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Un territorio meraviglioso ed il suo anomalo biglietto da visita

23 aprile 2012

La parola al cittadino:

Paoloilfreddo

Avete presente quei biglietti che spesso ci si scambia, quelli che contengono i dati essenziali dei nostri interlocutori, si proprio quelli che comunemente vengono chiamati biglietti da visita ,ebbene questi spesso variopinti cartoncini rispecchiano attraverso lo stile grafico, loghi ed il testo le caratteristiche della società o della persona che li possiede in altre parole rappresentano chi ce li porge.

Questa prefazione non è altro che una metafora per dire che anche una città come la nostra possiede un proprio personalissimo biglietto da visita costituito dall’insieme di quei luoghi deputati per loro collocazione ad essere simboli del tessuto cittadino, vuoi per ragioni di interesse storico/artistico, vuoi per le loro funzioni aggregativo/sociali o più semplicemente per le connotazioni naturalistiche, in quale modo essi si presentano ai visitatori costituisce l’immagine dell’aggregato urbano così come quella di coloro i quali vi risiedono.

Tra i luoghi che costituiscono decisamente un emblema del nostro Comune ,possiamo annoverare il centro storico con P.zza Degli Aranci e P.za Mercurio (le cui pavimentazioni dovrebbero essere a breve terminate)oltre al Duomo o il Palazzo Ducale, l’Arco del Salvatore e il Battì del Barilo, così come Via Cavour o Via Dante ,tutti luoghi caratterizzati e caratterizzanti che a ragione, noi cittadini massesi consideriamo il fiore all’occhiello del nostro territorio.

Se si fa eccezione per queste porzioni del centro storico ,abbiamo una terra di mezzo che è lo splendido Castello Malaspina un importante e storico edificio che domina la città, oggi scarsamente valorizzato se si eccettuano alcune sporadiche manifestazioni ,per quanto riguarda questo edificio è necessario evidenziare il fatto che lo stesso è stato salvaguardato da uno scempio architettonico quale sarebbe stata la costruzione delle quelle scale mobili tanto care alla vice Sindaco Martina Nardi (de gustibus…),un progetto faraonico e dai costi di gestione improponibili, provvidenzialmente stroncato dalla Soprintendenza delle Belle Arti . (Transilvania express )

Il Teatro Guglielmi uno dei pochi luoghi di aggregazione culturale delle città si trova per la seconda volta dopo i lavori del 2004-2005 ad essere chiuso per lungo tempo ,viene da domandarsi se è mai possibile che in un arco temporale tanto ristretto, l’unico teatro comunale, debba essere più volte sottoposto a lavori straordinari tanto importanti quanto onerosi? Le capriate di sostegno del tetto non marciscono certo in pochi anni, non sarebbe stato dunque più razionale ed economico predisporre un ‘unico risolutivo intervento di straordinaria manutenzione già a suo tempo? A codeste virtuose amministrazioni non interessava forse risparmiare denaro pubblico? Questa situazione è sostanzialmente una palese conseguenza della continuità nella mala gestione della cosa pubblica da parte della partitocrazia nostrana che purtroppo sembra caparbiamente specializzata nel produrre danni ed arrecare disagi alla nostra comunità. (Una trilogiaMistero buffo di D.Fò/La Commedia degli errori di W.Shakspeare e…Lunidì a te pagherò di E.Bellè)

