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Massa e la ZTL: l’allarme dei commercianti “Qui si muore!”

25 settembre 2015

E’ iniziata oggi la protesta dei commercianti del centro storico di Massa, che insieme ad una buona parte di residenti, segnala l’inadeguatezza della Zona a Traffico Limitato che da mesi ormai sta condannando il centro ad una lenta fine.
Ottanta cartelloni sono stati affissi ai muri dei palazzi e appesi alle finestre per denunciare le difficoltà vissute da chi vive e lavora nella zona.
“Voglio vivere e lavorare nel mio centro storico”, “Articolo 1 della costituzione: diritto al lavoro”, “I negozio sono il cuore del Centro”, “Vogliamo risposte”, “Negozi vivi, centro storico vivo” sono alcune delle scritte sui cartelloni, che ad oltranza saranno esposte in centro, fino ad avere una risposta dall’Amministrazione.
Dopo la consueta passerella di assessori e consiglieri avvenuta in prima mattina, il sindaco, che nei giorni scorsi non sembrava disposto ad accogliere la richiesta di un incontro da parte dei commercianti, ha indetto una riunione alle 12 in Comune.
Sono stati però gli assessori Berti e Carioli a ricevere il gruppo di commercianti, residenti e liberi professionisti, mostrando tutte le lacune di una Giunta che decide senza valutare tutte le conseguenze di quanto deliberato. I commercianti hanno palesato le enormi difficoltà che sta vivendo il Centro Storico che, con l’entrata in vigore della ZTL a luglio ed in assenza di parcheggi, è sempre più deserto e le vendite calano. La risposta di Berti “Questo è opinabile” è imbarazzante oltre che inaccettabile. I libri contabili parlano chiaro, tutte le attività lamentano grossi cali di vendite e c’è già chi ha dovuto chiudere.
Il centro storico non può morire e diventare un deserto di fondi chiusi e di famiglie sul lastrico, per la cecità di una Amministrazione che pensa che una ZTL sia solo mettere dei varchi elettronici, vendere abbonamenti ai residenti, e fregarsene degli anziani, dei lavoratori, dei liberi professionisti.
E le proposte dei cittadini non trovano ascolto, come sempre, viene da dire. La proposta di liberare l’accesso in centro al mattino non viene accettata e le parti non trovano un incontro.
Volpi, arrivato oltre le 13:30, chiede la rimozione dei cartelloni “Per tutelare il decoro della città” dice, dimenticandosi forse di via Guidoni con le transenne e il letto di escrementi di piccioni, sul lato di un Palazzo Ducale forse pericolante, visto che da Marzo ancora non c’è stata alcuna verifica,  e i topi in via del Tribunale, chiusa da un ponteggio che dovrebbe significare lavori di ripristino di un altro cornicione pericolante, ma finora nessun lavoro è stato iniziato.
In via Guidoni di decoro non c’è nemmeno l’ombra.
E nel tardo pomeriggio la Polizia Municipale è stata mandata a rimuovere i cartelli, una prova di forza inutile, perchè non finisce qui.
I commercianti e i residenti si incontreranno lunedi prossimo per decidere una proposta comune da presentare in via definiva all’Amministrazione, poi si vedrà.

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