Nuovo cinema multisala, Massa e Carrara faranno la stessa fine di Arezzo !
Il progetto multisala, che sta dividendo la politica locale in favorevoli e contrari, senza dubbio avrà un forte impatto sui flussi delle persone, sul giro di affari commerciali e conseguenze sulle cubature edilizie. Generalmente quando si vuol capire o creare qualcosa, ci si documenta cercando realizzazioni simili per giovarsi delle esperienze altrui, così facendo si riesce a programmare meglio il progetto ed a calcolarne con maggior precisione le conseguenze.
Noi per farci un’idea abbiamo analizzato Arezzo dove nel 2004 è stata realizzata una multisala in periferia, quindi una situazione simile a quella in cui si troverà Massa. Bene, come potete vedere nella breve intervista con una ex-dipendente della Secva (società che gestiva cinema ad Arezzo) nel giro di 2 anni dall’apertura dell’UCI cinemas , dei 5 cinema presenti nel centro città ne è rimasto solo uno che gestisce due piccolissime sale di cinema d’essai, quindi rivolte ad un pubblico selezionato e basso numericamente, le presenze in centro sono calate ed i vecchi cinema si convertono in centri commerciali ed appartamenti.
A questo punto quello che succederà a Massa è facilmente prevedibile :
1) Gli attuali cinema chiuderanno, probabilmente anche quelli di Carrara.
2) Il centro di Massa perderà flussi di persone e di conseguenza il giro di affari si sposterà verso la periferia.
3) Si sbloccheranno le cubature edilizie dei vecchi cinema, con somma gioia, sia degli attuali proprietari, che non a caso fanno parte della cordata del nuovo multisala, sia dei soliti cementificatori.
4) L’impatto sui posti di lavoro è difficilmente valutabile, se consideriamo la chiusura degli attuali cinema , i 40 nuovi posti di lavoro promessi nella migliore delle ipotesi andranno in pari con quelli persi.
5) Peggioramento di viabilità ed inquinamento, ovviamente tutte le persone che attualmente possono andare a piedi perchè vivono in prossimità delle sale cinema dovranno utilizzare l’auto per recarsi a vedere gli spettacoli e visto che il luogo dove sorgerà la multisala è distante da zone abitate ci sarà un aumento di auto in circolazione e di emissioni inquinanti.
Tocca ora all’amministrazione prendersi la responsabilità della scelta con le sue conseguenze. Certo la scelta a favore della multisala non aiuterà il centro cittadino a trovare una dimensione consona ai desideri dei tanti massesi che vorrebbero una città da vivere insieme per avere quel senso di comunità che a Massa manca così tanto.
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Analisi lucidissima, diagnosi impietosa e terapia….tanti calci nel culo ai ns cari amministratori….
Ci vuole un’iniziativa che dimostri all’amministrazione ceh i cittadini non vogliono il multisala. Che si fa? Raccogliamo delle firme?
I cinema a Massa : “Astor”, “Splendor Multisala”, “Stella Azzurra”, ne occorrono altri?
A Massa, nei tempi e nelle dimensioni da stabilire, manca un teatro per grosse rappresentazioni “indoor”. Ci starebbe molto bene nei pressi della ex.Dalmine dove non può dar fastidio l’eventuale musica ad alto volume, vicino al casello autostradale, con spazi ragionevoli per accogliere chi arriva da fuori città.
Da non sottovalutare che si va a creare un precedente: Ovvero realizzare un attività commerciale all’interno di un area destinata alla produzione…..sai quanti “imprenditori” soprattutto di questi tempi non vedon l’ora di vendere il capannone a ikea o altri? (anche il sindaco Pucci ha la sua azienda all’interno del parco produttivo)
Avrò idee superate ma per me il lavoro da attività produttive anzichè da quelle commerciali ha un valore aggiunto superiore. Tempo fa aprii una discussione dal titolo :” Cercasi socio per aprire una mensa” intendevo sottolineare lo scarso interesse degli “imprenditori” a fare “sistema” ovvero creare quei servizi di base (in questo caso una mensa) sfruttabili da tutte le imprese all’interno del parco in modo da essere più efficienti ed attirare altre attività in quell’area.
Temo che nei prossimi anni avverrà un lento ma subdolo cambio di destinazione d’uso di tutta quell’area, il nuovo ospedale ne è un esempio.
Saluti.
Io personalmente sono favorevole, a patto che si faccia un buon lavoro.
Mi spiego: da giugno a settembre, se voglio andare al cinema mi tocca di solito spostarmi verso Viareggio o Sarzana, perché i cinema di Massa aprono giusto 2 o 3 volte a settimana (contando che con “cinema di Massa” intendo Astor e Splendor, visto che la Stella Azzurra ormai sono più le volte che è chiusa che non quelle che è aperta); a questo va aggiunto il fatto che spesso 3 sale non sono sufficienti a coprire tutti i film in uscita in un mese, con il risultato che sono comunque costretto a spostarmi altrove.
Questo non genera inquinamento? Oppure è inquinamento solo se viene “prodotto” a Massa? Se per andare a Viareggio passo dal lungomare di Marina conta?
La verità, purtroppo, è che il centro di Massa offre ben poco a livello di intrattenimento per i cittadini (fatevi un giro di sera tra Maggio e Settembre) quindi io non sarei precipitoso nel bollare l’idea del nuovo multisala come sbagliata.
Un’ultima nota in calce: se con “multisala” si intendono le solite 2 sale, come lo Splendor, non ci sarà certo il problema della crisi dei cinema del centro; al contrario, se di un vero multisala stiamo parlando, sarei curioso di sapere i 40 dipendenti dei cinema, negozi ecc…. che rischiano il posto chi sono.
se prima di scrivere commenti sbagliati ci si informasse che i padroni che hanno aperto il multisala sono gli stessi che hanno 2 dei 3 cinema di massa non ci si dispiacerebbe di pensare che questi ultimi chiudono…non fallisce nessuno, c’è solo tutto da guadagnare, soprattutto se ci lamentiamo spesso che massa “non è una città per giovani”…io penso sia un bel passo avanti, una bella cosa x i giovani e non solo…
non so chi ha scritto l articolo ma a carrara è da piu’ di un anno che nn c sono cinema, ne carrara ne avenza ne marina di carrara….quindi ben venga il multisala