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Stasera al Forno quinta tappa di Itinera

10 agosto 2015

FornoLa quinta tappa di ITINERA, l’assemblea itinerante del MoVimento 5 Stelle di Massa, arriva al Forno.

Lunedi 10 Agosto alle ore 21:00 saremo a lato della Chiesa nel centro del paese, per accogliere i cittadini e confrontarci sulle tematiche dei paesi della montagna massese, quindi la mancanza di servizi, cave, dissesto idrogeologico, viabilità. Casi come quello dell’eterno cantiere del cimitero di Forno e quant’altro.

Tratteremo anche le conseguenze del Regolamento Urbanistico raccogliendo spunti e idee per inoltrare delle osservazioni atte a migliorarne l’impatto sulla zona.
Come sempre il M5S darà ascolto ai Massesi, raccoglierà istanze, denunce, proposte e produrrà immediatamente documenti, come interpellanze o interrogazioni, per portare in Consiglio Comunale la voce dei cittadini.

Il caffè, al solito, lo portiamo noi!

GAIA: Il sindaco Volpi ignora le delibere M5S sul calo delle bollette

6 agosto 2015

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Caro Sindaco Volpi,
ma che fine hanno fatto gli ordini del giorno, presentati a inizio anno dal MoVimento 5 Stelle di Massa, approvati da tutto il consiglio comunale, e tutti orientati a calmierare le tariffe dell’acqua?
Si spendono fiumi di parole per spiegare chi decide la tariffa del servizio idrico, si arriva a giustificarne gli aumenti per avere in cambio servizi migliori – ma anche i continui divieti di balneazione dimostrano il contrario – si cerca di rassicurare sul fatto che poteva andare peggio o addirittura a strombazzare sulla stampa che grazie alla cassa conguaglio, in ambito GAIA, avremmo avuto tariffe più basse.
L’impietosa analisi di Cittadinanza Attiva dimostra il contrario, una fila di aumenti inarrestabile (l’ultimo a luglio + 7%) e il solito gioco a scarica barile: “è l’Autorità per l’energia elettrica e il GAS a stabilire il metodo di calcolo della bolletta”, “è l’Autorità Idrica Toscana – di cui però il Sindaco Volpi fa parte – ad approvare gli aumenti”.
Lo avevamo ben spiegato durante una conferenza stampa di metà maggio, l’ACQUA E’ UNA QUESTIONE POLITICA, se scarichi tutti i costi del servizio idrico sulla bolletta inevitabilmente avrai tariffe astronomiche; ci si può immaginare se tutti i costi della sanità finissero nel ticket, o sulla ricetta?
E il paragone pare azzeccato perché l’acqua è un bene primario, indispensabile alla vita e quindi deve necessariamente essere fruibile a tutti, per diritto.
Che fine hanno fatto quindi le proposte deliberate a gennaio per garantire il minimo vitale, abolire i distacchi per morosità, far intervenire la Regione Toscana a sostegno finanziario di GAIA, rimodulare la tariffa, azzerare le consulenze esterne e gli sprechi all’interno di GAIA?

Itinera : L’incontro di Santa Lucia e Borgo del Ponte

5 agosto 2015

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Con i cittadini e le associazioni di zona si è svolta ieri sera la quarta tappa di ITINERA – Parliamo insieme, l’assemblea pubblica di quartiere del M5S di Massa che si è immersa nella fresca bellezza di Santa Lucia e Borgo del Ponte.
Un’occasione utile anche per introdurre ai cittadini una breve spiegazione sul regolamento urbanistico, sul dove trovare i dati e come orientarsi nel corposo materiale con esempi pratici relativi al borgo.
Molti i temi e le criticità che turbano la quiete di questa splendida zona di Massa, e che come un fiume in piena i presenti ci hanno raccontato, animati da una forte voglia di protesta e da un evidente malcontento.
La prima problematica emersa è senza dubbio il degrado generale, che emerge evidente nella situazione in cui si trova il Pomario Ducale, con la lenta edificazione destinata a costruzioni abitative, che in un periodo di crisi immobiliare come questo, non si sa se saranno mai abitate, i giardini di cui non si conosce il destino, e zone che potrebbero essere dedicate ad aree di pubblico interesse, ma che invece non vengono sfruttate, il parco pubblico del Borgo del Ponte che, nonostante le promesse in campagna elettorale, resta sempre in condizioni pessime, o la Concia, diroccata e avvilente anche solo a vedersi, e ora in mano ai privati che speriamo possano dargli una nuova dignità, la mancanza di una zona dedicata all’aggregazione pubblica, l’inagibilità dell’ex Cat, i problemi di viabilità, la mancanza di parcheggi e altro ancora.
Le associazioni si sono mosse, già l’anno scorso, hanno fatto assemblee pubbliche, presentato progetti, peraltro accolti con esito favorevole, si sono impegnati per partecipare all’interesse pubblico e alla tutela del loro paese, hanno raccolto promesse, tante promesse, ma nessun fatto concreto.
E’ triste condividere con i santaluciesi la sensazione di perdita della nostra storia, della vita di un borgo bellissimo che conserva ancora gli antichi ricordi in uno stato però, di totale abbandono, di indifferenza da parte delle Istituzioni.
Che cosa resterà di Massa di questo passo?                  

