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Ai massesi interessano salute e sicurezza, altro che Bugliani e Nardi contro Volpi!

22 gennaio 2016

Volpi-Nardi-BuglianiL’unica cosa trasparente che il PD riesce a fare è la propria guerra interna. Da tempo il Movimento 5 Stelle sostiene che questa battaglia di poltrone e di carriere sia dannosa per la nostra città. Massa ha bisogno che i suoi rappresentanti in Regione e in Parlamento lavorino per risolvere problemi concreti: la sanità, i fondi per il dissesto idrogeologico, l’accordo di programma ecc…

Invece vediamo l’onorevole Nardi, che dopo averci lasciato un Piano Strutturale disastroso e altre eredità spiacevoli da assessore all’urbanistica, pensa più a prepararsi il campo per il 2018 (candidata sindaco di parte del Pd, Articolo Primo e Arancioni?) che non a lavorare per la nostra zona; il consigliere Bugliani, dalla doppia poltrona, che oltre a fare inutili dissertazioni di giurisprudenza, abbiamo visto più nei manifesti elettorali che in comune.

Il Sindaco Volpi, nel frattempo, dovrebbe arrendersi all’evidenza: il boccone amaro che ha fatto ingoiare ai “civici”, ovvero l’alleanza col PD prima e il tesseramento poi, non ha portato i suoi frutti. Siamo sempre trattati da periferia delle periferie nei palazzi romani; in Regione siamo considerati solamente quando si deve inaugurare un ospedale blindato. Sulle risorse promesse da Firenze per i lavori di messa in sicurezza, il palazzo di via Pisacane, la difesa del suolo si sta facendo una pericolosa retromarcia.

Ci viene un legittimo dubbio: il problema è il patto di stabilità o la vendetta interna al PD? La soluzione però è sempre una: a pagarla sono i massesi.

Regolamento Urbanistico, sbagliato il perimetro

20 gennaio 2016
Sindaco Alessandro Volpi

Sindaco Alessandro Volpi

E’ tempo di dare pubblicità alle osservazioni al RU e tra le 50 presentate dal M5S c’è la rilevazione di macroscopici errori nella “perimetrazione del territorio urbanizzato”, elemento importante in quanto delimita la parte di territorio su cui il Comune decide in autonomia cosa fare, mentre per ciò che ne è all’esterno serve la pianificazione preventiva con la Regione con apposita Conferenza.

Questa perimetrazione, secondo l’osservazione del Movimento, poi sostenuta anche dalla Regione, è stata realizzata in modo non coerente al Quadro Conoscitivo che accompagna il RU, alla legge regionale 65/2015 e al PIT. Nel merito il Settore Pianificazione del Territorio della Regione rileva infatti l’inclusione di “aree presumibilmente attinenti il territorio rurale” in apparente incoerenza con i disposti delle leggi e ritiene sia necessario intervenire sul RU “anche allo scopo di escludere che talune scelte pianificatorie possano generare effetti di discrezionalità”. Il Settore regionale per la Valorizzazione del paesaggio (PIT) è molto più esplicito affermando che “La metodologia di individuazione del perimetro del Territorio Urbanizzato, e di conseguenza del territorio ad esso esterno, non è coerente con i principi del PIT e della legge regionale 65/2014.”

La revisione del perimetro secondo gli indirizzi imposti dalla Regione comporterà una modifica del piano perché la trasformazione in edificabili di quei terreni che nel quadro conoscitivo sono indicati come aree agricole residuali, doveva essere approvata dalla Regione prima dell’adozione dell’atto, quindi dovranno essere stralciati, ma cosa ha inteso la Regione parlando di discrezionalità, forse che i proprietari delle aree “erroneamente” incluse nel perimetro ne venivano discrezionalmente avvantaggiati?

Sia la Regione Toscana che la Provincia hanno presentato osservazione al Regolamento Urbanistico di Massa. In particolare la Regione ha presentato un lungo elenco di richieste di modifiche, di integrazioni e chiarimenti redatti dai vari settori regionali. Dette osservazioni confermano molte delle obiezioni mosse dal Movimento 5 Stelle al Regolamento Urbanistico e la portata delle richieste regionali è tale che obbligherà il Comune a rivedere in modo sostanziale lo strumento adottato. In pratica l’adeguamento alle richieste regionali comporterà una rielaborazione di parti significative del piano e un allungamento dei tempi di approvazione.

