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Salto del “fosso” e il Consiglio Comunale si arena..

29 settembre 2014

Schermata 2014-09-28 alle 11.02.40Mercoledì scorso il Consiglio Comunale ha avuto come unico argomento il passaggio di Volpi e dei suoi consiglieri al PD. Abbiamo previsto, all’inizio della seduta, che il Consiglio si sarebbe chiuso dopo queste due ore perché poi alle 20:30 il campionato di serie A avrebbe richiamato molti consiglieri nelle loro case. Previsione, purtroppo, azzeccata. Risultato: ci sono mozioni che attendono da sei mesi di essere discusse, proprio per questo atteggiamento da parte, soprattutto, della maggioranza.

Nel merito del tanto discusso passaggio del Sindaco al Pd, ribadiamo quello che abbiamo detto in Consiglio: Volpi dovrà spiegare a tutti i suoi sostenitori che un anno e mezzo fa vedevano l’alleanza col Pd un male necessario, i motivi di questa decisione. Invitiamo il Sindaco a non dichiarare di essere orgogliosamente un politico non professionista perché, oggi più che mai, deve ringraziare e rendere conto a tutti quei numerosi consiglieri, professionisti della ricerca di consenso, che, di fatto gli permettono di governare. Oltretutto, lui e i suoi consiglieri, entrano nel Pd nel momento in cui questo partito è più che mai lontano da quella grande tradizione di difesa dei diritti dei lavoratori e delle fasce più deboli che oramai sono meri slogan nostalgici.

Infine vogliamo criticare con forza il passaggio di consiglieri in liste diverse da quelle presentate agli elettori. Quanti consiglieri eletti nelle liste Volpi sarebbero in consiglio se si fossero candidati col Pd? Sarebbero stati eletti alcuni consiglieri, di maggioranza e opposizione, candidati con Sel, Pdl, Liste civiche varie, se si fossero candidati fuori da questi contenitori? Noi crediamo di no. Ma purtroppo i cittadini sono rispettati e considerati solo nel loro essere elettori. Speriamo che questi cittadini se ne ricorderanno la prossima volta che dovranno delegare a qualcuno il proprio futuro.

RICCARDO RICCIARDI, Capogruppo M5S Massa.

Comunicato stampa

La vignetta di #Fruzzetti

28 settembre 2014

Coerenza cercasi: ad un anno e mezzo dal voto 12 consiglieri su 32 hanno cambiato casacca, da ultimo Sindaco e tre assessori

24 settembre 2014
Giunta PD di MAssa

A soli 500 giorni dalle elezioni amministrative del Comune di Massa, vale la pena chiedersi a cosa serva il voto dei cittadini quando 12 consiglieri su 32 hanno cambiato gruppo di appartenenza rispetto a quello con cui si erano presentati al voto e, dulcis in fundo, è arrivato il passaggio di Sindaco e tre assessori dalle liste civiche di appartenenza al Partito Democratico.

Se il caso Volpi & Co è clamoroso, per la loro scelta di voltare le spalle alle due liste civiche che contribuirono alla loro elezione con 7622 voti (36% dei voti totali raccolti pro attuale maggioranza), incuriosiscono anche le altre pittoresche “migrazioni”.
Prima su tutte quella di Paolo Della Pina: eletto nella lista “Cittadini al Centro” in appoggio alla candidatura di Gabriella Gabrielli, e per questo finito tra i gruppi di minoranza in Consiglio Comunale è passato all’altra sponda dell’aula entrando nei Socialisti – parte della maggioranza Volpi – in barba al migliaio di elettori della lista.

Stefano Benedetti, candidato sindaco per una lista civica personale e personalista, è già passato a Forza Italia, mentre l’altro consigliere di destra, Stefano Caruso, nella spaccatura del PDL ha scelto la strada inversa: NCD.

Tra i momenti più curiosi il passaggio di Simone Ortori da SEL a LED, sulla scia di quanto fatto a livello nazionale dalla sua referente Martina Nardi. Persino la creazione di un “nuovo soggetto politico” che, proprio perché nuovo, non esisteva quando gli elettori legittimarono la presenza di Ortori in Consiglio Comunale. Nuovo soggetto, vecchi sistemi.

Alla faccia della trasparenza. Ancora vaghe le risposte su ex-Damas, tariffe Cermec e cimitero del Forno

11 settembre 2014
798740-cermec

Nel corso del Consiglio Comunale del 10 settembre la giunta presieduta da Alessandro Volpi ha fornito risposte vaghe e preoccupanti alle interrogazioni presentate dai nostri consiglieri.

Sul caso dell’area ex-Damas la risposta fornita da Uilian Berti non chiarisce se per gli interventi di bonifica verrà utilizzato denaro pubblico, pur segnalando che non saranno fondi comunali. Di fatto se è vero che, come a noi segnalato, il denaro necessario all’operazione di bonifica è stato tolto dal finanziamento della raccolta porta a porta il Comune dovrebbe essere in grado di fornire risposta. Ma a riguardo questa è mancata. Da ultimo abbiamo avuto conferma verbale, non inserita nella risposta cartacea, che il codice ATECO di lavorazione dell’area non è per la lavorazione dei rifiuti, ulteriore aspetto che dimostra un’approssimazione da parte degli interlocutori pubblici legati alla vicenda, quantomeno imbarazzante.

