprio il caro bollette e la gestione Gaia, invece ci hanno completamente escluso da una riunione che in fondo avrebbe dovuto per noi.

Allora noi ci chiediamo “perché ci hanno lasciato fuori?” Forse si dovevano prendere decisioni difficilmente accettabili dai cittadini? Gaia ha bisogno di ricapitalizzare e chiede ulteriori risorse? Perché invece di chiedere non smette di sprecare su consulenze esterne, spese telefoniche astronomiche, stampa a colori e recapito bollette potendo incentivare la spedizione l’online e tanto altro.

In conclusione anche oggi si è avuta la dimostrazione che la trasparenza e la partecipazione sono solo principi vuoti e chiacchiere e che nelle riunioni dove si dovrebbe decidere per il loro bene, i cittadini non contano proprio niente!!!

Emergenza Lavoro, passa su tutta la linea la proposta del M5S

23 febbraio 2015

b_p-13779-abstr_img-emergenzalavoroNell’ultimo Consiglio Comunale è stato approvato il nostro ordine del giorno sul tema del lavoro. D’ora in poi avremo una sede istituzionale comunale permanente che si occuperà del rilancio del nostro settore industriale, artigianale e manifatturiero. Siamo lieti che l’Amministrazione abbia capito e condiviso l’importanza di questo atto e abbia dato un parere favorevole.

Questo ha sicuramente permesso che il Consiglio approvasse quasi all’unanimità: cosa che non speravamo, soprattutto quando il PD, per voce della sua capogruppo, ha ventilato l’idea di inserire un gettone di presenza per i consiglieri che parteciperanno a questo nuovo tavolo. Fortunatamente la discussione non si è inceppata su questo argomento che interessa solo le tasche dei capigruppo. Evidentemente la maggioranza ha in seguito capito l’importanza e la drammaticità del tema e ha quindi sorvolato sulla questione.

L’apertura di questo tavolo permanente è solo l’inizio di un percorso. Adesso spetta alla Presidenza del Consiglio e all’Amministrazione organizzare i lavori per poter essere operativi ed efficaci: il contenitore è stato creato, adesso bisogna riempirlo.

Portavoce Consiglio Comunale M5S Riccardo Ricciardi

OPA nuovamente a rischio

21 febbraio 2015

salviamo-OPAIl progetto di potenziamento dell’OPA di Massa, promesso dal presidente Rossi, è a rischio? Come M5S esprimiamo questa nostra preoccupazione dopo aver appreso dalle cronache che è stato scoperto un buco di ben 9,6 milioni di Euro nel bilancio del CNR di Pisa, che comprende anche l’OPA di Massa, frutto di anni di malagestione e scelte sbagliate dei dirigenti, uno dei quali addirittura con un titolo di studio falso per ricoprire l’incarico assegnatogli. Non vorremmo che a questo punto gli stanziamenti destinati alla salvaguardia, migliorie strutturali e collaborazioni scientifiche di prestigio per l’OPA, dichiarati da Rossi, servissero a ripianare il buco di bilancio e che la cardiochirurgia neonatale fosse trasferita a Firenze per carenza di risorse inficiando tutto il progetto di potenziamento. In questo modo verrebbero disattese le aspettative di migliaia di cittadini che hanno firmato e manifestato perché questo importante presidio sanitario rimanga sul territorio massese.

Ricordiamo a Rossi e al PD che non stanno giocando al Monopoli, i soldi sono reali e dei cittadini.

Tubi d’amianto: per la giunta Volpi tutto ok, ma senza approfondire

20 febbraio 2015

Schermata 2015-02-20 alle 07.10.37La giunta Volpi risponde alla nostra interpellanza sui tubi di cemento-amianto con qualche novità rispetto ai dati dell’Autorità Idrica Toscana ed alcuni errori sostanziali frutto quantomeno dello scarso approfondimento sul tema.
Andiamo con ordine.
Per l’Autorità Idrica Toscana, come da noi presentato nell’interpellanza, sono presenti 5,32 Km di tubature in cemento amianto. Nella risposta fornita dalla Giunta Volpi (firmata dall’Assessore Uilian Berti e il dirigente Fabio Mauro Mercadante) i chilometri diventano “3,72”! Meglio per noi certo, ma ci chiediamo chi menta: l’Autorità Idrica Toscana o il nostro Comune?
Berti e Mercadante ci spiegano che la quasi interezza di questa tubatura è rappresentata da “un’adduttrice di 3,52Km e del diametro di 300 mm” che “si trova posizionata tra il Monte di Pasta e il Campo Pozzi delle Polle dalla quale si diramano quattro interconnessioni sezionabili (non in fibrocemento, quindi senza amianto) che si dirigono in Piazza Garibaldi, Via Poggioletto, Via Romana e Polle”. A tutto ciò si aggiunge “un altro tratto, di 200 m, in Via Minuto con 4-5 allacci di utenza”. Facendo una stima di massima possiamo sostenere quindi che circa 10.000 cittadine e cittadini massesi che abitano nel quadrante servito da questa adduttrice possono avere l’amianto nell’acqua con cui si lavano, cuociono la pasta e annaffiano le piante di casa.

