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Stop ai sacchetti di plastica …all’italiana

2 gennaio 2011

La messa al bando dei sacchetti di plastica per la spesa si avvia tra molte incertezze. Il cosiddetto “milleproroghe” non sembra parlare delle problematiche legate ai sacchetti non biodegradabili, lasciando in sospeso la messa al bando che  teoricamente dovrebbe partire dal 1° gennaio.

Decreti applicativi e norme tecniche sono inesistenti. Nessuna  sanzione. Non c’è alcun criterio per stabilire che cosa è biodegradabile e che cosa no: dal punto di vista tecnico, perfino il sacchetto di plastica è biodegradabile, ma con tempi decisamente lunghi. Le sperimentazioni per le quali era stato stanziato un miliardo di euro non ci sono state ed i sacchetti d’importazione destano molti dubbi.Così negozianti, consumatori e produttori di sacchetti di plastica e di carta sono incerti su quello che potrà accadere. Come si organizzeranno  commercianti e consumatori ? Probabilmente creare il problema  genererà soluzioni….speriamo intelligenti e non truffaldine. Senza dubbio dove gli assessorati all’ambiente lavoreranno bene avremo risultati migliori.

I vantaggi per l’ambiente dei bio-sacchetti potrebbero essere ambigui se non gestiti correttamente:  i sacchetti biodegradabili hanno il vantaggio che si dissolvono senza lasciare traccia, mentre quelli di plastica tradizionale sono inerti e stabili, senza rilasciare nulla nell’ambiente. Però quando sono gettati senza criterio sono orrendi , e in mare possono nuocere ai cetacei come delfini, orche e balene, che li scambiano per cibo. Inoltre vanno ad alimentare impianti di bricchettaggio ed inceneritori perchè essendo derivati dal petrolio hanno un alto potere calorico, quindi più tumori.

Massa effettuando una raccolta differenziata bassissima, vanificherà questa grossa occasione di migliorare la raccolta dei rifiuti, infatti per essere sfruttata al massimo la riduzione di impatto ambientale i sacchetti-bio dovrebbero essere compostati, mentre probabilmente finiranno nell’indifferenziato andandone ad aumentare la parte umida. Asmiu, oltre ad aumentare la raccolta porta a porta, dovrebbe fare una campagna comunicazionale per incentivare il compostaggio domestico, pochi sanno ad esempio che si può acquistare per soli 36 € un’ottima compostiera presso la sede dell’ente. Nella nostra città potremmo avere ottimi risultati per la riduzione dei rifiuti aumentando il compostaggio domestico, a tal proposito segnaliamo la nascita della rete italiana dei compostatori domestici www.noicompostiamo.it

La soluzione migliore per quanto concerne la  “spesa”sarà senza dubbio usare borse in tessuto, come propone la bellissima campagna promossa dall’associazione Comuni Virtuosi “Porta la sporta”. Quindi meno sacchetti-bio e si alle sporte riutilizzabili all’infinito, si alla raccolta differenziata porta a porta che renderebbe facilmente smaltibile il bio-sacchetto nell’umido e si al compostaggio domestico. Come sempre, da notare la completa assenza di informazione e di attivazione nei confronti dei cittadini del nostro assessorato all’ambiente.

5 commenti leave one →
  1. luca bianchi permalink
    2 gennaio 2011 11:15

    basta sentire parlare il nostro assessore per a capire perché non vengono informati i cittadini…la sua soluzione per i rifiuti è il “piffero”(detto anche inceneritore)…

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  2. 2 gennaio 2011 15:30

    Anche la parte del decreto in cui si dice che i negozianti potranno fare uso dei sacchetti di plastica fino ad esaurimento delle scorte e’ un aberrazione xche’ con quello che costano i sacchetti biodegradabili sara’ sempre piu’ conveniente per i negozianti continuare ad acquistare quelli di plastica contando sui controlli inesistenti e al massimo dicendo che la scorta non e’ ancora finita. Per fare guadagnare fino alla fine quattro produttori di sacchetti di plastica continuiamo ad inquinare mezzo mondo….forse l’unica soluzione giusta per la nostra razza e’ proprio quella di autodistruggersi senza se e senza ma.
    I discorsi stanno a zero!

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  3. Carlo permalink
    2 gennaio 2011 17:41

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    • Carlo permalink
      2 gennaio 2011 17:43

      Potete vedere i sottotitoli premendo View subtitles e scegliendo la lingua. Penso che si commenti da solo !

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  4. 3 gennaio 2011 10:57

    Per fortuna ogni tanto le grandi catene qualcosa fanno… Da metà dicembre 2010 Carrefour e altri mostruosi ipermercati non hanno più i vecchi sacchetti, ma solo sporte riutilizzabili, buste bio e di carta.

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