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Ortola come Montecarlo

3 settembre 2015
il-buio-ortola

assemblea di Ortola

Sembrerebbe uno scherzo paragonare questa frazione di Massa con il principato di Monaco, ma il confronto pare invece azzeccato se si parla del gran premio di formula uno…. la mancanza di un semaforo tra l’intersezione di via Frangola con via Foce, come la mancanza di limitatori di velocità e la mancanza cronica di parcheggi, ha trasformato le due strade in una pista per l’alta velocità completa di chicane per superare le macchine parcheggiate, a destra e sinistra, dove tutto è consentito. Cosa c’è da aspettare prima di intervenire? Un incidente mortale?

Si prova rabbia e tristezza a guardare i cordoli dei marciapiedi a pezzi di via Frangola, la sporcizia e il degrado intorno ai bidoni di via Don Minzoni, il fiume di acqua, quando piove, di via Molinara, la mancanza di lampioni in via Rotino e in via Boschetto, i giochi rotti del parco pubblico, e l’accampamento dei Sinti nel parcheggio del cimitero. Queste sono le istanze più importanti emerse durante l’ultima assemblea pubblica tenuta dal Movimento 5 stelle di Massa con i cittadini di Ortola.

Vedendo la scena da lontano, così come testimoniato dalla foto, pareva di stare ad una riunione carbonara, al buio di un lampione che non funzionava, all’interno di un parcheggio sporco e ai margini di un parco pubblico tanto spettrale quanto oscuro da far invidia alla selva decantata da Dante o a un film dell’orrore.
Cari amministratori, non è questa la città che vogliamo e per ridare dignità e vivibilità a questo quartiere non serve il (sempre più contestato) regolamento urbanistico ma volontà politica.

L’asilo voluto dalla Nardi è già marcio

31 agosto 2015

L’asilo nido fortemente voluto da Martina Nardi è già fatiscente e forse non verrà mai utilizzato.

15 Settembre 2015 è la data entro cui dovranno essere forniti dal nostro Comune alla Regione i rendiconto di come sono stati spesi i contributi regionali PIUSS per la realizzazione dell’asilo in area ex-mattatoio. Le condizioni dell’edificio sono precarie, l’umidità del luogo ha di fatto cancellato parte del lavoro già eseguito: intonaci rovinati, parquet saltato. Il giardino è incolto e gli edifici che si affacciano fatiscenti, ma siccome entro quella data l’amministrazione dovrà dimostrare che il progetto è stato realizzato e l’asilo pronto ad entrare in funzione, si sono persino comprati gli arredi. La destinazione di questa struttura infatti per 5 anni sarà inderogabilmente vincolata all’uso per cui è stato pagato, ma quando e come sarà possibile, visto che di fronte c’è la struttura del canile Sanitario comunale e tutto intorno i vecchi edifici ancora da trasformare in residenze popolari?

E’ possibile che la Asl fornisca i permessi per attivare un asilo nido in un luogo che sarà oggetto di pesanti lavori di recupero con conseguenti rumori e polveri e di cui non si conosce la data di avvio, figuriamoci quella di fine lavori? E’ molto improbabile, per cui oltre ad aver speso inutilmente tantissimi soldi pubblici (700.000,00€), quindi nostri, impediremo che questi spazi siano utilizzati per altri scopi ben più consoni. Senza dimenticarci dei cani e gatti ospitati proprio di fronte all’ingresso dell’asilo, già da molto prima che si pensasse questo scellerato progetto, per i quali non si è ancora trovata altra sistemazione.

Questo asilo porta la firma di Martina Nardi, quando era vice sindaco con l’amministrazione Pucci, per cui è lei che più di chiunque altro dobbiamo ringraziare per l’impiego di questi soldi, ma non meglio si è comportata la gestione Volpi che non ha posto fine a questi sprechi.

Chi consapevolmente sceglierà di mandare i propri figli in un asilo in un’area naturalmente umida, in presenza di eternit, nel bel mezzo di un cantiere pubblico, di fronte ad un approssimato canile sanitario?

Non basta rendicontare le spese, urgono controlli severi prima e dopo l’impiego di soldi e la loro destinazione

“Itinera Massa” incontra i cittadini ad Ortola

29 agosto 2015

Schermata 2015-08-29 alle 15.48.21Il 31 agosto la settima tappa di Itinera, l’assemblea itinerante del M5S di Massa, arriva a Ortola.
Un altro incontro con la cittadinanza per confrontarsi sulle tematiche riguardanti la zona, parlare del Regolamento Urbanistico e del suo impatto nel quartiere, e raccogliere segnalazioni, denunce, istanze da parte dei cittadini.
La partecipazione è la chiave dell’impegno politico del M5S sul territorio, una partecipazione che arriva a produrre subito i documenti necessari, interpellanze, interrogazioni, mozioni, per portare la voce dei cittadini in Consiglio Comunale.
Vi aspettiamo quindi ai giardini di Ortola lunedi 31 agosto alle 21:00.
Il caffè, come sempre, lo portiamo noi.

