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Altri 20 milioni tolti ai cittadini

16 luglio 2011

In questi giorni i nodi del disastro economico Cermec stanno venendo al pettine, ricordiamo che serviranno infatti 20 milioni di Euro solo per coprire i debiti che ancora una volta pagheranno i cittadini. La società pubblico privata Errerre detenuta dal Cermec è riuscita in questi anni nel poco invidiabile record di ottenere ingenti risorse pubbliche, di non aver mai funzionato, di generare milioni di debiti e di finire sotto inchiesta per truffa.

Chi sono i responsabili di tutto questo? Errerre è nata nel 2003 quando sindaci di Massa e Carrara erano Pucci e Conti, fu sotto queste gestioni che venne dato il via libera alla scelta di Delca come partner privato di Cermec in Errerre senza gara pubblica. I bilanci in perdita di questi anni li hanno firmati i vari sindaci e presidenti di provincia, Pucci e Neri a Massa, Conti e Zubbani a Carrara e Gussoni e Angeli per la provincia quindi PD-DS_PDS-Margherita-Popolari, in pratica tutta quella politica che ancora oggi ci amministra e ci chiederà sacrifici per ripianare i danni che hanno fatto durante le loro inadeguate amministrazioni.

Se il passato è un disastro, il futuro non sembra migliore, ad oggi l’unica soluzione industriale prospettata per Cermec sembra l’incremento del conferimento di rifiuti, anche da fuori provincia e per l’impianto di bricchettaggio, l’affidamento in affitto ad una ditta che lo metta in condizione di lavorare. Questo significa solo che si perpetrerà negli errori del passato continuando ad andare nella direzione opposta della raccolta differenziata e del recupero delle risorse; questo tipo di gestione infatti si nutre del rifiuto denominato “tal quale”, in pratica non differenziato. Ben altra cosa sarebbe sfruttare Cermec come piattaforma di gestione della raccolta differenziata e compostaggio, trasformare l’impianto di bricchettaggio in uno di trattamento biologico a freddo in grado di recuperare tutto il possibile dall’indifferenziato, ma in questo caso a guadagnarci sarebbero i cittadini e questo ai nostri cari politici evidentemente proprio non piace.

5 commenti leave one →
  1. luca bianchi permalink
    17 luglio 2011 12:15

    mi chiedo perché questi amministratori che sono la causa di questi danni non sì presentino in pubblico chiedendo almeno scusa degli errori fatti! Non chiedo le dimissioni sarebbe troppo per la cultura dei nostri politici ma almeno dire “scusate abbiamo sbagliato”! Invece nulla di tutto ciò e à pagare ì danni ì cittadini ! Facile amministrare così!

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  2. Mariluna permalink
    17 luglio 2011 13:46

    Ma non possiamo fare nulla in quanto cittadini? Insomma dobbiamo rimanere inerti?

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  3. leonardo lucetti permalink
    17 luglio 2011 17:52

    possiamo vedere di fare un’azione colletiva di denuncia per i danni provocati alla popolazione?
    chiedere i danni a costoro?
    dal loro patrimonio personale

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    • Alessandra permalink
      17 luglio 2011 21:04

      La finanza è arrivata quando i buoi erano usciti dalla stalla o forse non ci erano mai entrati, figuriamoci se questi signori li mettono nel loro conto corrente personale ….http://www.lanazione.it/toscana/cronaca/2011/07/05/537890-sotto_sequestro_conti_correnti_dell_presidente_bertoneri.shtml

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  4. Natalia Gandolfo permalink
    17 luglio 2011 20:33

    siamo d’accordissimo (io e mia figlia) con l’articolo, la scelta della differenziata e con la proposta di leonardo , cominciamo con una petizione!

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