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Antipolitica come l’unica possibile e vera politica

29 dicembre 2011

 

La parola al cittadino:

Massimo Michelucci

 

LETTERA DI FINE ANNO

Quello che mi disturba di più nella riflessione su quest’anno tragico di crisi, che pur ha visto la fine (?) di berlusconi, sono le parole d’ordine che vedo appartenere in maniera trasversale a tante formazioni politiche ed opinion leader di diversa sponda, e purtroppo anche di quella che ritengo la mia.

Mi riferisco in breve a: 1) accettare i sacrifici; 2) vivere sopra le proprie possibilità; 3) godere di privilegi; 4) prendere una pensione che non si è pagata; 5) avere colpe e responsabilità.

Sono considerazione che rifiuto in toto perché io ho sempre fatto sacrifici secondo una educazione che mi hanno trasmesso i miei e non certo la società e la politica; non ho mai vissuto sopra le mie possibilità; non penso proprio di aver mai goduto di privilegi; sto pagando regolarmente da alcune decine di anni i contributi per la mia futura pensione nel rispetto assoluto delle leggi in materia; non mi sento addosso colpe e responsabilità che quasi tutti al fine attribuiscono al paese, quindi alla comunità, quindi al cittadino, quindi anche a me!

Non vedo perché non dovrei chiedere che a fare sacrifici siano coloro che mai l’hanno fatti, e che  sia doveroso e trasparente indicare chi ha avuto ed ha colpe e responsabilità.

È soprattutto l’ultimo discorso che viene rinfacciato un po’ a tutti gli italiani, e quindi anche a me, che non mi va giù.

Io nel sistema ci vivevo e ci vivo, sempre rispettoso delle regole, ma questo non vuol dire che mi appartenesse, che lo sentissi mio. Ho infatti sempre cercato di contrastarlo con le possibilità che la democrazia mi concedeva, in primis le mie scelte politiche, l’esprimermi nel voto, nello scegliere i rappresentanti che portassero avanti i miei stessi convincimenti. Una legge elettorale ingiusta ed iniqua a suo tempo mi ha privato in parte anche di tale possibilità.

Un’altra chance l’ho portata avanti con un processo di crescita culturale che guardava ad elementi di informazioni autonoma (libri, giornali, etc.) che purtroppo il mondo della comunicazione monopolizzato ha cercato di contrastare, finché non è apparsa la rete informatica con tutte le sue enormi possibilità di aggiornamento della democrazia.

Oggi è sancito, anche appunto nella indifferenziazione dei partiti che si evidenzia nell’appoggio ad un governo cosiddetto tecnico che in verità è profondamente politico, il profondo distacco tra i partiti e la società, il venir meno di un collegamento che costituiva un ruolo sancito addirittura dalla Costituzione.

Nessuno di tali partiti o di tali (presunti per me) opinion maker potrà mai più convincermi che i movimenti, le associazioni, alcuni giornali, alcune persone per quello che fanno e dicono a livello individuale, ed in generale la rete, tutti soggetti ai quali ormai attingo per la mia crescita personale nel desiderio di veder cambiato questo sistema sociale, siano qualificabili come antipolitica.

Anzi la battaglia del futuro credo stia proprio nell’affermarsi finalmente di questa cosiddetta antipolitica come l’unica possibile e vera politica.

Fare parte di tale progetto lo ritengo invero l’unico impegno che imponga oggi il richiamarsi alla sinistra, sicuramente la cartina al tornasole che permetterà di fare i distinguo, cioè l’esame critico ed autocritico che permette la crescita, che non è quella economica ma quella individuale, e quindi con risvolti generali del cittadino.

Buon 2012!