Ricortola non ci sta!

27 agosto 2015

ricortola-itineraLa rabbia dei Ricortolesi alza la temperatura di una serata fresca di fine agosto, in tanti sono intervenuti all’assemblea del M5S di Massa e in tanti hanno qualcosa da dire.
C’è chi va a braccio e chi si è preso appunti, non c’è da dimenticare nulla di questa zona della nostra città che soffre di una situazione gravissima.
Molte le perplessità di fronte a quanto è previsto dal nuovo Regolamento Urbanistico circa le ex colonie. Un gruppo di cittadini sta organizzando una raccolta firme per chiedere un vincolo culturale e sportivo sulla riqualificazione delle strutture in abbandono, per non cedere al rischio, dopo trent’anni di attesa, di vedere trasformato un bene del territorio in una serie di appartamenti, con la copertura di strutture di ricezione che potrebbero non funzionare a dovere e aprire quindi a soluzioni di maggiore resa per gli investitori.
Meglio sarebbe avere una visione a lungo termine, investire sulla qualità del territorio, recuperare la spiaggia mangiata dai massi buttati sul litorale, dare nuova linfa ai campeggi, che non hanno mai smesso di essere sommersi da maree di balzelli, nonostante la grave crisi del loro lavoro.
Ma poi perchè quei massi sono stati piazzati sul litorale? Perchè distruggere l’arenile sabbioso? A vantaggio di chi? Come se non bastasse il regolamento delle sagre varato dall’amministrazione ha permesso ben 9 gg di “Sagra della Cozza”, sotto Ferragosto per giunta, che ha portato via il lavoro a tutti i ristoratori in zona.
Le risposte a queste domande si nascondono dietro occhiate e mezze frasi, di chi sa, ma non vuole dire : “ meglio non fare nomi, ci manca una denuncia…”
E si ritorna a parlare del rischio idrogeologico, degli argini bassi del fiume Ricortola, della necessità di una palancolatura, oltre che di manutenzione del fosso, dei pannelli fonoassorbenti montati dal lato sbagliato dell’autostrada, dei problemi di viabilità, con via Massa Avenza trafficatissima e tutta la zona ormai impraticabile per chi, come molti, vorrebbe usare le biciclette per muoversi.
Lo sguardo va oltre gli alberi del parco, verso quel mare che prima era la forza e l’orgoglio del territorio e che negli anni è diventato vittima di amministrazioni poco attente al bene comune.
Ma i cittadini non ci stanno, a Marina senza mare non si vive.
E i Ricortolesi lo dicono a gran voce: “Senza attenzione per questa zona noi si muore.
Il lavoro non c’è, le nostre case non valgono più niente, siamo alla disperazione.
Vogliono farci morire per comperarci?
Ma certo non moriremo in silenzio, ci vuole una rivoluzione, una rivoluzione per sopravvivere, per avere un domani. “
Ogni istanza, ogni denuncia è stata raccolta e nei prossimi giorni saranno completati i documenti necessari a portare la voce dei Ricortolesi in Consiglio Comunale e forse anche in Procura.

Ricortola ospita “Itinera Massa”

23 agosto 2015

Schermata 2015-08-23 alle 10.57.28Il parco di Ricortola ospiterà lunedi prossimo, 24 agosto, alle 21:00 la sesta tappa di Itinera-Parliamone Insieme.
Continuano le assemblee itineranti del M5S di Massa, per incontrare i cittadini che sempre con maggiore coinvolgimento partecipano e segnalano problematiche e criticità dei loro quartieri.
A Ricortola affronteremo con loro quelle che sono le priorità della zona, l’impatto del nuovo Regolamento Urbanistico, il destino delle Colonie, i problemi dei campeggi, l’imminente apertura del Nuovo Ospedale Apuano, il rischio idrogeologico, la viabilità e raccoglieremo inoltre tutte le denunce e le segnalazioni che i cittadini condivideranno con noi, per poter cercare di affrontare e risolvere insieme tutto ciò che di negativo influenza la qualità della vita a Marina di Massa.
Come per ogni tappa di Itinera, i temi trattati verranno messi su carta, per preparare immediatamente la documentazione necessaria, interrogazioni, mozioni, interpellanze, per portare la voce dei cittadini in Consiglio Comunale.
Vi aspettiamo quindi lunedi 24 agosto alle 21:00 al Parco di Ricortola in via delle Pinete, sempre pronti ad affrontare insieme i problemi della nostra città, quartiere dopo quartiere, paese dopo paese.
E il caffè, come sempre, lo portiamo noi.

Solo la Procura salverà Forno

13 agosto 2015

forno-massaIl maltempo non ferma la quinta tappa di Itinera che raggiunge Forno.

