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Domenica 8 febbraio: “Acqua Azzurra, Acqua Cara – In Toscana le tariffe più salate d’Italia”

3 febbraio 2015
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1912202_665002013609372_5921290530853043255_o Il M5S di Massa è lieto di invitare la Cittadinanza all’incontro pubblico “Acqua Azzurra, Acqua Cara – In Toscana le tariffe più salate d’Italia” che si terrà domenica 8 gennaio, dalle ore 15, presso le Stanze del Teatro Guglielmi a Massa.
Ospiti d’eccezione sono la deputata portavoce del M5S Federica Daga (VIII commissione Ambiente, Territorio, Lavori pubblici), Daniele Ferrante del Comitato dalla parte del cittadino di Forte dei Marmi, Rosanna Crocini e Rossella Michelotti del Forum toscano dei movimenti per l’Acqua.
L’incontro sarà caratterizzato da una parte informativa – si andrà ad analizzare lo stato dell’arte del servizio idrico integrato in generale e di GAIA Spa in particolare, capiremo chi sono gli attori che determinano la tariffa e dove si annidano gli sprechi – ma soprattutto si discuterà concretamente di azioni mirate a calmierare le tariffe, a contrastare l’avanzata del privato e garantire acqua pubblica ad un costo ragionevole e sostenibile.
Ampio spazio sarà dedicato alle domande dei cittadini, si parlerà infatti anche delle arci contestate “partite pregresse” di depurazione, di qualità dell’acqua, delle tubature in amianto, di obbedienza civile e di movimenti civici per contrastare la svendita dei beni pubblici nel nostro Paese.

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La partecipazione secondo Alessandro

22 gennaio 2015

Il-pifferaio-magicoEnnesima prova della debolezza amministrativa di questa giunta. Il gruppo Massa Lab e l’associazione Massa è Tua hanno  organizzato “un evento informativo e di confronto partecipativo” sul Regolamento per la partecipazione di cui dovrà dotarsi il Comune di Massa. Ai consiglieri comunali, e particolarmente ai membri della Commissione Statuto, che tra i propri compiti istituzionali ha la definizione dei vari Regolamenti, gli era stato chiesto di partecipare per far numero, ma senza diritto di parola, solo come semplici Uditori.

L’assessore Carioli tra le varie deleghe ha anche quella della Partecipazione, quindi con il compito istituzionale di gestire questo settore di sua competenza, tra l’altro dettato obbligatorio per legge. Allora ci chiediamo perchè perché hanno patrocinato invece queste persone, che si identificano come i gruppi sostenitori della campagna volpiana? Perché a relazionare è andato Rutili (PD tarocco), assessore al Bilancio e Patrimonio e non Carioli (PD originale)? Non lo si ritiene all’altezza oppure questa iniziativa serviva per forzare la mano a qualche posizione del partito di maggioranza, che non perde occasione di ricordare al sindaco che all’interno della coalizione il peso maggiore è sempre stato quello del PD?
La conferma al nostro dubbio, cioè che fosse un braccio di ferro tra le due fazioni del PD, tesserati e mai amalgamati, ci è stata fornita dalla decisione del partito di maggioranza di opporsi all’approvazione della bozza di Statuto Comunale, strategicamente propedeutico al Regolamento sulla Partecipazione, invocando la necessità di un percorso partecipativo, ma in fase molto tardiva, ovvero dopo ben 16 mesi di lavoro della Commissione preposta, pagata per un impegno probabilmente inutile.

La partecipazione per il M5S è una cosa molto importante ed indispensabile, ma non può prescindere da una dichiarazione di coerenza, che la vede applicata ad ogni scelta istituzionale di indirizzo del territorio, in conformità alle linee programmatiche. Non può prescindere neppure dalla trasparenza del percorso e di tutti gli atti. Non è ammissibile richiamarla a piacere dopo quasi due anni di governo della città e decisioni democraticamente discutibili. Non possiamo accettare che questo Valore sia ridotto a strumento di lotte intestine, di cui i cittadini ne pagheranno le conseguenze e che svuoterà di significato anche questo concetto, contribuendo ad aumentare la sfiducia della gente nei confronti della politica.

L’obiezione è che se di percorso partecipativo doveva trattarsi, era assoluto dovere e compito dell’amministrazione organizzare tale iniziativa, aperta a tutti i cittadini, liberi o organizzati in associazioni, tra cui anche i consiglieri comunali. Evidentemente la partecipazione non può prescindere neppure dalla volontà di andare oltre gli spot elettorali.

Luana Mencarelli portavoce M5S Cons. Comunale

GAIA SpA: le nostre proposte

20 gennaio 2015
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H2oroIl Movimento 5 Stelle Massa ha realizzato un’accurata analisi del sistema “acqua” ed ha maturato alcune proposte su GAIA spa, presentate in due distinti ordini del giorno per il Consiglio Comunale e tese a calmierare le tariffe del servizio idrico integrato.

Siamo partiti da due premesse semplici:

  • ridurre al minimo l’incidenza dei costi relativi ai servizi pubblici – dei quali il servizio idrico è parte – considerato il drammatico scenario socio-economico massese;
  • ribadire che l’acqua è “un diritto umano universale e fondamentale” (Risoluzione ONU, 28 luglio 2010), ovvero un patrimonio pubblico e vitale da proteggere e rendere accessibile a tutti, mai accostabile al concetto di “merce”. E a tal proposito il Piano Ambientale ed Energetico Regionale toscano sostiene che “la priorità attribuita dalla legge all’uso idropotabile è funzionale anche a contenere i costi che i cittadini sopportano per il servizio idrico integrato: l’acqua ad uso potabile, a differenza di altri usi, non può essere considerata una “merce”, ma, al contrario, ne deve essere garantito l’accesso universale e al minor costo possibile”.

La Regione Toscana ha la possibilità di stanziare risorse al fine di ottenere effetti calmieranti sulla tariffa del servizio e la Giunta Regionale può promuovere azioni volte ad assicurare sostegno finanziario alle società di gestione del servizio idrico integrato operanti in Toscana (Art 25 della Legge Regionale n. 69/2011, commi 1 e 2). Per contro in conformità alla normativa europea la tariffa del servizio idrico deve consentire il recupero integrale dei costi di esercizio e di investimento, compresi i costi finanziari. In breve se GAIA s.p.a spreca, paghiamo noi, se GAIA s.p.a spende, paghiamo noi e spesso i cittadini questo non lo sanno.

Poiché il Sindaco di Massa è membro dell’assemblea dell’Autorità Idrica Toscana e rappresenta il Comune di Massa in qualità di socio di Gaia SpA per una quota del 18,85%, abbiamo avanzato due ordini del giorno con proposte precise su “consumi e tariffe” e “gestione” della partecipata pubblica.

CONSUMI E TARIFFE
Nei comuni capoluogo il consumo di acqua potabile è stato in media pari a 175,4 litri ad abitante, al giorno (dati ISTAT 2011) che corrispondono a 64 mc l’anno. In merito ai consumi ed alle tariffe la nostra proposta prevede

  • di abolire la sospensione della fornitura dell’acqua per morosità dalla Carta della Qualità del Servizio Idrico Integrato, a favore della contestuale installazione di un apposito meccanismo limitatore dell’erogazione, idoneo a garantire esclusivamente la fornitura giornaliera essenziale di 50 litri al giorno per persona (quantitativo minimo vitale);
  • una rimodulazione della Tariffa, sia riportando la fascia “Eccedenza” a 200mc per nuclei familiari di tre componenti, aumentandola di 64mc per ogni componente in più, sia stabilendo una percentuale di riduzione dei metri cubi di fognatura rispetto alla quantità di acqua erogata (non tutta l’acqua consumata finisce in fognatura);
  • di rinunciare a una percentuale dei crediti vantati dai comuni verso Gaia S.p.a. per decurtare la voce delle Partite Pregresse dalla bolletta oppure per finanziare la gratuità dei primi 50 litri di acqua al giorno a persona (minino vitale garantito) oppure per finanziare la fornitura gratuita di riduttori di flusso per rubinetti e docce;

GESTIONE GAIA s.p.a
GAIA S.p.a. ha il numero di addetti per abitante e il numero di addetti per metro cubo di acqua fatturata tra i più alti della Toscana, ma nonostante ciò GAIA S.p.a. ha speso nel 2013 € 254.000 di consulenze professionali. Inoltre la società ha acceso un nuovo prestito di 48 milioni di euro, così come segnalato dalla corte dei Conti nella sua ricognizione di settembre 2014, generando un doppio ricorso al mercato finanziario che graverà sull’utenza sia come costo relativo al rimborso dei mutui ai Comuni, che come ulteriore onere finanziario derivante dai nuovi mutui contratti da Gaia S.p.a.
In aggiunta Gaia SpA dovrà ricorrere ad un successivo finanziamento a medio-lungo termine relativo agli investimenti previsti nel piano d’ambito degli 2015-2034 per un importo stimato complessivo di 130 milioni di euro.

