Skip to content

L’ultima follia. Case popolari sulla frana

30 dicembre 2014

paese di CasetteNel 2010 il Comune di Massa, tramite ERP, accede ad un finanziamento ministeriale di circa 3 milioni e mezzo di euro destinato all’edilizia popolare. Il progetto riguarda un intervento per costruire 18 alloggi nel paese di Casette, da edificare su dei ruderi da espropriare. Tutto bene? Basta vedere le carte del rischio idrogeologico per capire che ci sono dei problemi. Gli alloggi sono previsti in un’area G3, la seconda categoria più pericolosa per rischio frane. L’area verde e i parcheggi (standard urbanistici necessari) sono progettati in zona PIME (pericolosità idraulica molto elevata) e G4, la categoria maggiormente a rischio frane. Sostanzialmente si creerebbe un parco nel quale non si potrà mettere nemmeno una panchina.

La prima nostra richiesta fatta al Sindaco è stata quella di verificare se questo finanziamento potesse essere ricollocato. Oggi, 30 dicembre, abbiamo appreso che questo non è possibile. Il Sindaco ci ha però anche fornito un’informazione in più. Inizialmente ci era stato detto che, al momento della presentazione del progetto, le carte del rischio erano diverse e che, solo successivamente, abbiamo avuto questo quadro così grave. Invece, in Commissione Urbanistica, Volpi ha spiegato che già al momento della stesura del progetto c’erano questi rischi. Questo, per noi, è gravissimo per numerosi motivi: è fuorviante parlare di “bombe d’acqua” quando avvengono alluvioni o frane, nel momento in cui si concepiscono interventi in zone così a rischio; con quale coraggio si mettono ad abitare una cinquantina di persone in un’area così pericolosa (ma tanto, si sa, si è accoglienti e tolleranti ai pranzi multietnici e alle presentazioni di libri; quando invece c’è da mettere 50 persone ghettizzate, isolate, in zone a rischio, tutti i bei discorsi evaporano); è stata pagata una progettazione per un intervento che, probabilmente e fortunatamente, non potrà essere eseguito a causa dei sacrosanti vincoli di sicurezza. Noi ribadiamo che non ricevere un finanziamento finalizzato ad una follia ambientale e sociale non è un perdere soldi ma è avere coscienza che, innanzitutto, i soldi sono dello Stato, dunque nostri e che andremo a investire in modo scellerato soldi della collettività.

Concludendo se il nostro territorio frana, se l’inclusione sociale e l’integrazione sono un miraggio, è a causa di interventi del genere. Questa vicenda dimostra anche un’altra cosa: risorse finanziarie per dare case alla gente ci sono, basta investirle bene. Recuperare un appartamento non assegnato di ERP costa in media 20-25 mila euro. Pensate con 3 milioni e mezzo a quanta gente potremmo dare una casa. Ma conviene creare conflitto sociale, razziale e religioso piuttosto che agire con raziocinio.

Esigiamo risposte da chi è al governo della città e da chi, nella precedente Amministrazione, ha voluto questo progetto e ora siede in Parlamento. Perché, nei partiti, appare prassi consolidata che concepire follie del genere ti garantisca un premio in termini di carriera.

Riccardo Ricciardi, portavoce in Consiglio Comunale M5S.

2 commenti leave one →
  1. Luca bianchi permalink
    30 dicembre 2014 19:41

    Come si fa poi a non pensare male quando a fronte di rischi per la popolazione si vogliono ostinatamente spendere soldi pubblici,cioe nostri, per opere inutili. Mi ricordo un po di anni fa i famosi finanziamenti per le ciclabili che sul viale stazione sappiamo che fine hanno fatto…..a pensar male si fa peccato ma….

    Mi piace

  2. patrizia permalink
    30 dicembre 2014 22:47

    e quanto tempo ancora dovrebbero aspettare queste persone prima di avere un alloggio definitivo , quando si farebbe molto prima a ristrutturare abitazioni già esistenti ?

    Mi piace

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: