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M5S Massa, dialogo aperto con tutti i comitati per l’acqua

4 febbraio 2017
Paolo Menchini

Paolo Menchini

Ci dispiace, come M5S di Massa, prendere atto della scissione dei comitati per l’acqua, siamo infatti estremamente convinti che le lotte unitarie siano più efficaci, soprattutto in termini di risultati per i cittadini.

“Rispetto al nuovo gruppo –Popolo dell’acquaci sentiamo di condividere i punti programmatici esposti nell’assemblea pubblica di lunedì scorso, punti che tra l’altro sono già stati oggetto di diversi atti politici presentati dal M5S”. In consiglio comunale sono stati presentati infatti ordini del giorno per calmierare le tariffe – agendo sugli scaglioni della bolletta, sull’organizzazione di Gaia e facendo intervenire la Regione Toscana a supporto finanziario dell’ente gestore – fino ad arrivare a proporre modifiche alla legge regionale per ridisegnare gli ambiti territoriali ottimali necessari per uscire da Gaia e iniziare a gestire l’acqua a livello locale.

“Ci teniamo altresì a sottolineare che continuerà anche il nostro dialogo con il comitato “Acqua alla gola”, eravamo infatti presenti, con ben tre attivisti, anche al loro incontro pubblico con l’avv. Montalto (ex presidente di ABC di Napoli) sul tema -Uscire da Gaia è possibile-, all’interno del M5S infatti non ci sono solo i portavoce consiglieri a seguire i lavori e la lunga chiacchierata che c’è stata, a margine dell’incontro, tra il nostro Paolo Menchini e l’avvocato Montalto è dimostrazione di interesse e partecipazione” fanno sapere i consiglieri Mencarelli e Ricciardi.

Il modello che vogliamo per la gestione del servizio idrico è infatti identico: davvero pubblico, locale e partecipato quindi fuori dalla società per azioni Gaia.

Massa ancora senza regolamento tutela animali

1 febbraio 2017

cane-e-gattoLa consigliera Luana Mencarelli ha presentato un’Interpellanza per chiedere nuovamente al Sindaco e all’assessore Berti quale siano i motivi per cui il Regolamento per la Tutela degli Animali non è ancora stato portato in approvazione in Consiglio. “E’ incomprensibile che un atto pronto dal Dicembre 2015 non sia mai stato inserito tra quelli da discutere in Consiglio comunale” dice la Mencarelli. “Tenendo conto che tale materia attualmente nel nostro Comune è disciplinata con una vecchissima ordinanza del 2002, che si basava su leggi attualmente abrogate e superate da altre che fissano nuove e diverse indicazioni, il Comune di Massa risulta inadempiente circa l’applicazione delle nuove prescrizioni normative”.

Sul punto interviene anche la Dott.ssa Rosa d’Aniello di Gaia Animali & Ambiente per la provincia di Massa Carrara “L’assenza di un regolamento per la tutela degli animali a Massa rappresenta un vuoto che deve essere colmato per garantire uniformità in tutta la provincia. Il comune di Carrara ha adottato un regolamento ritenuto tra i migliori della regione Toscana. L’ordinanza massese, invece, oltre ad essere ampiamente superata dalla normativa vigente, crea difficoltà nella sua applicazione alle guardie zoofile che devono operare”

Il M5S aveva già sollecitato l’amministrazione su questo tema chiedendo, appunto, cosa impedisse l’ultimo passaggio di questo necessario documento che molti cittadini stanno attendendo ma, purtroppo, senza alcuna risposta. La consigliera si trova quindi nella necessità di doverne chiedere nuovamente contezza, sperando che non diventi anche stavolta lettera morta.

 

 

Palasport, Volpi ci ripensi

30 gennaio 2017

Relativamente alla costruzione del nuovo Palazzetto dello Sport, “abbiamo appreso dai giornali la risposta negativa del sindaco in merito alla nostra proposta di realizzarlo utilizzando la struttura già esistente del mercato delle Jare perché dice -si trovano in una posizione non ideale dal punto di vista della sicurezza idraulica-” dicono i consiglieri Mencarelli e Ricciardi.

A questo punto urge una riflessione sui dati di fatto: l’area del mercato delle Jare viene indicata come zona di attesa per la popolazione e ammassamento dei soccorritori e risorse proprio in casi di situazioni di crisi nel Piano di protezione civile. Quindi dell’una l’altra, o è sbagliata l’indicazione del Piano di emergenza oppure il sindaco si è confuso. Inoltre affermano i consiglieri “siamo contenti che Volpi tenga in considerazione i rischi a cui sarebbero esposti i fruitori dell’impianto sportivo, ovviamente però ci chiediamo come mai si preoccupi di un pericolo recondito ed eventualmente eliminabile con opere adeguate, mentre nessuna considerazione è stata messa sull’esposizione al rischio di incidente chimico, le cui conseguenze niente e nessuno potrebbe eventualmente contenere, nella conferma della vecchia location”.

