Come votare #elezionimassa
Se vuoi essere sicuro che il tuo voto vada al sindaco del MoVimento 5 Stelle fai sempre una x sul nome di Riccardo Ricciardi.
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Buongiorno Massa da Piazza Garibaldi! #elezionimassa
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Buongiorno Massa!
Ecco i massesi del cambiamento!
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Beppe Grillo a Massa #elezionimassa
Il “nostro” ambiente #elezionimassa

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Buongiorno Massa!
Abbiamo la fortuna di vivere in un luogo splendido che dai monti al mare ci regala emozioni e panorami unici e lo vediamo mutare sotto i nostri occhi, con le montagne mangiate da una cementificazione selvaggia che disbosca ed indebolisce i versanti, i fiumi che diventano strade e strade che diventano fiumi, la mancanza di manutenzione e pulizia dei monti e dei torrenti, piani di gestione forestale che mancano e che potrebbero garantire per anni una corretta manutenzione e utilizzo dei boschi, la montagna abbandonata. Nel mezzo una città che soffre ad ogni pioggia abbondante, con allagamenti, frane, crolli, esondazioni. L’assenza di un piano di Protezione Civile che renda efficaci gli interventi e gli aiuti complica ulteriormente le cose. C’è bisogno di una presa di coscienza importante e di una svolta decisa. La tutela dell’Ambiente è uno dei temi più sentiti del Movimento 5 Stelle, perché la devastazione del territorio non può che ripercuotersi sull’uomo e sulle sue attività, pregiudicandone la qualità di vita attuale e futura. Il programma del MoVimento 5 Stelle di Massa prevede una linea di azioni precise e concrete perché provvedere alla riduzione di ogni rischio è un dovere e una priorità, di una corretta amministrazione. Questo va posto in essere come misura preventiva e non dopo che le calamità si sono abbattute.
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La prima azione consiste nell’individuare tutte le criticità per poterle affrontare. Noi non raccontiamo favolette né diamo messaggi ingannevoli ai cittadini, a causa degli elevati costi , nell’ordine di centinaia di milioni di euro, per la totale messa in sicurezza dei versanti e dei corsi d’acqua, è possibile pensare principalmente a mitigare il rischio in via preventiva, individuando le situazioni più critiche. Per prima cosa vanno eliminate le cause del dissesto, cioè l’abbandono dei terreni, l’abusivismo edilizio, il taglio non coordinato dei boschi, le attività estrattive impattanti , l’occupazione delle zone fluviali, il prelievo abusivo di inerti dagli alvei, la mancata manutenzione di versanti e corsi d’acqua. Importante è il controllo delle vecchie opere di messa in sicurezza dei fenomeni franosi e l’individuazione delle situazioni più a rischio per provvedere a nuovi interventi. Occorre un progetto corale con una visione d’insieme del problema del dissesto territoriale che può essere gestito mettendo insieme le competenze e le conoscenze di più soggetti privati e pubblici che operano su di esso. Le poche risorse economiche devono necessariamente essere ottimizzate con specifici progetti che nascono da strette collaborazioni tra università, enti pubblici e privati (cittadini proprietari terrieri e aziende agricole) in modo da poter realizzare opere risolutive su tutto il territorio. Infatti gli interventi puntuali e scollegati non possono che parzialmente tamponare le ferite aperte sul territorio, spostando il danno in un’altra area o in un altro momento. Occorre pertanto un progetto d’insieme con durata pluriennale che sappia dare una risposta a tutto il comprensorio comunale e che fornisca le linee guida d’azione per tutti i soggetti che realizzano opere nuove o che mantengono quelle già esistenti. Occorre eseguire un preventivo censimento delle criticità da riportare su di una dettagliata cartografia a cui far seguito la predisposizione del piano delle opere necessarie tenendo in considerazione fattori come i “tempi di ritorno” delle inondazioni, pericolosità, vulnerabilità ed esposizione dei suoli per restituire al territorio lo spazio necessario per i corsi d’acqua, per rispettare le fasce di pertinenza fluviale, per realizzare casse di espansione dei fiumi, per riaprire, ove possibile, i fossi tombati, per fare la pulizia e la manutenzione di fossi , canali e fiumi, per gestire correttamente le colline e le montagne.
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I fondi saranno reperiti tramite i finanziamenti comunitari, statali, regionali e provinciali (erogabili sia a enti pubblici che a soggetti privati) e anche tramite la buona gestione del bilancio comunale, dato che l’eliminazione degli sprechi permetterà di risparmiare cifre considerevoli che saranno destinate alle criticità del territorio. Inoltre, grazie ad un progetto complessivo pluriennale, saranno anche meglio gestibili le risorse economiche pubbliche e private, non è concepibile infatti spendere ingenti quantità di denaro se non si hanno garanzie di successo delle opere realizzate. Un piano così concepito sarà anche di cruciale importanza, per l’amministrazione comunale, per indicare le proprie necessità agli Enti al momento della stesura dei bandi pubblici di finanziamento in modo da ottimizzare ulteriormente le risorse economiche in opere realmente necessarie ed efficaci. Infine, un piano di Protezione Civile coordinato, efficiente e al quale sarà data massima divulgazione sarà comunque necessario per “prevedere l’imprevedibile” e garantire un coordinamento delle operazioni post-evento e limitare, quindi, al minimo i danni inevitabili.
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Un sindaco del M5S a Massa è possibile #elezionimassa
Scrutatori, un’occasione persa #elezionimassa
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Buongiorno Massa!
I giochi sono fatti, ormai tutte le caselle sono state sapientemente collocate, per cui anche per questa volta (l’ennesima) non ci possiamo fare niente, rimaniamo impotenti di fronte a cotanta sordità.