Veniamo dunque alle note dolenti esordendo con l’amara constatazione di una zona d’ombra che si è purtroppo propagata in maniera assai preoccupante sul territorio e che malauguratamente non accenna ancora a dileguarsi, difatti sono presenti molteplici simboli del degrado urbano che rischiano di rappresentare la nostra comunità in maniera assolutamente incresciosa, uno dei luoghi maggiormente soggetto al degrado è ad esempio la Piazza della Stazione, il primo luogo che appare a quel visitatore che giunge a Massa tramite la strada ferrata, lo spettacolo è desolante la struttura dell’edificio proprietà delle Ferrovie dello Stato risulta essere sia piuttosto fatiscente che architettonicamente disadorna, inoltre lo stesso è inserito in una Piazza che necessita urgentemente di una importante riqualificazione. Disgraziatamente, la sala cinematografica Splendor unico punto d’incontro che animava la zona è stata chiusa e magari lascerà il posto ,cosa che non è poi così difficile da immaginarsi, all’ennesima speculazione edilizia, Rattrista la circostanza che questa amministrazione invece di intraprendere misure atte a prevenire tale indecorosa situazione magari anche attraverso ordinanze mirate come il divieto di consumare alcolici al di fuori di locali pubblici o il divieto di calpestare le aiuole unitamente ad atti concreti che possano riconvertire la Piazza come ad esempio una riqualificazione che preveda l’inserimento al suo interno di luoghi di aggregazione quali ad esempio un mercatino etnico, antiquario e/o equo e solidale oppure ancora dei prodotti provenienti dalla filiera corta, organizzati settimanalmente persino nelle ore serali, realizzando il tutto in una porzione provvista di copertura e ben illuminata all’interno della quale i cittadini possano interagire, passeggiare o semplicemente socializzare. Peccato perchè collocando nell’area proprietà delle Fs un grande parcheggio con capolinea di bus annesso, si completerebbe la riqualificazione della zona nel suo complesso riportando di fatto la vita ed il decoro che dovrebbe appartenergli . (Ultima fermata l’inferno)

Nostro malgrado esistono altre situazioni esempio di declassamento della nostra terra piuttosto che di valorizzazione della stessa, come ad esempio le Zone montane luoghi di interesse naturalistico scarsamente valorizzate dotate ancora di strade impercorribili spesso soggette a frane che bloccano ciclicamente interi paesi, circostanze queste che limitano abbondantemente le potenzialità di una montagna davvero molto pittoresca e attraente. Una nota a margine riguarda l’estrazione selvaggia di materiale lapideo e nella fattispecie delle cosiddette scaglie operazione che sta’, non solamente devastando un paesaggio così affascinante, ma anche che producendo un notevole inquinamento acustico ed ambientale. ( Gorilla nella nebbia..apuana)

San Carlo Terme è un’altra porzione di territorio che dovrebbe vedersi riconosciuto un ruolo da protagonista nel panorama apuano, dato che l’incremento dei flussi turistici termali è una tendenza consolidata, dunque si dovrebbe incentivare l’implementazione di un numero maggiore di servizi connessi al turismo termale ed al benessere e la cura della persona oltre al miglioramento dell’arredo urbano, l’incremento di strutture ricettive di un certo livello oltre ovviamente la valorizzazione delle acque minerali autoctone., non dimentichiamoci inoltre che l’acqua rappresenta anche un preziosissimo bene pubblico. (Spendiamo milioni e milioni per cercare acqua su Marte e non facciamo niente per conservarla qui e per cercarne di più per quelli che hanno sete). J. L. Sampedro.

Spiace anche constatare che gli sportivi apuani non abbiano ad oggi a disposizione un Palazzetto dello sport degno di tale nome, nonostante esistano numerose società sportive nei vari ambiti che ben si sono distinte e altrettanto bene hanno lavorato con i giovani, così come del resto nonostante siano stati diversi milioni di Euro abbiamo uno Stadio Comunale anacronistico non assolutamente all’altezza di ospitare manifestazioni di un certo livello, un plesso che versa ancora in condizioni precarie, carente di attrezzature idonee e di moderni comfort. (Quel che resta de…lo sport)

