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Il muro di cartone #M5S

23 febbraio 2013

Written by Mercantino

Nel 1989 si è formalmente chiusa la Guerra Fredda. Gli opposti blocchi ideologici che fino a quel momento avevano spaccato il mondo in due parti opposte militarmente prendono a smobilitare. I costi della mobilitazione militare permanente non permettevano loro di sostenere oltre il confronto. Di colpo in Italia viene a mancare la contrapposizione ideologica che, fino a quel momento, era stata un’ottima copertura per ogni sorta di losco affare. Di fronte alla caduta di quella copertura la Magistratura, che già negli anni precedenti e a più riprese, senza successo aveva tentato di scoperchiare il calderone del malaffare, ha libero campo d’indagine. Poco tempo dopo scoppia lo scandalo di mani pulite. Era il 1992.

Di fronte al tracollo a cui il sistema partitico stava andando incontro, con un’abile operazione studiata a tavolino, sono stati ricreati artificiosamente i due blocchi contrapposti della guerra fredda. Eredi del PCI da una parte e le seconde linee di PSI e DC dall’altra. Anni di TV spazzatura hanno ben agevolato la vendita agli italiani questo prodotto politico. Non a caso era stato chiamato a proporlo il più grande piazzista che l’Italia abbia mai avuto.

Che gli opposti artefici dei ricreati blocchi fossero d’accordo è più che chiaro. In circa vent’anni hanno governato l’Italia per tempi quasi uguali e, mentre un blocco cercava di minare le basi dello Stato mortificandone la Costituzione, l’altro, nel momento dell’alternanza, ben si guardava di cassare ciò che il primo aveva fatto. Non si capisce come diversamente abbiano potuto sopravvivere leggi come quella sul Falso in Bilancio, ex Cirielli e simili. Ma forse per cassare occorreva una forza morale che non si aveva a disposizione.

E mentre il paese si impoveriva, moralmente, economicamente, di risorse umane ed intellettuali c’era chi ingrassava. E molto. Poi all’improvviso, ma neppure tanto, la crisi, la fine del bluff e il governo Monti. Il sistema partitico, nella sua folle corsa al rialzo dovette dimostrare che carte avesse in mano. Nessuna purtroppo, per contro aveva le tasche gonfie. Ognuno può acquistare un qualsiasi quotidiano in edicola, anche il più allineato, e rendersi conto di ciò.

Di fronte all’arraffa arraffa la reazione del popolo italiano è stata fin troppo civile. La creazione del Movimento 5 Stelle ha senza dubbio radunato le forze e il disgusto della parte migliore del paese. I partiti, consapevoli del pericolo cui erano esposti hanno fatto proprie alcune istanze del movimento, ma per tenerle poi nel cassetto e, al tempo stesso, hanno fatto finta che il Movimento a Cinque Stelle non esistesse. Lo hanno semplicemente ignorato. Nonostante ciò il Movimento ha continuato a crescere fino ad arrivare al successo elettorale in Sicilia. Contro il Movimento è stata allora scatenata la stampa di regime ed, anche in rete, gruppi ben organizzati di agitatori hanno cercato di diffondere ogni possibile falsità nei confronti di Grillo e dei sostenitori del Movimento.

Nei sondaggi il movimento continuava a crescere 13, 15, 18, 20 per cento. Era veramente troppo! E così i Partiti hanno provato a giocare l’ultima carta. Ricostruire ancora una volta il Muro. In fretta e furia è stato richiamato alla politica il più impresentabile dei personaggi che ha cominciato ad occupare tutti i canali TV. Che PD e PDL fossero d’accordo ne è dimostrazione la sceneggiata fatta nel programma di Santoro. Il giornalista che avrebbe potuto divorare Berlusconi inchiodandolo di fronte le proprie responsabilità si è dimostrato fin troppo ossequioso. Quella faccia coperta di fondotinta ha assunto la forma delle statue di bronzo di Saddam Hussein, di Ceausescu o di Lenin trascinate a terra al momento della caduta del regime di cui erano simbolo. Si, finalmente possiamo dire che anche in Italia è finalmente caduto il muro della guerra fredda. Un muro all’Italiana, fatto di cartone piuttosto che di solido cemento, ma per questo non meno insidioso. Se tutti lo vorremo dalla prossima settimana il popolo italiano potrà di nuovo tornare a veder le Stelle e a decidere liberamente del proprio destino.

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2 commenti leave one →
  1. 23 febbraio 2013 09:47

    Ciao Mercantino, bell’articolo di cui condivido ogni parola!

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  2. Miles Gloriosus permalink
    25 febbraio 2013 11:29

    In linea di principio condivo l’analisi di Mercantino anche se presenta alcuni rilevanti “vuoti d’aria” e precisamente:a) il ruolo ” politico” assunto dalla magistratura ( Di Pietro prima ed Ingroia ultimo ne sono l’esempio), b)il fenomeno del “consenso” che indubbiamente ha avuto Belusconi & company prima che si sviluppassero quegli “anticorpi” che Montanelli aveva con ampio anticipo previsto.
    I cittadini italiani dopo il “colpo di Stato” dell’avvento Monti (con una sporca manovra presidenziale)si sono accorti che ogni parvenza di distinzione era caduta e che in Italia non esisteva una reale opposizione a quello che ormai si poteva definire un regime.Il M5S raccoglie questa esigenza primaria. Not in my nome….la gente prende le distanze dai partiti che non hanno saputo neppure denunciare, figuriamoci combattere, la corruzione ed il bieco clientelismo. Tutti si sono spartiti le fettine di denari e la regione Lazio docet!! Ma la criminalità politica è trasversale e va dalla Sicilia alla Lombardia dove 1/3 dei consiglieri sono indagti ed imputati a cominciare al presidente Formigoni: associazione a delinquere a scopo di corruzione!!
    Il M5S è l’unica speranza non inquinata di cambiamento,l’unica certezza che non ci saranno alleanze con Pd e/o Pdl o gli ideologismi di Ingroia o i fanatismi della destra o i trasformismi atroci del clan degli zombi Monti-Fini-Casini. La responsabilità è enorme ma quando Bersani-Gargamella accusava Grillo di voler vincere “sulle macerie” ha omesso di dire chi ha provocato queste macerie!! Al governo un pò gli uni un pò gli altri si sono alternati loro non i marziani!!!
    Il M5S si dovrà adeguare agli insorgenti compiti e sono convinto che i poteri forti non passeranno il testimone come in una leale staffetta…

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