La Parola al cittadino è uno spazio libero messo a disposizione dei cittadini dal Blog

 

5 commenti leave one →
  1. Luca Bianchi permalink
    30 dicembre 2011 11:47

    Perfettamente d’accordo, se è antipolitica non accettare determinate situazioni,imposizioni,privilegi se è lavorare per migliorare la propria città\società senza pretendere nulla in cambio (in massese “cosa ai guadagne me?”) allora ben venga essere ANTI QUESTA POLITICA!!!!
    buon 2012

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  2. patrizia permalink
    1 gennaio 2012 16:52

    segnalo a tutti un interessante articolo sul sito “ECCO COSA VEDO ” dal titolo : come manipolare le masse. sono spiegate tutte le tecniche per la manipolazione mentale, attraverso soprattutto i media, che permettono di accentrare il potere nelle mani di pochi ed impedire vere forme di democrazia. l’augurio, per il 2012 , è di riprenderci la possibilità di decidere da soli su quello che ci riguarda direttamente, senza più delegare ad altri.

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  3. Manu permalink
    4 gennaio 2012 19:38

    I punti 1, 2, 3, 4, 5 rispecchiano benissimo il modo di vivere degli italiani e in generale di tutto l’occidente dagli anni 70 in poi. Poi è chiaro che tutti ci lamentiamo delle tasse, dei servizi che non funzionano, ma girarsi dall’altra parte per non vedere i problemi, o scaricare le colpe sempre su qualcun’altro, non ci farà uscire da questa situazione. Ognuno di noi ha il suo pezzettino di responsabilità (con le dovute differenze ovviamente) e lo dice uno che a 24 anni, laureato, fa due lavori per metter insieme 800 euro, o poco più, mensili. Questo è la mia opinione.

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  4. david lucii permalink
    5 gennaio 2012 10:43

    Pochi giorni fa ho incontrato in un bar di Forte dei Marmi un ragazzo sui 30 anni che conoscevo di vista e che sapendo che mi presentero’ nelle liste del M5S a FdM mi chiede un parere su un fatto di cronaca locale, dopo aver parlato un poco gli dico che ci presenteremo alle prossime amministrative e lui di rimando mi dice, tuto baldanzoso, che lo sa bene e che lui si e’ dato da fare per portare un gruppo di circa 50 giovani al centrodestra (leggi Bertola + Popper,) e poi ha cominciato a sbraitare che l’antipolitica ha fallito e altre amenita’ di questo genere, quasi come stesse ripetendo una canzoncina imparata a memoria, alche’ lho salutato facendogli presente che di comizi e cialtronate alla cettolaqualunque abbiamo le “palle piene” e me ne sono venuto via mentre questo continava a blaterale da solo…
    Per la cronaca il personaggio e’ stato frequente ospite di comparsate alle trasmissioni del primo Papi su canale 5 dove tra una folla di giovani in delirio saltava e urlava ad ogni battuta stronza del presentatore…..
    Una chicca a testimonianza di quali giovani si affacciano prepotentemente alla POLITICA.
    Stay tuned,,,

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  5. Gerry permalink
    31 gennaio 2012 11:10

    L’italia deve cambiare!!!
    Telecamere nascoste dappertutto,specialmente in punti sensibili.
    Evasione??? Telecamera con registrazione obbligatoria sul registratore di cassa.
    Controlli incrociati, fatti seriamente!
    La tecnologia per scoprire chi evade, chi imbroglia, chi danneggia lo stato, esiste e permetterebbe di mettere alla luce ogni illecito!!!

    La giustizia è lenta, costa tanto e se sbaglia non paga!

    Chi evade dev’essere punito penalmente dai 20k euro in su.
    Se non paghi le tasse o debiti, vai in galera e non ne esci finchè qualcuno non paga(certo non per 100 euro).

    L’assassino accertato, deve avere una pena maggiore di quella inferta!!!

    Politica??? Trasparenza. Se vuoi fare il politico, io di te devo sapere ogni cosa!
    Non ti piace? vai a zappare!!! Ti piace andare con le donnine o hai vizietti non dichiarati apertamente? Politicamente sei debole!!!
    Chi fa politica, dev’essere in grado di prendere decisioni contro la criminalità organizzata, senza temere ritorsioni contro la propria famiglia.
    La politica non dev’essere un lavoro a vita!

    Non sto dicendo niente di nuovo lo so, ma continuano a non farlo!!!

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