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La nuova Piazza Aranci sarà per tutti ?

20 ottobre 2011

Abbiamo passato delle ore molto particolari con Daniele. All’inizio non era semplice guardare la città come la guardava lui. Le persone abituate a camminare non si rendono conto degli ostacoli che incontrano tutti coloro costretti su una carrozzina.
Abbiamo fatto un giretto in Piazza Aranci ed anche in questa breve porzione di territorio abbiamo notato molte criticità.
Prima di tutto testiamo una delle rampe per i disabili presenti in Piazza Aranci.
Di qua la carrozzina non ci passa!” Ci informa Daniele. “Come mai?” “E’ troppo ripida questa rampa. Vedi la carozzina è troppo inclinata e mi ribalta, Giovanni aiutami”. Giovanni, un ragazzo che aiuta negli spostamenti Daniele, scuote un pò la testa ed aiuta il suo amico. Dovrebbero essere più graduali, ci spiegano.
Così decidiamo di tornare indietro e di fare una passeggiata un pò più tranquilla sotto gli aranci. Ma dopo poco: “Vedete queste reti di metallo sotto gli aranci? La carrozzina non ci passa. Si blocca. Da solo non posso proseguire. Andrebbero ricoperte di terra”. E allora Giovanni cosa aspetti?
Ricominciamo la passeggiata e subito Daniele ha bisogno di un’altra mano. Una buca non gli consente di passare.
Proviamo a simulare una scena di vita quotidiana. Se dovessi attraversare per andare in banca come faresti?
“Sono costretto a passare da questa rampa che come le altre è costruita male. Subito dopo devo passare sull’asfalto. Ci sono diverse crepe… Vedi? non riesco a passare. Poi arrivo qui. Sono in mezzo alla strada e da questa parte non c’è la rampa.”
“Come fai allora a salire ?”
“Arrivato qui ho bisogno di qualcuno che mi aiuti. Non c’è modo di salire.”
Allora proviamo a fare un’ altra simulazione. Ci è venuta voglia di un caffè ma, Come abbiamo detto gli scivoli non sono fatti nella maniera opportuna e quello che porta sul marciapiede per andare al Duomo è l’esempio lampante di come uno scivolo non deve essere fatto. E’ impossibile salire sul marciapiede. Impossibile prendere un caffè.
Daniele ci spiega anche che spesso non può entrare nei locali perchè non vi sono rampe e nei bar vi è anche il problema dei bagni, spesso stretti. Un’ altra problematica è il parcheggio per disabili, che in realtà un disabile non potrebbe mai utilizzare perchè sono troppo stretti e spesso senza rampe d’accesso per il marciapiede.
Grazie Daniele per averci insegnato tutte queste cose.

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3 commenti leave one →
  1. patrizia permalink
    21 ottobre 2011 17:23

    ottimo post ! E’ proprio vero : quante volte noi ” normodotati ” siamo passati di lì senza renderci conto che ciò che per noi è facile, per altri nostri concittadini può essere difficoltoso se non addirittura impossibile. Quegli “scivoli ” possono a mala pena andare bene per carrozzine e passeggini,sono assolutamente inadeguati per le sedie a rotelle ….

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  2. stefano permalink
    22 ottobre 2011 11:35

    vedremo se la nostra lungimirante amministrazione comunale, capace di concepire un ospedale in un’area gravata da cronici problemi idrogeologici e di progettare una scala mobile su uno dei pochi scorci ancora integri di Massa, a fine restyling del centro storico sarà stata capace di creare condizioni meno avverse per i portatori di handicap.
    Io ci conterei poco, se fossi in loro, visto che anziani non autosufficienti e, mi dice qualcuno, persino malati di sla o altre patologie degenerative sarebbero stati lasciati senza adeguata assistenza a seguito del buco di 300 milioni della ASL (per il quale staremo a vedere se qualcuno sarà mai chiamato a rispondere nelle sedi penali e civili)

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  3. 26 ottobre 2011 09:34

    mi chiedo davvero quanti Daniele devono ancora spiegarci delle cose così semplici. L’indipendenza delle persone vorrebbe salvaguardata, è un diritto e il comune ha il dovere di renderlo possibile. Le colpe sono di tutti dagli amministratori di beni comuni agli operai che eseguono i lavori….non serve certo una laurea per il buon senso! Ci sono dei manuali per tutto dall’edilizia alla segnaletica basta attenersi a regole già scritte e se non si ha voglia di leggerle basta fare una prova patica, nessuno di questi colpevoli ha mai messso il culo su una sedia a rotelle? io l’ho fatto, per fortuna mia solo per curiosità, è una sfida che invito tutti a fare.

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