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Caos NOA. M5S “Volpi chieda un punto di Primo Soccorso a Carrara”

2 settembre 2016

sstAl Pronto Soccorso del NOA molti cittadini purtroppo sono stati costretti a lunghissime attese. Le code, inaccettabili sia dal punto di vista morale che etico, sono evidentemente provocate dalla carenza di spazi e mezzi. Il personale, insufficiente, è costretto a lavorare in condizioni disagiate. Come prevedibile infatti spazi, mezzi e personale non possono soddisfare le esigenze di un’intera provincia, tanto che gli operatori erano già consapevoli che nei mesi estivi la situazione si sarebbe ulteriormente aggravata.

Per ovviare in parte a questo grave disservizio, il Movimento 5 Stelle sollecita il Sindaco Volpi, attraverso un Ordine del giorno presentato dal capogruppo Riccardo Ricciardi, a chiedere con forza in Conferenza dei Sindaci l’apertura di un punto di Primo Soccorso a Carrara, con annessa casa della salute di terzo livello, in modo da sgravare il Pronto Soccorso del Noa e migliorare il servizio a tutti cittadini.

La struttura del vecchio Pronto Soccorso di Carrara è rimasta in funzione fino a sette mesi fa, dunque è solamente volontà politica riavviare questo servizio. Con questo provvedimento si otterrebbe immediatamente beneficio: i cittadini carraresi non sarebbero costretti a venire a Massa per essere soccorsi, con tutti i disagi immaginabili per i pazienti e per i loro familiari, si pensi alle frazioni montane, e il NOA garantirebbe un accesso più appropriato ed efficiente a questo servizio fondamentale.

Non possiamo esimerci dal ricordare che per questi disagi della sanità locale, vissuti quotidianamente da tutti, bisogna ringraziare le scelte fatte dal Governatore Rossi, dal PD e dalle amministrazioni locali che approvarono i progetti dei nuovi ospedali toscani. A Livorno infatti, grazie al senso di responsabilità del Sindaco Nogarin un progetto simile è stato bloccato.

Cimiteri massesi, poco accessibili e fuori controllo

31 agosto 2016

IMG_20160826_092821Il M5S ha effettuato un sopralluogo nei principali cimiteri della città per verificarne le condizioni, in seguito alle numerose segnalazioni da parte dei cittadini.

La consigliera Luana Mencarelli, accompagnata da alcuni attivisti, nei cimiteri di Turano e Mirteto ha riscontrato criticità di vario livello, dalle numerose barriere architettoniche, che di fatto impediscono la fruizione di molte aree cimiteriali da parte di soggetti anziani e disabili, fino ai container frigo usati per la conservazione delle salme in attesa di tumulazione o cremazione.

Il M5S ha anche analizzato la Carta dei Servizi Cimiteriali e rilevando incongruenze ha prodotto un’Interpellanza per segnalare le varie problematiche e chiedere al Sindaco e all’Assessore Carioli come e in quanto tempo intendano risolverle perché i cimiteri diventino luoghi di decoro e rispetto dei nostri defunti.

Queste le criticità rilevate ed inserite nell’Interpellanza:

        Cimitero di Turano:

  • i 2 ascensori non sono funzionanti, in quanto uno non è mai stato messo in condizioni di funzionare e l’altro in dotazione risulta aver funzionato da sempre in maniera non continuativa, nonostante gli svariati e frequenti interventi di riparazione, e attualmente fermo da mesi, oltre a non essere dotato di allarme collegato con gli uffici;
  • questo cimitero pertanto presenta numerose barriere architettoniche che rendono difficoltosa la frequentazione del luogo da parte di soggetti anziani e/o disabili;
  • la sostituzione della copertura del blocco centrale non è stata realizzata a regola d’arte e per tale motivo la zona interessata si allaga durante le piogge creando situazioni indecorose per la delicatezza del luogo e di pericolo per l’incolumità degli utenti;
  • non dispone di celle frigo per cui le salme restano nella sala del commiato ben oltre i 30 minuti, imposti per problemi di ordine sanitario dalla Asl che qui disattende la propria stessa normativa;
  • anche i resti mortali oggetto di esumazione o estumulazione, sempre per la mancanza di cella frigo, vengono sistemati in una saletta chiusa, anche per 3 giorni, producendo tra l’altro miasmi nauseabondi;
  • l’area retro-cimiteriale viene utilizzata per lo stoccaggio di rifiuti ingombranti, ben visibili dalla strada, in condizioni pessime di decoro;
  • una delle scale per accedere al piano superiore ha una transennatura non a norma.
     

