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Lei non sa chi sono io

29 aprile 2014

10323985_10202286419342231_4264823700705031574_nMassa, Piazza del Mercato, sabato 26 aprile 2014, ore 15, va in onda un episodio di: “scene di ordinaria prima repubblica”.

Muniti di regolare permesso, alcuni attivisti del Movimento cinque stelle di massa iniziano ad allestire una postazione per promuovere l’attività del gruppo e per informare i cittadini sui loro diritti: ’è infatti in corso la raccolta firma per modificare il regolamento per la scelta degli scrutatori ai seggi e stiamo promuovendo i punti per le elezioni europee, orgogliosi di annoverare tra le nostra fila uno dei candidati, un Apuano per l’Europa, Marco di Gennaro.

Improvvisamente esce da un’attività commerciale dirimpettaia un uomo accusandoci di “deturpare l’atmosfera storica” creata in occasione di Spino fiorito e ci invita ad andarcene in modo arrogante.

Atmosfera storica? Effettivamente intorno abbiamo qualche balla di fieno, più a creare un scenario da stalla che di epoca, e c’è un continuo via vai di autovetture, sembrerebbero alimentate a benzina e non a vapore, oltre che a scooter vari, anche parcheggiati .

Gli attivisti decidono di allestire una postazione minimalista, un solo tavolino, un panello informativo, evitano di fare volantinaggio, evitano di aprire il gazebo: dei dieci mq garantiti dalla legge ne occupano giusto un paio. Documentiamo il tutto con la foto mostrata di lato che, mai come in questo caso, vale di più mille parole.

Notiamo la solita persona impegnata in vorticoso giro di telefonate: chiamerà la polizia locale? Chiamerà la polizia a cavallo? Ma noi abbiamo un regolare permesso!

A già siamo in un nuovo episodio di “scene di ordinaria prima repubblica” e l’episodio si intitola “Lei non sa chi sono io”; è la politica che si scomoda, un assessore, avvisato che stiamo deturpando l’atmosfera (manco fossimo un inceneritore) contatta un nostro portavoce consigliere per ordinarci di spostarci.

Un film già visto ma… il movimento 5 stelle è nato per andare oltre.

 

di Paolo Menchini

2 commenti leave one →
  1. Luca Bianchi permalink
    30 aprile 2014 08:36

    Non c’è nulla da fare piace troppo poter dire “lei non sa chi sono io”,”ma io conosco l’assessore,il consigliere e ora ci pensa lui”; l’arroganza dettata da piccole cariche(in italia tutti vogliono esser segretari o presidenti di qualcosa) si palesa in queste situazioni dove alle regole si preferisce l’uso della conoscenza politica e soprattuto quando queste regole vengono rispettate da una forza politica che il piccolo arrogantello di provincia ritiene nemica…forse come disse Elio e le storie tese in una famosa canzone la prossima volta ci dirà che “chiamo mio cugggino!”

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  2. Luca Bianchi permalink
    30 aprile 2014 13:49

    certo ripensandoci questo articolo poteva intitolarsi anche “se TELEFONANDO” oppure “COMANDANDO”…..chi vuol intendere….

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