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ASL Massa Carrara mette in ginocchio i piccoli imprenditori

18 ottobre 2012

 

La Parola al Cittadino

Nicola Bechini

 Mi chiamo Nicola Bechini, sono il titolare di un’officina ortopedica,quindi, una piccola impresa che fornisce prodotti sanitari alla ASL e che, come tutti i miei colleghi nella zona ma ovviamente in tutta Italia, si sta trovando in una situazione veramente disperata!

In quanto, la ASL, che per legge, dovrebbe pagare entro i 90 gg, i pagamenti li ha sempre fatti a sei/sette mesi ma ora purtroppo, siamo arrivati ad un anno e non si sa assolutamente come si può uscire da questo baratro.

Purtroppo, la cosa si è ancor più aggravata, da due anni a questa parte, con questo buco di 250 milioni di Euro che poi sono arrivati a 400, probabilmente rubati, letteralmente rubati dall’amministrazione dell’ASL !

Il problema è che questo decadimento ulteriore era già partito dal 2010 dove l’ASL in una maniera veramente impropria e veramente scandalosa ci fece una proposta : dopo aver fornito i disabili, perchè ovviamente noi forniamo i disabili, la ASL dovrebbe pagarci entro i 90gg, a questo punto ha deciso che, per pagarci, voleva un ulteriore sconto del 10%.

10% al quale abbiamo dovuto far fronte, accettare inevitabilmente, per avere La Priorità del Pagamento, sennò saremmo stati pagati, addirittura, dopo uno, due anni.

Ovviamente, questa situazione, porta ad una situazione incredibile nel senso che noi siamo costretti, dico noi, la mia azienda, ovviamente intendo insieme alle altre (aziende) con cui ho una certa collaborazione, dobbiamo iniziare a mandare a casa la gente perchè ovviamente non siamo più in grado di andare avanti, e questa è veramente una cosa paradossale : noi potremmo avere e dare lavoro alla gente e non possiamo dare lavoro alla gente, ma la dobbiamo mandare a casa perchè non veniamo pagati !

Il paradosso enorme è questo!

Siamo nella disperazione per cui, ovviamente, non abbiamo la possibilità di andare avanti perchè, capite bene, dopo un anno in cui l’azienda non viene pagata è veramente…troppo!

E l’ASL non ci da neanche un quadro di rientro : abbiamo provato, più volte, a parlare con il direttore amministrativo, cercare una soluzione, soluzioni non ce ne sono !

Non è che ci danno, comunque, una luce, uno spiraglio, un pagamento dilazionato, a tre mesi, a sei mesi, 50 Euro al mese, niente !

Dicono soltanto che dalla regione non arrivano soldi sufficienti per cui non possiamo essere pagati.

E il paradosso è che noi non possiamo interrompere il servizio, questa è l’altra cosa : noi siamo costretti a fornire la ASL perchè sennò dobbiamo uscire dalla Convenzione, però, non veniamo pagati!

Quindi la cosa ancor più paradossale è questa : dobbiamo rimanere

come fornitori della ASL per non perdere il nostro diritto a fornire tutto al disabile, che ha bisogno, e però non riusciamo ad essere pagati!

Quindi, ci stiamo muovendo, mi sto muovendo, in questa sede e, ovviamente, anche in altre sedi, ma le sedi giudiziarie, purtroppo, non possono essere percorse, non hanno un fine, non si può raggiungere un fine concreto, perchè, purtroppo, con un decreto del “caro” prof. Monti, se noi facciamo un decreto ingiuntivo per avere i nostri soldi, tutto viene bloccato perchè i soldi vengono messi direttamente in Banca d’Italia e in Banca d’Italia non si possono fare decreti ingiuntivi !

Per cui dobbiamo accontentarci, paradossalmente, di fare decreti ingiuntivi su immobili, il computer, il tavolino, ma poi non possiamo, non abbiamo la possibilità effettivamente di poter andare a prendere, io faccio il tecnico ortopedico, non sono un venditore all’asta di macchinari dell’ASL !

Questo è veramente paradossale ci dovremo muovere, ho parlato con i miei colleghi in tutte le sedi, questo rimane il primo passo e… muoviamoci !

Muoviamoci perchè veramente la corda veramente è rotta, non è più sfilacciata, è rotta!

Siamo veramente in una situazione di disperazione !

Dobbiamo unirci, farci forti e far capire allo Stato che i propri debiti devono essere onorati!

Altra situazione paradossale è quella che si crea a livello non locale ma a livello nazionale, il problema del Pagamento per Compensazione. Ci sono state alcune trasmissioni dove è venuto fuori, così, in maniera molto blanda, la Compensazione dei propri Crediti. Bene, questo dovrebbe essere una cosa naturale : io imprenditore ho un credito nei confronti dello Stato, devo, a Novembre, pagare le mie tasse? Bene! Io vado In Compensazione! Ho centomila Euro da ricevere, devo cinquantamila Euro, te ne do cinquantamila. Questa è la regolarità di un sistema democratico! Non che lo stato deve pagare un imprenditore, non lo paga, però lo costringe, tramite Equitalia o tramite le tasse, a pagare in un determinato momento senza possibilità di scampo ! Non funziona così, la democrazia deve essere questa : io ho un credito, un debito, si va in Compensazione!

