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“ECONOMIA CIRCOLARE” per una Toscana rifiuti zero

15 maggio 2017

Stasera lunedì 15 Maggio 2017 alle ore 21.00 presso la sede del M5S di Massa, in Galleria Sanzio, si svolgerà l’incontro pubblico dal titolo “Economia Circolare per una Toscana a rifiuti zero”.

Relatori  l’avv.ssa Donella Bonciani e il Consigliere regionale M5S Giacomo Giannarelli, parteciperanno per il M5S locale la Consigliera Luana Mencarelli e il candidato Sindaco per Carrara Francesco De Pasquale

Newsletter M5S Massa nr.11

14 maggio 2017

Marmo delle nostre montagne venduto a 3000 euro la tonnellata e al Comune rimangono 14 Euro, un progetto da 4 milioni di Euro per risolvere la svolta a novanta gradi di un canale che invece di procedere in linea retta prevede altre due svolte a gomito e devasta una spiaggia libera. In tutto questo la politica del nostro territorio dov’é? Il consigliere regionale che appare tutti i giorni sui giornali cosa fa a Firenze? Sindaco e giunta di cosa si occupano? La nostra non è una critica a prescindere, è una constatazione della completa perdita di buon senso da parte di chi sta amministrando il territorio, se poi aggiungiamo un palazzetto dello sport costruito davanti ad un’azienda chimica e la variante Aurelia in una zona a rischio idrogeologico il quadro della situazione è completo ed ogni cittadino può trarre le sue conclusioni e decidere se è ancora il caso di affidare al PD e ai suoi surrogati la guida del nostro futuro.

In evidenza l’incontro pubblico “Economia Circolare”, lunedì 15 Maggio, ore 21:00 presso la sede del M5S Massa in Galleria Sanzio

Buona lettura

ARTICOLI

La nostra risposta alla CGIL massese

Il M5S non pretende di rappresentare i lavoratori, non è il suo compito, sarebbe quello dei sindacati, ma se le innumerevoli lotte rivendicate dalla CGIL hanno portato ai risultati che abbiamo sotto gli occhi, non solo a Massa, probabilmente qualche errore lo ha commesso e qualche “mea culpa” questo sindacato potrebbe anche iniziare a farlo….leggi tutto

Assemblea pubblica a Ortola

“Il parcheggio che non c’è” potrebbe ricordare il titolo di una famosa canzone di Bennato e invece è un’area sterrata e degradata di Ortola, subito sopra il complesso scolastico Giuseppe Garibaldi, dove, già nel lontano 2007, era previsto sorgere un parcheggio da 60 posti auto. Non sono bastate due delibere di giunta, un progetto esecutivo e l’accensione di un mutuo da 200mila euro, non sono bastati tre Sindaci – Neri, Pucci e Volpi – e neppure il regolamento urbanistico che verrà… di un vero parcheggio, appunto, non vi è traccia….leggi tutto

Marmo, ai cittadini solo briciole

Il settore del marmo, in particolare quello delle cave, ha i guadagni netti tra i più alti d’Italia, oltre il 22% a fronte di una media provinciale che supera di poco il 6%. In casi come questi la domanda che nasce spontanea è: “Quanto ci guadagna il comune, e quindi la comunità, dallo sfruttamento di una risorsa naturale, non rinnovabile, come il marmo?”….leggi tutto

Progetto Fescione, una spiaggia libera in meno

La Regione Toscana non ha i soldi per spingere le bonifiche oltre la programmazione e neppure per portare a termine la mitigazione del dissesto idrogeologico, ma non cambia idea sulla realizzazione di un’opera inutile, oltre che ambientalmente dannosa, da ben 4 milioni di euro: lo spostamento dello sbocco al mare del Fescione che attualmente ha la propria foce nel fiume Versilia….leggi tutto

VIDEO

Il parcheggio che non c’è

Scaglie di Marmo 1

Diretta dal sopralluogo al Fescione

Diretta assemblea Ortola 1

Diretta assemblea ortola 2


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Progetto Fescione, una spiaggia libera in meno

13 maggio 2017

La spiaggia libera che verrà deturpata dal progetto

La Regione Toscana non ha i soldi per spingere le bonifiche oltre la programmazione e neppure per portare a termine la mitigazione del dissesto idrogeologico, ma non cambia idea sulla realizzazione di un’opera inutile, oltre che ambientalmente dannosa, da ben 4 milioni di euro: lo spostamento dello sbocco al mare del Fescione che attualmente ha la propria foce nel fiume Versilia. E’ per questo che il M5S torna alla spiaggia libera comunale, conosciuta come spiaggia dei surfisti, per difendere la volontà di tutti quei cittadini che solo tre anni fa firmarono una petizione per difendere una delle poche spiagge libere comunali dalla cementificazione, incomprensibile proprio per le motivazioni con cui viene giustificata. Si dice infatti che quest’opera costosissima sia voluta dalla Regione, e non osteggiata dal Comune, per risolvere il problema dell’esondazione del Canalmagro, molto più a monte.