La giunta Volpi sostiene nella risposta alla nostra interpellanza che lo stato di conservazione di queste tubazioni è “buono”, o almeno così “riferisce Gaia spa” e “per il momento non è previsto nessun piano di sostituzione“.
Nel frattempo però “L’Autorità idrica toscana avvierà, a breve, un piano di monitoraggio al fine di verificare in maniera sistematica l’eventuale presenza di fibre di amianto idrodisperse nell’acqua potabile in tutti gli acquedotti dove vi sia la presenza di tubazioni in fibrocemento“.
Sulle analisi Berti e Mercadante ci tengono a segnalare che GAIA “riferisce di aver fatto eseguire recentemente analisi specifiche sull’acquedotto che hanno dato esito negativo, ovvero nessuna fibra d’amianto è stata rilevata con il sistema ESEM (microscopio elettronico a scansione) integrato con uno spettrometro a dispersione di energia che utilizza un rilevatore a semiconduttore (EDS)”.
Quindi secondo loro non dobbiamo temere, considerato tra l’altro che, dicono “tutt’oggi le normative italiane ed europee non prevedono limiti alla presenza di fibre amianto nell’acqua mentre l’unica indicazione è quella fornita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che prevede un limite di 7 milioni di fibre per litro“.

In queste due affermazioni ci sono due falsità. Falsità che denotano un livello di valutazione della situazione che non considera nemmeno i chiari riferimenti di lettura scientifica sul tema, forniti nella nostra interrogazione.
L’ultima monografia “Asbestos” dell’International Agency for Research on Cancer (IARC), parte della World Health Organization (Organizzazione Mondiale della Sanità – OMS), evidenzia come ogni tipologia di asbesto sia cancerogeno e ci siano “sufficienti prove” a sostengo della sua pericolosità anche per ingestione. A tal proposito lo studio epidemiologico più citato è stato realizzato in Norvegia nel 2005 (Kjaerheim K, Ulvestad B, Martinsen JI, Andersen A., Cancer of the gastrointestinal tract and exposure to asbestos in drinking water among lighthouse keepers (Norway). Cancer Causes Control. 2005). Questo studio ha interessato una coorte (campione) estesa di 761 persone (guardiane di fari) seguite a più di 30 anni dal periodo di ingestione di acqua con amianto. I ricercatori concludono il loro articolo sostenendo che ci sia un’associazione generica tra l’asbesto ingerito e il rischio di cancro gastrointestinale e specifica nel caso di cancro allo stomaco.
La monografia “Asbestos” è aggiornata periodicamente con le indicazioni delle ultime ricerche pubblicate. Viceversa è fermo al 2003 il documento che (forse) è ripreso dalla Giunta Volpi ovvero quello (forse) ripreso dall’Autorità Idrica Toscana: cioè “World Health Organization, Asbestos in Drinking-water, Background document for development of WHO Guidelines for Drinking-water Quality, 2002″ dove si può leggere che, nel 2002, “There is therefore no consistent, convincing evidence that ingested asbestos is hazardous to health, and it is concluded that there is no need to establish a guideline for asbestos in drinking-water”. Lo studio norvegese è del 2005 e l’OMS ha aggiornato solo la sua monografia “Asbestos”.
Nello stesso studio citato (forse) dalla giunta Volpi però si evidenzia che uno dei problemi principali sul tema è il costo delle analisi! Scrive nel 2002 l’OMS “Il metodo di determinazione quantitativa dell’asbesto nell’aria e nell’acqua è […] la TEM/SAED. L’analisi attraverso TEM/SAED è costosa e lo screening preliminare con la sola TEM, che ha un sistema di rilevazione con limite inferiore a 0,1 milioni di fibre per litro è ciononostante spesso usata”. Ebbene lo studio che invece avrebbe fatto GAIA spa non è il TEM/SAED, ma un altro ESEM – EDS, meno costoso (e forse meno preciso?).
Da ultima, Berti e Mercadante segnalano che c’è un limite indicato dall’OMS sulla presenza di fibre amianto nell’acqua: 7 milioni di fibre per litro. In realtà quel limite non è fissato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità ma dalla United States Environmental Protection Agency (EPA). L’Organizzazion Mondiale della Sanità non ha espresso limiti, per l’esistente dialettica accademica sul tema. In qualche modo dicendo: o è pericoloso o non lo è e la quantità è solo un indicatore di maggiore o minor rischio.

