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Le senatrici 5 stelle a Massa #elezionimassa

15 maggio 2013

Report by Narciso Fruzzetti

Buongiorno Massa!

In un sabato variabile con ventate di calore pomeridiano ed una frescura serale ci siamo inoltrati in una “palude oscura che la diritta via sembrava smarrita”. Davanti a noi un ammasso di cemento con la forma di edificio che dovrebbe diventare il nuovo Nosocomio Provinciale. A due passi i famosi canali di Bondano che circondano tutto il sito. Non si poteva trovare posto peggiore per far nascere una struttura così importante per tutelare la salute dei Massesi. Zona paludosa da sempre con tutto quel che ne consegue, mosche e zanzare hanno il suo habitat naturale, non sono il massimo per gente che soffre all’interno dell’immobile.

Ci hanno accompagnato nella visita le cittadine parlamentari a 5 stelle Sara Paglini e Laura Bottici. La folta rappresentanza di attivisti e non, del movimento hanno chiesto di poter visitare i lavori all’interno ma c’è stato un divieto assoluto da parte degli addetti alla sorveglianza. Occorreva un permesso speciale che ci procureremo al più presto, perchè siamo curiosi di visionare il progetto. Diversi cittadini ci hanno parlato di un innalzamento della falda acquifera che sta procurando danni alle abitazioni. Pensate che ci sono diverse pompe che in continuazione immettono acqua nei canali. Il pericolo di inondazioni a causa di forti piogge è in agguato.

Visto il diniego il nostro cammin si è diretto verso il centro dove nel cuore di Massa al Bar Battistini era previsto un incontro con i cittadini Massesi. Ha aperto il portavoce a Sindaco di Massa Riccardo Ricciardi che ha presentato il programma elettorale per cambiare la nostra città, i famosi 20 punti scritti nella carta di Massa. Sono piaciuti gli interventi delle cittadine Senatrici Laura e Sara che ci hanno raccontato del loro impegno assiduo alla vita parlamentare. Sarà una opposizione dura ed efficace nell’interesse della collettività perchè se saranno proposte leggi che rientreranno nel programma del movimento verranno votate chiunque ne sia l’autore.

La numerosa presenza dei cittadini ha partecipato attivamente al dibattito facendo diverse domande alle parlamentari, fra le più importanti: il conflitto d’interessi, l’ineleggibilità di certi personaggi, i compensi ai Senatori e Deputati del Movimento, il non accordo con Bersani, il razzismo. Le cittadine Laura e Sara hanno risposto a tutte le domande senza linguaggio politichese, ma diretto, semplice, che ha colpito il cuore della gente che ha gradito con scroscianti applausi. Nel Movimento non ci sono malumori ma solo discussione sana per arrivare ad una condivisione comune, questo per quello che riguarda i compensi ai parlamentari. Per il conflitti d’interessi e dell’ineleggibilità saranno proposti dei DDL. Il non accordo con Bersani la risposta è semplice la coerenza in campagna elettorale si tramuta in fatti concreti. Fai una promessa se la puoi mantenere.

Questi incontri con i cittadini ci fanno capire giorno dopo giorno di quanto sia distante la politica dalle persone che sono desiderose di dare il loro contributo al cambiamento, noi lo sappiamo e ne faremo tesoro.

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Raccolta differenziata spinta #elezionimassa

13 maggio 2013
Carta di Massa

Carta di Massa

Buongiorno Massa!

Dalla Carta di Massa: piano di riduzione dei rifiuti e raccolta differenziata porta a porta.

