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Firmaday 20-21 Dicembre #FuoriDallEuro!

20 dicembre 2014

firmadaySabato 20 e Domenica 21 dalle 15,30 alle 19,30 raccoglieremo le firme in Piazza Bertagnini fronte Astor dalle 15,30 alle 19,30

Apericena autoprodotto tutti invitati

19 dicembre 2014
apericena_nVenerdì 19 Dicembre dalle 19,30 in poi presso la sede del M5S in Galleria Sanzio
Ci facciamo gli auguri di Natale!!!
Chi può porta qualcosa da mangiare o da bere, chi può lascia qualcosa, chi non può porta se stesso.
Se vuoi contribuire preparando qualcosa da mangiare contatta Sara Bertilorenzi 389 8889696 per evitare sprechi, grazie.

EVAM: l’acqua dei cittadini non si svende!

18 dicembre 2014

Respinto l’OdG su EVAM presentato da M5S nel tentativo di costringere la Giunta a “togliere EVAM spa dall’elenco delle dismissioni“, considerando il Bene Acqua “necessario per il perseguimento delle finalità istituzionali” e invitando la Giunta stessa a “cercare eventualmente forme di reperimento capitali attraverso un azionariato diffuso solo tra i cittadini massesi“.

L’Acqua è un elemento primario e inequivocabilmente indispensabile alla vita e 26 milioni di italiani, nel 2011, la riconobbero Bene Comune tramite un referendum in cui fu sancita la volontà del popolo italiano di mantenerne proprietà e gestione PUBBLICA, anche se i governi e varie amministrazioni fingono ancora di non dover recepire quel risultato referendario.
Per il M5S l’Acqua non è alienabile, è lo stesso prezioso Bene sia che scorra dentro le tubature dell’acquedotto sia che venga venduta in bottiglie e considera solo un artificio linguistico le parole “non strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali” per giustificare la cessione di aziende che abbiano comunque questo bene come oggetto principale di lavorazione e produzione.

Per legge il Sindaco è responsabile della salvaguardia della salute ed incolumità dei cittadini che amministra, coerentemente deve tutelare la loro esistenza e non dovrebbe porre in essere azioni o iniziative che non garantiscano l’osservanza di tale prescrizione. Purtroppo però è stata presentata una Proposta di Delibera per l’acquisto della parte di quote Evam spa attualmente di proprietà della Provincia, motivandolo con la necessità di rendere “più appetibile la partecipazione detenuta dall’Ente” finalizzandola alla vendita della società stessa. Tutto ciò in linea con quanto determinato dalla delibera del Consiglio Comunale del 24/02/2011 che inseriva EVAM spa tra le “partecipate da dismettere”.

L’atto è l’ennesimo sovvertimento della volontà popolare espressa col referendum del 2011, oltre che l’ulteriore esempio di cecità dei nostri amministratori riguardo alla privatizzazione del bene indispensabile acqua. Esperienze nazionali ed internazionali hanno infatti dimostrato che multinazionali, società o soci privati, non svolgono certamente la loro attività nell’interesse dei cittadini, come dovrebbe farlo un ente pubblico, ma perseguono il proprio profitto economico a discapito anche di qualsiasi rispetto ambientale. Ad esempio le società di imbottigliamento, vedi caso “Rocchetta“, hanno determinato il prosciugamento delle sorgenti dei fiumi di cui captavano l’acqua e che a causa di questi fatti intere frazioni di alcuni Comuni sono state staccate dall’acquedotto

Per questo abbiamo chiesto che il Consiglio Comunale impegnasse la Giunta a togliere Evam spa dall’elenco delle possibili dismissioni, in quanto, per le motivazioni sopracitate, non assoggettabile a nostro avviso alle disposizioni della L. 244/2007.  In aggiunta abbiamo segnalato lo strumento dell’azionariato diffuso tra i massesi quale unica forma legittima di raccolta di capitale privato.