Cimitero, smottamenti, crolli di muretti di contenimento, traffico pesante, parcheggi, degrado, mancanza di manutenzione boschiva, il Renara invaso da baracche, accampamenti, sporcizia, i cittadini sono un fiume in piena più del Frigido che ci scorre davanti. La delusione nei confronti dell’operato del sindaco Volpi e della sua giunta è il primo fattore che emerge, tante erano state le promesse fatte in campagna elettorale che sono state disattese. Tanta è la distanza tra cittadini e Istituzioni. Forno è un paese che si sente abbandonato.

I lavori al cimitero sono inspiegabilmente fermi, il monte continua a franare piano piano, i lavori fatti finora sono inadeguati e creano anzi pericoli ulteriori, nulla è fatto per animare questo borgo
I cittadini ci raccontano le tante chiamate in Comune, le tante segnalazioni, le tante richieste di aiuto, di intervento, ma la loro voce resta inascoltata. E tra i racconti di chi si è ritrovato sfollato per una casa non agibile per le vibrazioni dei camion e puntellata per evitare crolli, e chi deve rimuovere i massi caduti dai muretti di contenimento che arrivano contro le pareti della sua casa, la solidarietà dei presenti consiglia l’unico modo che pare possa smuovere l’interesse istituzionale, ovvero recarsi alla Procura per fare delle denunce.

La rabbia è tanta, ma mista ad una tristezza quasi toccante, non ci si crede più a questa politica fatta di annunci e poca sostanza, la vita è altro, la vita è battagliare con il monte che frana, con il fiume che si riempie di marmettola, con i blocchi di marmo che non vengono legati sui camion e ogni tanto cadono giù o con i mezzi di soccorso che non riescono a passare per la fila di auto parcheggiate di chi invade il Renara per un tuffo al fiume e con tutte le altre indifferenze che stanno facendo morire i nostri borghi montani.
La pioggia accompagna la fine della riunione, le molte segnalazioni raccolte saranno materiale per una interpellanza da produrre in consiglio comunale, ma l’ impegno del M5S non si limiterà a questo, a Forno torneremo, molto presto.

Giannarelli e Ricciardi a Pariana

11 agosto 2015
Riccardo Ricciardi, Giacomo Giannarelli

Riccardo Ricciardi, Giacomo Giannarelli

Pariana, ancora domande.
Nel sopralluogo effettuato a Pariana dal Consigliere regionale, Giacomo Giannarelli, dal Consigliere comunale, Riccardo Ricciardi, e da diversi attivisti del Movimento 5 stelle, colpisce, prima di tutto, il degrado con cui si è accolti nel paese: le condizioni di abbandono del parco della polla di Tommaso e le piante tagliate che hanno abbattuto la staccionata e tranciato i fili della corrente, lasciando una strada, molto ripida, senza protezione e al buio.

In questo gioiello di paese incastonato ai piedi delle apuane, abitato fin dal neolitico e decantato anche da Tito Livio in una sua opera, la gente è accogliente e infatti ci mostrano subito il paese, ci spiegano le sue problematiche e si dicono contenti per l’immediata ripresa dei lavori di messa in sicurezza dopo la nostra interpellanza urgente presentata in consiglio comunale.
Ma i problemi di Pariana non finiscono qui, altri abitanti lamentano che una parte del paese sembra dimenticata e un signore ci racconta: “Tutto è cominciato dopo l’ultimo terremoto ma in alcuni punti anche dopo i lavori sbagliati di pendenza del manto stradale, le acque che prima fuoriuscivano sopra il paese hanno cambiato direzione e adesso fuoriescono al disotto del paese passando sotto le nostre case; c’è da considerare anche il fatto che Pariana è attraversata da molte sorgenti. Abbiamo di conseguenza chiesto aiuto alle autorità competenti che hanno fatto dei sopraluoghi e quindi sono a conoscenza del caso ma non abbiamo ricevuto risposte e nel progetto di messa in sicurezza dell’abitato noi non ci rientriamo, anzi temiamo che le trivellazioni possano recarci altri problemi.” Altre persone ci informano dei danni subiti e delle crepe nei muri nelle scale nei giardini adiacenti le abitazioni che continuano ad allargarsi.

Il M5S si domanda ma soprattutto domanda al Sindaco e alle autorità competenti: “Forse non è questa una calamità naturale? Come mai queste abitazioni non sono prese in considerazione? Come può questa gente sostenere i costi di opere così importanti per riparare le proprie case! Se questa amministrazione fosse in grado di intercettare i fondi europei a disposizione per il rilancio delle zone montane, molto potrebbe essere fatto.

Cosa deve succedere affinché sia dato ascolto a queste persone?Possibile che l’unica risposta sia il silenzio? Il M5S si adopererà in tutti i modi possibili per stare al fianco di queste famiglie affinché nessun abitante di Pariana sia lasciato indietro.

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