Sulla questione delle tariffe Cermec, oggetto della nostra interpellanza specifica, la giunta ci ha reso noto che la tariffazione di conferimento applicata da ASMIU ai Comuni di Massa e Carrara – più alta rispetto ad altri Comuni e privati che usufruiscono del servizio – deriva dall’esigenza di “drogare” il bilancio della partecipata per consentirgli di avere utili e rientrare così nei parametri del concordato fatto in Tribunale in relazione al rientro del suo debito. Gli utili di Cermec sono quindi anche frutto di questa “finanza creativa”, a spese del contribuente di Massa e Carrara, secondo un principio che, se ancora applicato, non costringerebbe mai la partecipata stessa a migliorare l’efficienza del suo servizio.

Infine ci lascia quantomeno sorpresi la risposta di Uilian Berti all’interpellanza sul cimitero del Forno.L’assessore segnala che l’attività amministrativa dei lavori può essere visionata sulla sezione “amministrazione trasparente” del sito del Comune, ignorando o dimenticando a proposito che nella cartella “opere pubbliche” della sezione si trova solo il piano triennale dei lavori. In aggiunta l’assessore sollecitato a riguardo della nostra richiesta di condivisione dei progetti con i cittadini di Forno, ha risposto che il progetto è stato presentato e ampiamente discusso nel 2011 al punto da rendere i fornesi ben a conoscenza dei lavori che verranno effettuati. Una sorta di lapidario “sanno già tutto”. Strano, perché ci risulta tutto il contrario dagli stessi cittadini: mancata informazione sui progetti e incertezza su tempi e fasi dei lavori.
A tal proposito segnaliamo che l’attuale appostamento di bilancio, pari a 300.000 euro, non potrà coprire l’intera opera e saranno richiesti interventi successivi per 410.000 euro (ad oggi non stanziati), salvo ulteriori imprevisti.

8×1000 all’edilizia scolastica. Volpi “non lo sapevamo, presenteremo richiesta” con plauso al M5S proponente

11 settembre 2014
8 per mille

Il Sindaco Alessandro Volpi ha risposto ieri, nel corso del Consiglio Comunale, alla nostra interrogazione sull’accesso ai fondi 8×1000 per l’edilizia scolastica. Il sindaco ha riconosciuto come “pregevole” questa iniziativa del Movimento 5 Stelle, per poi scendere nell’anedottica: “quando abbiamo ricevuto l’interrogazione siamo rimasti favorevolmente stupiti dal conoscere questa opportunità di accesso ai finanziamenti e vista la ristrettezza dei tempi (la documentazione dev’essere prodotta entro il 30 settembre 2014) abbiamo attivato da subito gli uffici preposti per individuare i plessi più bisognosi”.

Accanto alla doppia soddisfazione di riscontrare l’efficacia di un’azione parlamentare e locale del M5S, sorge il dubbio: ma non eravamo il Comune dell'”eccellenza nella gestione del bilancio” e quindi nella capacità di “trovare fonti di finanziamento”?

Sindaco e Assessore al Bilancio ignoravano.
Le scuole, senza questo “suggerimento” del M5S, sarebbe rimaste con le loro crepe ai muri.

Tra una settimana il Sindaco presenterà in Consiglio Comunale la documentazione, e conseguente progettazione, sugli interventi (quali scuole, per quanti soldi e come). Con la vigilanza dei nostri consiglieri.

Edilizia scolastica, M5S sollecita la giunta

10 settembre 2014

8 per milleOggi 10 Settembre 2014, verrà discussa durante il consiglio comunale l’interrogazione presentata dal Movimento 5 Stelle Massa (il 27 Agosto 2014) riguardante l’accesso ai fondi 8 per 1000 per l’edilizia scolastica.

Vista la presenza sul territorio di Massa di edifici scolastici di proprietà comunale che necessitano urgentemente di interventi di ristrutturazione e considerando il fatto che da quest’anno grazie a un emendamento del Movimento 5 Stelle alla legge di stabilità 2014, lo Stato può destinare il proprio 8 per mille, oltre che a «interventi straordinari per la fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati, conservazione di beni culturali», anche a «ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli immobili di proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica».

Il Movimento 5 Stelle chiede al Comune di Massa quale sia la propria posizione in merito, ovvero la volontà o meno di presentare, entro e non oltre il 30 settembre 2014, formale richiesta di accesso ai fondi destinati dall’ 8 per mille all’edilizia scolastica. E nell’ipotesi di richiesta di tali fondi identificare quali edifici siano stati individuati quali prioritari nella ristrutturazione.

Interrogazione 8 per mille

Otto per mille: grazie a M5S è possibile destinarlo all’edilizia scolastica

Cimitero del Forno, domani in Consiglio Comunale

9 settembre 2014

cimitero fornoFinalmente mercoledì 10 Settembre si discuterà in Consiglio Comunale una delle due interpellanze presentate dal M5S sulla base delle istanze che, con i cittadini del Forno, avevamo rilevato come prioritarie, precisamente l’atto con cui chiediamo delucidazioni sulla progettualità riguardante il cimitero del paese, in particolar modo si chiede la condivisione con i residenti dell’intervento da effettuare, se tali opere saranno risolutive ed infine la rendicontazione puntuale degli stati di avanzamento. Tutto questo è doveroso, non solo per le prescrizioni di legge sulla Trasparenza, ma soprattutto per gli abitanti e il loro diritto di professare il culto dei loro defunti e serenamente conservare il rispettoso ricordo dei loro cari.

La seconda, riguarda i giochi per bambini scomparsi dalla piazzetta da molto tempo e dei quali ci hanno chiesto informazioni proprio i bambini del paese a dimostrazione che se la politica si avvicina al territorio si aprono dei canali di comunicazione altrimenti impensabili. Se non fossimo andati fisicamente al Forno non avremmo dato l’opportunità a questi bambini di manifestare le loro richieste.

Interpellanza Cimitero Forno

Interpellanza giochi pubblici Forno

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