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  1. paolo lenzetti permalink
    16 luglio 2011 14:45

    In merito alle numerose segnalazioni di carenza e molto spesso alla mancanza di acqua dai rubinetti di casa che storicamente si presentano in estate bisognerebbe fare un pò di chiarezza. In estate si riempiono tutte le case che durante l’inverno sono chiuse, aumentando la richiesta di acqua a dismisura superiore alle richieste degli alberghi perche quelli che ci hanno amministrato finora hanno puntato alla politica della speulazione edile e non alla valorizzazione e incentivazione del turismo . Ma questo è un altro problema che discuteremo un’altra volta.
    In molte e frazioni del nostro comune la realizzazione della tubatura di rete dell’acquedotto risale anche a 25/30/40 anni alcune anche nell’immediato dopoguerra, a quei tempi adeguate alla portata e alla pressione (per portata si intende il diametro del tubo e per pressione la spinta o velocità all’interrno della tubazione misurata in bar, un bar equivale alla forza di esercizio sulla verticale alla base di 10 metri su colonnina d’acqua) per soddisfare l’esigenza del servizio alle poche decine di utenze allacciate.
    Oggi ci troviamo in una situazione inadeguata perchè negli ultimi 20 anni la popolazione è pressocchè raddoppiata, ma la rete e l’approviggionamento idrico (pozzi e sorgenti) quelle no.
    La domanda che sorge spontanea e che poniamo ai nostri amministratori è: come hanno speso e gestito i soldi degli oneri di urbanizzazione che per legge garantiscono i servizi come acquedotto e fognatura? In barba alle leggi e alle direttive europee ci sono molte strade che non godono del servizio fogniario.
    Quando poi i cittadini arrabbiati chiamano per segnalare carenze e mancanze d’acqua ai comuni si sentono rispondere che è colpa dell’irrigazione, che loro non c’ entrano e di rivolgersi ai gestori (Gaia o Enel Gas).
    I comuni e gli amministratori c’entrano e come!
    Intanto i campi non si irrigano più perchè divorati dalla cementificazione selvavggia.
    I comuni sono proprietari degli acquedotti e sono soci in percentuale alla vastità delle utenze, nell’Ato 1 quindi in Gaia e sono sempre i comuni che danno gli imput ai gestori dei srvizi.
    Nell’immediatezza speriamo che piova (Governo Ladro) e che venga l’autunno così si allontanano tuttti i proprietari delle case per le vacanze costruite tra Marina e Cinquale alleggerendo così i consumi di acqua.
    Non parliamo poi dei costi sempre stabiliti dall’Ato 1, quindi dai comuni.
    Pensate che tra il 9 ed il 10 % è il costo stimato dei partiti all’interno del consiglio d’amministrazione di questo carrozzone che incidono in bolletta per l’utente.
    Tanto vale che i comuni si riprendano la gestione razionale di questi servizi: insomma ” Acqua pubblica a un costo pubblico”.

  2. Alessandro fabretto permalink
    8 maggio 2012 13:38

    Ma come mai nessuno mi ha ancora scritto? Ma esistete o sara’ il caso di aprire un nuovo coordinamento del movimento a massa? Ma possibile che l’ultimo articolo sia di marzo?
    Bisogna scriverne uno alla settimana e se volete sono disponibile VE L’HO GIA’ SCRITTO…
    Boh…scrivetemi.
    Mutant@libero.it

  3. pier rolando carnevali permalink
    22 maggio 2012 01:32

    sono Batti e sono con voi conttattatemi, posso aiutarvi sui problemi della citta

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