Il Sindaco continua a minimizzare e a parlare di contributo accademico da parte della Regione, ma così non è. In realtà il RU è un vero pasticcio!
Sarà nostra cura entrare nel merito di ogni osservazione cercando in questi mesi di creare un dibattito costruttivo con la cittadinanza, anche attraverso giornate di confronto con esperti del settore, affrontando molti argomenti importanti oggetto delle nostre osservazioni e sottoposti al giudizio critico della Regione

Il bidet di Rossi

16 gennaio 2016

12573148_1626304280966977_7929687418884674508_nE’ stata vergognosa l’inaugurazione ufficiale del Nuovo Ospedale Apuano con lo schieramento di un contingente di poliziotti in tenuta antisommossa per impedirne l’accesso a chiunque, persino a pazienti in dolce attesa, dall’ingresso principale.

Patetico il tentativo del Presidente della Regione di banalizzare le motivazioni della manifestazione di dissenso nei confronti delle decisioni scellerate del PD per quanto riguarda la Sanità e suoi servizi.

Non si capisce però come mai di fronte ad un presidio di contestatori mossi, secondo Rossi, da così banali e futili motivi come “il bidet”, il Governatore e chi era con lui abbiano preferito strisciare da stradine ed ingressi secondari pur di non incrociare chi non è affatto fiero come loro di questo nuovo ospedale. Forse se avessero prestato maggior orecchio alle esigenze dei cittadini e rispettato diritti e bisogni non avrebbero temuto niente e nessuno e avrebbero potuto sfilare sereni sino al buffet, comunque pagato anche da noi, cittadini esclusi e delusi.

Siamo profondamente indignati di aver assistito ad un ulteriore stupro della democrazia.
Quando le istituzioni temono il confronto con i cittadini che dovrebbero garantire, qualche domanda dobbiamo porcela e pretendere risposte.

Assemblea semestrale di verifica

16 gennaio 2016

vero-o-falso-omino_300pxDomenica 17 Gennaio ore 10.00 avrà luogo l’assemblea semestrale di verifica, presso la Sede M5S Massa Galleria Sanzio.

L’ assemblea di verifica sull’operato del Gruppo Attivisti e dei singoli Consiglieri eletti viene indetta ogni 6 mesi ed è aperta a sostenitori, elettori, Simpatizzanti e Attivisti. L’incontro semestrale è un momento di dialogo e di confronto tra i consiglieri del M5S e i cittadini durante il quale tutti i presenti possono liberamente esprimere la propria opinione .

 

 

 

 

STRUTTURA DELL’ASSEMBLEA DI VERIFICA

– Relazione dei consiglieri : comprende ciò che è stato fatto nei sei mesi di lavoro dai consiglieri e le iniziative che si prevede di realizzare.

– Domande dei cittadini : previa prenotazione tutti i presenti possono fare interventi o domande ai Consiglieri .

– Compilazione delle schede : Simpatizzanti e Attivisti possono esprimere un giudizio e una valutazione sull’operato del gruppo degli Attivisti e dei singoli Consiglieri eletti tramite la compilazione di apposite schede di gradimento.

In base ai risultati delle valutazioni espresse , può essere richiesta e votata al termine dell’Assemblea una mozione di sfiducia verso uno o più Consiglieri

Presidio inaugurazione NOA

14 gennaio 2016

liste-attesa-salute-sospesaIl M5S Massa aderisce al Presidio per la sanità e la salute pubblica, che si terrà davanti al NOA dalle ore 10:30 venerdi 15 Gennaio, in occasione dell’inaugurazione ufficiale del nosocomio apuano.

Riteniamo doveroso manifestare il nostro dissenso al Presidente Rossi per l’orientamento sempre più privatistico che sta dando alla sanità toscana che per anni è stata fiore all’occhiello del servizio pubblico, e per il mancato rispetto della richiesta di referendum sulla riforma della sanità toscana sottoscritta da oltre 50.000 toscani. Assistiamo quindi all’ennesima repressione di un elemento fondante la democrazia come il voto popolare tramite referendum, probabilmente nel tentativo del Presidente Rossi di sottrarsi ad una potenziale sconfitta.

Per questi motivi e per tutti i disservizi che quotidianamente i cittadini devono subire nel rapporto sempre più impoverito e difficoltoso con i servizi sanitari, il M5S invita i cittadini a partecipare al Presidio di venerdi prossimo.

Registro tumori, per la ASL costa troppo

9 gennaio 2016

Schermata 2015-03-30 alle 18.22.09Ci sono voluti nove mesi ed un esposto alla Procura per avere una prima, insoddisfacente risposta da parte dell’ASL all’Ordine del giorno per l’Istituzione di un Registro Tumori nel Comune di Massa, presentato dalla consigliera del M5S Luana Mencarelli.

