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La sanità del cemento #elezionimassa

18 aprile 2013

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Comunicato stampa
È incredibile pensare che con migliaia di metri quadri a disposizione non sia venuto in mente a qualcuno di inserire il nuovo distretto sociosanitario nella struttura del vecchio ospedale. Per amministrazione e Asl è meglio costruire una nuova cubatura alla stazione e svincolare invece vecchi metri cubi per nuovi appartamenti e negozi, così si legge sul giornale, di cui tra l’altro non c’è il minimo bisogno.

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Il gioco del cemento è troppo bello per lasciarsi sfuggire qualche centimetro cubo e ormai si è capito, più costruiscono più guadagnano. Nessuno scrupolo, non viene in mente a nessuno che il nostro suolo è già coperto oltre misura, che non ha più capacità di assorbimento, che si allagano strade, case e negozi. Probabilmente chi decide vive lontano da qui ed i nostri attuali amministratori si dimenticano di farlo presente. Più facile dichiarare lo stato di emergenza quando i disastri sono avvenuti che prevenire e affermare che ciò che si è fatto per il dissesto della zona è stato possibile solo dopo le calamità.

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L’unico spiraglio di luce è che le varianti che dovrebbero accogliere le nuove opere dovranno essere effettuate dalla nuova amministrazione. Il Movimento 5 Stelle ridiscuterà questo piano punto su punto e farà di tutto perché non venga posto in essere un solo centimetro cubo in più sul nostro territorio che non può continuare ad essere terra di conquista per le speculazioni. Stiamo già pagando il caro prezzo della destinazione scellerata dell’allocazione del nuovo ospedale che ha messo in stato di emergenza alluvione un’intera zona e che ha fatto lievitare i costi di costruzione per mettere in condizione il terreno paludoso di accettare questo ennesimo insulto al buon senso.

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7 commenti leave one →
  1. Luca Bianchi permalink
    18 aprile 2013 22:53

    come non sottolineare anche i quasi 2 milioni di euro che l’asl più indebitata che mai dovrà pagare per acquistare il terreno vicino alla stazione ferroviaria sul quale costruire il nuovo distretto del quale non si sente l’esigenza!!!!!!! E IO PAGO!!!!!!!!

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  2. roberto del sarto permalink
    19 aprile 2013 06:40

    meditate gente meditate ..non è che serve un passepartout per “giustificare” la presenza di palazzine multipiano in un contesto , quello dei Quercioli , dove le uniche emergenze sono costituite dalla Chiesa e dalle visuali sulle Apuane e sull Castello? Il piano integrato della Stazione così come si prefigura è folle …potreste curiosare anche sulle proprietà dei terreni interessati da questo intervento….meditate gente meditate. Ci sono ,in realtà, brani di territorio che possono rispondere alla voglia , se nel caso si prefigurassse la necessità, di realizzare edilizia sociale sia convenzionata e popolare , evitando però una ghettizzazione delle persone, realizzando una compresenza di famiglie e di persone che costituiscono la composizione sociale più allargata della nostra comunità.
    La contestualizzazione degli interventi edificatori è quanto meno indispensabile , ovvero capire e comprendere che una sovrapposizione calata dall’alto risponde alla logica di ciò che è successo fino ai giorni nostri , provocando situazioni di criticità , vedi zona Poggi, che sono di fatto un concentramento di criticità. La storia insegna , ma spesso dimentichiamo di leggere e di trarre con umiltà un insegnamento naturato dalla riflessione sui disastri e deliri urbanistici ed ambientali sia dalla memoria più antica.
    Gli interessi di pochi sono difficilmente oggetto di partecipazione in quanto la presa di coscenza dimolti risulta sovente incompatibile , ma ciò che rimane da questo modo di fare è forse quello che ci meritiamo? Non credo .

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  3. Cristina Piccinini permalink
    19 aprile 2013 10:08

    Queste decisioni sono oscene! L’attuale amministrazione continua sulla stessa linea comportamentale che ha alla base speculazioni e profitti a scapito di TUTTO! Ciò che è bene per i cittadini non conta nulla e nemmeno i forti segnali che i massesi hanno dato di volere fortemente un cambiamento, una inversione di rotta contano. C’è solo da rallegrasi di essere a fine mandato e che se il voto dei cittadini andrà nella direzione giusta la musica cambierà. Il buon senso e la partecipazione attiva dei cittadini non saranno una chimera, ma una realtà fondamentale nel governare la città.

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  4. bernardo stefanini permalink
    19 aprile 2013 12:34

    Ma come si può pensare di vendere anche solo parzialmente quello che è attualmente lOspedale di Massa ? Ci sono in vendita, da due o tre anni, appartamenti, ville, terreni, e non si riescono a vendere perchè di soldi in giro ce ne sono sempre meno e gli investimenti immobiliari hanno perso il fascino che avevano anni fa. Chi va ad aprire un negozio ora nel fabbricato dove c’è Chirurgia o Medicina ecc.ecc. ? Per me è tutta una boiata.

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  5. 19 aprile 2013 14:55

    Ma quante abitazioni servono ancora a Massa quando c’è un patrimonio inutilizzato da recuperare?. C’ è una crisi economica in atto ed apriamo nuovi negozi? Andiamo a recuperare quelli in centro di Massa e nel centro storico dove ci sono tante serrande abbassate. Mettiamo in atto la ZTL corredata dei servizi essenziali come soste scarico-carico, parcheggi sosta breve, priorità per chi ha problemi di mobilità, nuovi parcheggi anche interrati, eventi per far rivivere la zona oramai in declino sotto il castello Malaspina.

    Faccio una provocazione: radiamo al suolo l’edificio sia nuovo che vecchio dell’ospedale esistente, ci facciamo un bel parcheggio con servizio navette elettrico o a metano per raggiungere il centro storico e Massa vecchia ricomincerebbe a rivivere. Come d’incanto le serrande dei negozi chiusi da tempo si ricomincerebbero a rialzarsi e le persone tornerebbero molto volentieri a ripopolarlo.

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  6. patrizia permalink
    19 aprile 2013 15:11

    per impedire questo ed altri scempi dobbiamo presentare la lista : aiutateci a raccogliere le firme !!!

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  7. max permalink
    19 aprile 2013 19:07

    tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare.come dice STEFANINI nessuno ha soldi per comprare case o uffici e la notizia della vendita è la solita bufala.a meno che il vecchio ospedale venga adattato a mini appartamenti per le famiglie bisognose.

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