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Ecco le analisi del mare, ma…

28 settembre 2012

Sono arrivati i risultati delle analisi indipendenti effettuate nelle acque antistanti il litorale massese dal Movimento 5 Stelle con “Mi tuffo non mi tuffo”. Questa importante iniziativa, nata sull’onda emotiva dell’ennesimo sversamento del depuratore Le Querce, ha permesso di raccogliere una somma destinata a svolgere le analisi  presso un laboratorio, ma cosa ancora più importante ha avviato una approfondita discussione sul monitoraggio delle acque e su come viene svolto. Il monitoraggio è effettuato dall’ARPAT, che ricerca esclusivamente la presenza di escherichia coli ed enterococchi fecali perchè la normativa di legge prevede che il criterio di balneabilità sia sancito, se il livello di questi batteri rimane sotto una determinata soglia percentuale, in poche parole quindi mare balneabile non vuol dire mare pulito. La domanda che sorge spontanea è se sia salutare fare il bagno in un’acqua con batteri la cui carica e’ tenuta bassa dalla varichina, o se sia un diritto poter fare il bagno in acque senza inquinanti chimici e organici. A tal scopo sarebbe importante avere analisi complete per avere un quadro certo della salute del nostro mare, sarebbe importante che tali analisi venissero effettuate in giorni e orari differenziati e senza programmazione predefinita, come avviene ora. Per questo motivo inseriremo nel nostro programma elettorale la creazione di un osservatorio del mare che avrà lo scopo di integrare le analisi Arpat e garantire la balneabilità delle nostre acque per l’intera durata della stagione estiva. Riteniamo che per rilanciare il turismo e quindi il lavoro nella nostra zona sia indispensabile partire dal mare pulito, quindi dalla messa in funzione del nuovo depuratore del Cersam e da una lotta serrata agli sversamenti abusivi di ogni origine, partendo dal principio che chi inquina paga.
Veniamo dunque alle nostre analisi, visto l’alto costo, i fondi raccolti ci hanno permesso di effettuare solo due prelievi e di replicare le analisi modello Arpat con l’aggiunta della ricerca di qualche valore in più e dell’ostreopsis (alga tossica), quindi ben lontane dal poter fare quelle verifiche citate sopra. I risultati confermano valori al di sotto della normativa di legge di escherichia, enterococchi e ostreopsis, quindi per la legge si può fare il bagno.
Noi, ancora non ci tuffiamo!
Visto che andremo in parlamento e l’Italia ha km e km di coste, è nostra intenzione avviare un disegno di legge che chiaramente definisca i canoni per un mare sanamente balneabile, sarà un piacere!

 

Analisi rapporto 1

Analisi rapporto 2

Fattura

One Comment leave one →
  1. patrizia permalink
    2 ottobre 2012 18:02

    considerando anche i livelli di inquinamento del suolo , il degrado delle nostre montagne, l’enorme consumo di territorio , ci sarà molto da lavorare : e pensare che la natura e la felicissima collocazione geografica della nostra città sono la unica vera ricchezza, un bene inestimabile che non solo non sappiamo sfruttare , ma che stiamo distruggendo sempre più !

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