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La giunta fallisce sul “Piano degli orari” #rivotateli

11 gennaio 2014

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Leggere che la città abbia “snobbato” l’incontro sul Piano degli Orari ci sbalordisce. Se gli incontri tra Amministrazione e cittadinanza non funzionano la colpa è, soprattutto, di chi promuove l’incontro: è una legge non scritta, palese e chiara a chi fa iniziative, spettacoli, pubblicità ecc… Vogliamo inoltre rassicurare l’Amministrazione sul fatto che la mancata risposta della città sia stata positiva per i governanti, in quanto l’incontro è stato assolutamente inutile e improduttivo. Non sappiamo cosa un cittadino avrebbe potuto capire o come avrebbe potuto contribuire a tale Piano.

Ribadiamo poi, sempre inascoltati, che anche le commissioni consiliari dovrebbero avere un ruolo in tal senso: invece in questa sede arriviamo a conoscere le iniziative e i provvedimenti solamente dopo che sono stati adottati. Ancora una volta apprendiamo come questa Amministrazione la parola “partecipazione” sappia solo pronunciarla e sventolarla in maniera propagandistica. Il termine per la presentazione del Regolamento Urbanistico sta inesorabilmente scadendo: vogliamo comunicare alla cittadinanza che il ruolo dei consiglieri, attualmente, è puramente di mero ascolto di informazioni, disordinate ed approssimative. Non proponiamo nulla perché non ci mettono in condizione di farlo. Poi ci accuseranno di dire solo “no”. Sappiate che vorremmo tanto contribuire alla stesura del R.U. ma non abbiamo alcuna voce in capitolo. O meglio, tutti i cittadini non hanno alcuna voce in capitolo.

Portavoce consigliere M5S Riccardo Ricciardi

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  1. Roberto del sarto permalink
    11 gennaio 2014 21:08

    Sulla stesura del RU la legge 1/2005 non consente il processo partecipativo in quanto sinteticamente detta le norme di quelle strategie che
    dovrebbero essere contenute nel “partecipato” Piano strutturale. Considerato che il piano strutturale risulta una scatola vuota di prospettive , di proposte, di scenari , che non ha avuto nella sua formazione alcun tipo di contributo in quanto il percorso non è stato partecipato , domandiamoci : cosa vuoi regolamentare? La difficoltà dei progettisti del RU sta proprio nella mancanza di indicazioni strategiche calate nel territorio e che solo un mago potrebbe estrapolare da principi generici di sostenibilità etc etc etc. Credo che solo alcuni scenari possano essere prontamente adottati in modo cosciente come ad esempio il piano di protezione civile ed i progetti legati alla messa in salvaguardia del territorio , seppur necessitino di una comunicazione e di una pubblicazione indirizzata alla presa di coscienza e conoscenza da parte dei cittadini ; per quanto riguarda tutto il resto occorrerebbe un riavvolgimento del tempo che non possiamo permetterci . Dovremmo operare con le osservazioni consentite dopo la adozione del RU , partecipando in modo organico alla compensazione di quel vuoto intellettuale istituzionale e democratico che è stato il denominatore di troppi atti di governo del territorio

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