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A Massa c’è la liberta’ di sgozzamento?

9 ottobre 2014
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Il 15 Ottobre si celebra la festa islamica del Sacrificio, celebrazione di un rito che richiama il sacrificio di un montone da parte di Abramo, prima comandato da Dio ad uccidere il suo stesso figlio Ismaele, come dono di obbedienza.
Accade quindi che in Italia i cittadini di fede islamica siano soliti sgozzare degli agnelli per festeggiare questa ricorrenza e lo facciano secondo i loro usi e non secondo quelli del paese in cui si trovano, né le sue leggi.
La Legge Italiana in merito prevede che l’uccisione degli animali, per evitare loro inutili sofferenze, avvenga con un colpo secco o che sia usato lo stordimento prima di procedere al dissanguamento ed espressamente specifica all’articolo 3 del Decreto Legislativo 333/1998 “Le operazioni di trasferimento, stabulazione, immobilizzazione, stordimento, macellazione e abbattimento devono essere condotte in modo tale da risparmiare agli animali eccitazioni, dolori e sofferenze evitabili”, la stessa Legge all’articolo 5 deroga per la macellazione rituale ai mattatoi, che devono rispettare specifiche condizioni sanitarie e restrizioni e possono esercitare solo dopo aver acquisito le autorizzazioni ministeriali.

E’ quindi vietata dalla Legge Italiana la macellazione rituale casalinga, anche se in nome di un rituale religioso ed è perseguibile per legge (Regolamento comunitario 1099/2009, Decreto Legislativo 131/2013 – articolo 6 del Decreto Legislativo 6 novembre 2007, n. 193 – articolo 544 bis del Codice penale).
E’ interessante sapere che la macellazione rituale è vietata in Paesi come l’Austria, l’Olanda, la Svizzera e la Svezia, e anche in Malesia, Paese a maggioranza islamica ed è considerata una pratica crudele, cruenta ed assolutamente condannabile dal Farm Animal Welfare commitee ( Fawc) e della Federazione dei Veterinari Europei perché causa negli animali eccitazione, terrore e sofferenza.
E proprio per tutelare gli animali, esseri senzienti, proteggerli da abusi, da maltrattamenti e vigilare sul loro benessere che esistono leggi precise di tutela del benessere e dei diritti animali.

Può un rito religioso che entra in palese conflitto con le leggi nazionali e regionali essere autorizzato senza battere ciglio?

L’anno scorso a Massa, ai primi di ottobre, 200 agnelli sono stati custoditi in una proprietà privata, in attesa della macellazione rituale. Secondo un esposto alla Asl 1 presentato da una associazione animalista, erano di dubbia provenienza e venivano custoditi “in violazione di elementari norme igienico sanitarie”. Il Comune rispose che se è tutto fosse risultato a norma non si poteva impedire la macellazione, poiché la legge italiana rispetta i culti e le tradizioni religiose.
Faremo il bis quest’anno?
Quindi a Massa c’è liberta’ di sgozzamento?
Molti Comuni Italiani hanno detto NO alla macellazione rituale, nel rispetto non solo delle leggi, ma anche e dei principi e dei sentimenti del Popolo Italiano.
Così come non verrà autorizzata l’infibulazione, ci aspettiamo che il progresso sociale che questo nostro paese deve mettere in atto se vuole uscire da questo abisso, non solo di crisi economica, ma anche morale, in cui si trova, vieti ogni forma di specismo e di crudeltà verso le creature più deboli.
Altrimenti bisogna essere coerenti e dare libertà assoluta di sgozzamento.
E la cronaca recente è piena di significativi esempi. Purtroppo.

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