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Comunicato M5S Massa su variante Esselunga

16 dicembre 2014

Schermata 2014-12-16 alle 22.59.38Il Movimento 5 Stelle Massa desidera chiarire la sua posizione, già espressa in Consiglio, sulla questione Esselunga. Ci siamo opposti a questo atto per molti motivi.

Il primo, fondamentale, è di principio: nella prima stesura del Regolamento Urbanistico, c’era scritto che non sarebbero stati previsti aumenti di volumetrie per gli esercizi di grande distribuzione perché, evidentemente, dopo appurati studi si era stabilito che la nostra città fosse già satura.

Poi Esselunga ha bussato alla porta e ha offerto denaro per ottenere un aumento di volumetria, chiedendo al Consiglio “l’interesse generale e diffuso”. Noi pensiamo che l’interesse generale e diffuso non si possa quantificare economicamente. Con questo modus operandi si stabilisce un pericoloso principio per il quale chi ha soldi può comprarsi varianti urbanistiche.

Oltre questo sacrosanto principio ci sono poi molti risvolti pratici. I presunti 30 posti di lavoro in più sono una distorsione dialettica e una semplificazione. Si sa bene come, nel commercio, l’occupazione sia legata a flussi di mercato per i quali, spesso, i posti che si creano in un luogo si perdono in un altro. Assunzioni sulle quali comunque vigileremo, ben consci di come, in questo Comune, si siano, in passato, elargiti posti di lavoro.

Il milione di euro per la Rinchiostra è legato ad un progetto ancora confuso e con le gambe corte. Per far vivere un luogo ci vuole, innanzitutto, un’idea di progettualità. A seconda di questo disegno si può quantificare la cifra necessaria allo sviluppo del sito. Un milione può essere tantissimo se ci si limiterà a semplice manutenzione ma nulla (quindi verrà buttato via) se si vuole fare qualcosa di grande. Per sviluppare idee culturali non esistono solo i finanziamenti privati ma una sostanziosa quantità di fondi europei, nazionali e regionali. Il nostro Comune però non ha ancora messo in moto nessun meccanismo efficace per il reperimento di suddette risorse. Inoltre pensiamo che, prima di tutto, la cultura si basi, non su luoghi di intrattenimento, ma su un’idea diffusa di città che porti la popolazione a viversi i centri storici, il mare e le montagne e non che si rinchiuda in centri commerciali passando il proprio tempo in questi non-luoghi che hanno stravolto l’utilizzo del tempo libero.

Concludendo, si è voluto legare l’intervento di Esselunga alla costruzione del palazzetto. Sono due cose totalmente slegate e che non hanno alcuna consequenzialità. Il contributo di Esselunga è di circa 3 milioni e mezzo, di cui 1.100.000 per la Rinchiostra e 300.000 per le due nuove rotatorie che serviranno realmente solo al supermercato. Rimangono gli oneri, con parte dei quali il Comune dovrà urbanizzare il nuovo intervento. Il resto viene messo semplicemente a bilancio. Il legame col nuovo palazzetto è assolutamente infondato, se non illegittimo, in quanto non si possono legare oneri di urbanizzazione a precisi nuovi interventi.

MOVIMENTO 5 STELLE MASSA

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