    Cimitero di Mirteto:

  • dispone di 3 cancelli non controllabili per evidenti carenze di personale o di impianto di video sorveglianza, esponendo la sede cimiteriale a furti di ogni tipo e/o comportamenti non legittimi;
  • gli ascensori in questo cimitero sono tre: 2 servono la parte nuova, di cui 1 mai attivato e il terzo, inutile e anch’esso mai attivato. Anche gli allarmi di questi ascensori non risultano collegati con gli uffici;
  • in molti punti mancano le strisce antiscivolo previste;
  • il decoro delle tombe storiche non è preservato;
  • un intero campo manca di illuminazione, anche di quella votiva, in quanto non dispone di collegamento elettrico;
  • l’area di vecchia costruzione non dispone di ascensori per accedere al primo piano, pur essendoci 2 montacarichi facilmente adattabili;
  • le barriere architettoniche sono numerosissime;
  • all’ingresso di tale cimitero manca l’indicazione di un numero di emergenza per le persone che restano chiuse all’interno;
  • le celle frigo sono costituite da 4 container, recanti addirittura la dicitura dello sponsor, con grande impatto emotivamente negativo sui parenti dei defunti;
  • il costo dell’affitto dei 4 container in uso da molti anni, risulta essere di circa € 30.000,00 annui, che gravano sui cittadini, mentre con tale cifra si sarebbe potuto o si potrebbe provvedere all’acquisto;
  • in generale il decoro dei cimiteri comunali risulta essere molto scarso, con presenza di erbe infestanti che non vengono rimosse;
  • i cimiteri sono stati oggetto di furto degli incassi in quanto non dispongono di cassaforte e il servizio di ritiro di tali somme da parte di Master avviene la mattina del giorno seguente.

 

M5S appoggia la contestazione di “Acqua alla gola”

30 agosto 2016

Schermata 2016-08-30 alle 08.32.33Il M5S di Massa appoggia la nuova protesta del comitato Acqua alla gola – Contestazione delle bollette di Gaia – perché è a favore di tutte le forme di resistenza pacifica ai soprusi della politica nei confronti dei diritti dei cittadini. L’acqua ne è l’emblema: un bene vitale che dovrebbe essere garantito a tutti, pubblico e fuori dal mercato, invece si permette agli enti gestori, multinazionali e banche, di fare utili milionari grazie a bollette sempre più insostenibili.

Come forza politica appoggiamo questo dissenso a due condizioni ben precise, chiediamo: 1 che i cittadini siano messi a conoscenza delle modalità precise della protesta, con particolare riferimento ad eventuali costi o ripercussioni potenziali, quindi se oltre al costo di € 16,00 per la messa in mora ci saranno eventuali interessi da pagare alla fine dell’iter di conciliazione; 2 che l’obiettivo dell’agognata ordinanza del Sindaco per evitare i distacchi sia per tutta l’utenza e non solo per quella morosa incolpevole. L’acqua è infatti un diritto universale e deve essere garantita a tutti.

Alla politica silenziosa e immobile della nostra città chiediamo se crede veramente che per la provincia più povera della Toscana, costretta a pagare le tariffe dell’acqua più alte d’Italia, le uniche cose da fare fossero ridurre il costo delle raccomandate di Gaia da 32 a 16 euro e di ridurre il deposito cauzionale precedentemente aumentato solo per la propria incapacità di leggere le normative?

Il Sindaco si era assunto l’impegno di convocare il consiglio comunale aperto sull’acqua per l’inizio di Settembre, ma è stato fatto slittare ad Ottobre, evidentemente non ritenendo prioritaria l’esasperazione dei cittadini per il caro bollette dell’acqua.

ITINERA arriva a Castagnola

27 agosto 2016

Schermata 2016-08-27 alle 21.39.28Lunedì 29 Agosto alle ore 21:00, “ITINERA parliamone insieme” l’assemblea itinerante del M5S sarà in Piazza Castagnola di Sopra.
Confermato lo schema adottato fino ad ora, sarà dedicata la prima mezzora al
Refendum Costituzionale con i nostri esperti Mario Pegollo e Massimiliano Paolicchi che spiegheranno ai cittadini le ragioni del nostro NO e saranno a disposizione per domande e chiarimenti.