Non va certo meglio l’unica Piscina comunale la quale nonostante i lavori di straordinaria manutenzione a cui è stata sottoposta e che hanno costretto lo stabile ad una lunga chiusura, questa presenta ciò nonostante ancora numerose problematiche, pare oltretutto che le tariffe della nuova gestione “bresciana” siano piuttosto salate e inoltre risulta troppo piccola per poter ospitare un numero adeguato di atleti, per quale ragione non si è pensato ad esempio di coprire la piscina olimpionica esterna con una tensostruttura adeguata e riscaldata? In tale maniera ampliando l’offerta all’utenza si sarebbe potuto conseguentemente calmierare le tariffe di accesso alla stessa struttura, fornendo dunque da un lato un servizio migliore, maggiormente fruibile e cosa assai gradita di questi tempi, decisamente più abbordabile per i nostri portafogli. (Palombella… rotta)

Che dire invece della zona delle ex colonie un coacervo di strutture fatiscenti che dequalificano una zona che dovrebbe essere di pregio ed invece risulta un esempio palese di degrado urbano, pensare che un’amministrazione accorta e lungimirante avrebbe potuto individuare questa, come zona da riservare alle attrazioni ed all’intrattenimento giovanile ma anche in questo caso nulla si è fatto e nulla si prospetta all’orizzonte. (La guerra è finita…forse)

A Marina nella centralissima P.zza Betti sotto la sciagurata giunta Neri è stata incoscientemente edificata nell’ area adiacente alla stessa piazza una palazzina che ha di fatto limitato gli spazi precludendo la possibilità di ospitare manifestazioni di un certo rilievo ,era così necessaria l’ennesima colata di cemento ? (Flora fauna e… molto cemento)

Non abbiamo già fin troppe banche e appartamenti sfitti a Marina?

E che dire dell’annoso e per certi versi irrisolto problema dell’erosione dell’arenile? Nessuna lampadina delle idee in stile Archimede Pitagorico pare essersi ancora accesa nelle stanze del potere, nella speranza che nell’attesa i cittadini non vedano sparire definitivamente il proprio litorale inviterei la giunta a valutare un ripascimento definitivo con materiali idonei, in mancanza di una soluzione risolutiva rischiamo di perdere persino il treno del comparto turistico.(Turisti ….per caso)

E della struttura abbandonata alle intemperie ,quella dell’ex discoteca Miami? Un edificio decadente situato proprio sul bellissimo lungomare, in altri zone una situazione del genere non sarebbe stata né permessa né tantomeno tollerata, di ciò nemmeno se ne discute e pensare che moltissimi giovani massesi si recano nella vicina Versilia per divertirsi o restano fuori nelle Piazze . (La febbre del Sabato sera)

Anche la zona della Partaccia non eccelle per la cura del decoro così come molto c’è ancora da fare per la zona periferica di Romagnano una hinterland cresciuto troppo in fretta ed in maniera disomogenea che necessiterebbe di maggiori servizi oltre collegamenti capillari con il centro cittadino ,oltre a parchi e ad attrezzature sportive. (Il deserto dei tartari )

Persino il nazionalpopolare Gabibbo inviato della trasmissione tv Striscia la notizia si è occupato dell’area ex Eaton ,area industriale dismessa simbolo dell’ennesimo fallimento della politica nostrana dato che al momento non è ancora stata in grado di fornire risposte plausibili e nemmeno garanzie occupazionali ai lavoratori in mobilità, sulla destinazione dell’area in questione non vi è al momento nulla di concreto, con la speranza che non venga perpetrata anche in questo sito la rituale speculazione in linea con quanto accaduto per l’area già ex Olivetti. (la trilogia….L’assedio/ Tempi moderni/Generazione 1ooo Euro)

Altra nota dolente è quella relativa ad alcuni edifici pubblici e nella fattispecie alcune Scuole che necessiterebbero di manutenzioni straordinarie se non addirittura la ricollocazione in altre zone più idonee sia in termini di viabilità che strutture adeguate, più moderne e attrezzate rispetto alle esistenti ,in linea con l’esigenza di formare le future generazioni nel migliore dei modi . Basti pensare al seppur architettonicamente pregevole plesso della Scuola Media Malaspina ,oppure all’edificio del Toniolo (di competenza della Provincia ) oppure ancora al Liceo Scientifico Fermi (sempre di competenza della Provincia)che ad oggi si trova a non avere una Palestra annessa alla struttura stessa, pare quasi che del futuro delle nuove generazioni evidentemente poco importi. (I no spik Inglish)