Crediamo che nella mente di tutti siano passati i tempi in cui riempivamo di rifiuti un sacchetto di quelli neri e poi non se ne sapeva più nulla. Adesso sappiamo che i rifiuti finiscono da qualche parte, che quel “qualche parte” si sta riempiendo sempre più in fretta, e che soprattutto spesso è vicino a casa nostra. Si sta inoltre sempre di più diffondendo la consapevolezza che bruciare i rifiuti non è assolutamente la soluzione, perché abbiamo capito che non corrisponde al vero il fatto che ciò che non si vede più, solo perché trasformato in fumo, non inquina. Senza dimenticare che una corretta gestione dello smaltimento consentirebbe di recuperare dai rifiuti importanti risorse riutilizzabili (carta, vetro, alluminio, plastica, organico, ecc…), e che ciò comporterebbe, una volta che il corretto recupero fosse portato a regime, l’assunzione di personale e un risparmio sulla tassa applicata alla raccolta dei rifiuti. Fin qui tutto semplice e lineare; perché non è stato fatto? Perché non si renderebbe indispensabile nessuna grande opera (inceneritore); perché non si renderebbero indispensabili macchine dispendiose come i compattatori; non sarebbe più necessario comprare cassonetti e campane per la raccolta dei rifiuti; non sarebbe più necessario avere tanti Consigli di Amministrazione (Asmiu, Cermec, Erre Erre, ecc…); non esisterebbe più, in sostanza tutto quel “magna magna” che si genera quando circolano tanti soldi. E il fatto che i rifiuti siano un business lo dimostra il fatto che vogliono gestirlo insieme ad una società privata e unica per le province che vanno da Massa-Carrara a Livorno (non dimentichiamo che il privato ha ragione di essere in funzione degli utili, e che se non li ricaverà dal riciclo li dovrà ricavare dalle bollette).

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Ma non è finita: la gestione attuale dello smaltimento dei rifiuti è oggetto di multe CE (che ricadono sui cittadini) perchè a Massa viene differenziato meno del 30% dei rifiuti, mentre invece dovremmo essere oltre il 65%; la gestione futura (privatizzazione) disattenderà invece il risultato del referendum del 2011, che non obbliga a privatizzare e in ogni caso non prevede utili per i servizi di primaria importanza (e lo smaltimento dei rifiuti lo è, così come l’acqua). La soluzione? Opporsi alla privatizzazione del servizio; riconvertire l’impianto Erre Erre in attività per la selezione e la valorizzazione delle raccolte differenziate secche; adeguare le strutture CERMEC finalizzandole al “recupero di materia” attraverso il trattamento meccanico biologico a freddo dei rifiuti e la gestione del ciclo del multi materiale, attualmente affidato a Revet; introdurre la raccolta differenziata porta a porta, che consentirebbe di raggiungere immediatamente soglie di raccolta differenziata oltre l’ 80%. Sulla raccolta differenziata porta a porta qui a Massa siamo riusciti a cadere nel ridicolo, lanciandone la sperimentazione a Romagnano; non si capisce perché un modello che funziona non possa essere semplicemente applicato seguendo delle regole (quando si tratta di fare una ZTL senza parcheggi invece sembra che la sperimentazione non serva). Per cui per istituire la raccolta differenziata porta a porta non servono sperimentazioni o periodi di prova che durano anni: servono regole precise e serve farle rispettare; quando i cittadini si renderanno conto che seguire le regole conviene a loro come utenti e a migliorare la città, avremo dei cittadini contenti di collaborare.

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Incontri a 5 stelle, report Forno #elezionimassa

12 maggio 2013

Report by Narciso Fruzzetti

Buongiorno Massa!

Proseguono a ritmo continuo gli incontri con i cittadini di Massa del candidato a Portavoce Sindaco del Movimenti 5 stelle alle prossime elezioni comunali. Giovedì sera 9 maggio nel cuore del centro storico del paese montano di Forno una folta rappresentanza di cittadini hanno dialogato con gli attivisti del M5S. Si era già notato nel primo incontro di qualche settimana fa l’interesse delle persone ad essere partecipi al dibattito su temi che li toccavano in modo sensibile e la cosa più bella che abbiamo notato era la voglia di sentirsi partecipi, cittadini tra i cittadini.

Era presente Riccardo Ricciardi, il candidato a Portavoce Sindaco, con alcuni candidati consiglieri. Sono stati affrontati temi come il dissesto idrologico del territorio, le acque che sgorgano dalle nostre magnifiche Apuane, l’escavazione selvaggia delle montagne, della mancanza di parcheggi e qualche intervento di politica nazionale. Ci è piaciuto che la discussione si sia svolta come fra vecchi amici, in un borgo dove trapelava l’odore del marmo e giù da basso si sentiva scorrere l’acqua limpida del Fiume Frigido che sembrava emanasse note musicali, una situazione surreale, bellissima.

