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Lunigiana terra di castelli o terra di sindaci?

28 maggio 2012

La parola al cittadino

Giorgio Gentili


IN LUNIGIANA C’E’ LA PIU’ ALTA DENSITA’ DI COMUNI IN ITALIA:1 OGNI 4000 ABITANTI.

La Provincia di Massa-Carrara ha una popolazione di 203mila abitanti suddivisa in 17 comuni,ma i due principali, Massa e Carrara, raccolgono circa 140mila persone. Ciò significa che i restanti 15 comuni si dividono 60mila abitanti: 4mila abitanti per municipalità, circa la metà della media italiana. Il comune di Comano conta 769 persone, quello di Casola in Lunigiana 1085 e Zeri 1273. E allora perchè non istituire anche un comune per gli abitanti di Bondano, uno per Mirteto, uno per quelli che abitano in viale Roma e rispettivamente a Castagnola di sopra e Castagnola di sotto? Ognuno di questi comuni ha un sindaco, una giunta, un consiglio comunale e degli uffici.Prendiamo ad esempio Comano: ha 8 consiglieri comunali, 4 assessori ed il sindaco, per un totale di 15 politici su 769 residenti: una poltrona ogni 51 abitanti. Comune di Casola in Lunigiana: 1085 abitanti, 13 consiglieri comunali e 5 assessori. Se sommiamo tutti i politici presenti nei comuni lunigianesi, avremmo un numero di persone sufficiente a formare un nuovo comune composto di soli politici. Per amministrare un territorio con 60mila abitanti due amministrazioni comunali dovrebbero essere più che sufficienti, con un risparmio notevole di costi legati alla politica e di costi di gestione di tutte queste strutture. Accorpare queste micro amministrazioni dovrebbe essere una scelta logica, ma che un politico di professione non prenderà mai, per non perdere quei rapporti di clientelismo e piccoli privilegi che caratterizzano la politica locale.

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8 commenti leave one →
  1. Luca Bianchi permalink
    28 maggio 2012 21:43

    un’ottima analisi di come si compongono parte degli sprechi legati ai costi della politica! è una vergogna pensare a quanti soldi vengon buttati dalla finestra senza pensare che se venissero creati due soli comuni (es pontremoli e Aulla) la lunigiana avrebbe due municipi da 30mila persone circa e quindi un peso ben diverso anche a livello provinciale e regionale…mi dite voi che peso ha un comune di 769 persone!!!????
    meditate gente….

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  2. 29 maggio 2012 07:48

    Perfettamente d’accordo, questi dati andrebbero trasmessi anche su blog nazionale x far conoscere questi sprechi della politica, credo che anche in altre parti d’Italia sicuramente ci sono questi sprechi , immaginiamoci al sud ?!?
    Non solo i comuni andrebbero accorpati, minimo densità di popolazione a 30.000 abitanti, ma anche le province bisogna insistere x abolirle, anche con queste abbiamo degli sprechi assurdi. Solo comuni, regione e governo nazionale ad unica camera (assurdo il senato) ballottaggio e doppio turno anche nell’unica camera, il parlamento.
    Ciao e grazie x queste informazioni che non fanno bene e quindi vanno combattute.
    Politica scandalosa ci hanno tolto l’ideologia ladri di tutto denari anima e pensieri.

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  3. Idalgo Sartini permalink
    29 maggio 2012 13:22

    Analisi giustissima: eliminare le Province che sono soltanto la fucina di voti politici; accorpare tutti i Comuni con meno di 20.000 abitanti; abolire le Società “satelliti” ai Comuni, bisognose di Presidenti, vice Presidenti, Segretari, Economi, Segretarie, Portaborse, Impiegati agli sportelli e non, fattorini, auto blù, locali in affitto, che svolgono compiti di regolare mansione di un impiegato comunale (vedi Master, ex Massa Servizi, G.a.i.a. etc etc). Tutto a “libro paga” del cittadino che deve sapere e dire bastaaaaaaa!!!!!