Il Tirreno denigra il Tritone Alpestre, i giornalisti si informino prima di scrivere

15 febbraio 2015
Andrea Ribolini

Andrea Ribolini

Giovedì scorso in Consiglio Comunale è stata approvata la mozione per l’Istituzione dell’Oasi del Tritone Alpestre, presentata dal M5S assieme a RC. Nei giornali la notizia è stata presentata a bocca stretta, accompagnata, ovviamente, dal punto di vista dello scrivente o forse della testata giornalistica rappresentata. Capiamo che non tutte le sensibilità possono essere uguali, ma che Il Tirreno addirittura faccia passare l’approvazione di questo atto come una perdita di tempo su futilità, significa non aver compreso affatto l’essenza di questa mozione, ovvero parlare senza essersi premurati di chiedere informazioni di prima mano.

Il Tritone Alpestre Apuano, che è stato inserito tra le specie segnalate negli archivi RE.NA.TO., nelle schede del Ministero dell’Ambiente e in quelle Bioitaly per la sua importanza e rarità, ha avuto il coraggio di riappropriarsi di ciò che gli amministratori non tutelano, il territorio e ha colonizzato un’enorme vasca creata dalla sottrazione di blocchi di marmo dalla montagna, cosa resa possibile dall’inattiva di quella cava per diversi anni. Quando è stata nuovamente affidata in concessione non si sono accorti di questa colonizzazione, che ormai contava più di 100 esemplari e solo a seguito di ripetute segnalazioni i guardaparco hanno fatto un sopralluogo ed hanno imposto al concessionario misure di mitigazione e compensazione per salvaguardare questo importante componente della fauna locale. Un nuovo controllo a Gennaio 2015 però ha evidenziato che nulla era stato fatto, anzi la condotta della cava non era comunque regolare, erano presenti stoccaggi di rifiuti, anche speciali, che dovevano invece essere smaltiti e un ravaneto che non era previsto nel Piano di escavazione con cui era stata chiesta l’autorizzazione. Inoltre la cava è inattiva, dal Luglio/Agosto 2014 e“forse anche prima”.

Quindi questa mozione è molto di più “di una perdita di tempo”, significa rispetto dell’ambiente e dell’importanza della conservazione dell’intero eco-sistema, indispensabile anche per la vita dell’uomo, della buona conduzione dei beni comuni e del rispetto di leggi e regole da parte di tutti.

Quest’istituzione, venendosi a trovare in un perimetro in cui sono già presenti il Rifugio e l’Orto Botanico del Pian della Fioba, un albergo-ristorante e il nuovo complesso alberghiero di prossima apertura, avrebbe inoltre anche enorme importanza come impulso al turismo, che si traduce in lavoro.

Ricordiamo anche che per questo progetto si potrebbe accedere ad un finanziamento regionale specificatamente previsto a favore del turismo e commercio nelle aree montane e che il progetto presentato da Andrea Ribolini(nella foto) non prevederebbe esose risorse finanziarie e gioverebbe al territorio con ricadute economiche.

Articolo de Il Tirreno

Articolo de Il Tirreno

 

Riduzione bollette acqua, passano le proposte del M5S. Ora tocca al Sindaco

13 febbraio 2015

Schermata 2015-02-13 alle 22.41.20Proposte per calmierare le tariffe delle bollette di Gaia, questo il contenuto dei due importanti ordini del giorno presentati dal M5S e discussi ieri sera in consiglio comunale.

Il primo, avendo studiato approfonditamente la legge regionale, si rifà ad un articolo che permette di trasferire il costo delle opere previste negli investimenti dal Piano di ambito a quello regionale. Visto che le bollette devono coprire la totalità dei costi affrontati per la gestione del servizio idrico, mettendo in carico al bilancio regionale parte di queste spese si ottiene una riduzione, o un mancato ulteriore aumento delle bollette. Inoltre la stessa legge prevede che la Giunta regionale possa finanziariamente aiutare direttamente le società che gestiscono il servizio idrico proprio con la finalità di ridurre il peso delle bollette che gravano sui cittadini. Se il sindaco, facendo parte dell’organo decisionale, avrà la capacità di farsi riconoscere questi due provvedimenti, il risultato sarà evidente in termini di soldi che i cittadini si vedranno fatturare.