In relazione a questi elementi di gestione della società chiediamo che il Consiglio impegni il Sindaco affinché:

  • promuova all’interno dell’Autorità Idrica Toscana la proposta di spostare parte degli investimenti del Piano d’Ambito nel Piano Ambientale Energetico Regionale, al fine di finanziare tali investimenti come previsto dall’art. 76 L.R. 69/2011, evitando di aumentare i costi di GAIA spa e in conseguenza le bollette a carico degli utenti
  • promuova all’interno dell’Autorità Idrica Toscana la proposta di richiedere sostegno finanziario alla Regione Toscana per la realizzazione del Piano d’Ambito come previsto dall’art. 25 comma 2 e 3 L.R. 69/2011;
  • proponga alla Conferenza Territoriale n.1 Toscana Nord di migliorare la gestione finanziaria tramite la valorizzazione delle risorse interne e la mobilità del personale fra le società partecipate (come consentito dall’art. 1 della L. 147/2013, commi da 563 a 569) al fine di azzerare le consulenze professionali e di evitare l’esternalizzazione dei servizi;
  • proponga, nella stessa sede, di trasformare una percentuale dei crediti vantati dai comuni verso Gaia S.p.a. in quote di capitale sociale della stessa società idrica così da diminuire, tramite un minor ricorso al credito bancario, i costi finanziari; e infine promuova il ricorso a forme di finanziamento alternative al credito bancario come l’azionariato popolare o l’emissione di prestiti obbligazionari.

Pullman per la #NOTTEDELL’ONESTA’

20 gennaio 2015

Notte OnestàIl Movimento 5 Stelle Massa organizza il viaggio per “La Notte dell’Onestà” il 24 gennaio a Roma in piazza del Popolo a partire dalle 17.00 alle 21.30 .
Gli onesti di tutta Italia sono invitati a partecipare!
Sul palco ci saranno Sabina Guzzanti, Dario Fo, Jacopo Fo, Fedez, Salvatore Borsellino, Ferdinando Imposimato, Enrico Montesano, Andrea Sartoretti, Claudio Santamaria e Claudio Gioè che reciteranno brani tratti dalle intercettazioni di Mafia Capitale e tanti altri che stanno dando la loro adesione in queste ore.

Ecco i dettagli del viaggio :
ANDATA partenza ore 11:00
fronte tribunale Massa
Arrivo previsto 16:15 circa (compresa sosta ) in zona Agnanina
Ultimo tratto da precorrere in metro fino fino a Piazza del Popolo
RITORNO partenza ore 22:00 da piazza del Popolo Roma tratto in metro fino a zona Agnanina partenza autobus prevista ore 23,00
Previsto arrivo a Massa ore 03:00 circa (compresa sosta )
Costo 30 euro.

Per prenotazioni ed accordi telefonare al numero 3393321019 (Giovanna)

AIDS. Approvate le proposte M5S Massa

18 gennaio 2015

stop aidsIl 15 Gennaio in Consiglio Comunale si è discusso di un Ordine del Giorno sulla Prevenzione AIDS presentato dal M5S. Di AIDS, dopo un iniziale clamore, non si è più parlato portandoci a pensare che non esistesse più per noi questo rischio, ma fosse relegato nei Paesi lontani. Dai dati forniti invece dall’Istituto Superiore di Sanità, in Italia vivono 120.000 persone sieropositive ed ogni anno se ne infettano circa 4000, circa 11 al giorno e la Regione Toscana nel 2013 si è assestata al terzo posto per incidenza della malattia. La spesa per la terapia gratuita diventa sempre più insostenibile con i continui tagli alla Sanità, per cui presto potranno curarsi soltanto i ricchi e tra l’altro è in aumento la prassi illegale delle aziende di chiedere ai loro dipendenti di sottoporsi al test, che per legge dovrebbe essere gratuito ed anonimo, con il rischio di essere licenziati in caso di sieropositività. Con questo atto si chiedeva di promuovere regolari campagne informative e la distribuzione di profilattici gratuiti nelle scuole medie superiori, e si chiedeva al Sindaco di adoperarsi affinché anche nelle quattro farmacie comunali si potessero distribuire gratuitamente ai giovani, come già avviene in altri Paesi europei.

L’OdG è stato approvato all’unanimità perché l’intero Consiglio ha capito che era importante ed urgente agire e per questo ringraziamo tutti. Con la collaborazione delle consigliere Biancolini, Gabrielli e del consigliere Cavazzuti, durante una sospensione abbiamo arricchito questo documento anche con la richiesta di coinvolgere i Consultori dell’Azienda Usl e le stesse farmacie, nelle importanti campagne informative rivolte agli adolescenti e l’uso di siringhe con l’ago retrattile in tutti i presidi Asl.

Luana Mencarelli portavoce M5S Cons. Comunale

Proiezione/dibattito “La trattativa”

15 gennaio 2015

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Sabato 17 gennaio alle ore 17:30 presso il cinema Splendor, i gruppi del Movimento 5 Stelle di Massa, Montignoso e Carrara sono lieti di invitare la cittadinanza alla proiezione del film documentario “La Trattativa” di e con Sabrina Guzzanti che parteciperà all’evento assieme ai parlamentari pentastellati Laura Bottici, Sara Paglini, Paola Taverna e Bruno Marton membro del comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica il COPASIR.

