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L’acqua dei nostri bambini

16 settembre 2015

acqua-malataL’acqua che esce dal rubinetto di almeno tre scuole del nostro comune non è a norma, alcune analisi devono ancora arrivare – a scuola già iniziata – e si spera, si spera, che il problema sia solo colpa dei rubinetti chiusi troppo a lungo. Stiamo parlando dell’acqua che dovranno bere i nostri bambini e la notizia si commenta da sola.
Ricordiamo allora all’assessore Fiori e al Sindaco Volpi, responsabile della salute della popolazione, che lo scorso maggio il consiglio comunale di Massa ha approvato un Ordine del giorno, presentato dal Movimento 5 Stelle di Massa, che impone una serie di azioni per tutelare la salute degli studenti: analisi dell’acqua dei rubinetti delle scuole almeno tre volte per ogni anno scolastico, ricerca di sostanze normalmente non analizzate – come il ferro, l’amianto, il tallio – illustrazione dei risultati delle analisi nelle scuole, direttamente da personale ASL, e incontri di informazioni e formazione con i genitori.

Queste richieste avanzate dal M5S, ora patrimonio di tutto il consiglio comunale, non era state scritte a caso, ma sulla scorta di una situazione ambientale piuttosto fragile che investe tutto il nostro territorio. Nell’ordine del giorno approvato, veniva infatti ricordato lo sforamento del valore del Ferro (20 volte i limiti consentiti dalla legge) rilevato nella scuola di Ortola, il Manganese – metallo neurotossico – trovato nelle falde di Marina di Massa, il Tetracloroetilene (Pce) – altamente tossico – individuato a Ricortola, l’adduttrice principale dell’acquedotto di Massa in Amianto, tra l’altro andata danneggiata durante recenti lavori, la discarica ritrovata nei pressi dei quattro pozzi della zona Stadio e delle altre discariche, delle quali non si conosce il contenuto, trovate nei pressi delle falde della costa di Marina di Massa-Ronchi.

Non accettiamo più che i nostri Ordini del giorno vengano approvati e poi non gli sia dato seguito, soprattutto quanto è in ballo la salute delle persone, in questo caso dei più piccoli.

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  1. Nicola Cavazzuti permalink
    16 settembre 2015 21:36

    votai quell’ordine del giorno e mi pare che gli sia stato dato seguito, controlli, pubblicazione dei risultati. O no? Per la discarica dello stadio se ne conosceva l’esistenza da molti anni, censita in un documento del comune 1991 quando ci fu una prima analisi e poi venne inserita nel catasto delle discariche della Regione Toscana (naturalmente poi chi è venuto dopo nella gestione dell’ambiente se ne “è dimenticato”. Le altre non sono discariche ma depositi antropici che questa amministrazione ha denunciato presso la procura: solo dopo le singole analisi potranno definirsi discariche. Questo giusto per dare una informazione corretta e completa.

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