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Successo M5S, sarà vietato coltivare OGM nel Comune di Massa

30 settembre 2015

mozione-ogmApprovata in Consiglio Comunale la mozione NO-OGM presentata dalla Consigliera Luana Mencarelli del M5S.
Il MoVimento di Massa esprime soddisfazione, anche se l’approvazione arriva con molti mesi di ritardo, e ringrazia il consiglio comunale per aver accolto questo atto così importante per il nostro territorio.
Nella sostanza con la mozione si vieta la coltivazione di tutti gli organismi geneticamente modificati nell’intero comprensorio comunale a salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità agraria, cioè delle numerose varietà agricole tipiche del territorio massese che i nostri contadini hanno prodotto e difeso nel tempo e di conseguenza della salute umana.
“Questo atto” dichiara la Mencarelli a fine della seduta di Consiglio “potrebbe incentivare anche la nascita di piccole aziende agricole biologiche, un vero toccasana per il nostro territorio così devastato dalla chimica”.

13 commenti leave one →
  1. mauro permalink
    10 novembre 2015 13:44

    che tristezza questo orgoglio e questa soddisfazione per l’approvazione della mozione “no-ogm”. nonostante non esistano studi che dimostrino l’esistenza di specifici rischi concreti per la salute o per l’ambiente ancora si continua con questa battaglia ideologica, perché ormai è solo di ideologia che si parla… e pensare che basterebbe così poco per documentarsi in modo razionale e scientifico per arrivare ad un pensiero obbiettivo. ma tanto non ci sono speranze a riguardo…

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    • 10 novembre 2015 23:47

      Ci può produrre lei degli studi indipendenti che dimostrino l’assenza di rischi concreti per la salute e per l’ambiente?

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  2. mauro permalink
    11 novembre 2015 11:37

    diciamo che qui non si tratta tanto di dover produrre documentazione che dimostri l’assenza di rischi, quanto documentazione che lo attesti…che è un po’ quello che si fa quando si invoca la clausola di salvaguardia: per vietare la coltivazione, ad esempio, di mais Bt, si devono portare alla Commissione Europea delle NUOVE evidenze scientifiche che evidenzino qualche rischio per la salute o l’ambiente (sono escluse tassativamente tutte le altre motivazioni come quelle economiche o di coesistenza). NUOVE evidenze che semplicemente non esistono (se esistessero problemi per la salute si dovrebbero vietare anche le importazioni, evidentemente. Ricordo che il mais Bt può essere tranquillamente e legalmente importato insieme alla soia OGM e usato come mangime per animali da cui poi noi traiamo molti prodotti DOP come il parmigiano o il prosciutto crudo). Più volte, in Europa, l’EFSA ha ripetutamente dato parere negativo su TUTTE le richiesta di clausola di salvaguardia avanzate da alcune nazioni (Francia, Germania), perché i “dossier” scientifici presentati a supporto della clausola erano paccottiglia scientifica senza alcun valore.
    Ora, se mi permettete, sono io a chiedervi di produrre studi indipendenti che dimostrino la presenza di rischi concreti…e per favore, non cominciate con la solita fragola-antigelo e pomodoro-pesce, cavalli di battaglia dei vari Grillo e Capanna.

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    • 14 novembre 2015 17:41

      Ci sembra caro Mauro che tu non abbia risposto perchè non ci sono prove tangibili sulla sicurezza dei prodotti ogm. Così come per immettere un medicinale in commercio bisogna dimostrarne la sua non nocività per l’uso, così dovrebbe essere per le sostanze OGM, ma tutto questo non esiste, anzi esiste ma è tenuto ben nascosto. Tu mangeresti un prodotto senza che ne sia garantita la sicurezza per la salute a lungo termine? Libero di credere alle favole delle multinazionali, noi non ci crediamo. E ora se ci permetti ti chiediamo di evitare il tono saccente con cui scrivi, che denota una scarsa propensione al dialogo, prova a leggere anche altri testi, poi quando hai delle prove faccele avere. Cordiali saluti da quei creduloni dei grillini della fragola antigelo.

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  3. mauro permalink
    16 novembre 2015 13:04

    non so se arrivano i miei commenti. ne ho inviati due con stesso contenuto ma non li vedo pubblicati. spero che a voi arrivino e che siano in attesa.

