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Gravi irregolarità nel bilancio, Volpi inveisce contro il M5S

14 maggio 2015

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Luana Mencarelli

E’ uscita sul giornale qualche giorno fa la notizia circa “l’allarme della magistratura contabile”sui crediti pubblici, ma è in data 29 Aprile che è stato approvato dalla maggioranza il Bilancio consuntivo 2014 ed è in quella sede che il M5S ha portato a sostegno del suo voto contrario, la relazione della Corte dei Conti che sosteneva forti dubbi sull’attendibilità e sicurezza della tenuta degli equilibri di bilancio del Comune di Massa per gli anni successivi al 2013. Analizzando infatti i bilanci 2012 e 2013, ma le motivazioni valgono anche per i bilanci precedenti, indicava “gravi irregolarità” in quanto molti dei crediti vantati dall’Ente che concorrono a costituire l’avanzo di amministrazione, sono residui attivi molto datati per cui è dubbia la loro reale riscossione. La scomposta reazione di Volpi quando Luana Mencarelli M5S esibiva dei documenti trova probabilmente risposta nel fatto che prima di essere sindaco è stato assessore proprio al bilancio e quindi direttamente responsabile.

Nello specifico la Corte si riferisce ai crediti verso il Comune di Carrara e la società Gaia spa, la parte appunto più consistente.

L’amministrazione afferma sui giornali che il problema non sussiste perché i nostri “debitori” hanno “cominciato a pagare”, di fatto all’atto dell’approvazione del Bilancio 2014 materialmente i soldi da Carrara non erano entrati, mancava infatti ancora l’approvazione del Consiglio comunale, mentre per Gaia il discorso è più complesso. “Prima di tutto bisogna chiarire che i sindaci per quei debiti fanno pagare i cittadini e non il gestore” dichiara la Mencarelli “attraverso l’innalzamento delle tariffe dell’acqua e le Partite Pregresse, inoltre se analizziamo il Piano di rientro che hanno elaborato ci rendiamo conto che i residui verso Gaia sono aumentati di 320.000,00 € perché pagando i vecchi debiti non ce la fa a rimborsare le spese di competenza dell’anno in corso“. Ciò è la dimostrazione che il Piano elaborato dai sindaci è insufficiente, come è sbagliato non volere prendere in esame invece una riorganizzazione della società gestrice. Il M5S aveva portato in Consiglio comunale 2 atti con proposte concrete per l’abbattimento di questa situazione e l’abbassamento delle tariffe dell’acqua, che in parte non sono state accettate a fronte di questo Piano di rientro e di quelle approvate però non si è avuto notizie da parte di Volpi sulla loro presentazione, discussione ed esito presso le sedi preposte.

La Corte dei Conti ha bocciato anche il Fondo di svalutazione crediti, ritenuto insufficiente a coprire la dichiarazione di inesigibilità dei vecchi crediti e quindi a garantire il mancato incasso, perché con questi crediti, quasi virtuali, si coprono spese correnti.

A questo punto aspettiamo la nuova relazione della Corte dei Conti per sapere se erano meritate le invettive del sindaco contro il M5S, reo di averne parlato in Consiglio, oppure gli chiediamo di spiegare ai cittadini perché i suoi consiglieri di maggioranza si sono muniti di assicurazione personale per garantirsi da potenziali rimborsi per danno erariale, richiesti eventualmente proprio dalla Corte dei Conti. Forse non si fidano troppo di ciò che gli viene chiesto di approvare?

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