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C’è un ragazzo nella cantina #M5S

13 marzo 2013

elisaWritten by Elisa Busoni

Conosco un ragazzo, un bravo ragazzo, onesto e lavoratore…se lo facessero lavorare…

È venuto dalla Sicilia con il padre, entrambi falegnami, per lavorare al porto di Carrara. Poi è arrivata la crisi, il lavoro c’era ma non pagavano, hanno dovuto chiudere la loro piccola società. Il padre è tornato in Sicilia, da una famiglia numerosa e bisognosa. Il figlio è rimasto a Massa…pensava che magari a Massa avrebbe potuto trovare un lavoro molto più facilmente che in Sicilia…povero illuso!

È passato più di un anno da allora, il ragazzo ha dovuto lasciare l’appartamento che divideva con il padre, ha dormito per mesi in una macchina, adesso vive nella cantina di una gentile signora che almeno gli offre un riparo e gli prepara un pasto.

Mi sono chiesta. Ma come è possibile?

Mi sono risposta, non è possibile!

Un ragazzo di trent’anni che vive in una cantina, senza servizi igienici, al freddo…ma dov’è la nostra grande attenzione al sociale? Mi deve essere sfuggito qualcosa…sicuramente vado all’ASL, al segretariato sociale, qualcosa ci sarà per aiutare questo povero ragazzo!

Vado a parlare con una gentile signorina, la quale gentilmente mi dice che si può mettere questo ragazzo in un dormitorio per qualche mese, si può richiedere di attingere a dei fondi regionali per gli indigenti. Certo, se fosse stato anziano e disabile sarebbe stato meglio, ma qualcosa possiamo fare…

Tutta felice mando questo ragazzo a parlare con la gentile signorina, che molto gentilmente gli dice che in realtà non c’è niente. Del dormitorio non se ne parla, dei fondi sociali men che meno…il ragazzo compie tren’anni tra dieci giorni. È troppo giovane, troppo vecchio, troppo abile, non abbastanza abile per poter essere aiutato dal nostro glorioso Servizio Sociale.

Allora…cosa facciamo? In Comune è come andar di notte. Liste per le case bloccate, totale assenza di fondi per il microcredito…una tragedia!

Proviamo con la Caritas. Un signore ed una signorina, di una gentilezza che in quest’epoca tremenda commuove fin quasi alle lacrime. Andiamo insieme, stavolta, io ed il mio amico. Ci spiegano che la Caritas non è preposta a concedere crediti, ma fa da garante per microcrediti a persone ed imprese. Magnifico. Loro stessi ci dicono che questo è un caso da manuale. Già fantastichiamo di come un microcredito può aiutare il mio amico…potrebbe ricominciare a lavorare, affittare un fondo, pagare l’assicurazione per la sua ape…potrebbe fare tante cose….

Poi la tegola. Il mio amico, per un prestito non ripagato causa perdita lavoro risulta nel libro nero del crif come cattivo pagatore…morale: visto che è una banca a concedere il credito, nonostante la garanzia della Caritas, niente da fare! Cavoli…e adesso cosa facciamo? Il gentilissimo signore della Caritas non si dà per vinto e chiama il centro antiusura. Li informa che ci sarebbe bisogno di poche migliaia di euro per sistemare il tutto, che questo potrebbe rientrare tranquillamente nel loro campo, infatti se loro non lo aiuteranno il mio amico sarà costretto a rivolgersi ad usurai. Sarebbe un modo per prevenire anzichè curare! Loro risposta? No, qui si aiuta chi è già nelle mani degli usurai. Come no! Quindi il mio amico dovrebbe chiedere un prestito agli usurai, essere preso per il collo e POI andare al centro antiusura…lineare!

In sintesi? Per ora il mio amico rimane nella cantina, senza aiuto dallo Stato, senza aiuto dal Comune, senza riscaldamento e senza servizi igienici. E per i suoi bisogni fisiologici continuerà ad andare nelle toilette pubbliche dell’ASL…almeno a qualcosa l’ASL serve…

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3 commenti leave one →
  1. roberto del sarto permalink
    13 marzo 2013 09:35

    enzo iannacci cantava ……se me lo dicevi prima …. profeta di un oggi che deve essere rifondato …. anche da piccoli passi … iniziamo da questa comunità

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  2. Miles Gloriosus permalink
    13 marzo 2013 11:10

    Questo genere di persone non sono appetibili neppure per gli usurai in quanto questi ultimi notoriamente prestano soldi solo a chi può fornire loro garanzie di recupero del credito ( un pò come le banche, cambia solo il tasso di interesse….). Il sociale a Massa è a terra? Già e non da ora. Purtroppo una politica ( sopratutto nazionale) sbagliata ha favorito una dispersione di risorse economiche a tutto svantaggio dei cittadini.Per adesso al posto del “reddito di cittadinanza” abbiamo esclusivamente i “tributi di cittadinanza”…

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  3. david lucii permalink
    21 marzo 2013 08:37

    …purtroppo e’ difficile dare consigli quasi piu’ che provare a fare qualcosa. Mi viene da pensare che se anche il ragazzo si offrisse a qualche azienda per piccoli lavori gratuiti in cambio di vitto e alloggio il titolare dell’azienda rischierebbe una denuncia per lavoro al nero.Siamo prigionieri di quelle stesse regole che avrebbero dovuto tutelarci…e tutto perche’ il Sistema e’ stato pensato per funzionare solo in presenza di carta moneta circolante….

    ps. …pensate a un video con il ragazzo che parla della sua situazione e facciamolo girare. Non lasciamo niente di intentato.

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