Il dibattito, fra la gente e non dal pulpito, si è protratto fino a tarda serata. Siamo stati colpiti da un signore ottantenne che ci raccontava dei suoi vent’anni passati in cava con un fervore quasi commovente. Ci ha ribadito di come i giovani vorrebbero rimanere a vivere nel loro paese dove possono avere un ambiente sano, pulito, senza smog e dove i rapporti fra le persone sono ancora basilari. Di contro ci ha rimarcato la mancanza di occasioni lavorative che potrebbero allontanare la gioventù. Poi ci ha parlato del suo nipote ventitreenne che vorrebbe restare nel borgo antico, a questo punto la sua faccia si è rattristata perchè, ci spiega, non vede futuro per le nuove generazioni. Noi abbiamo l’obbligo di far rinascere la speranza nelle persone, solo così si può ricostruire il nostro paese Italia dalle macerie generate dalla vecchia politica.

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Ospedale, chi ha firmato le carte? #elezionimassa

11 maggio 2013

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Schermata 2013-05-07 alle 23.35.11Written by Riccardo Ricciardi

Buongiorno Massa!

La zona del Bondano si allaga e le case subiscono danni strutturali, il cambiamento di fisionomia e di pressione idrostatica del terreno, dovuto all’arrogante costruzione del nuovo ospedale, infatti le ha sottoposte ad un’inclinazione che ne ha determinato fessurazioni che mettono in serio dubbio la loro sicurezza nel tempo. Tutto questo però era prevedibile e previsto e l’amministrazione Pucci, che tanto ha voluto il nuovo nosocomio in quella location, non può sottrarsi alle proprie responsabilità dirette. Chi ha dato il consenso alle concessioni edilizie? Chi non ha voluto ascoltare la voce di chi indicava queste criticità? Dov’è la Valutazione di Impatto Ambientale che completa la pratica del progetto, che ha lo scopo di esporre chiaramente, come dice il nome stesso, quale sarà l’urto che il territorio interessato subirà in seguito alla costruzione di quel determinato fabbricato o impianto e che ne determina la fattibilità? E soprattutto dov’è finito il primo parere negativo dato dalla Commissione Parlamentare relativamente a questi progetti? Ci sembra troppo riduttivo che la giunta Pucci si limiti a dar ragione a chi era già certo di averla. Noi individueremo le varie responsabilità: del sindaco Pucci, Presidente della Conferenza dei sindaci che ha preso la decisione riguardo all’ubicazione, dell’assessore Brizzi ai Lavori pubblici e relativa esecuzione, niente meno, che ha posto il suo nulla osta, dell’assessore Ofretti all’Ambiente che doveva valutare la V.I.A. appunto, mentre manca persino l’Autorizzazione Paesaggistica, dell’assessore Leonardi alla Sanità, che non si è opposta alla costruzione di un nosocomio su di un terreno paludoso, del Vice Sindaco Nardi che pubblicamente ribatteva le segnalazione di un geologo che evidenziò i problemi che si sarebbero verificati con tale costruzione. Non mancano poi le responsabilità di tutti i consiglieri che hanno votato a favore del progetto, dell’Asl e della Regione Toscana nella figura del suo Presidente Rossi. Questa decisione è targata insomma PD come lo sono le politiche sanitarie che accomunano i programmi dei candidati Volpi e Gabrielli, che dovranno chinare il capo di fronte ai loro maggiori sostenitori. A questo punto ci chiediamo a quali valori si sono ispirate le circa 400 persone che hanno accettato di riempire le liste a loro sostegno?

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Dissesto idrogeologico #elezionimassa

11 maggio 2013
Carta di Massa

Carta di Massa

Dalla Carta di Massa: Riduzione del rischio frane e alluvioni, difesa dell’ambiente, salvaguardia del territorio e piano di Protezione Civile