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  4. mauro permalink
    17 novembre 2015 11:22

    potrei sapere se i miei commenti sono in attesa di moderazione o se non sono arrivati? il problema potrebbe essere relativo ai link citati?
    grazie

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  5. mauro permalink
    20 novembre 2015 08:13

    vedo che non ricevo alcuna considerazione…riprovo a postare il mio commento per l’ultima volta.
    saluti

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  6. mauro permalink
    20 novembre 2015 08:14

    ok. visto che mi accusate di saccenza provo a riportare la discussione su toni più civili, costruttivi e razionali. di seguito vi elenco una serie di link a documenti che potete consultare a riprova di quanto ho scritto, le “prove” che mi avete accusato di non avere. sono documenti in cui si riportano dati “peer rewiew” cioè pubblicati solo dopo essere passati attraverso un comitato di lettura che ha valutato: la condotta dello studio, i risultati ottenuti e,se del caso, chiesto ulteriori delucidazioni. se poi siete interessati ci sono una miriade di altre documenti che spiegano in senso scientifico il mondo OGM e che vi inviterei a leggere. potrei suggerirvene molti.

    http://www.contrepoints.org/2013/10/08/141708-1-800-etudes-confirment-linnocuite-ogm

    http://www.salmone.org/wp-content/uploads/2014/09/queste-sono-le-voci-che-circolano-sugli-ogm.pdf

    http://www.efsa.europa.eu/fr/efsajournal/pub/2705?WT.mc_id=RSS&emt=1

    http://www.tandfonline.com/doi/abs/10.3109/07388551.2013.823595

    http://chilebio.cl/documentos/Publicaciones.pdf

    spero farete altrettanto con le vostre pubblicazioni di riferimento.
    saluti

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    • 25 novembre 2015 08:44

      Si Mauro, gli studi sono prevalentemente osservazionali e quindi il loro valore scientifico basso, come pure la metanalisi che raggruppa i lavori pubblicati ha solamente un valore di tendenza, i periodi studiati sono brevi e non possono escludere l’insorgenza di patologie tumorali che invece compaiono nel lungo termine. I comitati di lettura possono essere “orientati” dalle miliardarie multinazionali che producono ogm quindi in buona sostanza la letteratura che segnali ha una valenza bassa e non significativa dal punto di vista statistico. La domanda che dobbiamo farci è abbiamo bisogno degli OGM? La nostra risposta è no.

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      • mauro permalink
        25 novembre 2015 12:11

        beh va bene allora ragionando in questo modo non si va da nessuna parte. io vi ho proposto alcune delle migliaia di pubblicazioni che esistono in materia di OGM. Si parla di documenti “peer review” quindi la vostra osservazione che siano di basso valore scientifico è del tutto personale e ingiustificata, soprattutto in relazione al fatto che non documentate le vostre “prove”. Si deve entrare nel merito delle questioni. E invece si tira in ballo il discorso delle multinazionali così si può affermare qualsiasi cosa senza dover dimostrare niente: “ci sono le multinazionali dietro quindi ogni studio è finto e il discorso è chiuso”. le lobby e multinazionali sono anche dietro al bio, alle cooperative km 0, alle Conad, coop, ecc ecc li non ci sono interessi? la domanda: abbiamo bisogno degli OGM? la risposta è abbiamo bisogno della scienza, della sperimentazione, di capire come agire per la sicurezza di tutti e dell’ambiente. alcuni vantaggi? aumentare il contenuto nutritivo degli alimenti (arricchimento di vitamine A, B1, amminoacidi ecc); ridurre l’impiego di prodotti fitosanitari in agricoltura; aumentando la resistenza delle piante alle proliferazioni micotiche, per ottenere alimenti più sani e sicuri per la nostra salute; riduzione della quantità di acqua per irrigazione; salvare specie a rischio; e in ultimo ma forse il più importante vantaggio è la controllabilità: le normali tecniche di selezione, basate sull’incrocio e/o sull’induzione di mutazioni, ad esempio attraverso le radiazioni nucleari, danno solo esiti casuali, e la maggior parte dei risultati sono piante inutilizzabili. lo sapevate dei campi che operano con le radiazioni? perché non vi siete mai schierati contro questi? la risposta è semplice: ormai dietro l’ogm c’è solo ideologia e convenienza perché ormai l’opinione pubblica disinformata è schierata e sarebbe sconveniente andare nell’altra direzione.
        La vostra risposta è no, ma non spiegate le motivazioni, se non ricorrendo al tema delle multinazionali.
        saluti

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        • 25 novembre 2015 20:06

          Caro Mauro, noi pensiamo che per ridurre i fitofarmaci ci sia la coltivazione biologica. Ti sembra normale che con le coltivazioni OGM i semi siano nelle salde mani delle multinazionali? I semi sono e devono restrare patrimonio della collettività, non abbiamo bisogno di addittivare i nostri alimenti, semmai redistribuirli in modo equo tra gli abitanti del mondo. Le argomentazioni scientifiche che tu proponi hanno un bias di fondo nel modo in cui sono state progettate, proprio per quello hanno un basso valore scientifico malgrado i comitati di referees.

