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I cittadini e l’alluvione #alluvione #Massa

5 dicembre 2012

auto alluvione

Comunicato stampa

La recente alluvione che ha profondamente scosso la nostra zona sia materialmente, che emotivamente, ha messo e sta mettendo in risalto tutte le piaghe che negli anni abbiamo accumulato, non curato e sopportato. L’elenco è stato debitamente fatto sui giornali da tutta quella politica che ne sarebbe dovuta essere il medico, intendendo la politica nel senso più ampio della parola: partiti, associazioni e cittadini. Come da copione stiamo assistendo, sin dal primo giorno, a tentativi di strumentalizzazione da parte di chi, complici le prossime elezioni amministrative, cerca di conquistare i consensi delle persone danneggiate dalla catastrofe ambientale. Noi pensiamo che l’alluvione sia l’occasione per i cittadini di capire e ripensare il proprio territorio, di autodeterminare il proprio futuro e per questo ci siamo tenuti fuori dai facili cori contro le amministrazioni passate o dal criticare chi si professa sostenitore dello stop alle nuove costruzioni dopo aver cementificato Massa per 20 anni. Il progetto del MoVimento 5 Stelle per il territorio sarà nel programma amministrativo che stiamo scrivendo con i cittadini. Abbiamo tutti bisogno di riflettere con calma su questa assoluta priorità, non possiamo permetterci di sbagliare ancora e di prendere decisioni avventate. Purtroppo non ci sono ricette facili, ma interventi che richiederanno tempo, scelte difficili e potranno solo in parte mitigare l’attuale situazione, i cambiamenti climatici con i quali ci dovremo confrontare sono ormai evidenti.

Plaudiamo alla formazione dei comitati cittadini che dovranno essere gli unici interlocutori delle azioni che l’amministrazione prenderà sul territorio, che dovranno essere inseriti negli organismi di controllo e approvazione delle somme messe a disposizione per la riduzione del rischio territoriale e che dovranno avere la totale autonomia dalla politica per garantire tutti nella stessa maniera.

MoVimento 5 Stelle Massa

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3 commenti leave one →
  1. roberto del sarto permalink
    5 dicembre 2012 12:58

    LE AZIONI CONDIVISE
    E’ certamente arrivato il momento della presa di coscenza e della presa d’atto che al cambiamento delle condizioni climatiche e dei conseguenti fenomeni atmosferici occorra rispondere con adeguamenti e messa in sicurezza tali da garantire se possibile da scenari meteo anche più complessi.
    sebbene possa essere ritenuto superfluo ricordare che quasi per la totalità il territorio italiano sviluppatosi negli ultimi 50 anni è la conseguenza di una politica urbanistica nazionale scellerata e rivolta solo agli interessi privati e speculativi , mi piace pensare che questa fase possa ritenersi conclusa anche se le ricette presentate dalle amministrazioni non sono sintonizzate su alcuni principi che io ritengo fondativi.
    Considerato che il territorio è stato oggetto di una edificazione diffusa , a macchia d’olio , e non programmata per settori per comparti nè per fasi temporali e che gli effetti siano stati anche la impossibilità di dotare di sistemi infrastrutturali diffusi e proporzionati alla progressiva occupazione di suolo , analogamente le messe in sicurezza etc etc…, occorre sezionare il territorio attraverso la mappatura delle “risorse” e delle “criticità”.
    La mappatura consente di individuare le potenzialità sia in termini di sviluppo che di rischio ed conseguentemente ipotizzare la programmazione degli interventi a breve,medio e lungo termine , non escludendo per le ultime due fasi anche rivolgimenti importanti ( se necessari). Questa fase di lavoro è comprensibilmente strategica e delicata ed è necessario avere una condivisione ed una partecipazione allargata non solo di tecnici e politici ma anche di coloro che vivono quei luoghi che attivano il territorio con la loro presenza e le loro azioni.
    Se volessimo considerare lo strumento del piano strutturale , in quanto dotazione legittimata , una potenziale risorsa , dovremmo pensarlo come uno strumento aperto alla partecipazione in ogni sua fase di studio e di elaborazione : ciò non avviene assolutamente .
    Ma l’aspetto grave e che la sua elaborazione è affidata a tecnici che spesso hanno scarsa relazione con il territorio e che in ogni caso non assumono il contributo dei cittadini , se non con lo strumento tardivo delle osservazioni .
    Riprendiamoci la partecipazione delle decisioni sul territorio antropizzato , che il territorio sia luogo della condivisione delle risorse , delle criticità e delle azioni rivolte al raggiungimento di uno stato di equilibrio con l’ambiente e con le azioni de fenomeni naturali.
    Questa è solo una premessa.

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  2. idalgo sartini permalink
    6 dicembre 2012 08:12

    Trovo quanto mai veritiera e calzante l’esposizione ed il pensiero di Roberto Del Sarto e sono ancora portato a riflettere amaramente ed incomprensibilmente sul comportamento dei nostri amministratori attuali e precedenti. Senza dubbio le dichiarazioni di un Tecnico e soprattutto cittadino massese, quale è Roberto Del Sarto, portano a riflessioni più intense e fanno immaginare scenari sconcertanti. Come è possibile trascurare l’opportunità di avvalersi del pensiero di tecnici validi che conoscono il territorio? Come è possibile continuare a governare con la politica del clientelismo e permettere di costruire ed edificare in zone altamente rischiose in cambio di una manciata di voti per mantenersi le poltrone? Mi auguro profondamente che il cittadino abbia voglia di un radicale cambiamento, sappia scegliere la strada giusta ed abbia la consapevolezza di progredire insieme. Credo sia l’ultima possibilità e spero sia recepita.

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    • Domenico permalink
      7 dicembre 2012 13:41

      purtroppo pero’ la politica del clientelismo e’ piu’ forte ahime’ del cittadino che vuole cambiare;bisogna riportare i cittadini su un piano diverso lontano da queste solite tresche per voti in cambio di favori,ma e’ proprio qui il problema:non e’ facile ,altrimenti questa amministrazione sarebbe a casa in quattro e quattro otto;io sono per mandarli tutti a casa dal primo all’ultimo consigliere di questa amministrazione

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