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Massa, M5S porta il dibattito sulle Riforme in Consiglio Comunale

5 agosto 2014

Senato1Il M5S ha presentato oggi alle 17:00 in Consiglio Comunale a Massa, un Ordine del Giorno sulle riforme Costituzionali, obiettivo del gruppo Consiliare pentastellato portare a livello locale il drammatico dibattito che si sta svolgendo in Senato. Vista l’importanza delle scelte che verranno fatte per Costituzione e Legge Elettorale si ritiene corretto che anche i rappresentanti locali dei partiti abbiano l’opportunità di prendere una posizione netta.

Ecco il testo presentato:

Massa, 05/08/2014 Al Presidente del Consiglio Comunale

Ordine del Giorno su Riforma costituzionale e Legge Elettorale

La discussione, attualmente in atto al Senato, sulla riforma Costituzionale e la Legge Elettorale sta assumendo nei modi e nei contenuti una preoccupante svolta autoritaria che va contro la vocazione democratica del nostro Paese e contro quei principi di salvaguardia che i padri costituenti ritennero fondamentali all’atto della stesura della Costituzione Italiana.
Il Presidente Nazionale dell’Anpi, Carlo Smuraglia, ha dichiarato che “Se la Costituzione impone maggioranze molto qualificate per l’approvazione delle modifiche, se vuole due letture consecutive da parte di ogni Camera, se prevede che tra la prima e la seconda lettura ci deve essere uno spazio di tre mesi, questo significa che si vuole una discussione approfondita, su tutti i temi, che ciascuno possa riflettere, decidere, votare (anche secondo coscienza), che vi sia dibattito, confronto e meditazione. Non è concepibile imporre, in questo contesto, una tagliola, fissare dei tempi stretti ed inderogabili per l’approvazione. Altrimenti, sarebbe vanificato proprio lo sforzo del legislatore costituente di fissare quella serie di regole che ho indicato prima. La ghigliottina è strumento delicato ed eccezionale per qualsiasi legge; ma, a mio parere, è addirittura improponibile ed inammissibile per leggi di modifica costituzionale”. Noi, rispettando profondamente il merito della Resistenza, riconosciuto anche alla nostra città con la medaglia d’oro e così spesso invocata in questo Consiglio, condividiamo pienamente queste affermazioni, convinti che garantire ai cittadini il diritto di scegliersi i parlamentari, tutelare le minoranze e le opposizioni, garantire gli spazi di democrazia diretta siano ancora gli strumenti migliori per difendere un popolo dal pericolo dell’autoritarismo.
Le attuali Proposte di Riforma del Senato ed Elettorale, concordate dal Governo Renzi e da Silvio Berlusconi con il patto del Nazzareno:
– aboliscono l’elezione diretta del Senato trasformandolo in un organo di nominati, consentono alle segreterie di partito di continuare a nominare i propri Deputati non inserendo la preferenza diretta dei cittadini e attraverso soglie di sbarramento altissime non tutelano le minoranze;

– trasformano il Parlamento in un organo al servizio del Premier, senza controlli e contrappesi, con una maggioranza che gli permetterà di scegliersi il Presidente della Repubblica, di influenzare pesantemente la Corte Costituzionale, il CSM, la Magistratura e l’informazione;

– espropriano i cittadini dei residui strumenti di Democrazia Diretta: per il referendum non più 500.000 firme, ma 800.000 e per le Leggi d’Iniziativa Popolare non più 50.000, ma 250.000 firme.

In nome di tutte queste preoccupazioni e convinzioni

il Consiglio Comunale di Massa chiede

  • al Governo che la Riforma Costituzionale attualmente in discussione, rispetti lo spirito dei padri costituenti, restituendo ai cittadini il diritto di scegliersi i Parlamentari, tutelando le minoranze e le opposizioni, consentendo la partecipazione diretta dei cittadini alla formazione delle leggi e abolendo l’impunità e l’immunità;
  • al Presidente della Repubblica, in quanto garante dell’applicazione del dettato costituzionale, che i passaggi legiferativi atti alla modifica della Costituzione siano eseguiti nel completo rispetto di tutti gli articoli della Costituzione stessa prima ancora dei singoli Regolamenti di Camera e Senato;
  • al Presidente del Senato, Pietro Grasso e alla Presidente della Camera, Laura Boldrini, di garantire che la discussione avvenga nei termini prescritti dal Regolamento e sanciti dalla Costituzione.

Gruppo consiliare M5S Massa

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