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Con altri occhi #M5S

12 febbraio 2013

La parola al cittadino

Un massese a Roma

Con altri occhi” è il titolo di una novella di Pirandello nella quale l’autore mette in evidenza il tema che più gli sta a cuore nella sua produzione letteraria e cioè come la realtà possa apparire non solo diversa ma addirittura contrastante a secondo degli occhi di chi la guarda. Ebbene prendo a pretesto questa situazione per rivolgermi a voi che, attraverso il Movimento Cinque Stelle vi accingete nel difficile compito di proporvi per amministrare una città che è la mia città.

Ho cinquantuno anni e lavoro e risiedo a Roma da venti ma mi sono allontanato da Massa già alcuni anni prima spostandomi sempre per lavoro prima a Genova e poi a Firenze: un caso tipicamente italiano. Per un certo periodo sono tornato molto raramente ma in questi ultimi anni vi ritorno un po’ più spesso e mi fa piacere oltre ai famigliari ritrovare gli amici che comunque non ho perduto. Non essendo più residente da ormai diversi anni non potrò partecipare attivamente alle prossime consultazioni elettorali ma mi permetto di rivolgermi a voi appunto con altri occhi, gli occhi di colui che vi guarda da lontano. Questo distacco, ho scoperto, permette di avere una visione più “obiettiva” in quanto appunto più distante e senza interessi particolari di sorta e sono fermamente convinto che se non mi fossi allontanato, le mie idee molto probabilmente non sarebbero le stesse di adesso.

Vivendo a Roma ho appreso nel suo vero significato cosa sia il PROVINCIALISMO nel senso sia positivo che negativo del termine. Ne posso parlare con cognizione di causa in quanto da circa cinque anni mi sono trasferito ad abitare, per chiari motivi economici, a Monterotondo un paese non proprio piccolo di circa 40.000 abitanti a 22 chilometri a nord della Capitale dove ne può ormai rappresentare quasi un sobborgo e cioè facente parte dell’area metropolitana. PROVINCIALISMO in senso positivo è sinonimo di tranquillità e in senso negativo di MENTALITA’ RISTRETTA, A VOLTE OTTUSA CHE SPESSO SCONFINA NELLA GRETTEZZA. A tale proposito voglio citare un nostro corregionale, il Borzacchini che fa parte della redazione della gloriosa RIVISTA DI MANCANZA DI RISPETTO che è il VERNACOLIERE. Egli infatti presentandosi dice di abitare e vivere a Lucca in un Gretto ambiente provinciale che ama tantissimo. Eh sì si può amare anche la grettezza, ma vista da lontano vi assicuro che questo aspetto non rende per nulla onore a chi, anche inconsapevolmente lo professa.

Vi porto l’esempio di Roma non solo perché ci abito ma perché (pur nel suo stesso provincialismo tutto italiano) è pur sempre una grande città e devo a lei il fatto di aver cambiato “mentalità”. Roma dicevo ,è una città se vogliamo Neutra dove vanno e vengono, permangono per periodo imprecisati e transitano migliaia di persone che periodicamente si rinnovano e si interscambiano per cui quando arrivi non sei proprio nessuno: sei uno dei tanti, turista o meno che transita. Per i romani non esiste meraviglia e non solo perché la città è ricca di meraviglie ma perché da sempre sono abituati a vedere tutto e tutti e perciò non vi fanno caso. Gli uomini e le donne celebri sono come tutti gli altri e questo è l’aspetto più bello che vi si possa trovare.

In provincia no, ciascuno ricopre ,e anzi viene cristallizzato in un “ruolo” dal quale uscirne sembra quasi impossibile per cui perfino il “disoccupato” non è una situazione transitoria ma “stabile”. Quello che spaventa è la novità che scardina vecchi ruoli, vecchi privilegi, vecchie ruggini e perfino vecchi amori. Permettetemi di dirvi che tutte queste cose sono delle vere e proprie “cazzate” come una vera cazzata è l’antagonismo o pseudo rivalità con la nostra sorella Carrara. Vi assicuro che queste cose viste da lontano fanno proprio ridere se non pena. Dirò anzi che, pur amando molto Massa, soprattutto per l’amenità del luogo devo ammettere che Carrara è senz’altro molto più interessante, più ricca di storia e che gli stessi abitanti sono molto più vivaci e mostrano di avere senz’altro un po’ più di “carattere”. Non voglio sollevare un polverone, dico solo che bisogna viaggiare con la mente aperta e che l’unione fa la forza anche se i proverbi dicono tutto e il contrario di tutto. Aprire gli occhi vuol dire avere il coraggio di fare dei confronti che posso servire solo per migliorare. Purtroppo non sono un esperto di economia ma so che le cose si fanno con i soldi. Non so come si procurano ma vi esorto, se un giorno ne avreste a disposizione, ad usarli per migliorare la vita di Tutti e non di pochi privilegiati e di guardare alla CULTURA non come ad una cosa inutile e noiosa ma come una miniera di benessere per tutti, perché il teatro è un luogo di aggregazione perché la musica può diventare un sorprendente collante sociale e soprattutto cercate di salvaguardare il nostro AMBIENTE che è veramente straordinario. Avete e abbiamo una carta vincente fra le mani e il suo nome è TOSCANA, forse la regione più celebre della nostra penisola. Dovete e dobbiamo fare in modo quindi che questa nostra città possa entrare a pieno titolo fra le grandi attrazioni della nostra regione e non rimanerne ai margini e che nell’immaginario collettivo oltre a Firenze, al Chianti, alla Torre di Pisa, alle mura di Lucca, possa trovare posto anche Massa con la sua Natura così particolare. Aiè il maro, aiè i monti, a se magne ben: ma questo mare , questi monti e anche questa nostra cucina così particolare non sono solo nostri ma sono e devono essere di tutti e non solo dei massesi che non esiterei, non me ne vogliate, a definire un popolo “addormentato”. Penso quindi che abbiate l’opportunità e il dovere di svegliarli questi nostri cittadini ,di smetterla di farli considerare una VERSILIA DI SERIE B; devono superare il complesso di inferiorità con il “Forte” e scoprire che è bello unirci tutti come fratelli toscani nel senso più nobile del termine. Non sono un manager ma credo che la DIVISIONE DEI COMPITI IN MANO A PERSONE COMPETENTI sia la ricetta giusta per un Buon Governo.

