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5 domande su GAIA

26 aprile 2016

GAIA-vediamocichiaroDi acqua se ne parla quasi esclusivamente all’arrivo delle bollette e anche questa volta brutte sorprese per i massesi: aumento del deposito cauzionale, aumento di fognatura e depurazione, rialzo di alcuni scaglioni dell’acqua che sommati ad altri balzelli come le partite pregresse e gli oneri di perequazione, hanno prodotto veri e propri salassi.

Una recentissima inchiesta di Cittadinanza Attiva ha infatti messo in luce che Massa è, in Italia, il capoluogo di provincia con il più alto aumento percentuale della spesa per l’acqua: +22% in un solo anno. Carrara, sempre a livello nazionale, ha invece registrato la più alta spesa per fognatura e depurazione, infatti nella classifica delle bollette più care d’Italia è salita al quinto posto; Massa è poco più sotto ma solo perché, in ambito Gaia, gode ancora (per poco) di una tariffazione speciale.
Gli aumenti che subiamo oggi sono stati decisi mesi fa durante le riunioni della conferenza territoriale prima e dell’autorità idrica toscana dopo.

Come M5S abbiamo denunciato la situazione ma con scarso rilievo dei media esattamente com’è successo per la recente legge sull’acqua (D.L. 2212), approvata qualche giorno fa in parlamento dopo essere stata spolpata a forza di emendamenti del PD. Con questa legge nazionale si cercava di riportare la gestione del servizio idrico a livello di bacini idrografici, quindi localmente, dando la possibilità ai cittadini di controllare meglio l’ente gestore. Si voleva spostare una parte dei costi che finiscono in bolletta nella fiscalità generale e soprattutto si voleva affermare in maniere netta che l’acqua non è una merce, non ci si può guadagnare sopra e quindi dire di no ai soci privati. Non è rimasto nulla di tutto questo.

Ora sono arrivate le bollette è quantomeno si è acceso il dibattito sull’acqua, anzi no, su Gaia. Nel 2015, il M5S di Massa, nel presentare una fila di proposte per calmierare le tariffe, aveva messo in luce che Gaia è solo la punta dell’iceberg. Certamente Gaia non è l’esempio di una gestione efficiente e lo dimostrano le partite pregresse che l’autorità idrica toscana ha legato a doppio filo al recupero di una parte dei debiti che la società ha maturato nei confronti dei comuni soci, in pratica i cittadini pagano in bolletta l’incapacità gestionale.
Gaia, innanzitutto è una S.p.a., quindi una società di diritto privato, nata per fare utili. La discussione su tariffe, regolamenti e carte servizi è stata spostata a livello regionale, nella “intimità” di un’assemblea composta da una manciata di Sindaci tra i quali Zubbani e Volpi. Tra circa sei, sette anni ci sarà probabilmente una gara per avere un unico gestore regionale (con socio privato) e il metodo tariffario lo decide, grazie ad un decreto di Mario Monti, l’autorità per l’energia elettrica e il gas. Di tutto questo però se ne parla troppo poco nonostante siano tutte cause del salasso bollette.

E allora, purché si parli di acqua, entriamo nel vivo del dibattito su Gaia ponendo qualche domanda aperta a Sindaco, comitati e cittadini.

1) Visto che saranno gli utenti a pagare gli errori gestionali di Gaia, perché non facciamo partire una commissione d’inchiesta per sapere chi ha fatto errori?

2) Perché non è stata fatta intervenire la regione toscana per il sostegno finanziario a Gaia (come prevede la legge regionale) in modo da calmierare le tariffe?
3) Riguardo ad una eventuale uscita da Gaia, chi gestirà il servizio idrico viste le attuali leggi nazionali e regionali (non ultimo il decreto Madia)?

4) Massa riuscirà a recuperare il credito milionario che vanta nei confronti di Gaia?

5) Ci potranno essere ripercussioni legali, ad esempio richieste danni da parte degli altri comuni soci?

Smettiamo con la demagogia e iniziamo a dare risposte e fare proposte.

2 commenti leave one →
  1. Alfonso permalink
    26 aprile 2016 19:52

    Che se ne parli solo all arrivo delle bollette è una supposizione è una prerogativa ( visto che è il primo post dopo mesi di h2oro che vedo ) del m5s e alcuni componenti del movimento lo sanno benissimo . Ci sono cittadini impegnati da quotidianamente da quasi due anni sul problema Gaia e magari il movimento dovrebbe riconoscerglielo prima di fare certe affermazioni .
    Per quanto le proposte siete in consiglio comunale ed è compito vostro più che del cittadino che vi ha votato per quello .
    Grazie

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  2. Marco Giannini (MU Camaiore) permalink
    27 aprile 2016 23:56

    A morte Gaia😉

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