Un piccolo ecomostro situato in pieno centro cittadino nella zona che fronteggia il centro commerciale ex Standa è ad esempio proprio l’ex palestra dello Scientifico della quale è rimasto solo un residuato di metallo dall’orrendo scheletro a segnalare l’ennesimo lampante esempio di decadimento urbano. (Jurassic park).

Discorso a parte merita la struttura del Mercato Coperto e del relativo parcheggio, zona che potrebbe costituire un piccolo volano alternativo per l’economia locale magari tramite la realizzazione di una grande struttura moderna, appositamente strutturata in moda da essere polivalente ovverosia in grado di ospitare congressi, convegni, manifestazioni, mostre piuttosto che eventi teatrali o concertistici, anche in questo caso i progetti che ha in mente l’ amministrazione Pucci paiono confusi e poco praticabili poiché disarticolati troppo semplicistici e ancora avvolti sotto una densa cortina di fumo. Anche in questo caso non pare esserci un dialogo costruttivo al fine di raccogliere proposte utili provenienti dalla nostra comunità . (Aspettando Godot )

L’Ospedale unico apuano costituisce un enorme punto interrogativo, novello ornamento oppure struttura difficilmente inseribile nel pertinente contesto? Delle due ipotesi è molto più plausibile la seconda soprattutto se si considerano le caratteristiche idrogeologiche del plesso, la vocazione turistica di marina di Massa e le problematiche relative alla circolazione stradale. Un’opera che si spera sia in grado di accogliere davvero tutto il proprio bacino d’utenza. ( Per la serie Grandi Opere inutili..)

La Zona industriale nel suo complesso rappresenta forse in maniera più efficace di altri siti, il concetto di degrado urbano, infatti le strade sono perennemente sporche e soggette all’incuria. L’ estensione degli insediamenti industriali cozza in modo incredibile in confronto all’esiguità del numero di addetti impiegato. La ciliegina sulla torta è stata la realizzazione di quello che senza tema di smentita può essere definito l’esempio più eclatante di sperpero di denaro pubblico ovvero il mega complesso della Erreerre ,quel fallimentare impianto di bricchettaggio che doveva provvedere alla trasformazione dei rifiuti nelle cosiddette “bricchette” (destinate successivamente all’incenerimento e non ad un ecocompatibile riciclo).Questa struttura adiacente al Cermec, è inoltre un’altra conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, della visione miope ed anacronistica della nostra classe politica nei confronti del ciclo del trattamento dei rifiuti solidi urbani, mai sentito parlare di strategia rifiuti zero? ( Balle Spaziali)

A corredare questa triste panoramica cittadina c’è una problematica che indubbiamente costituisce davvero un pessimo biglietto da visita ovvero un Traffico veicolare incredibilmente caotico ed insostenibile soprattutto se rapportato ad una piccola realtà come la nostra ,fenomeno aggravato dalla concomitante carenza di un trasporto pubblico efficiente e capillare, anche in questo caso il primo cittadino oltre alle creazione di alcune rotonde (in molte altre realtà Toscane sono state realizzate già da diverso tempo) non ha saputo fornire risposte efficaci così come non è stato assolutamente in grado di adottare neppure le urgenti misure atte a limitare quel traffico pesante da tempo non più sostenibile, un flusso veicolare che intasa la circolazione stradale ed inquina pesantemente la zona centralissima di Via Democrazia (la variante Aurelia pare essere definitivamente dimenticata), perchè a tal proposito non posizionare in questa fascia un paio di centraline fisse di rilevamento delle polveri sottili monitorate però da organi terzi, per disporre nel caso di superamento dei limiti il blocco del traffico pesante? (Aria di casa mia…)