Diverso tempo fa su questo blog avevo scritto sul tema della nomina degli scrutatori e di come i disoccupati avessero titolo di prelazione per la nomina.
Oggi il tempo è scaduto e come volevasi dimostrare la commissione (il sindaco e 3 consiglieri) ha definito la truppa degli scrutatori per le imminenti amministrative rinnovandola solo per il 40%,come riportato dalla stampa.
Questo valore non poteva essere elevato?
Non si potevano superare gli stringenti quanto assurdi criteri di selezione imposti dal Porcellum?
Non sia mai ,e’ meglio fare un piccolo maquillage di facciata…e non dare un segno di VERO cambiamento,di vicinanza e di aiuto, se pur misero, per chi vive giorni grami.
Un altro segno di lontananza dalla realtà, meglio continuare a parlare coniugando i verbi al condizionale: si potrebbe fare,dovremmo, i soliti bla,bla…
Ma poi cosa si chiedeva? Un cambio di marcia, una scossa allo status operandi che per molti aspetti ha dello scandaloso, ma come sempre accade non si poteva fare perchè probabilmente non conveniva.
Grazie allora, grazie per aver dimenticato ancora una volta chi è indietro e lotta ogni giorno con una quotidianità soffocante.
Ma forse sbaglio, forse per 140€ non bisogna indignarsi, scrivere e polemizzare su questo blog del M5S,che, come molti accusano, e’ solo di protesta e critica sterile e niente piu.’
Meglio che il popolino ( di cui faccio parte anch’io) stia buono e tranquillo e attenda che le cose cambino dall’alto, ad opera dei nostri amministratori illuminati, anche se, non si vede molta “illuminazione “da tempo nella nostra citta’…purtoppo!
Ma anche su questo tema facciamo scendere il sipario e aspettiamo che tutto torni alla “normalità”, la normalita’ massese…
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Lavoro e polo tecnologico #elezionimassa

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Buongiorno Massa!
La nostra società sta vivendo un periodo di crisi che probabilmente rimarrà nella storia, tuttavia questo non deve essere un alibi né una scusante. Secondo i dati ISTAT, il tasso di disoccupazione nella nostra provincia era del 7,8% (contro il 6,1% a livello nazionale) già nel 2004 quando la crisi non c’era e che oggi ha acutizzato il problema (13,2%). Ma il dato più disarmante è quello relativo alla disoccupazione giovanile (15-29 anni) che nella nostra Provincia è arrivato addirittura al 41% nel 2012. È sotto l’occhio di tutti che nella nostra Città le aziende stanno chiudendo e nemmeno ne nascono di nuove. Negli ultimi 20 anni si è assistita ad una evidente incapacità dei nostri amministratori pubblici nel saper cogliere le opportunità di sviluppo del nostro Territorio. Il modello di contributi a pioggia alle piccole e medie imprese è superato: se una azienda si localizza in un Territorio per sfruttare benefici in termini fiscali o contributivi, essa se ne andrà non appena questi vantaggi termineranno, lasciando a casa famiglie senza lavoro, il cui costo sociale sarà a carico della collettività. In questo contesto, il M5S propone un modello di sviluppo chiaro ed efficace, che punta decisamente a settori ad alto tasso di crescita, meno suscettibili pertanto di crisi economiche e concorrenze a basso costo: il Polo Tecnologico.
Un polo tecnologico è una comunità strutturata che ha un obiettivo preciso: innovare. Una comunità i cui attori principali sono giovani ricercatori, studenti, start up, ma anche imprese più strutturate che hanno una tradizione nell’innovazione, gruppi finanziari e banche, insomma, tutti coloro che fanno sì che l’innovazione accada. Il ruolo dell’amministrazione pubblica è quello di incoraggiare ed aiutare l’avviamento e l’incubazione di aziende innovative, attraverso:
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la fornitura di infrastrutture di alta qualità a costo ragionevole;
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l’erogazione di servizi di supporto (quali per esempio finalizzati all’accesso al credito e ai bandi Regionali ed Europei);
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la creazione di una rete di collegamenti con centri di eccellenza quali università e centri di ricerca.
La prima parola chiave è Sinergia: le informazioni e le intuizioni creative e scientifiche circolano più velocemente e raggiungono tutti, in una sorta di flusso di conoscenze continuo. La seconda parola chiave è Territorio. Il Polo Tecnologico non può prescindere da esso, per l’esistenza di risorse specifiche che non si possono trasferire ad altre aree. A Massa, i settori sui quali focalizzare gli interventi non devono essere in contrasto con la nostra più grande risorsa che è il turismo, ma anzi entrare in sinergia con esso: energie rinnovabili, strumentazioni elettroniche, apparecchiature medicali avanzate, robotica, riqualificazione ambientale ed altri. Anche le aziende già esistenti trarrebbero benefici dalla presenza di innovazioni tecnologiche e diventerebbero parte attiva in una logica sempre più di sistema. Grazie allo sviluppo di questa rete, il Polo Tecnologico quindi il nostro Territorio saranno capaci di attirare investimenti da altre aree anche all’Estero. Una risorsa importante della nostra Città è poi la vicinanza con le università di Pisa, Genova e Parma, nonché dalla presenza di centri di ricerca. L’amministrazione comunale intende quindi mettere le aree attualmente dismesse a disposizione di chi ha le idee di poterle mettere in pratica. In questo modo daremo spazio e linfa ai giovani, diplomati e laureati, che potranno utilizzare al pieno le proprie capacità e competenze e potranno divenire gli attori principali del cambiamento della nostra Città, scrivendone la storia senza dover emigrare in un’altra città o all’Estero.
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