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Anomalia meteo, oppure…

26 marzo 2012

La parola al cittadino:

Patrizia Bianchi

 La notizia è degli ultimi giorni : in Toscana è allarme siccità, le riserve idriche sono sufficienti solo per alcuni mesi e pertanto l’acqua verrà razionata ( e intanto il governo parla di OGM ….). Ma come è possibile che abbia piovuto così poco ? Eppure, se si osservano le immagini dei satelliti, i fronti nuvolosi esistono , ma non riescono a raggiungere la nostra penisola : anche i meteorologi ammettono che si tratta di una strana anomalia .
Se imparassimo ad osservare il cielo , noteremmo la presenza quasi quotidiana di scie bianche e persistenti, di nubi dall’ aspetto sfilacciato , di una costante velatura del sole : inoltre manca da mesi una vera e propria perturbazione !
La possibilità di controllare i fenomeni atmosferici è una realtà da decenni : ad esempio in alcune regioni del sud è stato attuato il cosiddetto ” progetto pioggia “, seguendo l’esempio di Isreale che da 40 anni utilizza con successo la tecnica di “inseminazione ” delle nubi per provocare le precipitazioni . Pur esistendo ormai molte prove e ammissioni da parte di ricercatori ed esperti, non viene data nessuna risposta ufficiale agli interrogativi sui possibili effetti di tali pratiche sulla salute umana e sull’ambiente. Ora è il momento di chiederla.

La Parola al cittadino è uno spazio libero messo a disposizione dei cittadini dal Blog

Potete spedire i vostri articoli a info@massa5stelle.it

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16 commenti leave one →
  1. 26 marzo 2012 21:39

    amici, mi potete dimostrare che la scia della foto non è stata rilasciata da un normale aereo di linea? e mi spiegate perchè domani vedrete lo stesso aereo passare senza rilasciare alcuna scia?
    sono anni che pongo questo tipo di domande ai cosiddetti complottisti delle scie chimiche, senza ottenere risposte soddisfacenti. datemi retta, non prendiamo per certo tutto ciò che ci raccontano i complottisti, perchè si rischiano figuracce. cerchiamo di capire bene di cosa si tratta, ma spiegando tutto scientificamente.

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    • 27 marzo 2012 08:24

      Caro Dimitri, “la parola al cittadino” è uno spazio libero del nostro blog che mettiamo a disposizione dei cittadini, non rappresenta la posizione del MoVimento 5 Stelle Massa riguardo ai temi trattati. Comunque farsi delle domande come quelle formulate da Patrizia non crediamo preveda brutte figure, ben vengano risposte scientifiche e politiche da chi ha le competenze.

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    • patrizia permalink
      29 marzo 2012 12:47

      Dimitri ,non prendiamo per certo neanche quello che ci dicono le fonti ufficiali : di prove ne esistono quante ne vuoi , l’inseminazione ad esempio è attuata normalmente da decenni( cerca info sul web ), sono state fatte interrogazioni parlamentari o delibere in alcuni comuni . Le scie nelle foto non sono di aerei di linea perchè quelle non sono persistenti : io ho imparato a riconoscerle bene , sono anni che osservo il cielo e la prova regina sono i miei occhi , ma se vuoi sentire degli esperti cerca su you tube la conferenza di Modena del maresciallo Azzone e del biologo Pattera , o segui il blog CIELI LIBERI . …
      ( citazione ” il mondo è quel disastro che vedete non tanto per i guai creati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono ma stanno a guardare ” ( A.Einstein ))

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  2. Giuseppe permalink
    27 marzo 2012 18:21

    ore 18:40 , 18:45 18:50 18:55 4 aerei sorvolano da nord a sud i primi due gli altri due deviano da nord a ovest la provincia di massa rilasciando una scia che perdura pochi minuti e si trasforma in nebbia…di sottofondo un altro aereo percorre al contrario il percorso non rilasciando scia…

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  3. david lucii permalink
    27 marzo 2012 21:25

    ho un amico che fa il pilota di linea e mi assicura che sono scie di vapore acqueo che si formano al passaggio degli aerei. Personalmente ero propenso a credere nella tesi delle scie chimiche ma sentendo questo mio amico che ne sa sicuramente piu’ di me e non ha interessi diretti nel sostenere questa tesi sto cominciando a ricredermi….

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    • patrizia permalink
      29 marzo 2012 12:50

      David , forse il tuo amico non può parlare , ci hai pensato ?