La trattativa, presentato Fuori Concorso alla Mostra di Venezia 2014, è un film che verte sulle controverse vicende relative alla cosiddetta “trattativa”, quella che sarebbe intercorsa tra Stato e mafia all’indomani della tragica stagione delle bombe (Roma, Milano, Firenze).

In un teatro di posa, dunque, un gruppo di attori ricostruisce, nei modi di una “fiction giornalistica”, i passaggi fondamentali di una vicenda complessa e piena di omissis che inizia dall’uccisione di Falcone e Borsellino fino ad arrivare al processo che vede sul banco degli imputati, fianco a fianco, politici e mafiosi. Vent’anni di storia italiana.

Storia, ancora troppo attuale…che caratterizza ancora oggi il quotidiano di ognuno di noi.

Il nostro territorio non può essere considerato immune a tale problematica, la mafia, la camorra e ndrangheta esistono e stanno continuando a fare i loro affari.

Come viene ben sottolineato dal procuratore capo Aldo Giubilaro in un’intervista rilasciata al quotidiano “Il Tirreno” (del 30 dicembre 2014 “Mafia e omertà”).

Nel articolo il procuratore illustra le controverse vicende riguardanti le sconcertanti inchieste locali e ancora denuncia la mancanza di mezzi e forze, sia in procura che in tribunale per l’approfondimento di indagini.

Inchiesta come quella sulla camera di commercio, per la quale al riesame è stata accolta la tesi sul peculato: «[…] Hanno speso cento quando potevano spendere dieci. Soldi nostri, tanto per essere chiari».

Ancora sulla vicenda Asl dove tutto sembra ancora poco chiaro: «Non è plausibile che una sola persona abbia potuto creare un buco di bilancio di oltre duecento milioni. Secondo noi non è plausibile. Ci deve essere stato qualcuno dietro di lui oppure al suo fianco.»

Il procuratore capo “si lamenta” della scarsa collaborazione della popolazione apuana, che renderebbe tutto più difficile; parla di tasso di cautela: «Sono centinaia le lettere anonime che ci arrivano e ci segnalano. Nessuno si espone perché ha paura delle ritorsioni. Noi le cose anonime le cestiniamo quasi tutte».

Ed in ultima battuta ricorda che per aver giustizia bisogna metterci la faccia.

Cermec. Quei 240.000 in più

14 gennaio 2015

Schermata 2015-01-14 alle 08.27.52L’ulteriore stanziamento di 240.000,00 € a favore del Cermec è dovuto solo alla cattiva gestione e alle decisioni pasticciate delle amministrazioni. Facciamo un pò di precisione con i conti: i cittadini di Massa, come evidenziato da una Interpellanza del M5S, pagano delle tariffe molto più alte di qualsiasi altro conferitore, privato o Ente, per portare i propri rifiuti all’impianto Cermec. Questa distorsione è stata giustificata, proprio dall’assessore Rutili in Consiglio comunale, con la motivazioneche il Cermec non macina un quantitativo sufficiente di rifiuti per raggiungere i volumi necessari a coprire gli accordi del concordato preventivo del 2011, quando per evitare il fallimento e “per ottenere dal Tribunale il via libera” hanno “fatto un piano con certi obiettivi di redditività” . Allora, se queste erano la spiegazione per far digerire ai massesi la pesante differenza della tariffazione di conferimento, che ha appesantito prima la Tares e poi la Tari del Comune di Massa, secondo cui erano necessarie per coprire il 100% del costo derivanti dagli accordi presi, non può essere utilizzata anche per giustificare l’ammanco rispetto al Bilancio di previsione. E’ evidente che le previsioni non vengono fatte con discernimento e un minimo di prudenzialità, anche quando nel 2011 si pattuirono con il Tribunale i rimborsi alle Banche creditrici sulla base di conti forzatamente azzardati, visto che poi non sono mai riusciti a raggiungere gli obiettivi fissati.

A questo punto se il Cermec fallisse credo che dovrebbe essere la Procura a spiegare di chi sono le responsabilità dal 2011 ad oggi, perché non è possibile continuare a far fronte alle incapacità politiche con i soldi dei cittadini, sempre che invece tutte queste difficoltà emerse non facciano parte del piano del PD di condurci tra le braccia di un mega gestore privato per l’intera Toscana, visto che sostengono la tesi che la frammentazione dei soggetti che raccolgono, smaltiscono e riciclano crea diseconomie e problemi.

Le evidenze finora raccolte però dimostrano proprio il contrario: il privato persegue solo il proprio guadagno a discapito del servizio, delle tasche e dei diritti dei cittadini e le mega-gestioni sono assolutamente meno controllabili e condizionabili dalle volontà locali.

Quindi? Se il cittadino non ci guadagnerà, possiamo pensare che lo farà qualcun’altro?

Luana Mencarelli portavoce consigliera M5S

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