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Basta con i ricatti

20 maggio 2012

 

 

La parola al cittadino

Luana Mencarelli

Chi ha letto il Tirreno negli ultimi giorni sa che la giunta comunale sostiene la decisione di collocare il nuovo Distretto sanitario alla stazione su un terreno delle ferrovie dello Stato che sarà venduto alla regione che a sua volta lo cederà alla Asl. Già tutti questi passaggi di mano sono poco rassicuranti, inoltre dovremmo sapere se sono anche economicamente convenienti, chi ha partecipato alla contrattazione, di che cifre si sta trattando e se varieranno da un passaggio all’altro. Ma la Asl di Massa non aveva un buco di bilancio talmente grande da inghiottire l’intera città? Chiediamoci se nella nostra martoriata Massa c’era bisogno di un’ulteriore cementificazione e sperpero di denaro. È logico aver acconsentito alla costruzione di un nuovo ospedale, sopra un terreno paludoso, che verosimilmente subirà cedimenti. L’ospedale unico servirà solo gli acuti, si perderanno 80 posti letto e si aprirà quindi uno scenario apocalittico sui malati cronici che andranno ad incidere interamente sul bilancio delle famiglie. Quindi ospedale unico, meno servizi, meno personale, meno occupazione, tanti soldi spesi per cosa? Chi ci ha guadagnato? Il periodo è veramente gramo e se dei fondi erano disponibili dovevano essere investiti sulle famiglie, sull’aiuto alla piccola impresa locale, sul recupero delle concessioni balneari che la Bolkenstein rimetterà sul mercato e che altrimenti saranno lasciate ad investitori senza scrupoli. Perché non li hanno investiti nella bonifica della zona dall’amianto presente, avrebbero fatto molto per rendere il nostro territorio più salubre, e invece no, per tutto questo i soldi non li trova nessuno. In ogni buona famiglia quando si deve far economia non ci si compra una casa nuova e a noi, i cittadini, che siamo gli ufficiali pagatori non è dato di sapere, siamo tenuti fuori ad arte da questi processi decisionali. A cosa saranno destinati gli edifici del vecchio ospedale e quelli di via bassa Tambura? Dice che lo deciderà la regione, così la nostra giunta sarà schermata da un alibi perfetto. Non ci interessa che ci presentino il progetto o che ci diano la possibilità di proporre modifiche, noi vogliamo essere dentro la decisione fondamentale e primordiale di ciò che riguarda il nostro territorio, siamo stanchi che queste poche persone si sentano al di sopra di noi, dei nostri interessi, tanto da farsi delle leggi che tutelino loro e non la trasparenza e il nostro rispetto. Smettetela di credere alle favole che vi raccontano, i soldi mancano solo quando li chiedono i cittadini e per ciò che sarebbe utile, ma forse non conveniente per loro. Poi ci si stupisce se si concretizzano azioni violente, ma chi è il vero terrorista chi colpisce o chi esaspera? Perché non si pensano sanzioni anche per chi avrebbe potuto prevedere e ascoltare e non lo ha fatto? Se mi è concesso parlare in maniera schiettamente sincera però mi schifano anche tutti coloro che hanno preferito permettere che tutto questo continuasse, girandosi dall’altra parte e pensando solo ai propri piccoli e personali interessi. Un ampliamento condonato, un cambio di coefficiente o di destinazione d’uso a cosa servono quando poi muori perché la montagna scende a valle, ti ammali di tumore perché la tua zona non è stata bonificata o non si sono impegnati per una gestione consapevole dei rifiuti oppure sei rimasto senza lavoro perché nessuno ha investito per te e sul tuo territorio tanto sui voti poteva contare ugualmente? E allora guardate bene le loro facce, di tutti quelli che fanno parte di questa amministrazione, che sono seduti ai tavoli consiliari, che partecipano alle decisioni, che sanno e non lasciano trapelare niente, ma che poi sono sempre all’oscuro di tutto. Guardateli ed imprimeteveli bene nella memoria perché poi saranno bravissimi a mascherarsi da innocenti e presentarsi come nuove proposte in liste originali, ma riconducibili sempre a questa vecchia politica, saranno sempre loro a gestire i giochi. A Carrara molta gente che è andata a votare si è dichiarata tradita perché fidandosi di ciò che gli era stato abilmente consigliato ha dato la propria preferenza senza aver ben capito che il proprio voto sarebbe andato a sostegno del sindaco uscente. Ora tra l’altro si trovano a dover ricontrollare tutti i voti perché sono state trovate anomalie in almeno 18 seggi su 72, mentre il comune di notte era accessibile a chiunque avesse interesse ad intrufolarvici a quell’ora, attraverso una porta secondaria lasciata aperta (come scritto sui quotidiani). Questa è la gente che ci amministra, persone non in grado di garantire la legalità e noi dobbiamo assolutamente dire BASTA, e non si vince questa battaglia non andando a votare, anzi al contrario chi non vota li avvalla. Adesso il nostro compito è di rimboccarci le maniche, adesso tocca a noi!

Il Tirreno

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4 commenti leave one →
  1. david lucii permalink
    21 maggio 2012 08:43

    Bravissima Laura,

    piu’ che un articolo questo e’ un grido di aiuto, perche’ siamo veramente a questo punto. Speriamo che sempre piu’ cittadini alzino la testa e pretendano il rispetto minimo dei loro diritti da chi li dovrebbe tutelare e invece pensa solo a fare i suoi interessi..

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  2. Stefano C. permalink
    21 maggio 2012 11:56

    Luana sei stata semplicemente perfetta,l’ennesima operazione poco trasparente e per nulla lungimirante condotta dalla politica apuana.Un’annotazione a margine ma del grande parcheggio scambiatore presso la Stazione dunque non se ne fa più niente?Che strategie,che pianificazione….colate di cemento da una giunta che si era proposta come ecologista…basta per piacere !!!.

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  3. 21 maggio 2012 19:58

    Dai ci siamo questo è il primo tassello, andiamo verso Berlino (Roma) x abbattere il muro dei politici corrotti infami e mafiosi.
    Parma come la presa della Bastiglia , uguaglianza fratellanza legalità , avanti con vigore senza spengere questo motore che già acceso da tempo e che ora come un diesel non si ferma più.
    Sono felice siamo tutti felici insieme x questa grande storica vittoria del cittadino comune del vero popolo, grazie x esistere

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  4. patrizia permalink
    22 maggio 2012 13:09

    brava Lu !!!!

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