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I dissuasori di Piazza Mercurio….dissuadono!

12 settembre 2012

Lettera aperta all’amministrazione comunale.

Piazza Mercurio riserva una sorpresa dopo l’altra, ma non sempre piacevole.
Ultima in ordine di tempo è la comparsa, senza anticipazioni, di una serie di dissuasori di accesso che risultano essere fedeli alla loro stessa definizione.
Sono in effetti dei dissuasori, una doppia fila di pilastrini neri, con una stridente linea moderna, che dissuadono le auto dal sostare nella piazza e dissuadono anche i cittadini dal potersi godere pienamente l’apertura che la piazza aveva creato nel centro storico. Uno spazio riconquistato per apprezzare le bellezze storiche della nostra urbanistica, per far giocare i bambini, per respirare il piacere di passeggiare con calma.
Dissuadono anche dal considerare sicura una piazza che è stata riqualificata per diventare terreno dei cittadini e non una corsia di transito dove l’altezza dei pilastrini mette potenzialmente a rischio la pubblica incolumità per le loro misure che li rendono facile oggetto di inciampo e scontro.
Lo stesso dicasi per le panchine in marmo, di due forme differenti, ricche di spigoli vivi e di riccioli che facilitano gli inciampi.
Ci chiediamo il perché di queste decisioni.
Possiamo intuire che ci fosse la necessità di non fare entrare le auto nella piazza, ma le alternative non mancavano, prima tra tutte la maggiore presenza della polizia municipale e l’uso delle telecamere per controllare la piazza e sanzionare chi commettesse delle infrazioni.
Possiamo intuire anche che fosse necessario delimitare la corsia di accesso delle auto, ma anche in questo caso le alternative non mancavano, prima tra tutte l’utilizzo di pilastri di maggiori dimensioni in marmo, magari collocati a maggiore distanza, rispetto ai pilastrini presenti, e uniti da catene a richiamare anche lo stile antico, e decisamente più appropriato, di piazza Aranci, oppure un cordolo alto in marmo, a formare quasi una lunga panchina dove i cittadini potevano anche sedersi e contemplare la piazza.

Possiamo intuire anche che, nonostante i pilastrini non fossero presenti nelle illustrazioni progettuali mostrate nella piazza stessa durante i lavori di pavimentazione, ci possa essere stata una decisione in corso d’opera, ma perché non avvertire la cittadinanza? Perché far svegliare i Massesi con una  novità inattesa nella piazza?
Vorremmo sapere da chi ha preso la decisione di inserire questi dissuasori, il perché di questa scelta.

Vorremmo sapere perché non si è pensato che con la futura zona ZTL il transito delle auto sarebbe già stato fortemente limitato e l’accesso consentito ai soli veicoli autorizzati con la conseguenza di una facile identificazione di eventuali trasgressori sanzionabili.

Vorremmo sapere come mai non è stato chiesto un parere alla cittadinanza.

Vorremmo sapere perché questa amministrazione ignora i desideri dei cittadini, non rappresentandoli, e impone scelte definitive che rappresentano anche dei potenziali rischi, non solo una sgradevolezza estetica innegabile.
Le opinioni raccolte tra i passanti sono univoche: questi dissuasori hanno rovinato la piazza.
In attesa di una cortese risposta speriamo che nessuno inciampi o sbatta contro i pilastrini, che non ci siano problemi di spostamento per i disabili, che i bambini non si sentano in gabbia se desiderano giocare in piazza, che non ci si svegli una mattina trovando altre sorprese che ci facciano pensare che forse il termine “riqualificazione” non ha per tutti il medesimo significato.
Nel frattempo ci sediamo sulle nuove panchine in marmo, pesantemente contrastanti con lo stile della piazza, facendo attenzione a non sbattere contro gli spigoli alti o ad inciampare nei vezzi dei riccioli posti a terra, ed ammiriamo l’antica fornace di epoca romana che non c’è.
O meglio c’è, ma non si può vedere.

  

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10 commenti leave one →
  1. 12 settembre 2012 22:48

    1 – pericolosissima
    2 – il verde questo sconosciuto
    3 – bella bella…bella cagata!

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  2. Gianluigi permalink
    12 settembre 2012 23:08

    Ottimo esempio di pessimo arredo urbano…
    Chi ha deciso, chi ha acquistato, chi ha venduto…

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  3. Luca Bianchi permalink
    13 settembre 2012 06:28