Ritengo ci sarebbero ancora tutti i presupposti per trovare soluzioni praticabili e molto più funzionali rispetto a quelle insufficienti già adottate, questo al fine di dare una svolta alla nostra città abbellendone da una parte l’immagine e ottimizzando contestualmente la qualità della vita dei cittadini nel rispetto per l’ambiente, uno sviluppo sostenibile e l’incentivazione del flussi turistici, con conseguenti ricadute anche in termini occupazionali. Purtroppo l’assenza di ascolto da parte da parte del governo cittadino ,una carente partecipazione dei cittadini ad occuparsi della cosa pubblica ,unite alla saccente pervicacia di tutta la classe politica nostrana, hanno impedito di poter presentare Massa come merita. Ad oggi ,sfortunatamente il nostro è un biglietto da visita che non si confà alle importanti peculiarità di questo splendido scorcio di Toscana, le responsabilità restano evidentemente da attribuirsi alle legislature dell’ultimo ventennio, a tal proposito sussiste una singolare quanto inquietante circostanza che ha visto il Sindaco Pucci governare la città addirittura per quasi quindici anni, un lasso temporale mastodontico ed allo stesso tempo sconcertante soprattutto se sottoposto alla luce della mancanza cronica di soluzioni concrete ed efficaci nei confronti delle problematiche in precedenza evidenziate, in definitiva l’operato dell’illustre concittadino ha palesato un modus operandi di presentare il proprio territorio ,che definire approssimativo, risulterebbe un mero esercizio eufemistico.

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5 commenti leave one →
  1. patrizia permalink
    23 aprile 2012 20:15

    concordo con tutto : pessimo biglietto da visita per una splendida città finita in mani sbagliate . Quando torneremo ad essere Cittadini e usciremo da questa apatia o rassegnazione o disinteresse forse ci sarà una speranza per il futuro della nostra terra…

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  2. Luca Bianchi permalink
    23 aprile 2012 23:19

    un’analisi impietosa ma ahimè perfetta della situazione massese, complimenti ! E’ ovvio che tutte queste problematiche necessitano di tempo per esser risolte ma se manca l’organizzazione e la volontà perchè fino a d oggi le amministrzioni comunali hanno pensato all uovo oggi piuttosto che alla gallina domani o dopodomani, si andrà sempre poco lontano…o forse basta arrivare al 2013..un anno 5 stelle….

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  3. Stefano C. permalink
    24 aprile 2012 07:53

    Purtroppo affidare questo nostro meraviglioso territorio alla partitocrazia è stato ben peggiore di dare delle perle ai porci.Peccato che ancora oggi qualcuno continui a sostenerla fingendo di non vedere in quali condizioni essa abbia ridotto la città.Ha ragione da vendere Luca ,sono mancati organizzazione e volontà anche se avrei dei dubbi persino sulle competenze .Cara Patrizia il futuro non può che essere nelle nostre mani ,quindi riappropriamocene per cercare di dare un’inversione di rotta ed affrontare le emergenze del territorio (si pensi anche e soprattutto al lavoro),finalmente abbiamo un’alternativa a questo sistema e penso tu possa essere concorde circa il fatto che il Movimento 5 Stelle sia l’unica strada percorribile per chi ha a cuore il bene comune più prezioso che possediamo.

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    • patrizia permalink
      24 aprile 2012 13:55

      altro che ! SONO del Movimento !!!!!!! intendevo dire che se continuiamo a delegare ad altri , aspettandoci che facciano qualcosa nell’interesse della collettività , siamo fritti !

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      • Stefano C. permalink
        24 aprile 2012 15:30

        Sono d’accordo con quanto affermi, a forza di delegare tutto nelle sciagurate mani di questi politicanti ,ci siamo ritrovati dentro ad una delicatissima situazione socio-economica,tocca a noi che siamo la società civile metterci in gioco ,in caso contrario……come dici tu “SIAMO FRITTI”.

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