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Acqua di San Carlo per pochi

24 agosto 2011

Tour della montagna massese: San Carlo

L’acqua di San Carlo è famosa, le sue Terme molto meno, però è inutile ritirare fuori il tormentone della valorizzazione delle Terme di Massa. Ogni massese nella sua vita avrà detto almeno una volta “a sian gli unici che an se riesce a far le palanche con le Terme”, nei ricordi più arditi della città rimane il progetto della famosa funicolare che doveva portare i termalisti a bere quell’acqua miracolosa per l’apparato renale, meno male che non è stata mai costruita altrimenti sarebbe sempre stata vuota. Sabato scorso siamo stati una mattinata nella piazzetta antistante l’ingresso delle Terme e l’afflusso in un periodo di alta stagione è stato veramente basso. Il perchè a Massa non si riesca a trarre posti di lavoro e ricchezza collettiva da un bene del territorio rientra nella più ampia incapacità di tutte le amministrazioni, presenti e passate, a dare un serio impulso al turismo con programmi innovativi che guardino al futuro.

Tornando all’acqua abbiamo invece notato un notevole afflusso alla fontanella che sovrasta la piazza, ciclisti, cittadini, donne e bambini che riempono vari contenitori con …….l’acqua dell’acquedotto. Proprio così, anche San Carlo che è costruita sopra una vera e propria prelibatezza “acquatica” si beve l’acqua che viene pompata su dall’acquedotto del Cartaro proveniente dalla montagna di fronte, quindi avvisiamo chi parte da Massa con le bottiglie da riempire che se apre il rubinetto di casa risparmia almeno la benzina. Ad onor del vero esiste una fontanella (quella buona) a lato dello stabilimento di imbottigliamento, messa gentilmente a disposizione dalla proprietà “solo per gli abitanti del paese ”, però solo ad orari prestabiliti, chiusa il fine settimana e durante i periodi di ferie.

La riflessione sui beni comuni sorge spontanea: è corretto che gli imbottigliatori paghino poche migliaia di Euro di concessione per sfruttare un’acqua patrimonio collettivo ? E’ giusto che venga messa a disposizione di pochi, e con limiti di tempo, un’acqua così salutare ?

2 commenti leave one →
  1. PATRIZIA permalink
    24 agosto 2011 20:37

    uno dei ricordi più belli della mia infanzia è proprio quello delle fonti di montagna dove ci si recava con tutta la famiglia ” armati ” di bottiglie e bottiglioni per prendere gratuitamente acqua buonissima e freschissima : vederle ora chiuse e abbandonate fa molta tristezza e rabbia per un bene comune che ci è stato indebitamente sottratto …..

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  2. Alessandro permalink
    25 agosto 2011 13:08

    Non è giusto … si può fare qualcosa per cambiare ??? Facciamolo !!!

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