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In tutto questo emerge, come costante di ogni incontro con la cittadinanza, la distanza tra l’Amministrazione e i cittadini, come se chi dovesse essere il primo tra tutti a tutelare la città e la qualità di vita che offre, fosse invece in tutte altre faccende affaccendato, perchè i cittadini continuano a manifestare la profonda sensazione di abbandono in cui si sentono.
Sono stati raccolti argomenti sufficienti per una corposa interpellanza e per una interrogazione, che saranno a breve protocollate dai nostri consiglieri per impegnare la giunta a dare risposte al malcontento della cittadinanza.

Itinera prosegue quindi il suo cammino di ascolto e di condivisione con i cittadini.
La prossima tappa sarà lunedi prossimo, 10 agosto, in piazzetta della chiesa a Forno.

“Itinera” arriva a Santa Lucia e Borgo del Ponte

1 agosto 2015

santa-lucia-massaLa quarta tappa di ITINERA, l’assemblea itinerante del MoVimento 5 Stelle di Massa, tocca Borgo del Ponte e Santa Lucia.

Lunedi 3 Agosto alle ore 21:00 saremo nel parcheggio lato della chiesa di Santa Lucia, per accogliere i cittadini e confrontarci sulle tematiche del quartiere tra le quali la viabilità sempre più critica e il problema dei parcheggi che con il nuovo piano della sosta aggraverà le difficoltà per i residenti.

Tratteremo anche le conseguenze del Regolamento Urbanistico raccogliendo spunti e idee per inoltrare delle osservazioni atte a migliorarne l’impatto sulla zona.
Come sempre il M5S darà ascolto ai Massesi, raccoglierà istanze, denunce, proposte e produrrà immediatamente documenti, come interpellanze o interrogazioni, per portare in Consiglio Comunale la voce dei cittadini.

Il caffè, al solito, lo portiamo noi!

“Itinera” passa dall’ospedale

29 luglio 2015

itinera-ospedale-massaSanità, Regolamento Urbanistico, speculazione edilizia, solidarietà, questi alcuni dei temi trattati durante la tappa di Itinera. I cittadini hanno fatto sentire la loro voce per esprimere le perplessità di fronte alle decisioni prese da una Amministrazione distante dalla cittadinanza e dalle sue reali esigenze. Con la struttura del monoblocco ospedaliero che faceva da cornice all’incontro, il Comitato “No alla variante vecchio ospedale” ha illustrato il progetto che prevede la demolizione della vecchia struttura pubblica ospedaliera, ristrutturata di recente, destinando l’area alla costruzione di nuove abitazioni, quindi ad edilizia privata. E altre firme sono state raccolte per esprimere il NO dei massesi a questa speculazione edilizia.
Finiremo a curarci nel Nuovo Ospedale Apuano nella palude di viale Mattei, senza una casa della Salute, dovendo andare all’ospedale di Carrara, per fare una radiografia, con tutte le incertezze del nuovo assetto sanitario del nostro territorio, mentre nel vecchio ospedale si demoliranno strutture appena ammodernate, non si sa che fine faranno attrezzature e macchinari medici, ma si costruiranno villette lussuose, andando anche a coinvolgere e stravolgere un parco pubblico, patrimonio della città, come il Monte di Pasta. E’ stato chiesto ai cittadini se sono d’accordo in questo radicale cambiamento in città? No, nessun processo partecipativo è stato avviato da questa giunta.

Si è parlato di Regolamento Urbanistico, con membri del neonato Comitato del quartiere Quercioli che non vuole subire la nuova colata di cemento che potrà sconvolgere la loro zona, allontanandola da quelle che sono da sempre state le sue caratteristiche primarie, ovvero una zona rurale, con terreni agricoli coltivati.
Ma i cittadini che vedranno stravolte le loro vite, le loro storie familiari, che vedranno demolire case per far passare strade, che subiranno il calo di valore delle loro abitazioni, magari acquistate dopo anni di sacrifici o ereditate da genitori che avevano fatto altrettanto per dare certezze ai figli, sono stati interpellati? No, nessun processo partecipativo è stato avviato da questa giunta

La zona di Cervara è testimone inoltre di una nuova sentita problematica, ovvero la situazione di chiusura imminente che dovrà affrontare la Caritas di Don Cipollini. Impossibilitati a svolgere l’annuale sagra del cinghiale, unica fonte di entrate (sufficiente per un anno) data la mancanza totale di aiuto da parte delle Istituzioni, non potranno poi sostenere l’attività solidale e caritatevole verso le persone in maggiore difficoltà. Certo le motivazioni per il no alla sagra fatto dall’Amministrazione sono importanti, dato che la sagra viene da oltre 15 anni fatta presso strutture che ahimè sono abusive. Si tratta però di strutture ERP, quindi l’abusivismo è stato fatto dal Comune stesso. Ci domandiamo se il prezzo deve pagarlo la Caritas, o meglio tutte quelle persone che qui potevano trovare una tettoia per la pioggia, un pasto caldo, un sorriso, una mano amica.Dato che in numerosi luoghi destinati a sagre ci sono altrettante strutture abusive ci aspettiamo che lo stesso divieto coinvolga tutti.

