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Cento notti d’estate 2012: tagli e risorse

17 maggio 2012

La parola al cittadino:

Cristina Piccinini

 A giugno ripartiranno le Cento Notti d’estate, la Commissione incaricata ha terminato di valutare le proposte, che sono arrivate numerose,e ha scelto le iniziative che allieteranno l’estate massese.
Si è trattato di un bando non finanziato e quindi sono state accettate solo le proposte idonee che non rappresentano un onere per il Comune.

Sono tempi di crisi e le risorse scarseggiano, tanto che i tagli che il Comune di Massa sembra voler mettere in cantiere ( e parlare di cantieri in questo periodo di riqualificazioni di piazze, con conseguenti infiniti disagi, suona già male…) sono significativi e partono proprio dalla cultura.

Le molte associazioni culturali che hanno visto accolte le loro proposte in merito alle Cento Notti 2012 dovranno organizzare le iniziative senza alcun aiuto nè contributo da parte del Comune, e saranno tenute a pubblicizzare a proprie spese il programma delle Cento Notti.

Il rischio che si corre è che molte associazioni non possano portare avanti le loro iniziative e si perda così l’ennesima buona occasione di aggregazione, di condivisione culturale e di promozione del territorio e dell’immagine della città. E per fare un nome su tutti possiamo citare il Premio Internazionale di Poesia San Domenichino, ormai da anni consolidato nell’apprezzamento nazionale, che quest’anno non riceverà, salvo ripensamenti pre campagna elettorale, nessun aiuto da parte del Comune di Massa, nonostante comporti una gestione economica impegnativa data l’importanza e l’eco nazionale che ricopre e nonostante sia stato inserito nel calendario delle Cento Notti 2012.

Oltre ai tagli è urgenza dell’Amministrazione, così come dichiarato dall’assessore incaricato, dott.ssa Menchini, la ricerca di sponsor e risorse.

E a chi chiedere denari se non ai commercianti del Centro Storico di Massa, già strozzati e penalizzati dalle disorganizzazioni e lungaggini dei lavori di riqualificazione contemporanea di piazza Mercurio e Piazza Aranci?

E’ stato infatti loro presentato il progetto del catalogo delle Cento Notti d’estate 2012, con annessi spazi pubblicitari in vendita, per la modica cifra di mille euro a paginetta, se all’interno del catalogo, e duemila o tremila euro se la paginetta si trova come seconda di copertina o in altra posizione di rilievo.

Risulta una stonatura pensare a come si possa offrire a quegli stessi lavoratori in grave difficoltà, con un calo di lavoro enorme dall’inizio dei lavori dell’ottobre scorso (e dalla sospensione della viabilità, dalla indisponibilità di parcheggi, dai cantieri sempre a creare caos, dai blocchi e cambi continui di senso di marcia delle auto, dalle manifeste insoddisfazioni per le promesse mancate dell’amministrazione che aveva garantito lievi disagi e tempi brevi di realizzazione dei lavori) uno spazio pubblicitario a certe cifre. Cifre che corrispondono allo stipendio medio mensile di un lavoratore o che lo superano davvero di parecchio.

Come possa una attività in crisi, che grida a tutti i giornali le difficoltà che vive e lo spettro della chiusura, permettersi una spesa del genere è una domanda che sorge spontanea.

Una domanda che i nostri amministratori non si sono ovviamente posti.

Il Comune ha perso una buona occasione per offrire gratuitamente, e come sostegno ai negozianti del centro, uno spazio pubblicitario, anche di minore dimensione rispetto ad un paginetta intera del catalogo, e agire per dare una mano concreta al centro storico e ai suoi negozi così tanto penalizzati.

Invece si vanno cercando risorse dove risorse non ci sono, senza nemmeno il buon gusto di passare oltre.

La “Parola al cittadino” è uno spazio libero messo a disposizione dei cittadini dal Blog

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4 commenti leave one →
  1. patrizia permalink
    20 maggio 2012 09:44

    cara Cristina , quella di cercare risorse dove non ci sono è la stessa politica di quella nazionale e forse rientra nella stesso disegno…..

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    • cristina piccinini permalink
      21 maggio 2012 15:20

      Già….Un disegno inverso a quello di Robin Hood….

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  2. Stefano C. permalink
    24 maggio 2012 07:22

    Probabilmente è il semplice frutto di una politica miope che tenta con questa iniziativa marginale di mantenere comunque consensi ,potranno sempre dire che il cartellone lo hanno allestito….poi in che modo e grazie al contributo di chi…eviteranno accuratamente di specificarlo. Spiace che il provincialismo dei questi nostri politicanti si mostri sempre più insensibile nei confronti di temi importanti quali il rilancio del commercio nel centro storico,un settore tra l’altro fortemente penalizzato dai lavori del Piuss.

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  3. 26 maggio 2012 15:42

    Io non credo che sia dovuto al momento contingenziale, che senza ombra di dubbio ha tolto disponibilità alle casse comunali, ma un periodo di buio culturale lungo centinaia di anni delle varie amministrazioni che si sono succedute in quelle sale consiliari. Non c’è mai stato un piano di sviluppo di questa città basato sui beni culturali, ambientali e paesaggistici. Penso che ciò che è stato deciso per il futuro dei ritrovamenti archeologici ne sia la testimonianza più viva. Io ho quasi 50 anni e ricordo che ci fu l’organizzazione della “estate massese”, che così potesse definirsi, solo una volta e non per merito dell’ assessore di turno.
    Purtroppo questa è la dura realtà, chi li vota è più inetto di loro!

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