Comunicato M5S Massa su variante Esselunga

16 dicembre 2014

Schermata 2014-12-16 alle 22.59.38Il Movimento 5 Stelle Massa desidera chiarire la sua posizione, già espressa in Consiglio, sulla questione Esselunga. Ci siamo opposti a questo atto per molti motivi.

Il primo, fondamentale, è di principio: nella prima stesura del Regolamento Urbanistico, c’era scritto che non sarebbero stati previsti aumenti di volumetrie per gli esercizi di grande distribuzione perché, evidentemente, dopo appurati studi si era stabilito che la nostra città fosse già satura.

Poi Esselunga ha bussato alla porta e ha offerto denaro per ottenere un aumento di volumetria, chiedendo al Consiglio “l’interesse generale e diffuso”. Noi pensiamo che l’interesse generale e diffuso non si possa quantificare economicamente. Con questo modus operandi si stabilisce un pericoloso principio per il quale chi ha soldi può comprarsi varianti urbanistiche.

Oltre questo sacrosanto principio ci sono poi molti risvolti pratici. I presunti 30 posti di lavoro in più sono una distorsione dialettica e una semplificazione. Si sa bene come, nel commercio, l’occupazione sia legata a flussi di mercato per i quali, spesso, i posti che si creano in un luogo si perdono in un altro. Assunzioni sulle quali comunque vigileremo, ben consci di come, in questo Comune, si siano, in passato, elargiti posti di lavoro.

Il milione di euro per la Rinchiostra è legato ad un progetto ancora confuso e con le gambe corte. Per far vivere un luogo ci vuole, innanzitutto, un’idea di progettualità. A seconda di questo disegno si può quantificare la cifra necessaria allo sviluppo del sito. Un milione può essere tantissimo se ci si limiterà a semplice manutenzione ma nulla (quindi verrà buttato via) se si vuole fare qualcosa di grande. Per sviluppare idee culturali non esistono solo i finanziamenti privati ma una sostanziosa quantità di fondi europei, nazionali e regionali. Il nostro Comune però non ha ancora messo in moto nessun meccanismo efficace per il reperimento di suddette risorse. Inoltre pensiamo che, prima di tutto, la cultura si basi, non su luoghi di intrattenimento, ma su un’idea diffusa di città che porti la popolazione a viversi i centri storici, il mare e le montagne e non che si rinchiuda in centri commerciali passando il proprio tempo in questi non-luoghi che hanno stravolto l’utilizzo del tempo libero.

Concludendo, si è voluto legare l’intervento di Esselunga alla costruzione del palazzetto. Sono due cose totalmente slegate e che non hanno alcuna consequenzialità. Il contributo di Esselunga è di circa 3 milioni e mezzo, di cui 1.100.000 per la Rinchiostra e 300.000 per le due nuove rotatorie che serviranno realmente solo al supermercato. Rimangono gli oneri, con parte dei quali il Comune dovrà urbanizzare il nuovo intervento. Il resto viene messo semplicemente a bilancio. Il legame col nuovo palazzetto è assolutamente infondato, se non illegittimo, in quanto non si possono legare oneri di urbanizzazione a precisi nuovi interventi.

MOVIMENTO 5 STELLE MASSA

Firmaday 13-14 Dicembre #FuoriDallEuro!

13 dicembre 2014

firmadaySabato 13 e Domenica 14 dalle 15,30 alle 19,30 raccoglieremo le firme in Piazza Bertagnini fronte Astor dalle 15,30 alle 19,30

M5S Massa. Tre proposte contro l’AIDS al Consiglio Comunale

10 dicembre 2014

stop aids

Il primo Dicembre, in occasione della giornata mondiale per la lotta contro l’AIDS, il Movimento 5 Stelle Massa ha presentato un ordine del giorno da discutere in Consiglio Comunale per porre la giusta attenzione su di una malattia che sembra talvolta dimenticata”.

