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Proiezione/dibattito “La trattativa”

15 gennaio 2015

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Sabato 17 gennaio alle ore 17:30 presso il cinema Splendor, i gruppi del Movimento 5 Stelle di Massa, Montignoso e Carrara sono lieti di invitare la cittadinanza alla proiezione del film documentario “La Trattativa” di e con Sabrina Guzzanti che parteciperà all’evento assieme ai parlamentari pentastellati Laura Bottici, Sara Paglini, Paola Taverna e Bruno Marton membro del comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica il COPASIR.

La trattativa, presentato Fuori Concorso alla Mostra di Venezia 2014, è un film che verte sulle controverse vicende relative alla cosiddetta “trattativa”, quella che sarebbe intercorsa tra Stato e mafia all’indomani della tragica stagione delle bombe (Roma, Milano, Firenze).

In un teatro di posa, dunque, un gruppo di attori ricostruisce, nei modi di una “fiction giornalistica”, i passaggi fondamentali di una vicenda complessa e piena di omissis che inizia dall’uccisione di Falcone e Borsellino fino ad arrivare al processo che vede sul banco degli imputati, fianco a fianco, politici e mafiosi. Vent’anni di storia italiana.

Storia, ancora troppo attuale…che caratterizza ancora oggi il quotidiano di ognuno di noi.

Il nostro territorio non può essere considerato immune a tale problematica, la mafia, la camorra e ndrangheta esistono e stanno continuando a fare i loro affari.

Come viene ben sottolineato dal procuratore capo Aldo Giubilaro in un’intervista rilasciata al quotidiano “Il Tirreno” (del 30 dicembre 2014 “Mafia e omertà”).

Nel articolo il procuratore illustra le controverse vicende riguardanti le sconcertanti inchieste locali e ancora denuncia la mancanza di mezzi e forze, sia in procura che in tribunale per l’approfondimento di indagini.

Inchiesta come quella sulla camera di commercio, per la quale al riesame è stata accolta la tesi sul peculato: «[…] Hanno speso cento quando potevano spendere dieci. Soldi nostri, tanto per essere chiari».

Ancora sulla vicenda Asl dove tutto sembra ancora poco chiaro: «Non è plausibile che una sola persona abbia potuto creare un buco di bilancio di oltre duecento milioni. Secondo noi non è plausibile. Ci deve essere stato qualcuno dietro di lui oppure al suo fianco.»

Il procuratore capo “si lamenta” della scarsa collaborazione della popolazione apuana, che renderebbe tutto più difficile; parla di tasso di cautela: «Sono centinaia le lettere anonime che ci arrivano e ci segnalano. Nessuno si espone perché ha paura delle ritorsioni. Noi le cose anonime le cestiniamo quasi tutte».

Ed in ultima battuta ricorda che per aver giustizia bisogna metterci la faccia.

One Comment leave one →
  1. Lisa permalink
    16 gennaio 2015 10:26

    meno male che qualcuno ci pensa ………….non è uscito a Massa……….roba da matti

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