I cittadini sono arrabbiati, stanchi, delusi, ma non si arrendono e “Itinera” prosegue le sue tappe di ascolto.

Reg. urbanistico, i perchè del nostro NO

28 luglio 2015

Schermata 2015-07-26 alle 15.17.01Il Regolamento Urbanistico è stato redatto ascoltando solo le esigenze di alcuni settori privilegiati, con concertazioni specifiche, e non tutti i cittadini come sarebbe stato giusto. Si leggono le varie interpretazioni di questo regolamento, tutte ovviamente in contrasto tra loro a seconda del “partito” che si adopera a farlo. Il M5S, accusato di aver determinato la lettura pubblica di questo regolamento, rivendica l’importanza del proprio gesto in coerenza con il rispetto della trasparenza ed informazione a favore di tutti i cittadini. Permettere lo svolgimento regolare delle sedute è stato in primis un vero gesto di responsabilità, oltre al fatto che si sarebbe giunti ugualmente all’adozione di questo R.U. solo con qualche seduta in più di e senza che si palesassero così chiaramente le spaccature all’interno della maggioranza. Questo modus operandi ha permesso di rendere pubblici questi contrasti che probabilmente non sono dovuti a divisioni politiche ma al fatto che il R.U. non abbia accontentato alcuni interessi particolari che stanno alla base di alcune scelte di molti consiglieri di maggioranza, vedi l’emendamento che permetteva il cambio di destinazione d’uso indiscriminato da direzionale a residenziale, che per fortuna è stato bocciato.

In merito al R.U. possiamo provare a fare a fare un’analisi oggettiva: è vero che si prevede un minor consumo di suolo; chiaramente però in questa scelta è decisiva la sovrapposizione di tutte le carte di rischio del nostro territorio.
L’emendamento che ha cancellato l’unita minima di 28 mq alzandola a 38 mq, nei centri storici montani e pedemontani, non ha restituito dignità a chi abita questa importante fetta di territorio, ma gli ha impedito di realizzare unità minime accessibili ai giovani con bassi redditi che sarebbero cosi stati spinti a ripopolare queste aree abbandonate e degradate, innescando anche il diritto a maggiori servizi come i trasporti pubblici, i presidi medici e gli uffici postali. L’unica conseguenza dell’emendamento dell’asse Ortori-Alberti-Bugliani invece, è che alla gente di montagna gli è stata tolta la possibilità di decidere liberamente se in 100 mq realizzare tre unità invece di due e a quello di 60mq viene di fatto impedito qualsiasi frazionamento.
Per quel concerne le colonie, abbassare la percentuale di edificazione residenziale al 15% non sarà la discriminante per consentire la riqualificazione:la proposta del M5S di togliere totalmente la quota di residenziale aveva lo scopo di rivolgersi solo a professionisti delle strutture turistiche che avrebbero saputo come riempire quegli enormi spazi per allungare la stagionalità del nostro territorio.

Abbiamo votato contro al R. U. per i seguenti motivi: variante dell’Ospedale con 90 appartamenti con cui l’ASL farà giochi di finanza; variante Esselunga; variante Casette; nuova edificazione negli stabilimeti balneari per 18 mq (gli unici a cercare di evitare questo nuovo favore alla categoria è stato il Movimento 5 stelle), la cementificazione di Quercioli ed uso eccessivo della perequazione.
Ora la sfida sarà di rimettere immediatamente mano ad un nuovo Piano Strutturale superando l’attuale, figlio di logiche antiche con un’idea della città basata esclusivamente sul cemento.

Riccardo Ricciardi e Luana Mencarelli Consiglieri Comunali M5S

Consulta il Regolamento Urbanistico http://goo.gl/jsXjTW

Reg.Urbanistico, quasi introvabile sul sito del Comune

27 luglio 2015

Schermata 2015-07-26 alle 15.18.02Forse ci vuole un cane da tartufo per trovare il Regolamento Urbanistico sul sito del Comune di Massa, se ci sono o ci fanno non lo sappiamo, ma resta il fatto che questo importante documento appena approvato rimane veramente difficile da reperire agli utenti che lo cercano sul sito dell’amministrazione.

Nella fase che andremo ad affrontare nei prossimi mesi, cioè quella delle osservazioni, sarà fondamentale la facilità per chiunque ad accedere e scaricare i documenti relativi al regolamento.

Chiediamo pertanto che venga messo un banner in evidenza sulla home page del Comune, dove si individui subito come scaricare o consultare tutta la documentazione, che ricordiamo è interamente pubblica e a disposizione di tutti.

Iniziamo noi a segnalare dove scaricare, ecco il link http://www.comune.massa.ms.it/REGOLAMENTO_URBANISTICO/consultazione/

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