Abbiamo la fortuna di vivere in un luogo splendido che dai monti al mare ci regala emozioni e panorami unici e lo vediamo mutare sotto i nostri occhi, con le montagne mangiate da una cementificazione selvaggia che disbosca ed indebolisce i versanti, i fiumi che diventano strade, la mancanza di manutenzione e pulizia dei monti e dei torrenti, la montagna abbandonata.
Nel mezzo una città che soffre ad ogni pioggia abbondante, con allagamenti, frane, crolli, esondazioni. L’assenza di un piano di Protezione Civile che renda efficaci gli interventi e gli aiuti complica ulteriormente le cose.
C’è bisogno di una presa di coscienza importante e di una svolta decisa.
La tutela dell’Ambiente è uno dei temi più sentiti del Movimento 5 Stelle, perché la devastazione del territorio non può che ripercuotersi sull’uomo, pregiudicandone la qualità di vita attuale e futura.
Il programma del MoVimento 5 Stelle di Massa prevede una linea di azioni precise e concrete perché provvedere alla riduzione di ogni rischio è un dovere, e una priorità, di una corretta amministrazione. E questo va posto in essere come misura preventiva non dopo che le calamità si sono abbattute.
La prima azione consiste nell’individuare tutte le criticità per poterle affrontare. Noi non raccontiamo favolette né diamo messaggi ingannevoli ai cittadini, a causa degli elevati costi , nell’ordine di centinaia di milioni di euro, per la totale messa in sicurezza dei versanti e dei corsi d’acqua, è possibile pensare principalmente a mitigare il rischio in via preventiva, individuando le situazioni più critiche. Per prima cosa vanno eliminate le cause del dissesto, cioè l’abbandono dei terreni, l’abusivismo edilizio, il disboscamento, le attività estrattive impattanti , l’occupazione delle zone fluviali, il prelievo abusivo di inerti dagli alvei, la mancata manutenzione di versanti e corsi d’acqua.
Importante è il controllo delle vecchie opere di messa in sicurezza dei fenomeni franosi e l’individuazione delle situazioni più a rischio per provvedere a nuovi interventi. Bisogna restituire al territorio lo spazio necessario per i corsi d’acqua, rispettando le fasce di pertinenza fluviale. Vanno riaperti , ove possibile, i fossi tombati e va fatta la pulizia e manutenzione di fossi, canali e fiumi. Inoltre è necessario attuare interventi per favorire il regolare deflusso delle acque piovane e la realizzazione di casse di espansione ove necessario e possibile, a tutelare la pubblica incolumità in caso di precipitazioni di straordinaria portata.
I fondi saranno reperiti tramite i finanziamenti statali, regionali e provinciali e anche tramite la buona gestione del bilancio comunale, dato che l’eliminazione degli sprechi permetterà di risparmiare cifre considerevoli che saranno destinate alle criticità del territorio.
Sarà redatto un piano di Protezione Civile per tutelare la pubblica sicurezza in caso di calamità e coordinare gli aiuti in modo ordinato ed efficiente.

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Le ore di Nicola #elezionimassa

10 maggio 2013

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Written by Luana Mencarelli

Buongiorno Massa!

Stamattina, rispondendo ad una delle tante chiamate al cellulare del M5S di Massa, ho raccolto la disperazione di Nicola N, un ragazzo di 40 anni, con famiglia a carico e la pesante responsabilità di non riuscire a mantenerla. Nicola è una guardia giurata, è stato licenziato qualche tempo fa e pur avendo un curriculum vitae di cinque pagine e due encomi per aver salvato la vita ad una persona, non riesce a trovare un nuovo impiego. A quarant’anni è ritenuto troppo vecchio per una nuova assunzione e suo figlio di 14 forse troppo giovane per aver diritto a mangiare, vestirsi e crescere?

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Tra le angosciate parole dette è passata anche l’idea del suicidio, perché Nicola lavora solo quattro ore, una domenica ogni due, per una remunerazione di 68,00€, da cui tra l’altro deve togliere le spese per raggiungere il posto di lavoro per nulla vicino a casa. Questo si chiama contratto di lavoro interinale. A parte che forse costa più redigere il contratto stesso che quello che garantisce, ma credete proprio che questo sia giusto definirlo lavoro? Ed è giusto continuare a mantenere con lauti stipendi coloro che sono responsabili dello sfacelo sociale che ci ha investiti? Questi abomini sono targati Pd, PdL e Monti, con annessi e connessi, che traggono origine tutti dallo stesso calderone e rispondono tutti alla stessa fattucchiera. Come è possibile che un governo possa fare questo ai cittadini della sua nazione? Come è possibile che con una mano imponga sacrifici, povertà e debiti e con l’altra firmi disposizioni miliardarie a favore delle banche? Come è possibile che da un lato sottragga dignità all’essere comune e dall’altro porti tronfiamente a spasso la sua gonfia di favori, mazzette e concussione?

E’ possibile solo perché gli offesi” continuano a votare i partiti responsabili di certe scelte, che scuoiano, derubano, succhiano anche l’ultima goccia del loro sangue, ma abilmente millantano. Fanno promesse improponibili, ma gli “offesi” sono disposti a credergli ancora.

