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Senza acqua si Spuzza

2 aprile 2015

1549226_1621185961451586_3612002962794272454_nLa cronaca di questi giorni ci ha raccontato del ritrovamento di oltre centotrenta avvisi di sospensione di fornitura dell’acqua abbandonati in una strada di Massa. Al di là del deprecabile episodio che lede la privacy di diversi cittadini e li espone a ulteriori problemi per il mancato recapito dell’avviso, il dato preoccupante che emerge  è il numero sempre più crescente di persone che non riescono più a pagare le bollette dell’acqua.

La Toscana, del resto, ha le tariffe del servizio idrico più alte d’Italia e solo nell’ambito di GAIA, la morosità – per bollette scadute e non pagate dopo l’emissione – ammonta a oltre 32 milioni di euro. L’acqua è un elemento fondamentale nella vita delle persone, non serve solo per bere, ma anche per cucinare, per lavare e lavarsi. Su questa base il M5S ha presentato un ordine del giorno, approvato dal consiglio comunale di Massa, che impegna il Sindaco a farsi mandatario nelle istituzioni che governano il servizio idrico delle province di Massa-Carrara e Lucca, per modificare la carta dei servizi di GAIA, affinché sia cancellata la norma che prevede la sospensione dell’acqua per morosità e introduca il minimo vitale garantito: 50 litri di acqua al giorno gratuiti a persona, un diritto, tra l’altro, sancito da una risoluzione dell’ONU di aprile 2010. La stessa proposta è stata portata in discussione perfino nella commissione Ambiente del parlamento europeo Europea grazie  al portavoce del Movimento 5 Stelle Marco Affronte, relatore, per il gruppo dell’EFDD, del rapporto Right2Water.

Ultimo ma non da meno, altro aspetto che questa vicenda di “perdite” di avvisi di sospensione ci rivela è che GAIA, nonostante vanti il numero di personale per abitante tra i più alti della Toscana, si permette di esternalizzare servizi che potrebbero essere gestiti tranquillamente all’interno dell’azienda, a vantaggio di bollette meno care! Non è un caso quindi che tra le diverse proposte politiche presentata dal M5S per calmierare le tariffe dell’acqua, e approvate dal consiglio comunale, ci siano quelle di azzerare le costose esternalizzazioni, sia come consulenze che come servizi che, se messe in colonna, raggiungono e superano il milione di euro l’anno.
Ma dopo il DIRE – cioè dopo l’approvazione delle proposte del M5S, ora patrimonio di tutto il consiglio comunale di Massa – c’è il FARE: “Caro Sindaco Volpi quante sospensioni di un servizio vitale come l’acqua dobbiamo ancora aspettare prima che dia seguito a quelli che oggi sono solo buoni propositi? Questo immobilismo ci asseta”

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