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  4. 29 marzo 2012 13:27

    ancora una volta non si risponde alle mie obiezioni.
    come mai un giorno vedo aerei che rilasciano scie persistenti, e il giorno dopo noto la stessa numerosità di passaggie aerei, apparentemente alla stessa altezza, e non rilasciano scie?
    i complottisti non rispondono mai a questo mio dubbio, e nemmeno ad altri.
    mi rinviano a link su link, paginate su paginate, e video che parlano persino degli alieni…

    perchè? perchè l’unica risposta plausibile è che quelli sono normalissimi aerei di linea.

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    • patrizia permalink
      30 marzo 2012 11:10

      Dimitri non si può approfondire l’argomento su un commento, comunque già il fatto che tu “veda ” gli aerei è strano, perchè quelli di linea volano tra gli 8 e i 10 mila metri e non sono certo visibili a occhio nudo : gli altri sono aerei che volano ad altezza cumuli , che non è un’altezza favorevole per il volo . Osserva la loro sagoma e vedi se sono tutti dello stesso tipo , intanto , poi concentrati sulle scie e sulle loro modificazioni nel tempo : se fosse semplice vapore acqueo si dissolverebbe in pochi istanti ! Io non so se posso rispondere ai tuoi dubbi , ma sono a disposizione, se vuoi . Non smettere di farti domande ……

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  5. giovanna permalink
    29 marzo 2012 21:28

    prima di dare per scontato che sono scie di condensa bisognerebbe farsi delle domande e ricercare nei testi scientifici cosa sono le scie di condensa, come si formano e per quanto tempo possono perdurare nell’atmosfera, le altezze medie in cui si formano, e questi sono tutti dati perfettamente conosciuti dalla scienza ufficiale.
    Andiamo ora a valutare qualche dato oggettivo che si puo desumere dall’analisi visiva di queste scie, il tempo medio di persistenza nell’atmosfera a volte raggiunge anche diverse ore a volte anche mezza giornata, nessuna scia di condensa dura così a lungo, a volte disegnano dei veri e propi reticoli come quando devi colorare completamente uno spazio, e poi lo sai che la cosa migliore per nascondere qualche cosa è metterla in mostra.

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  6. 30 marzo 2012 13:48

    non si è risposto al mio dubbio.

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  7. patrizia permalink
    1 aprile 2012 21:58

    la risposta al dubbio specifico è che esistono anche scie evanescenti, cioè che non permangono come tali, ma ti accorgi che qualcosa non quadra dalla velatura del cielo : hai notato che il sole è sempre velato e il colore del cielo è sempre di un bianchiccio smerigliato ?dov’è finito il bel blu di una volta ? non è possibile che ci sia sempre foschia ….e infine, si sono mai viste scie di aerei che formano una trina ? e perchè degli aerei di linea volerebbero così bassi , con rotte che si incrociano e così numerosi in alcuni giorni , mentre in altri non si vedono ?

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  8. 2 aprile 2012 11:19

    non si è risposto correttamente al mio dubbio.

    lo ripeto meglio.

    Come mai in certi giorni gli aerei passano rilasciando scie persistenti, e il giorno dopo sulle nostre teste transita la stessa numerosità di aerei, visibilmente alla stessa altezza del giorno prima, ma non rilasciano scie, oppure le rilasciano corte?

    La risposta per me è una sola: si tratta sempre di aerei di linea, e la storia delle migliaia di aerei militari appositamente attrezzati per farci l’aerosol è per me infondata.

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    • Francesco Romoli permalink
      3 aprile 2012 01:28

      Non so cosa tu intenda per scie persistenti, quanto siano persistenti o se tu abbia ben valutato l’altitudine degli aerei del giorno prima o del giorno dopo. Forse quelli che tu hai visto erano veramente aerei di linea. Ciò però non vuol dire che non ci siano delle cose alquanto strane; prova a rispondere al mio di quesiti.
      “Sappiamo bene che i voli di linea percorrono delle aerovie, ovvero percorsi obbligati, corridoi della larghezza di 10 miglia nautiche (per avere una certa tolleranza di sicurezza tra gli aerei) che si suddividono in altezza in spazio aereo inferiore fino al livello di volo 195 (19500 piedi = 5940m) e spazio aereo superiore, dal livello 200 (20000 piedi = 6000m) in su fino al massimo del livello 460 (46000 piedi = 14020m). Tali rotte sono costruite collegando stazioni VOR (Very High Frequency Omnidirectional Radio Range: ovvero un sistema di radionavigazione tramite radiofaro) ed aeroporti. Come puoi notare tali corridoi sono ben definiti in altezza, dimensione e direzione. A questo punto come si spiegano le scie che si incrociano le une alle altre formando una specie di reticolo? Questi velivoli non seguono certo le rotte, perchè? Un giorno all’inizio della seconda Guerra del Golfo, all’uscita del magazzino dove lavoravo, nel cielo di Pontedera ho visto un reticolo di scie persistenti, incrociate quasi perpendicolarmente, e ne ho potuto contare 39. Ti posso assicurare che non ci sono in quella zona tali e tante rotte da poter formare un reticolo così fitto (tra l’altro la distanza tra una rotta e l’altra dovrebbe essere per sicurezza piuttosto grande, come dicevo prima questi corridoi devono essere larghi 10 miglia nautiche, cioè 18,520Km). Come si possono spiegare queste scie? Perchè formano reticoli? Inoltre come mai si formerebbero delle scie di condensazione quando sembrano volare piuttosto bassi rispetto alla quota a cui tali scie possono formarsi? Ti ricordo che le scie di condensazione sono formate da vapor acqueo e gas di scarico immessi nell’atmosfera fredda dai motori caldi degli aerei e la loro formazione è legata a particolari condizioni atmosferiche:
      la temperatura inferiore a -40 °,
      l’umidità relativa non inferiore al 70%,
      Condizioni che di norma si trovano dai 26000 piedi (circa 8000m) in su.”