La pregevole struttura architettonica non dovrebbe essere affatto abbattuta, ma adeguata con una buona progettazione, mantenendo in essere anche il mercato esistente. Senza dubbio alcuno non sembra che attualmente il pregio di questa opera sia rispettato e conservato, basta fare un giro per il mercato. Neppure la necessità di varianti dovrebbe essere ritenuta un ostacolo, sulle quali comunque dovrebbe decidere il consiglio comunale.

Abbiamo effettuato un sondaggio tra i cittadini di Massa, modus operandi che noi riteniamo indispensabile per il governo di un territorio che tenga nella giusta considerazioni i desideri, le esigenze e l’opinione dell’intera città, per capire dove i cittadini avrebbero voluto veder edificare il nuovo Palazzetto e una delle scelte più votate è stata proprio alle Jare”, ma è inutile perché ormai è deciso che il palazzetto verrà realizzato in via Uliveti, parola di sindaco.
Non vorremmo che questa nuova struttura si risolvesse come la scelta dello spostamento del mercato settimanale, una forzatura che ha accontentato ben pochi.

 

Mercato Jare, una grande opportunità per Massa

23 gennaio 2017
Tetto mercato Jare

Tetto mercato Jare

Comunicato inviato alla stampa locale

A conclusione del sopralluogo effettuato alle Jare, sabato 21 Gennaio, la consigliera del M5S Luana Mencarelli dichiara che “il mercato delle Jare potrebbe rappresentare una grande opportunità per la città di Massa, ad oggi è utilizzato in maniera organica per meno della metà degli enormi spazi a disposizione delle attività. Con una buona progettazione invece sarebbe realizzabile, oltre a un mercato dignitoso, una cittadella dello sport con la possibilità di ospitare grandi tornei ed eventi musicali al coperto, diventando un punto di riferimento da La Spezia fino a Lucca con un bacino di utenza di oltre 800.000 persone e senza nuova edificazione.”

La Mencarelli, insieme agli attivisti Elisa Giovannelli, Fabiano Guidarelli e Dante Rivieri ha poi incontrato alcuni imprenditori ortofrutticoli che operano all’interno della struttura rilevando delle gravi criticità. La situazione strutturale è di forte degrado, in particolare il tetto, forato in più punti e mancante, nella parte centrale, di gran parte delle coperture trasparenti che garantiscono la luminosità interna dell’ambiente. Nelle giornate di pioggia quindi il mercato si allaga, rendendo difficoltose le condizioni lavorative degli operatori commerciali. Molte delle celle frigorifere sono in stato di degrado proprio a causa della pioggia, ricoperte di nylon per evitare ulteriori infiltrazioni di acqua, in un caso addirittura il soffitto è sorretto da un sostegno posticcio per evitarne il crollo. Uno stato di precarietà totale.

Queste condizioni”, ci dicono, “rendono difficile ai grossisti dell’ortofrutta mantenere gli standard qualitativi che alcuni marchi importanti richiedono, con il rischio di ulteriori perdite di valore per il nostro mercato”. All’interno magazzini in stato di semi-abbandono, banchi in marmo inutilizzati e all’esterno cataste di rifiuti, se pur differenziati, non concorrono certamente a migliorarne l’idea di degrado e abbandono.

Il ripristino di questa grande area, qualificata anche dal punto di vista paesaggistico, sarà una sfida da raccogliere a favore di tutta la città per evitare i soliti appetiti speculativi.

GAIA, un’interrogazione scontata

21 gennaio 2017

logo-gaiaIl M5S di Massa intende precisare che il deputato Segoni non fa parte del nostro Movimento da oramai due anni. Purtroppo, anziché dimettersi e lasciar spazio ad un altro candidato pentastellato ha preferito mantenere salda la poltrona e migrare in altro gruppo parlamentare.

Nell’interrogazione presentata dal deputato Segoni si citano dati, ahimè, noti, ad iniziare dalla rimodulazione dello scaglione eccedenza che è già stato oggetto di un ordine del giorno del M5S di Massa volto a calmierare le insostenibili tariffe del servizio idrico.  Purtroppo però l’oggetto dell’interrogazione ha già una risposta scontata da parte del Governo. Si chiede infatti quali iniziative intendano avviare i Ministri interrogati, anche sul piano normativo, affinché, un bene primario come l’acqua, venga garantito anche ai cittadini meno abbienti. Il Governo ci racconterà di aver già provveduto a normare il sostegno alle utenze morose e indigenti, sia nel collegato ambientale del 2015 che nella proposta di legge che dovrà essere votata al Senato. I Soliti bla, bla che ci sentiamo raccontare da mesi, anni.