Quando la Dr.ssa Vivani afferma “Per quanto riguarda il Sin Apuano, nessuno studio ha mai dimostrato scientificamente il collegamento tra l’alto tasso di tumori in provincia e l’industrializzazione”, ci chiediamo quali studi possano essere considerati scientifici senza una raccolta dati sul territorio, quale quella dell’istituzione di un apposito Registro? Quindi potrebbe seriamente evitare frasi tranquillizzanti e confrontarsi con la triste realtà: la nostra provincia è ai primi posti per morti per cancro. I deceduti e malati sono tanti, anche bambini che “sicuramente hanno fumato troppo”, la ASL non ricorda forse Farmoplant, Rumianca, Damas etc. e le discariche ancora esistenti, ma costerebbe troppo fare un’indagine approfondita. Visto che parlano di alti costi, ci dicano la Dr.ssa Vivani e la direttrice De Lauretis, quanti Registri Tumori potevano essere fatti con i 400 milioni spariti dai bilanci dell’ASL di Massa e Carrara, oppure erano quelle le priorità di spesa?

Visto che i Registri mancano proprio nelle zone dove se ne avrebbe più bisogno, il lecito dubbio è che non siano stati volutamente istituiti per far si che i responsabili dei disastri ambientali non venissero perseguiti dai cittadini che hanno pagato con la loro salute le manchevolezze di industriali e amministrazioni disinvolte. Può un Sindaco restare inerme e farsi bastare una risposta inaccettabile come quella fornita dall’Asl?

Il M5S aveva indicato già il Registro Tumori anche come un indispensabile strumento di pianificazione urbanistica, avrebbe potuto fornirci risposte esaustive come ad esempio: l’area dove vogliono costruire il velodromo per i bambini è salubre? Sappiamo se chi lavorava o viveva in quella zona ha subito dei danni alla salute derivanti dalle attività industriali insediatevi?

Purtroppo per la ASL la salute dei cittadini è sempre troppo cara e non sarà certo la nuova mega ASL a rimediare a tutte le carenze, ammesso che il progetto di Rossi e PD riesca ad arrivare in porto.


 

Articolo di riferimento

Articolo de "Il Tirreno" 08/01/2016

Articolo de “Il Tirreno” 08/01/2016

Schermata 2016-01-08 alle 15.34.54

Articolo de “Il Tirreno” 08/01/2016 parte seconda

 

Marmettola, la giunta ha avviato controlli generici

8 gennaio 2016

Schermata 2016-01-08 alle 09.12.16In data odierna il M5S di Massa ha protocollato un’interpellanza sulle responsabilità della presenza di inquinamento da marmettola nel fiume Frigido.
La marmettola sta compromettendo la risorsa che il nostro territorio ha in abbondanza: l’acqua, e il Frigido è la cartina tornasole di questo gigantesco problema: ogni volta che piove diventa bianco.

Alla luce della relazione dei Guardia parco delle Alpi Apuane che asseriscono: “di non poter escludere che i fanghi di lavorazione presenti nel Fiume Frigido provengano dall’area estrattiva a monte dei paesi di Caglieglia e Casette, dai siti di cava che si trovano nella zona Piastrone e Rocchetta”, con l’atto si interroga il Sindaco per sapere come mai non abbia dato immediato indirizzo per avviare controlli specifici sulle cave citate nella relazione, sapendo che tutte le leggi e i regolamenti vietano l’accumulo e l’abbandono di marmettola.

Ci si chiede come mai con la recente delibera la Giunta massese abbia invece chiesto l’avvio degli accertamenti sulle cave in maniera generica e generale, che dovrebbero già essere messi in campo con regolarità. E’ forse segno di un’amministrazione che non conosce l’entità dei controlli, delle sanzioni, dello smaltimento della marmettola e del peso dei blocchi?

Stando ad alcune denunce che giacciono in Procura infatti pare ci siano parecchie irregolarità che oltre al danno ambientale paleserebbero anche il danno erariale, sia per il mancato incasso della tassa marmi su tonnellate di marmo non pesate, sia per la mancata caducazione di alcune cave non attive che sono state cedute tra privati per milioni di euro. Attendiamo l’esito delle indagini.
Non siamo d’accordo con le dichiarazioni di altre forze politiche che considerano le cave strategicamente importanti per il nostro territorio, perché non riconosciamo alcuna strategia nella mancata difesa dell’acqua, nella distruzione delle nostre montagne tagliate a pezzi e lavorate all’estero, o nello stravolgimento del nostro paesaggio per sempre.

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