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    • patrizia permalink
      3 aprile 2012 14:35

      la risposta corretta è quello che vuoi sentirti dire ? ribaltiamo la sitazione : chi mi dimostra che sono tutti aerei di linea ? perchè se non c’ è nulla di strano , nessun organo di informazione ne parla ? perchè si sono fatte interrogazioni parlamentari ( anche al Parlamento europeo ) e delibere di consigli comunali su una cosa ” inesistente ” ? perchè tanto accanimento per dimostrare che le scie non esistono ? anche Babbo Natale non esiste , ma non ho mai sentito nessuno accanirsi per dimostrarlo , di solito si dice ” non ci credo ” e basta……………

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  9. 12 aprile 2012 15:21

    in risposta a Romoli posto un link da cui si vede chiaramente che sopra le nostre teste ci sono delle rotte aeree che si incrociano. http://www.e-gargano.com/mappe_guide/cartina.rotte.aeree.italia.htm

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    • Francesco Romoli permalink
      12 aprile 2012 22:48

      Per quanto riguarda le rotte posso dirti che non ho mai detto che non si incrocino, anche se in realtà la cosa è un po’ più complessa in quanto tali rotte sono da considerarsi in una visione tridimensionale in quanto vi sono rotte (dette anche Airways) di tipo “L” o a relativa bassa quota e di tipo “H” ad alta quota. Sono un reticolo di rotte a maglia molto larga, per ragioni di sicurezza, e sono paragonabili ad una rete autostradale e ogniuna viene identificata con una o più lettere e uno o più numeri. Ad esempio l’aerovia L153 si trova nello spazio aereo inferiore (LOW) mentre una aerovia dello spazio aereo superiore (UPPER) sarà ad esempio la UM738. Tra l’altro, per ragioni di traffico possono essere a senso unico (eastbound only) od utilizzabili solo di giorno o solo di notte o a discrezione dei controllori del traffico.
      Per quanto riguarda comunque il discorso dell’incrociarsi posso dirti che se guardi la cartina con le quote ai vari livelli è possibile che tu veda bidimensionalmente qualche incrocio qua e la, ma sono a quote molto diverse (“low” ed “upper”), non so se le puoi considerare incroci. Per quanto riguarda le Airways di uno stesso spazio aereo posso affermare che di incroci non ce ne sono in quanto ogni aerovia è un segmento che congiunge un punto ad un altro (radiofaro, aeroporto, ecc.) e non si intersecano tra di loro ma passano attraverso i punti di riferimento. Per quanto sia poi grande questo reticolo di autostrade del cielo si può capire considerando che nella zona tra Pisa e Firenze vi sono soltanto, nello spazio aereo superiore: UQ704,UQ705,UM727, tutte in direzione circa Nord-Sud e nello spazio aereo inferiore nessuna, vi è soltanto la L12 che passa più a sud ed ha come punti di riferimento il radiofaro dell’Elba e l’aeroporto di Peretola. Da questo si deduce che nella zona di Pontedera, una zona che a confronto è molto limitata come spazio aereo, vi passano soltanto la UQ705 ed è a mala pena toccata dalla L12 e dalla corrispettiva UL12. Com’è allora possibile vedere in questo fazzoletto di cielo (Pontedera) linee quasi perpendicolari ad una distanza l’una dall’altra di circa 1-2 NM (miglia nautiche) e per un numero complessivo di 39? Questi aerei sicuramente non seguivano le aerovie, perchè? Si è mai visto un numero tale di velivoli commerciali in così poco spazio e tempo? E se non erano commerciali, che stavano facendo?

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