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Sanità locale, smettiamo con le favole e cerchiamo soluzioni

6 ottobre 2016

schermata-2016-10-05-alle-08-58-43Due o tre Case della Salute non sono la soluzione ai disagi della sanità del territorio e originano un accesso alle cure discriminante tra i cittadini, queste in sintesi le conclusioni di Luana Mencarelli alla luce di una sessione di studio del gruppo di lavoro del M5S di Massa.

I motivi, aggravati anche dalle affermazioni fatte dalla direttrice generale De Lauretis al Consiglio Comunale sulla sanità, sono i seguenti: 1. Per i pazienti dei medici all’interno delle Case della Salute saranno previsti servizi aggiuntivi, nella migliore delle ipotesi però a Massa potrebbero sorgerne 3 nelle quali sistemare forse 25 dei 60 medici di famiglia massesi. Si capisce che più della metà dei cittadini non avrebbe accesso a quei servizi e quindi sarebbe discriminata. Il SSN deve garantire a tutti parità di accesso alle cure. 2. La direttrice De Lauretis ha dichiarato che le linee di finanziamento per le Case della Salute sono chiuse, quindi non ci sono soldi. 3. La direttrice De Lauretis ha dichiarato che le Case della Salute sono a tutt’oggi, dopo 10 anni, in fase sperimentale e che ancora non hanno capito come calibrarle sui territori. Ergo prima hanno firmato i contratti, speso i nostri soldi, poi cercano di capire se e come realizzare i progetti. 4. La costruzione del NOA ha messo in crisi la sanità territoriale che ha bisogno ora di risposte velocemente realizzabili e non di “esperimenti” non finanziati.

Alla luce di tutto ciò è chiaramente propagandistico lo sponsor di varie zone del territorio ad opera di consiglieri, che forse si sono distratti durante le dichiarazioni della Dirigente o pensano alla sanità suddivisa in pacchetti elettorali.

Le proposte del M5S, continua la Mencarelli, sono pertanto le seguenti: abbandonare completamente il progetto delle Case della Salute e concentrarsi sull’apertura di un punto di primo soccorso a Carrara, annesso alla postazione del 118, che alleggerirebbe il P.S. del NOA; sulla creazione di un nuovo distretto sanitario efficiente dotato di tutti i servizi da realizzare nel vecchio ospedale massese, mantenendo gli attuali distretti di Viale Roma e Marina di Massa ed infine sul potenziamento della digitalizzazione della medicina di base in rete, mettendo a disposizione di tutti i pazienti servizi più innovativi ed efficienti.

2 commenti leave one →
  1. Blasco Bonito permalink
    6 ottobre 2016 17:26

    Mi sembra che non vi sia chiaro il senso di una Casa della Salute. Non è l’ambulatorio di alcuni MMG (medici di medicina generale meglio noti come medici di famiglia). In una casa della salute gli MMG del territorio (tutti) devono garantire (con turnazioni da loro stessi decise) il servizio al pubblico, insieme al resto del personale sanitario: medici specialisti, radiografi, infermieri, ecc.
    Mi sembra anacronistico pensare ancora ai distretti. Il mondo della sanità è cambiato. La battaglia va fatta sui fronti attuali.

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    • 8 ottobre 2016 08:21

      Forse non hai ben chiaro che nelle case della salute non andranno tutti i medici, perchè non ci sono soldi per realizzare neanche quelle preventivate che avrebbero raggiunto solo il 30% della popolazione. Abbiamo bisogno di risposte ora non tra 10 anni, i distretti garantiscono parità di accesso alle cure a tutti i cittadini.

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