Nella seconda parte della serata dibatteremo i problemi locali e ascolteremo proposte e segnalazioni degli abitanti intervenuti, direttamente con i nostri consiglieri comunali Luana Mencarelli e Riccardo Ricciardi.

Sempre presente lo sportello anti-GAIA a cura di Paolo Menchini per fornire aiuto sulle bollette e chiarire ai presenti come uscire da GAIA e quali sono le responsabilità delle politiche sull’acqua.

Verrà inoltre proposto il questionario “Se tu fossi Sindaco” dove i cittadini potranno esprimere le loro preferenze sulle criticità cittadine da risolvere prima.

GAIA, cosa fare? Partecipa al sondaggio

18 agosto 2016

logo-gaiaIl M5S è stato sollecitato da alcuni comitati locali ma anche da semplici cittadini a sostenere o intraprendere ulteriori forme di protesta contro i distacchi, il caro bollette e a favore dell’uscita di Gaia.

Si parla di resistenza fiscale, quindi di non pagare una parte o tutta la bolletta di Gaia oppure di occupare pacificamente ed ad oltranza il consiglio comunale.

Nel caso della Resistenza Fiscale il Movimento Cinque Stelle appoggerebbe l’iniziativa, ma non può e non garantisce il risultato del ricorso, motivo per cui aderendo a tale iniziativa il cittadino si assume l’onere di informarsi e/o attivarsi, anche attraverso associazioni di consumatori ad hoc, nonché i rischi connessi all’eventuale recupero forzoso delle somme da parte di GAIA.

L’altra opportunità consiste nell’occupare pacificamente il consiglio comunale, garantendone comunque l’accesso e lo svolgimento delle funzioni, incentivando ulteriori atti dentro le istituzioni per l’utenza. Importante, per non incorrere in conseguenze a carattere penale, è di garantire lo svolgimento delle sedute senza impedirne o turbare la funzione.

Del resto appare evidente che l’esito del referendum del 2011 è stato calpestato. La proposta di legge per ripubblicizzare e togliere l’acqua dal mercato è stata affondata in parlamento. Le mozioni del M5S a favore del minimo vitale garantito e di una gestione pubblica e partecipata del servizio idrico bocciate in regione. Gli ordini del giorno del M5S per impedire i distacchi e calmierare le tariffe sono stati approvati ma poi completamente disattesi dal Comune di Massa.

Ti chiediamo quindi di darci il tuo contributo partecipando a questo sondaggio che avrà durata di una settimana a partire dalla data di pubblicazione:

 

A Massa chi inquina non paga

17 agosto 2016

2015-06-25-1435260887-2132043-IMG_0685In questi ultimi giorni, data l’allerta dei cittadini di Alteta per un forte odore del famigerato “Rogor” prodotto proprio su quel sito e ricondotto a degli scavi eseguiti in quell’area, si è tornati a parlare di bonifica in questo territorio avvelenato. Qualche tempo fa l’assessore Berti attraverso la stampa ha divulgato l’intenzione, il costo e i contributi riconosciuti per dare inizio a questa operazione.

Non è stato detto però che non sono state stanziate le risorse necessarie per mettere in sicurezza l’intero territorio, infatti si partirà dall’area interessata dal progetto del nuovo palazzetto dello sport, utilizzando i soldi pubblici anche per bonificare aree private di cui non abbiamo alcuna speranza di rientro in quanto la Provincia, dice il sindaco, non è riuscita a rintracciare i proprietari o la loro volontà a pagare il conto, quindi al mantra “Chi inquina paga”, sarebbe più onesto aggiungerci un “forse” o “dipende da chi”.

Nessuna spiegazione neppure al riguardo della scelta della tecnica di bonifica, ovvero raschiare via le terre dell’intera area individuata per un metro di profondità e portarle altrove. Non si sa se fosse la strategia migliore, visto che ne esistono altre di “digestione” naturale degli inquinanti, ma non sono stati presentati studi specifici. Dove saranno poi portate le terre inquinate non è dato di sapere, a casa di qualcun altro che potrebbe essere anche la vicina Montignoso, nella discarica di cava Fornace, già oggetto di numerosi dubbi di legittimità e posta al di sopra di una falda acquifera importante.