Soprattutto in questo momento di estrema difficoltà ma la piccola/media impresa, fino a 15 dipendenti, è il pilastro portante dell’economia!

Noi diamo lavoro a due, tre, quattro persone, cinque persone alla volta, ma se li mandiamo a casa, altro che indotto FIAT!

“La Parola al cittadino” è uno spazio libero messo a disposizione dei cittadini dal Blog e non rappresenta la posizione del MoVimento 5 Stelle

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9 commenti leave one →
  1. patrizia permalink
    18 ottobre 2012 16:37

    di storie come questa purtroppo ce ne saranno sempre di più : non dobbiamo stupircene, quello di rovinare i piccoli imprenditori , gli agricoltori , la sanità , la scuola pubblica è esattamente il piano che stanno portando avanti…

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  2. Roberto permalink
    18 ottobre 2012 18:18

    Confermo in pieno tutto ciò che dici, la ASL “taglieggia” i fornitori e solo i grandi gruppi e le multinazionali (almeno quelle che ancora possono permettersi di farlo) possono resistere rifiutando il compromesso (sconto del 10% in cambio di una “precedenza” nei pagamenti).
    Anche a me hanno fatto la medesima proposta e da dipendente (funzionario commerciale) di una Azienda con le spalle sufficientemente larghe, ho declinato il vergognoso invito e gli ho proposto un piano di rientro minacciando la emissione di interessi moratori, che si andavano ad accumulare ai debiti già in essere (si parla di qualche centinaio di migliaia di euro dal 2009 al 2011).
    Questo alla ASL di Massa, alle altre AASS dopo il 120° giorno comincio a fare emettere le fatture di interessi moratori, fatelo anche voi in sospensione di IVA, c’è una esplicita legge regionale che IMPONE ai fornitori di emettere gli interessi di mora in caso di ritardo nei pagamenti oltre i 90 giorni! Se lo facessero tutti probabilmente troverebbero i quattrini per pagare, ad esempio mandando a casa le decine di figli e parenti dei soliti noti assunti in ruoli amministrativi con incarichi direttivi (e relativi stipendi a 6 zeri all’anno) a scaldare le poltrone quando per medici e infermieri è bloccato il turn-over.
    Altro che patto di stabilità, questo è un patto paramafioso, il sistema che spende tutto per autoalimentarsi e tenere in mano il potere piazzando nei posti strategici i soliti fedelissimi.
    Non basta mandarli a casa, è ora che vadano in galera, ma non uno solo che diventa il capro espiatorio (il vecchio Direttore Amministrativo) ma anche tutti quelli che, anche senza mettersi un euro in tasca, sapevano e non denunciavano il malaffare.

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  3. Luca Bianchi permalink
    18 ottobre 2012 18:38

    mi chiedo che direbbe il presidente rossi, già assessore alla sanità colui che non ha visto il buco asl di massa difronte a questa situazione simile purtroppo a molte altre???!!! come glielo spiega a chi deve licenziare perché l’asl cioè lo stato non paga, come glielo spiega a chi deve chiudere un’azienda sana e competitiva solo perché chi deve pagare non paga!!!????

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  4. LINO permalink
    18 ottobre 2012 18:50

    Che dire , di storie cosi purtroppo ce ne sono tante, quello che mi fa rabbia è che le persone che sono state trovate con le mani nella “cioccolata” negano tutti, i soldi sono spariti, il buco c’è e nessuno li ha presi, questo perchè la giustizia è quello che è , se fossimo in certi paesi le cose sarebbero diverse certa gente ci penserebbe due volte prima di fare cose non regolari, invece se vai la mattina li trovi al bar sotto il comune a prendere il caffe e a studiare come farsi riciclare in qualche modo, e noi dobbiamo solo pagare , cominciamo a mandare tutti a casa , dal comune alle partecipate alle associazioni che poi non sono altro che movimenti politici, mettiamo gente nuova e creiamo dei meccanismi di controllo , e se uno sbaglia o ruba ” a casa”, e ora di finirla di vedere queste persone sorridenti quasi a prenderti in giro, forse le cose miglioreranno se finirà il clientelismo politico che blocca la ns. città

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  5. Luca Bianchi permalink
    18 ottobre 2012 19:32

    d’accordo con Lino è ora di smetterla coi clientelismi e un modo c’è…due mandati e poi a casa, basta, il tuo servizio civile in politica finisce così si evita che certe persone acquistino potere e quinid muovano soldi per altri e per se stessi…è quel circolo che ti porta ad avere sempre piu potere e soldi e quindi (è nella natura umana ahimè) a volerne sempre di più e a diventar magari ricattabili….due mandati e poi via e con effetto retroattivo a tutti i livelli!!!ma ad aprile un possibilità ce l’abbiamo….ma non dev’ essere una delega in bianco ognuno deve fare il proprio pezzetto….