Concludo dicendo che quello che più mi rattrista è l’IGNORANZA. Viviamo in un paese meraviglioso anche se in parte compromesso, viviamo nella più bella regione e non la conosciamo. Partite e andate: Firenze e le altre città toscane hanno un patrimonio artistico e ambientale pazzesco ma la cosa più straordinaria è che le opere d’arte che vi si ammirano, sono il frutto degli artisti toscani. Roma è e sempre sarà un centro di potere e non un propulsore d’arte. Noi no. Noi siamo l’arte, Noi toscani siamo la Bellezza e la Bellezza, e non l’ho detto io , Salverà il mondo. Credetemi inseguite la bellezza e sarete amati oltre che stimati. Buon lavoro

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2 commenti leave one →
  1. AntoC@mpo permalink
    13 febbraio 2013 10:10

    Al caro massese a Roma…vorrei evidenziargli una peculiarità dell’essere massese che penso che la distanza abbia in buona parte fatto dimenticare:

    Il massese non è toscano,la storia antica insegna, ha un tratto ben distinguibile anche dalla grezza fonetica del suo dialetto.
    Al Massese non interessa essere Toscano anzi se potesse farebbe regione a se, meglio una contea.

    A volte ho l’impressione che per alcuni politici locali il cittadino massese è considerato come un suddito per cui….tranquillo ci penso io!!

    Massa ha molte potenzialità che conosciamo bene, e sarebbero tanti quegli elementi che potrebbero risollevarci, ma non si capisce il perche non succede, non si sfruttano mai e rimane l’impasso.

    A chi addossiamo la colpa?
    Alla politica? che da molti anni (e non ricordo quanti) non ha mai generato un vero cambiamento “epocale?”
    Con chi vogliamo prendercela?
    A chi addossiamo le responsabilità?
    A noi stessi solo a Noi….che abbiamo delegato ad altri un patrimonio,il nostro, ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
    Mi si opporrà che la crisi, le congiunture,le politiche nazionali non hanno creato i presupposti per rilanciare,migliorare,stimolare ecc.ecc.
    Che noia,che rabbia, che noia!
    I soliti vecchi discorsi che comunque tengono sempre e fanno uscire dal campo la palla per prendere tempo e salvarsi da brutte figure.
    Oggi poi che siamo in campagna elettorale ancora di piu’!
    Sono stanco di questa ubriacatura!
    Il mondo è cambiato,tutto sotto i nostri occhi sta cambiato ogni giorno e noi che facciamo?
    Stiamo a guardare?
    Cerchiamo di cambiare, passo dopo passo…
    Purtroppo anche queste sono altre parole…le solite

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  2. 13 febbraio 2013 15:29

    Credo che il male maggiore dell’ Italia sia la mancanza di “senso ” dello stato dei suoi cittadini . Questo disinteresse verso la cosa pubblica e verso la politica, ha portato i cittadini( non tutti certo, ci sono lodevoli eccezioni) a guardare poco lontano, al loro interesse immediato a discapito della collettività e a delegare troppo ai politici.Ecco perchè ancora oggi dopo 20 anni di malgoverno le false promesse di Berlusconi e degli altri vecchi politici hanno ancora effetto.il Movimento 5 stelle per me incarna la speranza e il desiderio di molti cittadini onesti di riappriopiarsi dello stato e di farsi attori di un cambiamento epocale, un nuovo rinascimento; il cittadino non più succube e rassegnato ma protagonista del suo destino che incide e decide, grazie anche a una demo-crazia più reale perchè diretta e partecipata.

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