Nessuno ha mai confutato però se le tracimazioni fossero semplicemente dovute al ritardo con cui si interveniva nei casi di necessità perché l’impianto di sollevamento delle paratie per deviare l’acqua in eccesso verso le casse di espansione necessita del collegamento a un gruppo elettrogeno effettuato da un tecnico al bisogno. Tutto questo ovviamente in condizioni meteorologiche avverse. Non si può trascurare poi neanche l’importanza di mantenere pulito quel tratto di canale, visto che durante un nostro sopralluogo vi trovammo addirittura un divano.

Ci chiediamo se non basterebbero queste piccole opere importanti di prevenzione e la ridefinizione e appropriazione all’uso delle casse di espansione già esistenti per la risoluzione del problema invece di imbrigliare rigidamente il corso dell’acqua in un percorso di cemento armato con due angoli a 90°, con alta possibilità di insuccesso visto il rischio di insabbiamento della foce e per la poco modica cifra di quattro milioni. Tanto più che se si indica come concausa delle esondazioni la curvatura attuale del Fescione, allora la soluzione sarebbe farlo procedere in maniera rettilinea verso il mare. La normativa prevede infatti che per motivi di pubblica utilità si possa non rinnovare le concessioni in essere, salvando così la spiaggia libera e risparmiando anche tanti soldi per la realizzazione.

Marmo, ai cittadini solo briciole

12 maggio 2017

Il settore del marmo, in particolare quello delle cave, ha i guadagni netti tra i più alti d’Italia, oltre il 22% a fronte di una media provinciale che supera di poco il 6%. In casi come questi la domanda che nasce spontanea è: “Quanto ci guadagna il comune, e quindi la comunità, dallo sfruttamento di una risorsa naturale, non rinnovabile, come il marmo?”
La risposta di Fabrizio Bertoneri, Gruppo “Ambiente” del Movimento 5 stelle di Massa, è lapidaria: “A noi cittadini rimangono le briciole. Abbiamo una legge regionale, fatta da Enrico Rossi, che fissa come tassa per l’escavazione una tariffa massima del 10% del valore medio di mercato dei blocchi riquadrati che sommata al canone di concessione non può superare il 15% del valore commerciale stesso, ma a Massa i canoni di concessione delle cave sono ridicoli, si parla di tre centesimi a metro quadrato e come contributo di escavazione il Comune di Massa chiede 14 euro alla tonnellata.”

Seguendo questa logica allora i blocchi estratti nel comprensorio massese dovrebbero costare circa 100-140 euro alla tonnellata. Sono questi i valori reali? È Paolo Menchini, sempre del Gruppo “Ambiente” M5S Massa, a rispondere. “Le logiche che determinano il costo del marmo in cava sono strane, ci hanno raccontato di partite di blocchi provenienti dal bacino delle Madielle o da Casette, marmi meno pregiati, che hanno valutazioni medie tra i 200 e i 400 euro a tonnellata. La cosa che ci ha scioccato però è il costo del Calacatta Caldia, estratto dal bacino della Rocchetta. Ci è stato riferito che i blocchi riquadrati vengono valutati tra i 1500 e le 3000 euro la tonnellata per cui se applicassimo il 10%, prescritto dalla legge, si potrebbe avere un contributo da oltre 200 euro a tonnellata a fronte dei ridicoli 14 euro attuali”.

“La cosa che ci indigna” conclude Bertoneri “è che alla luce di tutto questo non sono previsti aumenti per il contributo di escavazione in quanto la giunta Volpi ancora deve portare in approvazione il fantomatico Regolamento Cave, vacante da sempre, ma obbligatorio da ormai tre anni. Se ci fosse stato il M5S al governo di questa città avremmo sicuramente le casse comunali più floride e qualche tonnellata di marmettola in meno”.

Assemblea pubblica ad Ortola

11 maggio 2017

Sabato 13 Maggio alle ore 18:00, presso il parcheggio dei palazzi, via Frangola, Ortola.

Il parcheggio che non c’è” potrebbe ricordare il titolo di una famosa canzone di Bennato e invece è un’area sterrata e degradata di Ortola, subito sopra il complesso scolastico Giuseppe Garibaldi, dove, già nel lontano 2007, era previsto sorgere un parcheggio da 60 posti auto. Non sono bastate due delibere di giunta, un progetto esecutivo e l’accensione di un mutuo da 200mila euro, non sono bastati tre Sindaci – Neri, Pucci e Volpi – e neppure il regolamento urbanistico che verrà… di un vero parcheggio, appunto, non vi è traccia.

Vietato arrendersi però, perché di questa opera ce n’è bisogno. È quindi necessario costringere tutto il consiglio comunale a discuterne, ma come? Attraverso un’assemblea pubblica convocata per sabato 13 maggio, alle ore 18, presso il parcheggio dei palazzi, in via Frangola, ad Ortola.

