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Regolamento Urbanistico, sbagliato il perimetro

20 gennaio 2016

Sindaco Alessandro Volpi

Sindaco Alessandro Volpi

E’ tempo di dare pubblicità alle osservazioni al RU e tra le 50 presentate dal M5S c’è la rilevazione di macroscopici errori nella “perimetrazione del territorio urbanizzato”, elemento importante in quanto delimita la parte di territorio su cui il Comune decide in autonomia cosa fare, mentre per ciò che ne è all’esterno serve la pianificazione preventiva con la Regione con apposita Conferenza.

Questa perimetrazione, secondo l’osservazione del Movimento, poi sostenuta anche dalla Regione, è stata realizzata in modo non coerente al Quadro Conoscitivo che accompagna il RU, alla legge regionale 65/2015 e al PIT. Nel merito il Settore Pianificazione del Territorio della Regione rileva infatti l’inclusione di “aree presumibilmente attinenti il territorio rurale” in apparente incoerenza con i disposti delle leggi e ritiene sia necessario intervenire sul RU “anche allo scopo di escludere che talune scelte pianificatorie possano generare effetti di discrezionalità”. Il Settore regionale per la Valorizzazione del paesaggio (PIT) è molto più esplicito affermando che “La metodologia di individuazione del perimetro del Territorio Urbanizzato, e di conseguenza del territorio ad esso esterno, non è coerente con i principi del PIT e della legge regionale 65/2014.”

La revisione del perimetro secondo gli indirizzi imposti dalla Regione comporterà una modifica del piano perché la trasformazione in edificabili di quei terreni che nel quadro conoscitivo sono indicati come aree agricole residuali, doveva essere approvata dalla Regione prima dell’adozione dell’atto, quindi dovranno essere stralciati, ma cosa ha inteso la Regione parlando di discrezionalità, forse che i proprietari delle aree “erroneamente” incluse nel perimetro ne venivano discrezionalmente avvantaggiati?

Sia la Regione Toscana che la Provincia hanno presentato osservazione al Regolamento Urbanistico di Massa. In particolare la Regione ha presentato un lungo elenco di richieste di modifiche, di integrazioni e chiarimenti redatti dai vari settori regionali. Dette osservazioni confermano molte delle obiezioni mosse dal Movimento 5 Stelle al Regolamento Urbanistico e la portata delle richieste regionali è tale che obbligherà il Comune a rivedere in modo sostanziale lo strumento adottato. In pratica l’adeguamento alle richieste regionali comporterà una rielaborazione di parti significative del piano e un allungamento dei tempi di approvazione.

Il Sindaco continua a minimizzare e a parlare di contributo accademico da parte della Regione, ma così non è. In realtà il RU è un vero pasticcio!
Sarà nostra cura entrare nel merito di ogni osservazione cercando in questi mesi di creare un dibattito costruttivo con la cittadinanza, anche attraverso giornate di confronto con esperti del settore, affrontando molti argomenti importanti oggetto delle nostre osservazioni e sottoposti al giudizio critico della Regione

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