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Apuane, il PD a favore dello sfruttamento selvaggio

17 marzo 2015

apli-apuane-e1301908978394Verrà discussa al prossimo Consiglio Comunale di Massa una mozione presentata da quattro consiglieri del Pd, e precisamente Carmassi, Balloni, Santi e Lazzarini, che, mascherando il proprio intervento dietro espressioni come “tutelare le vette e lo skyline delle Apuane” ed anche “del paesaggio e dell’ambiente”, altro non è che un esplicito appoggio al PD regionale per la conservazione degli interessi degli imprenditori che da anni hanno la concessione per sfruttare i beni demaniali con una voracità che non lascia spazio ai tempi di riflessione. In questa mozione del PD si asseriscono le stesse argomentazioni degli imprenditori, senza neppure lo sforzo di trovare tesi proprie, ossia che la visione “statica” del concetto di paesaggio formulato nel Piano Paesaggistico sia da ritenersi errato e opponente alla trasformazione del territorio. Chiunque capirebbe che difendere invece l’accezione di dinamicità è un espediente filosofico per salvaguardare gli interessi di chi ha messo staticamente radici nello sfruttamento dell’estrazione del marmo.

Il paesaggio non è solo un valore personale, è una realtà collettiva, pubblica, sociale, un obiettivo documento di cultura” e se si parte da questa affermazione si capisce che ciò che dietro il ricatto occupazionale è stato perpetrato sino ad oggi nulla ha a che vedere con la ricaduta sociale su un intero territorio dal definitivo depauperamento del prezioso materiale che costituisce le nostre montagne. Controlli inesistenti, sistemi di estrazione incompatibili sia con i livelli di occupazione, che infatti è vertiginosamente e costantemente diminuita negli anni, sia con la difesa dell’ambiente, l’acqua e l’intero ecosistema, beni indispensabili per la vita, che sono sottoposti a modificazione e distruzione irreversibili. I sistemi di estrazione moderni hanno moltiplicato di 18 volte la velocità di taglio.

Molte altre sarebbero le opportunità eco-sostenibili di utilizzo delle ricchezze del territorio per generare posti di lavoro nella rispettosa conservazione del patrimonio collettivo, già presentate con progetti concreti, ma che non sono neppure stati presi in considerazione.

Le frane, le alluvioni, l’inquinamento dell’acqua invece ci stanno chiaramente indicando che la strada percorsa finora non è quella giusta e mantenere questa direzione sarebbe criminale e suicida.

Sposare la visione delle sole rappresentanze di categoria è un affronto all’intera collettività che avrebbe il diritto di godere di quei beni e vivere in un territorio sicuro, mentre sembra gli sia riconosciuto un valore ridotto rispetto agli interessi di pochi.

Luana Mencarelli portavoce Consiglio Comunale M5S

Mozione PD

One Comment leave one →
  1. patrizia permalink
    17 marzo 2015 21:15

    sono senza vergogna !!! e chi , tacendo,permette questo scempio ne è complice !!!

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