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Volpi ingessa il bilancio, pagheranno i cittadini

27 novembre 2015

12294750_10153696906314043_1763936235491443147_nAll’ultimo Consiglio Comunale è stata ratificata la proposta di rinegoziazione di parte dei debiti che il nostro Ente ha con la Cassa Depositi e Prestiti. Un’operazione che prevede l’allungamento della scadenza di tali mutui, alleggerendo la rata semestrale attraverso la diminuzione del tasso di interesse, ma aumentando il monte totale di interessi a carico della collettività. Come ogni titolare di mutuo che – se non ce la fa a pagare – cerca di farsi allungare la scadenza per abbassare la rata, anche se sa che la casa alla fine gli costerà di più. Questa sembrerebbe dunque essere la situazione del Comune di Massa: un pachiderma con tanti costi fissi, ai quali si sono aggiunti quelli del personale dirottato dall’abolizione della nostra Provincia voluta dal Governo Monti-Letta-Renzi. Un Ente gravato per 30 anni da trecentomila euro annue per una perdita “tecnica” di dieci milioni di euro a seguito del riaccertamento dei residui attivi e passivi, peraltro costituito anche da crediti di dubbia esigibilità troppo datati per i quali non si era provveduto negli anni al giusto adeguamento del Fondo a copertura. Non dimentichiamoci che il Sindaco attuale è stato l’assessore al Bilancio della Giunta passata.

Un Ente con poche risorse, tanto da decidere di accendere un mutuo da un milione di euro per i lavori del Palazzetto dello Sport, che nell’elenco delle opere presentato a fine Luglio non prevedeva il ricorso a prestiti, ma lo stanziamento di seicentomila euro da parte della Regione, che a detta di Rutili dovrebbero arrivare i primi mesi del 2016, e quattrocento mila euro di risorse proprie che guarda caso sono venute meno. Siamo d’accordo con il Dirigente quando afferma che questa scelta comportando il costo del rimborso, limiterà nei prossimi anni la capacità di manovra dell’Ente che potrebbe essere costretto a ricorrere all’aumento delle tasse. E’ mancata, come nel caso del Palazzetto, una partecipazione ed un confronto paritario con la voglia e l’interesse di ascoltare punti di vista diversi. Emblematica la frase dell’Assessore: “Stasera sono tutti esperti di mutui”: crediamo che sia questione di responsabilità cercare di capire le conseguenze di ciò che si sta mettendo in votazione. Il vero cambiamento sta non solo nella partecipazione, ma anche e soprattutto nella volontà di entrare nel merito delle questioni e non rimanere superficialmente alla finestra ad aspettare.

Questo è un atteggiamento da auspicare non solo in tutti i Consiglieri, ma anche nei Cittadini, che dovrebbero semmai essere stimolati alla comprensione di ciò che succede. Invece nella proposta di delibera non vi è stata neppure una descrizione esauriente dei flussi finanziari, non è stata presentata adeguatamente la situazione dei prestiti del Comune, né quali sono i piani e le idee per riequilibrare le casse e con quali prospettive. Una mancanza di trasparenza la cui origine viene spesso motivata con decisioni a carattere di urgenza: la circolare della Cassa Depositi e Prestiti è uscita il 4 novembre scorso, ma in aula ieri è stato ammesso che l’apertura di questa finestra per una rinegoziazione era già prevista: se è così, è la volontà di lavorarci insieme che è mancata? Così come al momento sembrerebbe mancare anche una chiara destinazione delle risorse che si libererebbero da questa operazione finanziaria: anche in questo caso non ci sarà il tempo per confrontarsi? O forse queste risorse sono già state spartite?

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