L’approvazione del secondo ordine del giorno del M5S, prevede invece provvedimenti che il sindaco, in qualità di uno dei tre sindaci con maggior “peso”, deve far assumere a Gaia: non più distacchi dei contatori per i morosi, ma riduzione di erogazione dell’acqua a 50 lt al giorno per persona. In questo modo si staneranno i “furbi” e si assicurerà il minimo vitale giornaliero, che deve essere garantito per ogni componente del nucleo familiare, a coloro che morosi lo diventano loro malgrado, per comprovate difficoltà. È stata approvata anche la nostra proposta di rimodulazione della bolletta attraverso la revisione della “fascia eccedenza” o la riduzione dei mc di fognatura fatturati o secondo principi di equità sociale, inoltre l’azzeramento delle consulenze e dei servizi esternalizzati, valorizzando il personale esistente.

Nell’OdG erano state previste pratiche finanziarie per cancellare le Partite Pregresse, introdotte dall’AIT, quindi anche dal nostro sindaco, e rivedere i debiti di Gaia nei confronti dei Comuni, oggetto di osservazioni critiche anche dalla Corte dei Conti, ma che Volpi ha preferito fingere di non capire e respingerne persino la discussione. La posizione del Movimento 5 Stelle è a favore del gestore pubblico e assolutamente contrario alla privatizzazione del servizio, per cui continuerà nel suo compito di proposta e di vigilanza, con lo scopo di migliorare sempre di più questa gestione.

Proposta M5S Massa: sull’emergenza lavoro una capigruppo mensile

6 febbraio 2015

Il Movimento 5 Stelle Massa ha attivato da tempo un gruppo di approfondimento sul “lavoro”, tema nevralgico nell’azione amministrativa di questa città che sta vivendo una fase decisiva per il suo futuro caratterizzata dal cruciale passaggio da SIN a SIR, dalle vertenze alle prese con l’incognità delle forme di ammortizzazione sociale e con il rispetto degli accordi di programma, dai rapporti con la Regione Toscana rispetto anche a possibili finanziamenti a vantaggio del nostro Comune per progetti di lavori di pubblica utilità e infine dal necessario progetto di riorganizzazione del settore lapideo alla luce del Piano di Indirizzo Territoriale della Regione Toscana che probabilmente avrà attuazione a breve termine.

Ieri è stato depositato il primo atto frutto di questo percorso: un ordine del giorno a firma Riccardo Ricciardi teso a impegnare il Presidente del Consiglio Comunale a convocare, almeno una volta al mese, una Conferenza dei Capigruppo esclusivamente legata al tema del lavoro. La Conferenza dovrebbe essere presieduta dal Presidente del Consiglio, con la presenza del Sindaco, il quale dovrà riferire puntualmente, all’interno di questa sede, le azioni che l’Amministrazione svolge sul tema e i passaggi che avvengono in altre sedi istituzionali (Provincia, Regione e Ministeri competenti). Si verrebbe così a creare uno spazio istituzionale e politico dove progettare insieme a lavoratori, industriali, sindacati, artigiani, imprenditori, istituti scolastici professionali, atenei universitari e tutti gli altri soggetti interessati, il rilancio occupazionale della nostra zona.

L’assemblea così creata potrebbe diventare inoltre snodo di un confronto costante con tutti i Parlamentari eletti nella nostra Regione, non solo nella nostra Provincia (la legge elettorale vigente per l’elezione del Parlamento si basa su collegi regionali), permettendo un confronto con i nostri rappresentanti in Parlamento che vada oltre l’appartenenza politica, nell’idea di un corretto rapporto tra figure istituzionali.

Riteniamo questa proposta oggi ancor più necessaria se si considera che:

  • la Provincia sarà pian piano esautorata dei propri compiti e, già oggi, non rappresenta più un’adeguata sede politica dove accogliere istituzionalmente le numerose istanze presenti su questo tema;
  • La Commissione Consiliare Attività Produttive non è la sede adeguata per accogliere queste numerose istanze, nonostante abbia svolto più volte riunioni sull’argomento;
  • Su un tema così decisivo è necessaria una sede dove trovino rappresentanza tutte le forze politiche presenti in Consiglio Comunale.

Nelle sue Linee Programmatiche di Mandato l’Amministrazione Volpi ha scritto: “dovrà essere profondamente ripensato e razionalizzato il Consorzio Zona Industriale Apuano, che dovrà trovare una sua nuova “missione industriale”. Questa capigruppo può essere lo strumento per orientare al meglio tale “mandato” cui finora non è seguito alcun atto da parte della maggioranza al governo della nostra città.

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