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Gaia stacca l’acqua, Volpi cosa fa?

10 ottobre 2015

Schermata 2015-10-10 alle 01.03.23A San Carlo una famiglia è senza acqua perché GAIA Spa gliel’ha staccata: con una pensione di 460 euro al mese, l’ente gestore del servizio idrico di Massa-Carrara e Lucca pretendeva il pagamento di bollette che, se cumulate, superavano i 4000 euro.
Dalla vicina Borgo di Ponte, una madre di una bambina di tre anni, con in mano l’ultima bolletta da 240 euro di GAIA e la voce rotta dalla commozione, dice: “o si mangia o si paga la bolletta dell’acqua”.
La risposta dell’esponente del PD è delirante: “per pagare, potrebbe funzionare il baratto amministrativo” …
Non più tardi di due giorni fa, sulle esternazioni del dott. Lattanzi, che di mestiere fa il consigliere d’amministrazione di Banca Intesa – Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia, nonché Presidente di GAIA Spa, abbiamo, come M5S, illustrato un piano per abbassare le tariffe, garantire l’acqua a tutti, in quanto bene primario; Piano R, come RESET (azzeramento) dei vertici di GAIA Spa e di tutti i suoi manager (https://massa5stelle.wordpress.com/…/per-gaia-il-m5s-ha-un…/)

La stampa locale ci ignora, ci siamo abituati e ce ne faremo una ragione, arriva però una troupe di canale 5, per la trasmissione Mattina cinque, e ci ricorda dei distacchi e dell’insostenibilità delle bollette.
Eppure a inizio anno è stato approvato in consiglio comunale un ordine del giorno presentato dal M5S di Massa con poche e chiare azioni da intraprendere:
1. Inserire nella carta dei servizi della qualità il divieto dei distacchi preferendo, per l’utenza morosa, l’installazione di limitatori di flusso.
2. Garantire un minimo vitale di 50 litri a persona, gratuito (stiamo parlando di soli 18 m3 l’anno).
3. Rimodulare la tariffa portando l’eccedenza a 200 m3 l’anno, per una famiglia di tre persone.
4. Far intervenire la Regione Toscana a sostegno finanziario di GAIA Spa, così come prevede la legge regionale e suggerisce la corte dei conti, in modo da ridurre i suoi debiti e pagare meno di interessi bancari e di bolletta.
5. Evitare gli sprechi all’interno di GAIA spa (solo per telefono, recapito bollette, interessi bancari stiamo parlando di oltre 5 milioni di euro l’anno) e visto il numero di personale – tra i più alti della Toscana per m3 fatturato – evitare le costose esternalizzazioni (oltre 250mila euro l’anno).

È stato fatto qualcosa? Sì, tutto il contrario:
1. La nuova carta dei servizi della qualità è stata approvata a metà febbraio e del divieto di distacco non vi è traccia.
2. La nuova tariffa toscana è stata approvata a metà maggio ma del minimo vitale garantito non vi è traccia.
3. La tariffa è stata rimodulata, sì, ma in peggio, adesso il primo scaglione eccedenza, sempre per una famiglia di tre persone, è stato abbassato a 91 m3 (anziché alzarlo a 200 m3) e l’importo del secondo scaglione eccedenza, è raddoppiato! Inoltre sono stati tolti gli scaglioni progressivi per la fognatura e la depurazione, entrambe aumentate come importo tanto che i cittadini di Massa, dal 1 luglio, pagheranno, da un giorno all’altro, un 10% in più!
4. La regione Toscana non è stata interpellata per il sostegno finanziario a GAIA Spa, ma anzi, il Presidente Lattanzi ha annunciato un nuovo debito/prestito con le banche di 130 milioni di euro e, sia ben chiaro, gli interessi ricadranno tutti in bolletta; del resto da un banchiere cosa ti vuoi aspettare.
5. Lattanzi annuncia anche l’assunzione di 5 manager (i cui stipendi variano da 80 a 100mila euro l’anno) e arriva a rilasciare interviste che lasciano intendere che quando i cittadini avranno saldato tutti i debiti di GAIA, grazie anche alle assurde Partite Pregresse, potrà tranquillamente essere venduta (al privato).

Ci avete preso per deficienti? Presenteremo subito un’interrogazione urgente al comune di Massa per sapere a che gioco sta giocando il Sindaco Volpi, la sua giunta, e tutti i consiglieri che lo appoggiano, compresi quelli del PD, che di fronte ai distacchi e alle bollette stratosferiche ti dicono: “potete pagare con il baratto amministrativo”.

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