    In effetti non ci incastrano nulla con la struttura della piazza e anche se siamo abituati spesso a contrasti forti qui mi sembra che ci siano alcune cose un pò strane: i “dissuasori” ma perché neri? perché c’era questo bisogno? in effetti se ci pensiamo bene bastava poco per evitare di metterli e comunque ad oggi dissuadono poco perché la gente non entra in piazza,ma parcheggia lo stesso accanto ai suppostoni neri e infatti qualcuno ha già i segni di qualche paraurti che ci si è appoggiato contro…e poi come si dice nell articolo con la ztl si farà presto a vedere chi parcheggia a caso…Delle panchine non capisco poi una cosa: passi lo stile moderno (per gli spigoli vedremo se qualcuno si fa male che succede, speriamo non succeda)ma perché alternarle una verso la piazza e una verso la via??????boh.! Ma la domanda principale aldilà dell arredo,al qual poi ci si abitua (ci siamo abituati al monumento al carciofo,alla puppona davanti all’astor, al big jim …) ma quello che ancora non si vede all’orizzonte è una proposta,un progetto, un programma di attività,eventi che servano per attirare persone (massesi e non) nel nostro centro storico e nelle nostre piazze liberate (giustamente) dal traffico..perchè qualcuno dovrebbe venire a massa nel fine settimana invernale o estivo che sia???

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  4. Cristina Piccinini permalink
    13 settembre 2012 09:15

    Dissuadono ed intristiscono… la bellezza della piazza aperta, priva di inutili orpelli sgraziati, era un’immagine anche di speranza, del poter cominciare a vedere valorizzato il patrimonio della città, il nostro patrimonio (nonostante il ricordo della fornace romana sepolta sia ancora doloroso)…speranza svanita, ciò che conta per l’amministrazione comunale è la gestione del traffico veicolare, pedonale, la viabilità, l’inibire la sosta.
    Ed infatti i risultati sono ogni giorno a disposizione di tutti. Il centro storico è un caos di auto ferme in divieto di sosta, tutte in fila, parcheggiate per benino che non rimangono per pochi minuti, ma anche per giornate intere!
    E via Guidoni con Piazza Mercurio sono il punto forte della sosta selvaggia, una fila di auto fa perennemente “bella” mostra di sè, mettendo in difficoltà il passaggio delle altre auto, dei furgoni e soprattutto creando rischi per i pedoni, per le mamme con i passeggini, per gli anziani che passeggiano, per chi lavora e ha da trasportare merci. Speriamo che non capitino incidenti…speriamo che non sia necessario che nessuno si faccia del male per cambiare questa situazione assurda.

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  5. Carlo permalink
    13 settembre 2012 09:20

    Che dire? A volte criticare l’estetica è difficile, per ogni cosa troveremo estimatori e critici, però un’armonia di progettazione penso sia legittima da pretendere. Nel caso in questione l’arredo urbano inserito nella piazza mi sembra in contrasto con le sue linee e devo dire che non mi piace. Se è vero poi, come mi è stato detto, che sono state inserite luci di vari colori, ho paura che l’opera sia veramente da rivedere …….con ulteriore spreco di soldi pubblici!

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  6. Alessandra permalink
    13 settembre 2012 09:25

    No,no,no! La piazza era bellissima tutta aperta, mancava del verde, ma era bellissima! Ora rovinata, sarò ipercritica, ma per me è rovinata completamente! Vorrei sapere anche io chi ha scelto e le motivazioni!

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  7. Miles Gloriosus permalink
    14 settembre 2012 10:44

    Credo che lo stilista sia il medesimo che ha “abbellito” l’area adiacente al Pontile di Marina di Massa con quelle orribili palle colorate…a Massa il gustibus non disputandum è diventato Ordinanza Sindacale….Comunque questa amministrazione non pecca di coerenza…cattivo gusto a 360°…..!!!!

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  8. patrizia permalink
    14 settembre 2012 22:49

    sì qualche albero in più e delle belle panchine che potevano fungere da dissuasori esse stesse potevano bastare : poi il problema della sosta selvaggia non si è risolto , è stato solo spostato in via Guidoni . Che altro dobbiamo aspettarci ?

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  9. Luca permalink
    3 gennaio 2013 14:27

    Scusate ma cosa state criticando? Un conto è l’arredo e un conto la piazza. Un conto è, per esempio, giudicare una casa dal suo arredamento e un conto è valutarla architettonicamente. Se l’arredamento non piace, poco male, basta cambiarlo. Se è la casa a non essere funzionale c’è un problema che non si risolve con l’arredamento….!!!
    mah!
    Voi fareste decidere ai cittadini anche la forma delle panchine. Ma vi rendete conto? Uno che ha studiato architettura dovrebbe contare quanto uno che non ne sa mezza? Non è che siete iper-critici, mi sembrate aprioristici.

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    • Carlo permalink
      3 gennaio 2013 17:59

      Si Luca, a prescindere che tutti hanno diritto a esprimere un parere indipendentemente dal titolo di studio, cosa ne pensi se, in generale, si iniziasse a selezionare gli architetti in base alle capacità e non alla tessera di partito? Poi ci sono strumenti come liquid feed-back che possono essere interessanti in questi casi. Inoltre, particolare non trascurabile, cambiare l’arredamento costa e a pagare siamo sempre noi cittadini che giudichiamo a priori (aprioristici). Cocludo sottolineando che la critica nell’articolo sopra è anche funzionale non solo estetica.

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