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Gesco, un favore alla speculazione?

29 gennaio 2013

Consorzio Gesco

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Written by Riccardo Ricciardi

Qualche giorno fa il consiglio comunale ha approvato la riduzione delle metrature dei capannoni all’interno del consorzio Gesco, il fantomatico polo artigianale che aspetta da dieci anni la sua realizzazione. Si pensa che il conseguente calo degli affitti possa incentivare nuove aziende ad aprire le loro attività. A noi questa cosa puzza solo di speculazione edilizia. La piccola e piccolissima impresa ha bisogno di un piano articolato per lo sviluppo, di sinergie e di una rete strutturata ed efficiente; in più non essendoci una vera presenza industriale sul territorio, manca anche tutto l’indotto che significherebbe opportunità di commesse per le PMI.

 Siamo come al solito ad una politica di provvedimenti estemporanei, frutto di una visione di cortissimo respiro. Purtroppo questo tipo di gestione ha portato Massa ai risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Ma abbiamo imparato ormai a conoscere il metodo di questa amministrazione: singoli provvedimenti e mai una programmazione. Se le cose non funzionano a chi dobbiamo dare la responsabilità? Al sindaco? All’assessore allo sviluppo economico? Alla giunta? No, i nostri amministratori ci risponderanno sempre in un modo (come per il mancato funzionamento del bilancio partecipato e per il centro storico vuoto): noi il nostro l’abbiamo fatto, se non funziona è colpa dei cittadini!

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2 commenti leave one →
  1. Luca bianchi permalink
    29 gennaio 2013 07:22

    Ecco una delle pecche di questa amministrazione , la programmazione! Io credo che un comune debba darsi un programma che va oltre i 5 anni del mandato elettorale ma immagini la città come sarà o come si desidera farla essere, dopo 15-20 anni e lavori,programmi,si impegni con la partecipazione dei cittadini informati a raggiungere tale visione . Poi ci si può riuscire in parte, alcune cose possono essere riviste o accantonate a seconda delle condizioni che mano a mano si vengono a creare. Altrimenti si assiste a programmi di breve durata con provvedimenti ” alla giornata”( se mi passate il termine) che danno,almeno a me, un senso di precarietà e mancanza di idee. E spesso coincidono con la cosa più semplice ed evidente (e a scopo elettorale) ..costruire costruire senza una vera logica. Penso sia arrivato il momento di un cambio di metodo, da parte di chi amministrerà ( chiunque sia opposizione compresa)e da parte dei cittadini che devono riprendere il gusto e il diritto di partecipare alle scelte future…ci riusciremo?

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  2. Elisa Busoni permalink
    29 gennaio 2013 09:25

    Io parlo da massese adottata, ma ormai abito qui da sei anni. Quello che mi ha sempre stupito è l’assoluta mancanza di ampiezza di vedute della politica massese. La nostra città ha tante di quelle risorse naturali, turistiche ed anche storiche (vedi la povera fornace di origini romane sotto un metro di cemento in Piazza Mercurio…), che dovrebbe poter vivere benissimo solo di turismo! Una sana e lungimirante politica in questo senso sarebbe secondo me la cosa più importante da fare.

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