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Il cemento sugli occhi #elezionimassa

4 maggio 2013

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Written by Cristina Piccinini

Buongiorno Massa!

La Regione Toscana non è interessata alla verifica dello stato dell’ambiente relativamente a quanto la presenza dell’uomo lo ha degradato.
Ovvero non è importante sapere quanto l’ambiente sia compromesso nei nostri Comuni e quanto questo influisca sulla qualità di vita dei toscani.
Sembra un concetto impossibile ed irreale, ma in realtà corrisponde al vero.
L’ingegnere ambientale Antonio Di Gennaro sta portando avanti in tutta Italia il progetto ACI (Antropentropia dei Comuni italiani ) che vuole sottolineare il livello di antropizzazione nel nostro Paese e lo sta facendo con la collaborazione di numerose Regioni che collaborano con lui per misurare in modo scientifico il consumo del suolo. I dati raccolti finora mostrano, senza ombra di dubbio, che il problema è grave, e per alcune zone gravissimo, ma che ci sono anche regioni virtuose.
Purtroppo la Toscana si è rifiutata di fornire i dati necessari, consegnati in modo gratuito da tutte le altre Regioni, nonostante gli autori del progetto fossero anche disposti a pagarli di tasca loro, rispondendo che la nostra regione non condivideva il progetto.
Come si può non condividere un progetto a costo zero, già approdato sulla stampa nazionale (Sole 24ore) e che a luglio sarà presentato al congresso mondiale di informatica di Nizza, che aiuta a monitorare la situazione attuale del territorio toscano, dando preziosissimi dati sulla migliore gestione dello stesso?
Dobbiamo pensare che le personalità che si occupano dell’organizzazione del territorio Toscano conoscano già bene la situazione e che già si muovano per ostacolare ogni forma di sfruttamento del suolo, che ben sappiano dei danni che la cementificazioni porti alla stabilità idrogeologica e che quindi abbiamo già applicato una politica di tutela in concerto con le amministrazioni provinciali e comunali.
Questo ci conforta perché non sarebbe accettabile mettere a rischio la pubblica incolumità aggredendo con ulteriori costruzioni in cemento una regione già duramente colpita da disastri ambientali e alluvionali, franosi ed erosivi, e che ha pagato anche con vite umane l’insensata corsa all’invasione dell’ambiente con sempre maggiori opere in cemento.
Certo l’Ing Di Gennario non ha potuto calcolare il F.A (fattore antropentropico) del nostro comune, ma sarebbe certo rimasto sorpreso dall’operosità delle istituzioni locali rispetto alla tutela ambientale.
Sono molti gli esempi che vogliamo elencare, come cittadini massesi amanti del nostro territorio e vorremmo poterci ironizzare ancora sopra, ma la situazione è invece drammaticamente allarmante:
Il cantiere del nuovo ospedale. In costruzione su un terreno paludoso e il cui peso sta spingendo la sottostante falda acquifera ed allagare tutta la zona circostante, recando danni alle costruzioni private, alle strade, ai quartieri, alle opere pubbliche e creando una situazione di rischio estremo in caso di precipitazioni di grande portata (purtroppo assai frequenti, dati i mutamenti climatici). Una perla di intelligenza ingegneristica ambientale.
– Il nuovo progetto di costruzione ex novo di una struttura da adibire a nuovo distretto sanitario nella zona della stazione ferroviaria, aggiungendo nuove cubature che aggrediscono spazi che potrebbero invece fornire servizi di alleggerimento del territorio, come zone di sosta o dedicate al trasporto pubblico.
– La destinazione a nuove abitazioni e fondi commerciali per la struttura del vecchio ospedale, situata in una zona verde collinare che vedrebbe così altro cemento aggredire una zona centrale cittadina di respiro.

Certo delle domande ce le facciamo, circa il buon senso di chi immagina anche solo di mettere in piedi progetti del genere, o gli interessi che possono esserci dietro, talmente alti da superare ogni criterio nella gestione territoriale e da coprire gli occhi di chi invece dovrebbe tenerli spalancati poichè è stato chiamato ad un ruolo istituzionare per la tutela e la buona gestione del territorio.
Vogliamo fare qualcosa?
Intanto una riflessione è decisamente obbligatoria perché siamo tutti perfettamente in grado di capire molte cose.
Inoltre possiamo anche partecipare al progetto ACI e contribuire a calcolare il FA del nostro Comune.
Possiamo farlo andando su questa pagina:
www.albanesi.it/Ambiente/ACI.htm#non_virtuose

.

Contatto diretto con l’autore dell’articolo:

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One Comment leave one →
  1. patrizia permalink
    4 maggio 2013 13:49

    solo un piccolo appunto : cambiamenti climatici o CONTROLLO climatico ?

    Mi piace

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