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Mercato in centro, ambulanti in crisi

29 settembre 2016

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Dopo un anno dallo spostamento del mercato nel centro cittadino voluto dall’Amministrazione, il M5S Massa ha somministrato un nuovo questionario per sondarne gli effetti. La questione è stata posta in maniera molto diretta, ovvero se il volume di affari fosse migliorato, peggiorato o rimasto inalterato rispetto alla precedente collocazione.

Gli ambulanti che hanno risposto al sondaggio sono stati 126, dei quali ben 70 dichiarano di aver avuto una riduzione degli incassi, 18 hanno mantenuto il giro mentre 36 operatori migliorano i loro ricavi.

Purtroppo la scelta di portare il mercato in questo attuale assetto ha confermato le preoccupazioni di coloro che non avrebbero voluto trasferirsi, prevedendo che la non linearità della disposizione dei banchi avrebbe potuto creare delle zone privilegiate ed altre penalizzate.
Circa uno su tre tra gli intervistati ha espressamente scritto di voler tornare nel Viale Roma nello spazio suggerimenti previsto dal sondaggio.

Interessanti altri spunti di riflessione dei quali il M5S si farà portavoce nei confronti dell’Amministrazione, in vista anche della prevista approvazione del nuovo piano del commercio. Per esempio alcuni si sono lamentati della elevata tassazione e della carenza di parcheggi, altri suggerivano di ripensare al mercato per aree merceologiche in modo da creare sinergie tra loro e c’è anche chi suggerisce modifiche alla cartellonistica stradale, rea di essere poco chiara sul giorno del mercato.

La consigliera Luana Mencarelli, alla luce di questi risultati dichiara “siamo preoccupati soprattutto del dato relativo al peggioramento del volume d’affari, asserito da più della metà degli intervistati (55,6%). Un brutto segnale per il mercato e per la città tutta, che deve far riflettere sulle scelte effettuate dalla Politica”. Ricordiamo infine che il M5S ha manifestato a Roma, mercoledi 28 settembre, affinchè non si applichi la Bolkestein al commercio ambulante.

GAIA, per ora solo promesse

26 settembre 2016

schermata-2016-09-26-alle-08-13-52Nella giornata della manifestazione a favore dell’acqua pubblica e in appoggio alla protesta della contestazione delle bollette, GAIA, con un gran colpo di teatro, dichiara di non effettuare distacchi agli indigenti e di aver intenzione di portare in discussione all’AIT la possibilità di utilizzare i riduttori di flusso per i cittadini che non pagano la bolletta, garantendo quindi l’erogazione del minimo vitale

Vero è però che l’aiuto agli indigenti non è una novità e riguarda solo coloro che accedono ai servizi sociali, mentre la novità dell’applicazione dei riduttori di flusso sembrerebbe prevedere il costo a carico dell’utente moroso, già in evidente stato di difficoltà, ed inoltre per un periodo molto limitato di tempo, dopodiché se il cittadino non sarà in grado di pagare la bolletta, oltre al costo del riduttore di flusso e gli altri oneri aggiuntivi, si procederà al distacco del contatore.

In tutto questo il sindaco Volpi dov’è? Il sindaco sta dimostrando di essere più fedele ai dettami e ai progetti di privatizzazione del PD che alla tutela dei diritti dei cittadini, perché una sua ordinanza avrebbe dato una risposta immediata e certa. Aprire una discussione in AIT infatti non garantisce una risposta favorevole e in tempi brevi oltre al determinante fatto che non sancisce il riconoscimento dell’Acqua come bene comune.

Il mancato distacco non deve essere un “regalo” fatto da Gaia, ma la legittimazione del principio che l’acqua è di tutti e non di una società per azioni o di sindaci che lucrano sulle difficoltà dei cittadini per equilibri di bilancio. I comitati avevano fatto una richiesta ben precisa al sindaco Volpi, di emettere un’ordinanza contro i distacchi che tutelasse TUTTI i cittadini massesi, senza vincoli e condizioni.

Le promesse di Gaia quindi rappresentano solo un piccolo passo, lontane però dal considerarsi una vittoria, viste soprattutto alla luce dell’imminente nuovo aumento del 5% delle tariffe, che a Massa potranno superare anche il 10%, pertanto se alla politica chiediamo di dare seguito agli ordini del giorno approvati quasi due anni fa per calmierare le tariffe ed evitare i distacchi, l’invito che facciamo ai cittadini è di continuare la battaglia con determinazione, sostenendo i comitati impegnati in questa impresa perché non basta la firma di una petizione.