L’assemblea sarà l’occasione per parlare anche di altre criticità che assillano la frazione ma soprattutto sarà un momento di (in)formazione ad iniziare dagli strumenti che permettono ai cittadini di portare le proprie istanze direttamente in Consiglio Comunale. #curiAmoMassa

La nostra risposta alla CGIL massese

10 maggio 2017

Il M5S non pretende di rappresentare i lavoratori, non è il suo compito, sarebbe quello dei sindacati, ma se le innumerevoli lotte rivendicate dalla CGIL hanno portato ai risultati che abbiamo sotto gli occhi, non solo a Massa, probabilmente qualche errore lo ha commesso e qualche “mea culpa” questo sindacato potrebbe anche iniziare a farlo.

La storia l’abbiamo letta e l’abbiamo vissuta, ma non abbiamo ben capito, ad esempio, come si giustifichi e garantisca l’indispensabile indipendenza dai partiti quando due importanti segretari della CGIL, come Cofferati ed Epifani, hanno persino ricoperto importanti ruoli prima nei DS poi nel PD, Epifani addirittura divenendone segretario: un mirabile esempio di autonomia dalla politica, non c’è che dire. Anche la CISL ovviamente ha dato questo esempio, ultimamente pure con l’elezione del suo ex segretario Zangolli come nuovo segretario locale di quel che resta del PD.

I sindacati sono esattamente come i partiti che inizialmente erano strumenti essenziali per la democrazia finché il loro non è divenuto un mestiere.
Dobbiamo tuttavia riconoscere che alcuni appartenenti a sigle sindacali hanno ammesso il fallimento del loro percorso e questo dimostra che la nostra visione “marziana” è più vicina alla realtà di molte altre asserzioni.

Articolo CGIL

Newsletter M5S Massa nr.10

7 maggio 2017

Il tasso di disoccupazione rilevato dall’Istat del nostro territorio è passato dal 8% nel 2004 al 12,4% nel 2015 e la disoccupazione giovanile ha raggiunto il 61%, bastano questi dati per dare un giudizio su come siano stati impiegate le risorse a sostegno del lavoro, in un momento che risente anche della profonda crisi e i segnali che arrivano dal territorio fanno purtroppo pensare ad un’ulteriore crescita del problema.

Il M5S sta cercando di trovare nuovi strumenti per sostenere in maniera dignitosa chi ha bisogno, chi ha perso il lavoro, senza costringerlo a bussare di porta in porta o farlo sentire un peso per la comunità, e uno di questi strumenti potrebbe essere il reddito di cittadinanza locale. L’economista Della Bona ci ha prospettato un progetto realizzabile, con costi di gestione bassi e attuabile, fatte le opportune verifiche tecniche, in circa un anno, con evidenti vantaggi per le persone e l’economia locale.

L’impianto di potabilizzazione del Cartaro non finisce mai di stupire: in commissione Ambiente abbiamo appreso che la marmettola filtrata viene da anni stoccata in loco e che ancora deve essere caratterizzata e smaltita, questo significa che nelle nostre bollette finiranno, prima o poi, anche questi costi di smaltimento, ma finora cosa abbiamo pagato? I cittadini quanto dovranno ancora pagare per l’escavazione del marmo attuata senza il rispetto delle opportune prescrizioni?

In evidenza l’assemblea pubblica sul parcheggio mai realizzato di Ortola. Sabato 13 Maggio alle ore 18:00, presso il parcheggio dei palazzi in via Frangola.

Buona lettura

Articoli

Il reddito di cittadinanza comunale è possibile

“I dati statistici e la realtà di tutti i giorni denunciano una situazione di crescente inarrestabile impoverimento. Il nostro territorio, colpito da un processo ormai ventennale di deindustrializzazione, vive nel pieno di questo dramma. La moneta fiscale è vista da alcuni economisti come uno strumento utile per contrastare l’impoverimento e rilanciare l’economia dei territori…leggi tutto

Della Bona “Massa ha il 61% di disoccupazione giovanile”

Il nostro territorio è, in Italia, tra quelli più colpiti dal dramma della disoccupazione. Un processo più che ventennale di deindustrializzazione, al quale non ha sopperito lo sviluppo di altri settori economici, ci ha relegato agli ultimi posti nella classifica dell’occupazione. Una situazione da Mezzogiorno in pieno Centro-Nord palesata da dati allarmanti: un 16,6% di tasso di disoccupazione generale che diventa, addirittura, un 61,6% di disoccupazione giovanile che pone la nostra provincia al sesto posto a livello nazionale...leggi tutto

Paghiamo la marmettola nella bolletta dell’acqua

E’ stato appurato che il problema che affligge l’impianto di potabilizzazione del Cartaro è la presenza di marmettola, che per rendere l’acqua adatta al consumo umano deve lavorare molto, a spese dei cittadini. Marmettola che ormai è ovunque, dove non dovrebbe essere ovviamente: piazzali di cava, ravaneti e persino nei percorsi carsici naturali delle nostre montagne, perché evidentemente è sempre stato trascurato o sottovalutato, da chi di dovere, il rispetto delle prescrizioni per l’attività di estrazione…leggi tutto

Video

Il parcheggio mai realizzato delle scuole di Ortola


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