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Canile, senza risposta le domande del M5S all’amministrazione

21 aprile 2016

I cani del comune di Massa vivono a Reggio Emilia, ma non sappiamo come…o almeno non lo sanno in Comune, di seguito la narrativa di un anno di richieste, domande e indagini che il M5S di Massa ha effettuato, sollecitato da tanti massesi che amano gli animali e avevano forti dubbi sulla gestione del canile.

Immagina un cane randagio, vagante.
Viene trovato e portato al canile di Massa, un canile sanitario dove resterà 60 giorni e se nessuno lo reclamerà, sarà portato in un canile rifugio, pronto per essere adottato. A Massa però un canile non c’è, lo hanno promesso (in campagna elettorale), ma mai realizzato nonostante la possibilità di usufruire di contributi regionali, allora lo si trasferisce in una struttura convenzionata fuori regione, in provincia di Reggio Emilia, lontana. I nostri cani erano giovani nel 98/2000 quando sono stati inseriti in quel canile, mentre ora sono cani anziani, sopravvissuti ad una vita in gabbia in attesa di un’adozione che non è mai avvenuta, alcuni sono morti là dentro.

Li abbiamo mantenuti noi massesi, con i soldi pubblici, ci sono costati, e ci costano, parecchio, oltre 100.000 (centomila) euro all’anno. Il contratto che è stato sottoscritto prevede tutte le cure necessarie per il benessere fisico e psichico di ogni cane massese, gabbie a norma, area sanitaria dove ricevere le cure mediche, prati per la sgambatura. Aspetti non solo indispensabili per il rispetto delle esigenze di vita degli animali, ma anche per mantenerne le condizioni di adottabilità. Poi immagina di andare a fare un salto in quel canile, con i carabinieri, e di renderti conto che non ci sono le cure necessarie per il benessere dei cani, non c’è un’area sanitaria a norma, nel prato per la sgambatura non c’è segno di calpestio. E immagina di vedere cani che girano compulsivamente su se stessi dentro le gabbie, dove spesso la luce è poca, spaventati, malconci, uno persino con una zampa fratturata, calcificata in modo deforme, un cane con la schiena coperta da croste di dermatite, un cucciolo di poche settimane solo, senza la mamma, sdraiato sopra la segatura.

E ti domandi come mai succede questo, come mai stiamo pagando per un servizio ben diverso, come mai se si sostiene di aver verificato periodicamente lo stato dei nostri cani, come mai un veterinario esterno, Ctu del Tribunale di Reggio Emilia, presente alla nostra visita nel canile, invece ha prodotto una relazione dove sottolinea che la struttura risulta non conforme alle normative vigenti e che le condizioni in cui si trovano alcuni cani sono più che sufficienti per ravvisare condizioni ambientali, strutturali e gestionali tali da non garantire il benessere psicofisico dei cani e quindi il rispetto del contratto.

E allora che faresti? Noi del M5S di Massa a Novembre 2015 abbiamo richiesto al Comune tutti gli atti relativi al canile convenzionato, ma non abbiamo ancora avuto risposta.
Allora abbiamo fatto un’Interpellanza Urgente per chiedere al Sindaco cosa intende fare alla luce della situazione, supportata da un ampia documentazione, con questi nostri cani, pagati con i soldi pubblici, i soldi di tutti. Anche stavolta lAssessore non ci ha fornito risposta dal 30 Marzo, abbiamo quindi tenuto una conferenza stampa per mettere la cittadinanza al corrente della situazione.

One Comment leave one →
  1. MElisa permalink
    11 luglio 2016 11:07

    quale e’ il canile in provincia di reggio?

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