Casa della Salute o Favola della Salute ?

23 settembre 2016

casa-della-saluteLa Dirigente De Lauretis inizia raccontando una sanità da favola, tutto è perfettamente funzionante, il Noa è il meglio che potevamo sperare, tanto che riesce ad effettuare un altissimo numero di interventi, il Pronto Soccorso è efficiente e “ricovera il giusto”, come se la quantità fosse parametro di qualità. Ricordiamo alla dirigente che se non ci fosse stato lo sforzo congiunto degli operatori di adeguarsi ad una struttura deficitaria, non si sarebbero raggiunti i numeri da lei erogateci e che per raggiungere livelli ottimali si dovrebbe appunto pensare di mettere tutto il personale in condizioni di lavorare bene e non invece rincorrere sempre e solo un risparmio fatto di tagli.

Il territorio non era pronto a questo cambio radicale dei servizi sanitari imposti da una riforma fasulla che non ha pensato assolutamente agli utenti, scaricando infatti proprio su di loro ogni costo e disservizio. A detta della direttrice generale “le linee di finanziamento per le case della salute non ci sono”, quindi mancano le risorse per realizzare il progetto completo, che comunque prevedendo la realizzazione di solo 120 Case della Salute in tutto il territorio toscano, ne avrebbe lasciato scoperto gran parte. Ciò significa che non tutti i cittadini avranno uguale servizio, tanto più che la stessa De Lauretis ha ammesso che il progetto Case della Salute è da considerarsi ancora “sperimentale” , ovvero dopo dieci anni e soldi pubblici spesi ancora devono capire come attuarlo.

A Massa abbiamo sessanta medici di famiglia, per ora solo cinque sono stati sistemati all’interno della Casa della Salute e in base alle risorse pochi altri troveranno spazio all’interno di queste strutture, quindi non tutti i cittadini massesi potranno godere dei servizi aggiuntivi previsti.

Le liste d’attesa parlano da sole continuando ad allungarsi e costringendo ad accedere a prestazioni private, ovviamente solo chi può permetterselo. In base ai dati tratti dal sito della Asl al 30 Agosto 2016, hanno raggiunto termini insostenibili, 322 giorni per un’ecografia, e sono tra l’altro drasticamente peggiorati dal 2015 nonstante tre anni fa siano stati spesi soldi pubblici per risolvere quella che già era una piaga. Dal censimento dell’operatività risulta però che molti macchinari non siano utilizzati al massimo delle loro possibilità per indagini di sanità pubblica, ma che gli stessi infatti, in orari e giorni che potrebbero essere utilizzati per potenziare il servizio pubblico, siano utilizzati dagli specialisti che lavorano privatamente (Intramoenia), costituendo un doppio guadagno per l’Asl e un costo per i pazienti. È un dato di fatto che una macchina per Risonanza Magnetica sia persino stata abbandonata dentro il vecchio ospedale.
Ci chiediamo se interessi veramente trovare una soluzione a questo problema!

Distacchi acqua, Volpi costringe i cittadini alla protesta

18 settembre 2016

schermata-2016-09-17-alle-17-39-13Il “caro acqua”, ma soprattutto la mancanza di volontà del Sindaco a tutelare i loro diritti, sta costringendo i cittadini di Massa ad una nuova forma di protesta, la “Contestazione delle bollette”, organizzata dal comitato Acqua alla Gola. Il M5S fiancheggerà questa nuova forma di resistenza invitando caldamente i massesi a prendere contatto con il comitato per informarsi, capire ed eventualmente aderire consapevolmente alla contestazione, con lo scopo di costringere il Sindaco Alessandro Volpi, a firmare l’ordinanza per il divieto dei distacchi dei contatori a tutte le utenze e quindi sancire così il diritto universale all’acqua.