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  6. Alessandra permalink
    18 ottobre 2012 22:21

    Io chiedo solo una cosa a tutti quelli che voteranno PD alle prossime elezioni, come fate ad accettare che la nostra sanità sia ridotta così? Come potete pensare che il Governatore Rossi non abbia saputo della sparizione di 400 milioni? Come fate a votare chi vi sta rubando il futuro, perchè tutti abbiamo bisogno dell’assistenza, meno i miliardari, probabilmente quelli che si sono rubati i 400 milioni. In un paese normale il Rossi di turno sarebbe già a casa da tempo, anzi sarebbe stato giusto confiscare tutti i suoi beni a risarcimento della collettività. Invece a Pietrasanta la setttimana scorsa voleva avere anche ragione, la colpa è dei revisori lui non sapeva nulla……ma mi faccia il piacere! Bastonati si, ma scemi no!

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  7. Idalgo permalink
    19 ottobre 2012 09:48

    Cari signori, purtroppo è soltanto uno dei tanti episodi di una fiction già programmata da anni da noti registi internazionali, compreso il nostro egregio signor, dottor, professor Monti.
    Procurare e coltivare ignoranza e povertà fra i popoli per poter poi al momento opportuno, senza fatica, entrare in scena e diventare padroni del mondo. Il sistema ormai è in mano alla finanza bancaria internazionale che codifica e programma ogni situazione. Torniamo a pensare chi era al governo quando entrammo forzatamente nel maledetto sistema monetario europeo: il sig. Prodi (membro del pool internazionale insieme al professore). Ricordiamo quale veloce manovra fu architettata dall’ egregio Dottor Napolitano per spodestare il “povero” Berlusca, caduto anch’egli nella matassa organizzata affumicato dal bunga bunga, nominando senatore a vita il professore il venerdì e il lunedì successivo fece cadere il governo, inventandosi il governo tecnico. Il governo tecnico altro non ha saputo fare che stangare chi lavora veramente, perchè trova del liquido sicuro e allo stesso tempo impoverisce una classe forte; il governo tecnico che mira alla distruzione della piccola impresa che è sempre stata il fulcro della nostra economia; il governo tecnico che adopera tutto il denaro raccolto per sanare i buchi delle banche estere che non riclicano affatto per creare occupazione e lavoro. Creare confusione, povertà, ignoranza: questo è il loro motto! Una nazione come la nostra, una provincia come Massa-Carrara non deve però avere paura di questa situazione e deve reagire perchè ha i mezzi per farlo. Ricreare un polo turistico, agricolo, culturale e storico non è da poco e consentirebbe una ricrescita in breve tempo. I mezzi ci sono e bisogna sfruttarli. Primo fra tutti bisogna ritornare una Nazione con la sua Sovranità, ritornando alla nostra moneta e abbandonando l’Europa con tutti i debiti. Abbiamo ancora la possibilità di fare tutto ciò e approfittiamo finchè saremo in tempo. Auguri.

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  8. patrizia permalink
    19 ottobre 2012 15:29

    Perfettamente d’accordo con Idalgo, anche perchè ormai abbiamo perso la nostra sovranità da molto tempo . leggete cosa dice Gianni Lannes, giornalista vero : “Sulla carta la Repubblica italiana è una forma di governo in cui «la sovranità appartiene al popolo che la esercita nei modi e nei limiti della Costituzione» (articolo 1).
    Ora, se a tutti gli effetti, la sovranità monetaria appartiene alla BCE, se la sovranità sanitaria spetta all’OMS, se le scelte economiche sono stabilite dal WTO, se le decisioni militari toccano unicamente alla NATO, se l’UNESCO detta legge su istruzione e cultura, se l’UNIONE EUROPEA introduce gli Organismi geneticamente modificati, se i SERVIZI SEGRETI dei “Paesi Alleati” (Padroni) controllano anche il nostro respiro, se l’U.S. AIR FORCE sparge quotidianamente sostanze tossiche nei cieli, se la multinazionale GLAXO SMITH KLINE avvelena per legge anche i nostri bambini, allora ci riferiamo ad una nazione a sovranità non più limitata, come è stato effettivamente ed ininterrottamente dal 1945, ma addirittura azzerata.
    Al cittadino-elettore si richiedono solo due atti eticamente insignificanti: comprare merci (rapportandosi agli altri come merci) e “votare” qualcuno (già manipolato o sotto schiaffo) – scelto ed imposto dal sistema di potere – apponendo una croce, proprio come gli analfabeti. Altro che riforma elettorale.
    Dopo l’approvazione nel 2007 del Trattato di Lisbona che ha sospeso e congelato la Costituzione repubblicana ed antifascista, gli illustri giuristi, i fervidi costituzionalisti italioti e tutte le menti illuminate, perché non hanno profferito verbo e ancora tacciono nei secoli dei secoli?”

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  9. 19 ottobre 2012 16:30

    La crisi mondiale è figlia della crisi morale.I più forti dettano leggi secondo i loro interessi,i più deboli vi si adattano, i più disonesti rubano, i più stupidi rubano pure giustificandosi col dire così fan tutti.Intanto la nave affonda e trascina tutti i passeggeri in fondo al mare.

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