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          • mauro permalink
            26 novembre 2015 09:14

            come al solito io provo a rispondervi entrando nel merito delle questioni e non buttando la risposte non suffragate da dati ma puramente qualunquiste e populiste. non prendetela come un offesa ma vorrei che la discussione fosse veramente impostata per sviscerare la problematica ma mi rendo sempre più conto, e la cosa mi rende profondamente scoraggiato e disilluso, che si parli per sentito dire e mai perché ci si è realmente documentati. pensare che la classe politica ragioni solo per prendere voti invece di provare a capire nel profondo le problematiche tralasciando l’emotività e puntando sulla razionalità mi risulta veramente utopico ormai.
            comunque, andiamo con ordine:

            1) biologico. L’agricoltura biologica non può fare uso di pesticidi di sintesi, ma ne utilizza alcuni di origine naturale, agrofarmaci: erbicidi, insetticidi, fungicidi e così via. Nonostante siano di origine naturale alcune delle sostanze ammesse possono comunque avere un impatto ambientale non trascurabile: il rotenone ad esempio, una sostanza naturale, era permessa in agricoltura biologica ma a causa della sua tossicità è in via di eliminazione dai protocolli di coltivazione. I sali di rame, ampiamente utilizzati come fungicidi, sono tossici, si accumulano nel terreno e non vengono eliminati facilmente.
            Per la maggioranza dei nutrienti esaminati non è stata rilevata una differenza nel contenuto di nutrienti e altre sostanze tra prodotti biologici e convenzionali, il che suggerisce che i prodotti biologici e quelli convenzionali siano largamente confrontabili [“Nutritional quality of organic foods: a systematic review.”, Dangour et al., The American journal of clinical nutrition 90.3, 680-685 (2009) ]. questo, non per andare contro il bio, che anzi a mio parere è una risorsa molto importante ma solo per far notare la complessità della questione e che non tutto ciò che gira intorno al bio è buono e giusto. gli interessi che paventate, nel bio non ci sono?

            2) semi. la maggior parte degli agricoltori (convenzionali o biologici) acquista semi ogni anno. Sono ormai finiti i tempi, da quasi un secolo, in cui gli agricoltori miglioravano le proprie sementi, perché ora si preferisce acquistare sementi certificate, prive di virosi, e con germinazione e qualità molto elevata. Salvare i propri semi per l’anno successivo, a parte casi specifici e su piccola scala, può portare ad una riduzione notevole della qualità del raccolto. In più le aziende produttrici di semi (che sono spesso le stesse che producono ogm) svolgono ricerca e sviluppo e lanciano sul mercato sempre nuove colture. Ad esempio i semi dei pomodori di Pachino di cui tanto ci riempiamo la bocca, sono sviluppati da una azienda biotech israeliana, la Hazera Genetics, non certo dagli agricoltori “che da sempre migliorano il seme”. gli ogm sviluppati dalla ricerca pubblica, anche italiana, sarebbero disponibili per gli agricoltori come qualsiasi altra coltura sviluppata nel secolo precedente. Ad esempio il grano Senatore Cappelli, tanto decantato ultimamente, non è stato “selezionato dagli agricoltori”, ma è il risultato del lavoro di un genetista agrario italiano, Nazareno Strampelli, che ha selezionato una varietà tunisina di grano duro, adattata al clima italiano, e l’ha resa disponibile agli agricoltori. Ma voi siete anche contro la ricerca…

            3)salute. Tutti gli studi seri in questo campo hanno smentito questo fatto. Sono stati pubblicati articoli, i più recenti di Seralini, dove rianalizzando con metodi statistici vecchi esperimenti si sostiene che il mais ogm possa causare alterazioni fisiologiche. Varie istituzioni scientifiche hanno più volte smentito queste conclusioni bollando come “sballate” le tecniche statistiche usate da Seralini. Purtroppo gli attivisti continuano a citare questi lavori senza citare le varie bocciature (http://www.efsa.europa.eu/en/events/event/gmo100127-m.pdf e http://www.salmone.org/wp-content/uploads/2010/02/hcbpress.pdf). In più, che non esistano rischi sanitari dagli ogm, oltre che innumerevoli rapporti scientifici e l’EFSA, lo hanno ammesso anche gli oppositori agli OGM, tra cui Slow Food, nel loro rapporto “Le ragioni di chi dice no” che citando dicono “i rischi delle attuali Piante Geneticamente Modificate sono molto bassi se non assenti”, e per dirlo loro…
            Il mais Bt resistente agli insetti è più sano per l’uomo perché contiene meno tossine (fumonisine), che invece sono presenti in misura maggiore nel mais italiano sia convenzionale che biologico (http://www.salmone.org/wp-content/uploads/2010/01/libero-defez.pdf). Sugli OGM sono stati fatti studi per vedere se la composizione del latte o della carne di animali nutriti da OGM era in qualche modo diversa, e non è risultato nulla di anomalo (http://arjournals.annualreviews.org/doi/pdf/10.1146/annurev.arplant.043008.092013).

            ora la chiudo qui perché mi sono dilungato anche troppo. spero che riusciate per un attimo a separarvi dalle vostre ideologie e idee precostituite. come vedete, la questione mi preme, ma vi assicuro che non c’è nessuna multinazionale che mi muove. sono solo molto infastidito dalla mentalità tutta italiana di rifiutare tutto il nuovo, di accodarci sempre agli altri, di ragionare sempre imponendo l’emotività e mai la razionalità (scientificità).
            saluti

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  7. mauro permalink
    17 dicembre 2015 13:35

    silenzio molto eloquente.
    saluti e buone feste

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