Secondo Paolo Menchini, del gruppo di lavoro “Gaia”, del M5S di Massa, i punti sono altri, ad esempio: impedire che l’acqua costi così tanto – in questo senso andava la proposta di legge di spostare gli investimenti del servizio idrico dalla tariffa alla fiscalità generale, bocciata da questo governo – e impedire per tutti i distacchi di un bene primario come l’acqua.
Su questi temi, centrali, come M5S, stiamo lottando in ogni ambito istituzionale, dal consiglio comunale di Massa al Parlamento ma siamo estremamente convinti che fino a quando non ci regaleremo un nuovo governo, sia a livello locale che nazionale, poco cambierà.

Il silenzio di Volpi sulla nomina del Presidente Parco Apuane

19 gennaio 2017

schermata-2017-01-08-alle-12-15-52Sono passati più di 10 giorni da quando abbiamo presentato al Sindaco Volpi l’elenco dei requisiti essenziali e imprescindibili che dovrebbe possedere la persona nominata a presiedere il Parco delle Apuane, queste: “competenza in materia di conservazione e valorizzazione della geodiversità, una spiccata sensibilità ambientale, una visione della tutela del Parco da valorizzare dal punto di vista turistico/culturale, ma soprattutto che possa garantire la totale mancanza di conflitti d’interesse ed estraneità da legami con le lobbies e precedenti incarichi di nomina partitica”.

Insieme alla nostra anche molte altre voci si sono alzate, associazioni accreditate e cittadini animati dalla volontà di veder tutelato il Parco delle Apuane, tutti abbiamo espresso la necessità che questo incarico importante sia assegnato ad una figura super partes, capace di una gestione di questo bene comune ad unico favore dell’intera collettività, con lo spirito e l’intenzione di tutelare il suo prezioso eco-sistema.

L’unica voce che non si è sentita purtroppo è quella del sindaco di Massa che all’interno dell’assemblea che esprimerà i candidati avrebbe un peso politico sostanziale, visto che il nostro Comune è interessato in gran parte dall’estensione del Parco. Le lettere aperte, i comunicati, i vari articoli indirizzati a lui, con la preghiera che non riconfermasse la candidatura del presidente uscente, non hanno avuto neppure un mormorio come risposta. Si è ben guardato dal comunicare ai suoi concittadini quale sarà la sua posizione domani in quella fatidica assemblea dei sindaci interessati territorialmente da questa nomina.
E’ chiaro però che domani lo sapremo e lo verranno a sapere anche tutti i cittadini massesi!

Palazzetto, siamo proprio “sicuri”??

12 gennaio 2017
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Piano evacuazione Protezione Civile

“Abbiamo forti dubbi sulla scelta di riedificare il nuovo palasport nella sua vecchia sede di via Oliveti” sintetizzano così i due portavoce del M5S, Luana Mencarelli e Riccardo Ricciardi, la volontà del sindaco Volpi di ricostruire il palazzetto dello sport nelle immediate vicinanze dell’azienda chimica della Solvay.

Nel piano di emergenza esterna della Protezione Civile riguardante lo stabilimento Solvay confinante, leggiamo che il luogo dove sorgeva e sorgerà il nuovo edificio sportivo si trova, in caso di incidente chimico, in “zona di danno” gialla, un’area dove si attendono effetti gravi ed irreversibili per le persone prive delle protezioni consigliate, ed effetti letali per soggetti particolarmente vulnerabili (anziani, bambini, ammalati).

Essendo prevista l’immediata evacuazione delle persone in caso di incidente avremmo mezzi e spazi adatti a gestire una situazione di emergenza di questa portata? Già abbiamo il problema dello stadio in quella zona. E’ il caso di aggiungerci anche il palazzetto? Inoltre ricordiamo che sotto il campo scuola esiste una discarica interrata che, anche se definita sicura da Arpat, probabilmente andrebbe riclassificata con ulteriori accertamenti.

Nel passato si è fatto l’errore madornale di pensare un’area sportiva in piena zona industriale con polo chimico annesso. Vogliamo perseverare nell’errore oppure sarebbe il caso di pensare una nuova collocazione per il palazzetto? Noi suggeriamo la zona del mercato coperto delle Jare, area idonea come dimensioni, viabilità e logistica. Non ci vengano a dire che il problema sarebbe la destinazione urbanistica; ci vorrebbe forse qualche mese in più ma sarebbe una scelta saggia e lungimirante.

Però quello che interessa all’Amministrazione probabilmente è la scadenza del 2018 dove, per la maggioranza, sarà importante mostrare alla città un palazzetto tanto promesso e sbandierato.

Protezione Civile, piano emergenza esterna Solvay Massa

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