Non sono infatti bastati un atto approvato quasi due anni fa dal Consiglio comunale e le richieste del Comitato sottoscritte da più di ventimila cittadini, come neppure gli esempi di molti Comuni toscani, a veder soddisfatta questa richiesta. I cittadini sono molto preoccupati dal continuo aumento delle bollette dell’acqua e dal fatto che già per ben tre volte la maggioranza abbia fatto mancare il numero legale per la discussione di un Ordine del giorno sull’uscita da Gaia spa e rispondendo ad un sondaggio, pubblicato sul blog del M5S Massa, si sono dichiarati pronti all’occupazione pacifica di quello stesso Consiglio comunale.

L’Acqua è sotto attacco del PD, lo dimostra l’attuale discussione in parlamento del cosiddetto decreto Madia, dove addirittura si vuole reintrodurre quanto abrogato dal referendum: la remunerazione del capitale investito, cioè usare l’acqua per far fare profitti ai privati. Il Sindaco Volpi potrebbe evitare tutto questo e risparmiare ai cittadini ulteriori preoccupazioni semplicemente firmando l’ordinanza, rispettando inoltre i fondamenti della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, dell’Onu e del Manifesto di Lisbona.
Se solo volesse…

Stasera a Mirteto la tappa di ITINERA

12 settembre 2016

schermata-2016-09-09-alle-17-03-28Lunedì 12 Settembre alle ore 21:00, “ITINERA parliamone insieme” l’assemblea itinerante del M5S sarà presso il bar Caffè della Peppina in Via Salvetti a Mirteto.
Confermato lo schema adottato fino ad ora, sarà dedicata la prima mezzora al Refendum Costituzionale con i nostri esperti Mario Pegollo e Massimiliano Paolicchi che spiegheranno ai cittadini le ragioni del nostro NO e saranno a disposizione per domande e chiarimenti.

Nella seconda parte della serata dibatteremo i problemi locali e ascolteremo proposte e segnalazioni degli abitanti intervenuti, direttamente con i nostri consiglieri comunali Luana Mencarelli e Riccardo Ricciardi.

Sempre presente lo sportello anti-GAIA a cura di Paolo Menchini per fornire aiuto sulle bollette e chiarire ai presenti come uscire da GAIA e quali sono le responsabilità delle politiche sull’acqua.

Verrà inoltre proposto il questionario “Se tu fossi Sindaco” dove i cittadini potranno esprimere le loro preferenze sulle criticità cittadine da risolvere prima.

Oggi in Consiglio Comunale si discute “uscire da GAIA”

8 settembre 2016

IMG_20160608_17483620mila firme sono state raccolte dal locale comitato Acqua alla gola per dire: “Uscire da Gaia, si può e si deve”.
E la politica cosa risponde a quei 20mila cittadini?

Oggi, dalle ore 17, in consiglio comunale, dopo numerosi rinvii, si “dovrebbe” discutere un ordine del giorno, presentato dal consigliere Benedetti, con cui si chiede appunto all’amministrazione comunale di trovare la via per uscire dall’attuale ente gestore del servizio idrico.

Viene cosí dato al Sindaco un mandato molto generico, a cui il M5S ha voluto conferire concretezza con una serie di emendamenti che mirano ad eliminare alcuni vincoli legislativi e rendere efficace il percorso.

E’ un passaggio essenziale, nel reticolo di leggi per tornare ad una gestione locale, partecipata e davvero pubblica dell’acqua.
Partecipate numerosi

Stasera ITINERA farà tappa al Forno

5 settembre 2016

forno-massaLunedì 5 Settembre alle ore 21:00, “ITINERA parliamone insieme” l’assemblea itinerante del M5S sarà presso la Casa del Popolo di Forno.
Confermato lo schema adottato fino ad ora, sarà dedicata la prima mezzora al
Refendum Costituzionale con i nostri esperti Mario Pegollo e Massimiliano Paolicchi che spiegheranno ai cittadini le ragioni del nostro NO e saranno a disposizione per domande e chiarimenti.

Nella seconda parte della serata dibatteremo i problemi locali e ascolteremo proposte e segnalazioni degli abitanti intervenuti, direttamente con i nostri consiglieri comunali Luana Mencarelli e Riccardo Ricciardi.

Sempre presente lo sportello anti-GAIA a cura di Paolo Menchini per fornire aiuto sulle bollette e chiarire ai presenti come uscire da GAIA e quali sono le responsabilità delle politiche sull’acqua.

Verrà inoltre proposto il questionario “Se tu fossi Sindaco” dove i cittadini potranno esprimere le loro preferenze sulle criticità cittadine da risolvere prima.

 

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