Nessuna meraviglia però quando a prendere le decisioni e ad elargire autorizzazioni è una regione PD, che spende i nostri soldi in progetti di bonifica, ma non ha avuto dubbi quando ha accolto la richiesta della società Programma Ambiente di sversare nella nostra fognatura urbana lo “scolo” della discarica sopracitata, oppure quando avvalla, senza la valutazione di impatto sull’ambiente (VIA), l’installazione di una centrale a biomasse, parente stretta dell’inceneritore, ad Alteta, la parte del territorio massese già straziata dall’inquinamento chimico. Oppure quando permette di progettare l’installazione di un numero elevato di micro centrali idroelettriche a carico del nostro fiume Frigido, anch’esse senza VIA perché ogni singolo impianto è al di sotto dei 220 kw, non tenendo conto che ognuno di essi necessita comunque di infrastrutture, e sono 5 quelle già esistenti, oltre a quella enorme della Filanda di Forno e 7 quelle in attesa di autorizzazione. Sembra proprio che la Regione scriva leggi per aggirare se stessa, ma il danno è tutto dei cittadini.

Nessuno sembra poi voler parlare della “discarica” Sabed, permanentemente stoccata in area ex Bario, di tutte le altre discariche e dei 70 depositi antropici scovati con la tecnologia Lidar e dei siti potenzialmente utilizzabili come discariche indicate nel RU della nostra città.
Questo territorio ha assoluto bisogno di uno scrupoloso studio sull’impatto ambientale generale e totale già subito, sulla base del quale stabilire chiaramente quanto ancora possa sopportare e su quella base decidere cosa ancora possa essere autorizzato, perché è la somma di tutti gli insulti che genera la salubrità e la vivibilità di un luogo e non solo la dimensione dell’agente stuprante.

In arrivo il Settembre caldo di GAIA

12 agosto 2016

IMG_20160608_174836Sul fronte acqua, si prevede un settembre molto caldo. Finalmente il Comune di Massa, su richiesta iniziale del M5S, ha annunciato il Consiglio comunale aperto per poter discutere del caro bollette e dell’uscita da Gaia; leggiamo poi dell’audizione in commissione ambiente della Regione Toscana del locale comitato “Acqua alla gola” che minaccia addirittura lo sciopero fiscale se non verrà cancellata la norma che permette i distacchi ai morosi. Peccato che i cittadini avrebbero potuto concedersi delle vacanze più serene se la politica, che amministra la maggior parte dei comuni serviti da Gaia e la regione Toscana – il PD in particolare – non giocasse a nascondino.

In Comune a Massa, appena la settimana scorsa, come M5S abbiamo presentato un atto con precisi riferimenti normativi per abrogare due articoli di un’assurda legge regionale e permettere subito di rivedere i confini per la gestione dell’acqua, primo dei passi necessari per arrivare ad un gestione più locale del servizio idrico rendendo così concreto l’odg presentato dal consigliere Benedetti, in poche parole: fuori da Gaia Spa!
Gli ordini del giorno però non sono stati votati perché, dopo appena due ore di Consiglio comunale, la maggioranza ha pensato bene di anticipare le ferie e far mancare il numero legale.

In Regione Toscana invece, il M5S ha presentato una mozione per chiedere il rispetto del Piano Regionale delle Acque del 2005, in base al quale consentire una gestione locale e partecipata dai cittadini. Mozione bocciata! Sempre in Regione sono state respinte anche le mozioni del M5S per garantire il minimo vitale gratuito di 50 litri di acqua a persone e la richiesta che gli utili milionari delle varie Spa che gestiscono l’acqua in Toscana fossero reinvestiti in opere idrauliche senza finire nelle tasche dei soci privati.

E non dimentichiamoci degli atti presentati, a livello comunale, dal M5S per ridurre le bollette e vietare i distacchi: nonostante questi atti siano stati pure approvati sono poi rimasti nei cassetti, ignorati dai vari sindaci. State esasperando le persone. Non siamo in grado di dire che tempo farà ad agosto, ma si prevede un settembre molto caldo.

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