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C’ERA UNA VOLTA IL CANTAFIABE DIRA’, E UN’ALTRA FAVOLA COMINCERA’…….

4 dicembre 2011

La parola al cittadino:

Luana Mencarelli

C’ERA UNA VOLTA IL CANTAFIABE DIRA’, E UN’ALTRA FAVOLA COMINCERA’…….

 Ve lo ricordate questo motivetto, era la presentazione delle favole sonore dei nostri tempi, prima sui 45 giri in vinile e poi, in tempi più tecnologici, in audiocassette. Adesso non so neppure se sono ancora commercializzate, ma probabilmente i cantafiabe sono stati messi in mobilità e ad “interim” si sono assunti questo compito i giornalisti e gli uomini di governo e i politici forniscono le trame. Le storie non sono più quelle che piacevano tanto ai bambini, dove il cattivo finiva sempre sconfitto e punito, mentre il buono dopo aver subito le più dure angherie aveva sempre il piacere di trionfare, erano storie che ti riempivano della speranza che se tu ti fossi comportato bene prima o poi saresti stato premiato. Da qualche anno le storie sono profondamente cambiate, non ci sono più il protagonista e l’antagonista, ma un calderone di attori principali e la giustizia non è più vincente. Quando infatti decidiamo di ascoltare un telegiornale non diciamo più “vediamo cosa è successo”, ma “sentiamo cosa ci raccontano”.

La nuova favola è “Monti, il galletto dalle uova d’oro”, solo che a cagarle non è lui, ma sempre la stessa parte sociale, gli onesti. Oddio dire tutti gli onesti forse non è corretto, diciamo quelli che non hanno la possibilità di frodare, perché mediamente l’italiano non ha un profondo senso civico e tende persino ad invidiare chi può farlo. La convinzione che chi non paga le tasse sia un furbo ha sbilanciato i nostri sentimenti, così c’è chi si sente un “coglione” e chi si assume l’arroganza di chi si sente “ganzo”, questo ci ha riempiti di risentimento e ci ha fatto soprattutto perdere la speranza che qualcuno animato di dignità e senso del dovere possa esistere e prendersi cura della cosa pubblica. “Tanto sono tutti uguali” e “vanno lì solo per rubare”, io invece dico: non ascoltate solo le parole, guardate bene i fatti prima di decidere la prossima volta.

Intanto assistiamo alla manovra di correzione della manovra aggiuntiva alla manovrina iniziale e tutte “lacrime e sangue”, d’altronde il debito è altissimo e i soldi ci dicono che non ci sono; eppure Guarguaglini si dimette perché inquisito e prende una buonuscita di 4.000.000 di euro. Strano vero? Eppure nel registro degli indagati c’è finito proprio perché il suo comportamento all’interno di Finmeccanica pare non sia stato così irreprensibile, e allora addirittura gli riconosciamo un premio? Perché invece tutti quelli come lui che fanno danni all’interno di società o enti pubblici non sono costretti a rimborsare a noi il maltolto? Lo sapevate che tutte le cariche politiche e gli eletti a livello nazionale, regionale e provinciale percepiscono anche un’indennità di fine mandato, che indipendentemente dalla sua durata gli è riconosciuto comunque per 5 anni, oltre ad un vitalizio? Ed anche se non è uguale per tutti, spesso le cifre sono astronomiche, tanto più in periodi nei quali ci vengono richiesti sacrifici enormi perché le casse sono vuote. Consiglieri provinciali italiani: 3246, consiglieri regionali 1117, parlamentari 945, più i relativi assessori, presidenti e vicepresidenti, ministri e amministratori. Fatevi due conti i dati sono su internet. In un periodo di recessione come questo non si può sentire che vengano chiuse fabbriche, mandata a spasso tanta gente, che a loro volta diventano un fardello sulle spalle di chi ancora lavora e paga le tasse e questi delinquenti siano beatamente all’ingrasso dei loro conti in paradisi fiscali, senza neppure la coscienza di rinunciare tutti ai vitalizi, alle buoneuscite, di imporre, volente o nolente, Questa potrebbe essere la prima vera manovra equa: abolizione delle provincie con un risparmio di circa 296.497.992 euro all’anno (a cui sommare le indennità di fine mandato), abolizione del rimborso elettorale con un risparmio di circa 468.853.675 euro per camera e senato e 36.428.507,56 per consigli regionali all’anno (riconosciuto per 5 anche se il mandato non arriva al termine), revisione del contributo all’editoria di giornali e riviste con un risparmio di oltre 150.000.000 di euro solo nel 2010 (c’è chi ha dimostrato che si può sopravvivere senza, anche piccole realtà), riappianamento disavanzo erariale del Monopolio di Stato per tasse non pagate per giochi e giochetti (le sale Bingo sono quasi tutte concessioni ai politici) che nel 2007 era di 98.000.000.000 di euro, patrimoniale sui capitali conservati sui conti svizzeri (l’Inghilterra ha fatto un accordo con le banche svizzere per un prelievo forzoso del 27% sui redditi da capitale, il 40% sui dividendi e il 48% sugli interessi, previsto anche un pregresso, mantenendo l’anonimato del cliente), aggiustamento del prelievo fiscale sulle somme rientrate in Italia e salvate dallo scudo fiscale (Germania e Inghilterra applicano un tasso dal 19 al 34% in base agli anni di detenzione all’estero dei capitali), tassazione sui patrimoni cumulativi di nuclei familiari sino alla terza generazione in linea retta e collaterale, per evitare che i furbetti frazionino le loro ricchezze intestandole a figli, nipoti, mogli, cognati ecc.

Di idee ne avrei altre, ma già con queste si riuscirebbe a coprire l’ammontare della manovra prevista e ne avanzerebbero pure per investire nel nostro maledetto futuro!

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4 commenti leave one →
  1. patrizia permalink
    4 dicembre 2011 18:30

    sono soluzioni fin troppo semplici ed evidenti e proprio per questo non le adotteranno mai : i loro piani sono ben altri !

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  2. 16 gennaio 2012 17:51

    Luana, hai parlato di personaggi quasi sempre nati in Italia,vissuti in Italia ed arrichiti in Italia,ma che non pensano ed agiscono da italiani,perchè debbono seguire le direttive delle varie associazioni,segrete e non,spesso con direzione all’estero,alle quali sono affiliate.Se vogliamo che l’ Italia diventi democratica anche di fatto, bisogna istituire il reato di tradimento per i ministri e burocrati iscritti a queste società,i quali non faranno mai gli interessi dei cittadini perchè costretti a fare gli interessi delle lobbies.

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    • Gianni permalink
      16 gennaio 2012 20:50

      Ma l’ Italia esiste ancora o è diventata Sud-Europa?

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  3. Lola permalink
    29 ottobre 2012 00:33

    io ce l’ho in cd

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