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.Io ho provato sincero dolore nell’ascoltare Nicola e sapere di non poterlo aiutare, ma sono stata sincera. Non ho approfittato della sua instabilità, non gli ho mentito solo per accaparrarmi il suo voto e quello della sua famiglia. Gli ho spiegato che il M5S non ha il progetto di trovare il posto al singolo, magari con qualche raccomandazione in più e meno requisiti, ma di porre le condizioni per un rilancio del lavoro come concetto e rigenerare il tessuto sociale. Ho provato profonda pena nell’ascoltare un uomo che si costringeva a chiedere come favore ciò che gli spetterebbe come diritto in questa Repubblica. Ho provato profonda pena ascoltando la voce di quell’uomo, la stessa con cui Nicola deve spiegare a suo figlio che non può crescere come tanti altri, ma che dovrà imparare a rinunciare.

Io ho provato profonda pena, ma se voi votate gli uomini del Pd o PdL non potete dire lo stesso!

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Neanche i pannelli….#elezionimassa

9 maggio 2013

Schermata 2013-05-08 alle 20.54.14Written By Nino Giannoni

Buongiorno Massa!

Sabato scorso c’è stata l’inaugurazione dei pannelli esplicativi di ciò che il turista dovrebbe immaginare sepolto sotto le due principali piazze cittadine. Iniziativa lodevole e ancor apprezzabile se magari gli scavi fossero stati resi visibili al pubblico, infatti i pannelli sono la raffigurazione pittorica delle fornaci di Piazza Mercurio e della chiesa di San Pietro di Piazza Aranci, le prime di epoca romana e la seconda demolita ad inizi ottocento per volere di Elisa Baciocchi.

Per arrivare alle immagini ed alle descrizioni esposte nei pannelli, il meglio della professionalità, massese e non, si è speso in ore ed ore di ricerche e studio. In giornate passate a perder gli occhi davanti ai computer per eseguire la ricostruzione virtuale dei manufatti come dovevano essere quando ancora erano intatti. Ed in effetti per render merito e sfruttare turisticamente e culturalmente  al meglio il lavoro fatto sui pannelli è stato apposto un QR-Code. Con quel codice, chi è dotato di un telefonino con possibilità di navigare in internet, può accedere a tutto lo studio fatto.

E fin qui tutto bene e magari ce ne fossero di più di pannelli di tal tipo. Il sito del comune dice che in totale ne saranno installati 22. Benissimo!

Quello che non dice il sito del Comune e neppure i giornali che si sono spesi nell’enfatizzare un evento che, per una città che si dice turistica dovrebbe essere il minimo sindacale, è come è stata eseguita la messa in opera.

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Secondo voi dove sono state apposte le viti di fissaggio del pannello? Ovviamente sul QR-Code.

Inoltre i pannelli sono storti, mal protetti e realizzati da una misera pellicola. Resisteranno nel tempo?

Di questo, il Sindaco in testa e tutta la coda dei sostenitori non si sono accorti, ma come si avremmo potuto pretenderlo? Proprio con le mie orecchie poco più di un anno fa ascoltai il Pucci al Palma liquidare l’affaire delle fornaci come un mero problema di contabilità quasi in sfida a quei cittadini che si stavano invece impegnando per il loro recupero. Che trovino i denari diceva. Ancora forse non è consapevole del danno arrecato alla conoscenza della storia della città e di tutta l’area apuana.

Adesso mi aspetterei che a fronte di un’opera così mal realizzata ed installata quanto meno un qualche ufficio Comunale la contestasse e  ne chiedesse la corretta realizzazione. Accadrà? Io penso di no, sarebbe come ammettere la propria imperizia. Impegnarsi è un po’ come andare in salita, è faticoso. Più semplice è andare in discesa, scendere le scale e , a Massa non ci si sta accorgendo che ormai da troppi anni si sta scendendo. Un gradino dopo l’altro, siamo ormai sprofondati ben oltre gli scantinati.

E’ arrivato il momento di cambiare e risalire. Tornare a veder la luce o le stelle come diceva Dante. Sicuramente i cittadini che lo varranno davvero potranno trovare nel Movimento 5 Stelle un valido interlocutore per il rinascimento della città.

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