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Cermec. Quei 240.000 in più

14 gennaio 2015

Schermata 2015-01-14 alle 08.27.52L’ulteriore stanziamento di 240.000,00 € a favore del Cermec è dovuto solo alla cattiva gestione e alle decisioni pasticciate delle amministrazioni. Facciamo un pò di precisione con i conti: i cittadini di Massa, come evidenziato da una Interpellanza del M5S, pagano delle tariffe molto più alte di qualsiasi altro conferitore, privato o Ente, per portare i propri rifiuti all’impianto Cermec. Questa distorsione è stata giustificata, proprio dall’assessore Rutili in Consiglio comunale, con la motivazioneche il Cermec non macina un quantitativo sufficiente di rifiuti per raggiungere i volumi necessari a coprire gli accordi del concordato preventivo del 2011, quando per evitare il fallimento e “per ottenere dal Tribunale il via libera” hanno “fatto un piano con certi obiettivi di redditività” . Allora, se queste erano la spiegazione per far digerire ai massesi la pesante differenza della tariffazione di conferimento, che ha appesantito prima la Tares e poi la Tari del Comune di Massa, secondo cui erano necessarie per coprire il 100% del costo derivanti dagli accordi presi, non può essere utilizzata anche per giustificare l’ammanco rispetto al Bilancio di previsione. E’ evidente che le previsioni non vengono fatte con discernimento e un minimo di prudenzialità, anche quando nel 2011 si pattuirono con il Tribunale i rimborsi alle Banche creditrici sulla base di conti forzatamente azzardati, visto che poi non sono mai riusciti a raggiungere gli obiettivi fissati.

A questo punto se il Cermec fallisse credo che dovrebbe essere la Procura a spiegare di chi sono le responsabilità dal 2011 ad oggi, perché non è possibile continuare a far fronte alle incapacità politiche con i soldi dei cittadini, sempre che invece tutte queste difficoltà emerse non facciano parte del piano del PD di condurci tra le braccia di un mega gestore privato per l’intera Toscana, visto che sostengono la tesi che la frammentazione dei soggetti che raccolgono, smaltiscono e riciclano crea diseconomie e problemi.

Le evidenze finora raccolte però dimostrano proprio il contrario: il privato persegue solo il proprio guadagno a discapito del servizio, delle tasche e dei diritti dei cittadini e le mega-gestioni sono assolutamente meno controllabili e condizionabili dalle volontà locali.

Quindi? Se il cittadino non ci guadagnerà, possiamo pensare che lo farà qualcun’altro?

Luana Mencarelli portavoce consigliera M5S

One Comment leave one →
  1. patrizia permalink
    14 gennaio 2015 18:18

    quando mai ci guadagna il cittadino ?

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