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  4. Paolo Malatesta permalink
    29 maggio 2012 13:54

    Be’ che dire, nella nazione degli sprechi anche la Lunigiana fa la sua bella figura.E’ ormai chiaro che se l’Italia vuol rimanere in piedi il governo deve dare di acetta su queste inutilita’ costose che permettono a pochi parassiti improduttivi di mangiare sulle spalle di una collettivita’ ormai sempre piu schiacciata da tasse ,balzelli e carovita. Di certo questo attuale governo si comportera’ come i suoi “illustri” predecessori ,ovvero tagliera’ solo e soltanto dove non dovra’ toccare papaveri ,portaborse e leccaculi vari del sistema partitico.
    Sistema che affonda i suoi tentacoli da Roma fin nelle piu remote amministrazioni locali. Quindi una volta di piu’ si puo dedurre che a parte qualche maquillage di facciata come ridurre di qualche euro lo stipendio dei parlamentari e svendere qualche auto blu l’accanimento del tagliatore Bondì Motta incaricato da Rigor Montis si scarichera’ sui servizi dedicati alla gente comune scuola ,sanita’ ,previdenza come e’ sempre stato.
    Mi spiegate come mai per esempio qui a Massa debbo mandare mio figlio all’asilo con tanto di carta igenica ,colori ,penne ,matite ,fogli etc xche’ mi dicono che non ci sono soldi per comprare questi materiali ,poi vedo in giro per la citta’ sindaco ed assessori con lussose berline da 70.000 euro in su con tanto di autista ? C’e’ poco da fare se si vuole cambiare ,il paese ha bisogno di idee e forze giovani e nuove ,non di vecchie mummie prostatiche che
    tarlano da decenni gli apparati stali .L’onda monta e travolgera’ questo pattume politico come un o tsunami ,quell’onda si chiama M5S ,spero proprio che tutti i nostri concitaddini e connazionali aprano gli occhi!

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  5. Valter permalink
    29 maggio 2012 14:32

    Concordo pienamente. La logica è solo clientelare e campanilista e non risponde a nessun criterio economico. Questi microcomuni andrebbero accorparti anche seguendo il ragionamento che porterà alla chiusura delle sedi giudiziarie distaccate ( Pontremoli per il Tribunale e giudice di pace, Aulla per il giudice di pace ecc )o di interi reparti ospedalieri ( L’ospedale di Pontremoli lascerà solo il Pronto Soccorso).I servizi per i cittadini vengono trasferiti per motivi finanziari ma le seggioline dei politici restano intatte…Questo nella campagna elettorale del 2013 sarà il caso di farlo presente….

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  6. Alessandra Benedetti permalink
    29 maggio 2012 23:31

    Oltretutto il sindaco mi pare faccia un po troppe cose, in Comune non c’è mai….ho una casa a Comano
    http://www.pdtoscana.it/cesare-leri/

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  7. patrizia permalink
    31 maggio 2012 12:54

    tutta questa frammentazione oltre a moltiplicare le poltrone non credo abbia sortito risultati di sorta : la Lunigiana è una terra bellissima che non viene valorizzata , è ricca di attrattive turistiche , culturali, paesaggistiche e .. culinarie che non vengono sfruttate . Si ha proprio l’impressione di eccessivo campanilismo , ogni paesino si organizza la sua sagretta o la sua manifestazione storica ma la sensazione rimane quella di abbandono ……

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  8. 22 marzo 2014 23:47

    D’accordissimo sulla fusione in al massimo tre comuni delle amministrazioni lunigianesi.
    La realtà dei piccoli(ssimi) comuni è diffusa sopratutto nel nord italia, per esempio, la provincia di Sondrio ha 78 comuni con un totale di 180mila abitanti
    ovvero una MEDIA di 2300 abitanti a comune e comprende anche il mitico comune di Pedesina che, con 33 (trentatre) abitanti è il più piccolo d’italia.

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