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Tripla multa al Comune #Sapevatelo

2 ottobre 2012

Tre sanzioni, a raffica, per il Comune di Massa.
Come da anni denunciamo, il Comune  fa poco/nulla per diminuire la produzione pro-capite dei rifiuti e neppure per raccoglierli diffusamente e seriamente in modo differenziato.
Anche quest’anno pagheremo:
– un tributo speciale regionale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi (Legge Regionale 60/96): 17€ per ogni tonnellata. (tale tributo è calcolato sulla base: del grado di efficienza della raccolta differenziata, espresso in % rispetto alla quantità complessiva di rifiuti prodotti e della produzione annua pro capite di rifiuti. Rispettivamente, nel 2011, 30,80% di Raccolta Differenziata e 788,30 Kg prodotti da ogni massese)

– un tributo statale, previsto dalla Legge 152/06: un’addizionale del 20% degli importi per i comuni inadempienti rispetto gli obiettivi MINIMI di Raccolta differenziata.
(ricordiamo che per il 2012 tale obiettivo è del 65%!)

– la chicca finale: siccome il Comune di Massa ha comunicato in ritardo alla Regione Toscana i dati sulle quantità dei rifiuti, è stata erogata un’altra sanzione (dai 1.550€ ai 5.000€, ai sensi dell’art. 30, comma 2 della l.r. 25/98). Sanzione che, se il ritardo avesse superato i 2 mesi, avrebbe fatto scattare l’aliquota MASSIMA del tributo speciale regionale!

Ci complimentiamo vivamente con l’Amministrazione Comunale, in particolare con il solerte, attento ed efficientissimo Assessorato all’Ambiente. Alla luce di questa e di altre annose questioni inerenti la gestione ambientale e dei servizi ad esso collegato, verrebbe naturale chiederne le dimissioni. Invece non lo facciamo, prendendo atto che a Massa non ci si dimette neppure con richieste di “rinvio a giudizio”.

Qui la fonte della notizia:
Decreto Regionale N° 4424  del 28  Settembre 2012
Allegato 1: determinazione del tributo speciale regionale
Allegato 2: elenco comuni ritardatari nella trasmissione dei dati

Aggiornamento del 4 Ottobre: c’è chi casca dalle nuvole…

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5 commenti leave one →
  1. luca bianchi permalink
    3 ottobre 2012 08:58

    Ennesima perla della nostra amministrazione e del nostro illuminato assessore(quello che sostiene che per i rifiuti “i vo el piffero”(cioè un inceneriitore). L unica cosa da fare è la strategia rifiuti zero ormai negarlo vuol dire esser in malafede e puntare agli inceneritori….

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  2. Cristina permalink
    3 ottobre 2012 08:58

    Il Comune di Massa non ha soldi per nulla, ripete la frase “non ci sono soldi” ogni volta che i cittadini chiedono l’intervento dell’amministrazione anche per vicende molto importanti, come la messa in sicurezza di molte zone con un dissesto idrogeologico in corso. Però si permette il lusso di farsi pesantemente sanzionare per delle inadempienze gravi su aspetti della gestione territoriale che dovrebbero essere di primaria importanza. Ma complimenti! ( che schifo!)

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  3. Carlo permalink
    3 ottobre 2012 20:10

    Alle prossime elezioni porto a votare il MoVimento 5 Stelle anche mia nonna inferma! Spero di non rivedere mai più nessuna faccia dell’attuale giunta e consiglio comunale annesso!

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  4. 5 ottobre 2012 18:05

    l’art. 2403 del codice civile relativo alla responsabilità della pubblica amministrazione

    specifica che se un pubblico dipendente danneggia un cittadino per negligenza paga i danni di tasca sua.
    Chi ha presentato documentazione in ritardo alla regione ricade in questo caso.

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  5. Luca Raiteri permalink
    9 ottobre 2012 14:25

    Qui come più o meno in tutta Italia siamo di fronte come minimo alla assoluta negligenza degli amministratori pubblici e dei politici se non ad interessi poco “puliti “( ma forse anche troppo chiari!) per favorire la costruzione di nuovi inceneritori che non solo non risolvono il problema ma certamente provocano tumori.
    Bisogna invece far sapere ,come stanno giustamente tentando di divulgare i ragazzi del M5S anche con seminari con esperti del settore, che si può arrivare a percentuali di raccolta differenziata prossime al 100%, vedi il Comune di Capannori e tanti altri che hanno adottato la strategia “Rifiuti zero” ben descritta nell’ omonimo libro di Paul Connett, uno dei massimi esperti del settore.

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