Un’occasione per diffondere informazioni e accrescere la coscienza su tale epidemia ma anche per proporre iniziative atte al miglioramento delle forme di prevenzione sul territorio locale.

L’AIDS è una malattia per nulla passata: tutti i dati ci dicono che purtroppo è in continua crescita e che ogni anno risulta essere in aumento il numero dei sieropositivi.

L’Istituto Superiore di Sanità attesta che in Italia vivono circa 120.000 persone sieropositive e che ogni anno contraggono questo virus circa 4.000, 11 al giorno. Quasi la metà delle persone che ricevono la diagnosi di AIDS non ha mai saputo di essere sieropositiva, dato questo da non sottovalutare e collegato alla problematica inerente la poca accessibilità al test.

Per quanto riguarda la Toscana, i dati sono altrettanto poco confortevoli: nel 20013 si è registrato un innalzamento delle nuove diagnosi con un’ incidenza di 7,4 per 100.000 abitanti che la portano al terzo posto tra le regioni italiane.

Sulla base dei dati emersi sembra chiaro che ci troviamo di fronte ad un’emergenza per nulla rientrata contro la quale c’è bisogno di tenere alta l’attenzione.

É opportuno amplificare le forme di informazione e conoscenza; incentivare progetti di protezione sia per diffondere buone pratiche che contrastino la diffusione del virus, sia per osteggiare i rapporti occasionali o non protetti.

Vanno in questa direzione le tre proposte che il Movimento 5 Stelle Massa ha presentato al fine di provare a fronteggiare tale problematica; nel dettaglio:

-utilizzare le farmacie comunali (il Comune di Massa possiede 4 farmacie) per distribuire profilattici a prezzi calmierati e/o gratuiti per i giovani;

-ordinare l’inserimento di distributori di profilattici all’interno degli edifici scolastici di scuola media superiore;

-promuovere delle regolari campagne informative nelle scuole con l’obbiettivo di creare una reale consapevolezza della malattia e conoscenza della sua trasmissibilità.

“La rivolta del correntista”, da debitore a creditore delle banche. Mario Bortoletto a Massa per raccontare la sua esperienza

4 dicembre 2014

la-rivolta-del-correntista_bortoletto_piattoIl Movimento 5 Stelle Massa è lieto di invitare tutta la cittadinanza alla presentazione del libro “La rivolta del correntista” di Mario Bortoletto (Chiarelettere, 2014) che si terrà venerdì 5 dicembre 2014 ore 21:15 presso Sala Villa Menzione (Parco di Castagnetola – Massa), alla presenza dell’autore.

Il volume, giunto alla quinta edizione in pochi mesi, è il racconto autobiografico della battaglia vinta dall’autore, un imprenditore edile padovano, contro gli istituti bancari che lucravano illegalmente sui suoi conti correnti applicandogli tassi da usura raggiunti con le voci di costo aggiunte agli interessi sulle linee di credito concesse.
Dopo aver vinto cinque cause e ottenuto decine di migliaia di euro di risarcimento ha messo la sua esperienza a disposizione di tanti altri imprenditori diventando presidente del “Movimento contro gli abusi e l’usura bancaria”, che tutela le vittime di usura ed estorsione bancaria.

Scrive Mario Bortoletto nel riassumere la sua storia:
“Un giorno ti svegli e non hai più niente. Tutto quello che avevi ottenuto con i sacrifici di una vita diventa proprietà della banca. Disperazione e notti insonni, non ti rimane altro, nemmeno l’età per ricominciare. Ti prendono tutto, anche quello che in realtà non gli è dovuto. Molte persone credono di essere debitrici nei confronti delle banche mentre in realtà sono creditrici, mi auguro che questo libro possa aiutarle ad avere giustizia.”

Appuntamento: venerdì 5 dicembre 2014 c/o Sala ex-Villa Menzione (Parco di Castagnetola, Massa) ore 21:15.

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